Ho condotto una vita da porco 10

di
genere
confessioni

Sapendo di zia che aveva partorito un pomeriggio andai a trovarla zia subito vedendomi =non sei più venuto dalla zia ti ho aspettato tanto invece= disse poi visto che non c'erano altri parenti mi disse =almeno baciami= disse e mentre le altre pazienti ignare guardavano zia ed io ci demmo un vero bacio d'amore, più tardi portarno la bambina bella di ben 4chili era l'ora della poppata zia poi a tette stava proprio bene =certo a latte ne hai con quelle zinnone= dissi =quante volte ti ci sei attaccato ai capezzoli della zia bel porcellone= la bambina ciucciava latte,nel frattempo venne un'altra sorella con le figlie tutte mie zie e le due cugine più bone.

Restai un poco poi il lavoro chiamava e salutate le zie una delle cugine venne fuori dal reparto =scusa ti ricordi di me! Sai da quanto tempo non ci vediamo= disse facendo la spiritosa =sto sempre in giro per lavoro= risposi =però anni fa quando mi scopavi a casa o nella tua auto lo trovavi il tempo,non solo con me pure mia sorella= disse =domenica vi vengo a trovare= dissi =vuoi solo me o anche lei?= disse =mi scoperei pure tua madre= feci andando via.

Quella domenica mattina andai dalle due cugine,zia vedova da anni era intenta alla cucina entrando salutai tutte poi in camera delle ragazze quasi della mia età la più grande 21 anni disse alla sorella =tu aspetta fuori o in cucina= disse ed appena uscita,lei prese colma di desiderio a baciarmi a toccarmi la patta del pantalone =sei uno stronzo mi lasci dopo avermi sverginata ed io che ti aspettavo= disse =ma ti ho detto il lavoro poi tra cugini carnali non ci si sposa= rispose tanto per dire =allora però ti è piaciuto sfondami la sorca= disse ancora =senti non sono venuto per parlare ma per scoparvi entrambe= dissi =hai ragione ma era da tanto che volevo parlarti,sei pure fortunato mamma non lo sa ma siamo incinta ambedue= disse.

Nella sua camera lei seminuda coricata nel letto io aperta la patta mettevo fuori il cazzo già in tensione infilato poi nella figa della cugina =l'avevo quasi dimenticato mi pare sempre che mi svergini con questo cazzo= disse,poco dopo muti ma ci davamo certi colpi che lei =cazzo mi sbatte l'utero però vengo da porca cugino mio,dai sborra sborra= diceva ed io godevo e sborravo mentre lei tutta allargata riceveva cazzo e la sborra.

Ricomposto tornammo in cucina zia aveva preparato il caffè non sapeva niente di me che mi scopavo le figlie =non hai la ragazza= chiese =si e no ne conosco una ma per ora a 26anni mi pare presto= le risposi =magari ci fai sesso e non ti decidi= disse =zietta io mi porterei a letto più te con quelle forme fisiche che altre,scusa se dico così= feci io poi =da quanti anni sei vedova= =da più di sette anni= disse =diciamo che sei tornata vergine dopo tanto= feci ancora sondando cosa pensavo sul sesso zia =già proprio così= disse ridendo, poi le sorelle ammiccando fra loro ecco la piccola per modo di dire 19 anni tanta veramente nel fisico,mi prese una mano tirandomi verso la camera ed entrati mi disse =puoi godere dentro sono incinta= =ma da quanto ho capito scopate tutte e due dato che siete incinta ed allora mi chiedo perché volete scopare anche con me!= esclamai =perché tu sei stato il nostro primo ragazzo che ci ha scopate inoltre hai un bel cazzo io con te pure dopo sposata mi farei scopare= disse ed in camera lei ugualmente seminuda come la conoscevo si mise nel letto piegata alla pecorina ed io messo fuori dalla patta dei pantaloni il mio affare che tornato duro bastò poco per penetrarla a fondo nella figa =lui ha sverginato il culo le piaceva tanto il mio sedere= disse =si hai un bel culo grosso e due chiappe che parlano= risposi ed intanto da dietro la scopavo,la seconda scopata dura sempre di più della prima un fatto naturale =amò ho la sorca piena del tuo bel cazzo godo da matta,ficcalo anche nel culo= disse non è certo difficile passare dalla figa al culo ma lo aveva talmente rotto che le affondavo tutto dentro il cazzo =ti incula spesso= feci e lei =si sempre= rispose =be scusa mi sembrava hai il buco del culo tanto largo= dissi comunque lei tornava cosi a godere di nuovo mentre io godendo le sborravo nel culo.

Tra la prima e la seconda un paio d'ore di sesso ed alla zia avevo messo una pulce nell'orecchio visto che in un momento soli in cucina =pensi davvero che io a 48 anni possa piacere ancora= mi disse =sono certo che qualcuno posi lo sguardo su di te,sulle tue forme poi con quelle tette zia adesso perché sei mia zia ma io verrei volentieri a letto con te senza offenderti= risposi =si ho capito anche perché la cosa resta nella famiglia= disse poi tornate le figlie nel salutare zia =vieni a trovarmi un pomeriggio= sussurrava in un orecchio.

Tornato a casa il pranzo della domenica prevedeva anche il fidanzato della cara sorellina a tavola in cinque,ricordo di averle già fatto allontanare tempo fa un fidanzato se avessi voluto forse anche questo lei avrebbe respinto ma nel pomeriggio avevo la mia ragazzona down molto più importante.

Dopo pranzato ore 16,00 =esco mammy!= dissi lei capiva che andavo da lei ed infatti come entrai nella loro casa lei tutta felice mi venne incontro un bacio dato con passione poi in cucina per un caffè preparato da lei =sta diventando veramente brava vuole imparare tutto in cucina tu l'hai trasformata veramente= disse il fratello ed io attraendola a sedersi sulle mie gambe =cosa vuoi fare oggi andiamo al cinema o fare l'amore= le chiesi lei abbassato lo sguardo poi sorridente =fare l'amore qui a casa= mi rispose intanto avevo portato un poco di paste sapevo che era ghiotta =poche lo sai= le disse il fratello =visto che resti qui con lei io andrei al cimitero per mettere dei fiori alla loro tomba= mi disse lui anche per lasciarci soli.

Un pomeriggio intero con la mia ragazza down o no era pur sempre la mia ragazza come non volerle bene era una dolcezza dopo mesi ero certo di amarla ;
nudi a letto con lei mi perdevo in quei baci lunghi e ripetuti ad certo momento lei allargava le cosce ed io penetrata pian piano la scopavo senza smettere di baciarla,uniti ed avvinghiati nel letto lei sotto dimenava il corpo,sentivo la figa che si spingeva contro il cazzo in quei lunghi rapporti sessuali poi lei dietro mia insistenza aveva imparato al suo massimo momento di piacere di farsi capire =amore mio godo= disse ed allora era giunto il momento di scoparla con forza e li lei sotto faceva altrettanto poi insieme =tesoro mi fai godere= feci e lei =tu mi fai godere ancora ti amo= appagati poi lei come faceva sempre via in bagno a lavarsela.

Mangiammo ancora una pastarella poi di nuovo a letto aveva imparato a prendere il cazzo in bocca ed ingoiare lo sperma ma non avevo ancora provato a leccarle la sessuale fessura in un 69,era giunto il momento,le spiegavo a parole come aveva poi feci mettere lei sopra di me cosi da non farla soffocare al momento di ingoiare lo sperma.

Presa posizione io coricato nel letto lei allargate le cosce e la figa contro le mie labbra come la sentii ciucciare il cazzo io presi nel leccarle la rosea carne vaginale,la clitoride e quel buco dove poco prima avevo infilato il cazzo un rapporto diverso ma senza forzarla ;
io leccavo il suo sesso femminile e lei che ciucciava il cazzo pian piano ecco il piacere lei ciucciando mugolava io con le labbra bagnate dei suoi umori, le sborravo in gola mentre lei premeva e sfregava la sua fessura alla bocca.

La settimana successiva trovai a pranzo la zia vedova madre delle due cugine che avevo sverginato anni prima poi due settimane fa scopate a casa loro,intuii subito perché fosse a pranzo da noi ed avevo ragione perché dopo pranzato zia =mi porteresti a casa= mi disse e mamma che non sapeva ne aveva capito =certo= disse,ore 14,30 saltata la pennichella con zia in macchina mi dirigevo verso la sua casa,la vedevo zitta,tesa fui io a rompere quel silenzio =le cugine sono a casa= chiesi e la venne fuori la vera ragione perché zia era venuta da noi =no sono a casa dei loro ragazzi= disse =allora a casa non c'è nessuno= dissi ancora =si siamo soli io e te, l'altra domenica mi hai fatto capire che ancora posso piacere e dar piacere ad un uomo dopo 7 anni che non scopo da come dici potrei ancora sentirmi donna ed amata= disse =si certamente= risposi =guarda tu mi hai messo quella idea in testa ma non sono più una giovane ragazza se non vuoi a me va benissimo= disse intanto eravamo arrivati davanti casa sua,zia davanti a me per vedere che in casa non c'erano le figlie ed una volta entrati richiusa la porta a chiave mi portava nella sua camera matrimoniale =non so nemmeno io che fare dopo tanto tempo= disse allora presi io la situazione in mano,trattandola come una donna appena conosciuta le presi il volto tra le mie mani e labbra contro labbra la baciavo dolcemente,zia rispose al bacio con una certa frenesia ed io =sta calma lascia fare a me= dissi chiamandola per nome e non zia =si scusami= rispose poi ancora sotto con baci una volta due la sentii baciarmi con foga ed eccitazione ed io prima feci calare in terra la gonna poi le aprivo la camicetta e slacciato il reggiseno era soltanto in mutandine si portava le mani al seno di una quinta misura un poco scese ma ben voluminose, le tolsi le mani accarezzandole prima una poi l'altra zinna ancora in piedi stretta a me le baciavo voluttuosamente il viso,poi il collo infine sceso alle zinne attaccato ai capezzoli ciucciavo e mordevo mentre lei fremente si beava di quelle effusioni =non mi sentivo da anni cosi bello di zia ti voglio adesso scopami fai quello che vuoi= disse via le mutandine lei stessa colma di voglia si gettava supina nel letto allargate le cosce =vieni= disse mentre io stavo spogliandomi,zia mentre le andavo sopra vedendo il cazzo in tensione =mamma mia che cazzo tu mi svergini di nuovo= fece un poco si era come sverginarla dopo 7 anni che non riceveva il cazzo,comunque pian piano lei totalmente allargata io che premevo il cazzo a fondo nella figa sentii lei =cazzo mi sento veramente sverginata di nuovo= disse poco dopo in quella camera matrimoniale si sentiva soltanto il rumore dei nostri corpi che si sbattevano,zia avvinghiata ricordava bene come agitare il corpo istintiva o no sotto era così allargata così presa nel rapporto sessuale che dava forti colpi di bacino al mio affare dentro di lei =zia guarda che vengo= dissi =vieni amore di zia io non so quante volte son già venuta mi sento fradicia sotto dal tanto godere= ed =però che sorca scopi proprio bene,godo mamma godo= dicevo mi stavo tradendo dicendo mamma intanto le avevo sborrato dentro ed appagati uniti restammo abbandonati uno sull'altro.

Un poco di riposo poi ripresi nel darle baci,attaccarmi ai suoi capezzoli e lei =adesso voglio venire sopra io= disse e decisa a cavallo del mio corpo, del mio sesso dopo esserlo infilato dentro la sorca prese a montarmi dandosi da fare con tutto il corpo offrendomi le zinne che presi a ciucciare prima una poi l'altra zia per la prima volta la vidi scatenata si sbatteva su giù senza mai perdersi il cazzo incitandomi =spingi dai spingi che vengo,si vengo tesoro= io tornavo nel goderle dentro e zia che provata si accasciava su di me, mi ero scopato un'altra zia .
scritto il
2026-07-03
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