Ho condotto una vita da porco 13

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genere
confessioni

Grazie a mamma e mia sorella ripresi a guardarmi intorno lavorando passando da un negozio all'altro ma senza troppo interesse,poi mi ricordai che la mia ragazza down quando era in vita ogni tanto andava in una specie di pub dove ragazze e ragazzi down si incontravano accompagnati sempre da qualcuno,inoltre mi conoscevano e fare amicizia non era difficile,si ballava giocava a carte ci si passava il tempo che uno voleva poi tutti gentili se non li offenderti e li rispettivi.

Un pomeriggio proprio in quel locale vidi una ragazza di loro incinta senza un compagno od un parente,mi riconobbe e seduta accanto a me prima mi chiese una bibita,non mi tirai indietro poi mi chiese se la potevo accompagnare a casa e va bene visto che era incinta di vari mesi,la portai sotto casa ma lei chiese di aiutarla per fare due rampe di scale una volta arrivati insistette perché entrassi =non posso debbo andare al lavoro poi vedo che non c'è nessuno non è bello= risposi =voglio fare l'amore= disse,si come tante di loro sono un po cicciottelle,seno ben formato ma non mi andava di tradire che viveva con lei ed andai via.

Una notte sognai la mia ragazza down nel sogno nemmeno pareva down per come stava bene la sentii dirmi =amore qui sto bene ormai non sono più con te ma tu devi farti una vita non trascinarti quella ragazza incinta sono stata io a spingerla a te= poi svaniva nel nulla una stranezza bho!

Mamma preoccupata per me un giorno mi presentava una sua amica con figlia,un altro giorno altra amica e figlia,mia sorella incinta che di notte veniva in camera mia e mi faceva scopare almeno una cosa piacevole finire tra le sue cosce.

Una giorno verso l'una parlavo con la proprietaria una bella ragazza parlando del più e del meno seppi che divisa dal marito da poco suo padre la teneva nel negozio soltanto per darle una mano ad andare avanti,intanto si era fatta l'ora di chiudere cosi la invitavo ad andare a pranzo in un ristorante nella zona che conoscevo cucinasse bene,lei decisa accettava.

Tra mangiare e parlare trascorse circa un'ora e mezza ed una volta usciti dal ristorante mi fermavo con la macchina in posto isolato certo lei non era una stupida ed intuiva subito perché mi ero fermato lì,abbracciandola ci baciammo più volte poi certamente la voglia ci prese ad ambedue =torniamo al negozio= disse,un quarto d'ora dopo eravamo al negozio,entrati lei richiuse il negozio da dentro,mi prese poi una mano e mi portava nel retro bottega dove vi era una branda che usava per un riposino ed invece seminuda lei che tra cosce e le zinne belle grosse non sapevi da dove iniziare ad amarla io giù pantalone e slip su quella branda tra baci e sesso ci facemmo due belle scopate complete.

Dopo quelle scopate ci vedemmo ancora ed ancora nel retrobottega dai a fare scopate, mi trovavo troppo bene con lei che decisi di presentarla a mamma papà e sorella mamma =è quella giusta per te una bella ragazza= disse ed infatti poi prendemmo a convivere e la fortuna volle che entrammo allora in un ente statale tramite concorso.

Fine della storia

scritto il
2026-07-05
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