Essere gay parte 6^ - sesso amore e perversione -
di
Basco 1958
genere
gay
Seguito narrazione precedente, dopo il sontuoso e passionale pompino tirato a quel gran bel cazzo di Pasqualino, ci siamo presi un attimo di pausa. Il pompino è stato fatto con irruenza, con d'impeto, perche io come troia e lui come toro eravamo troppo presi dalla libidine. L'attimo di pausa è stato anche l'occasione per comprendere che tra me e Pasqualino era nato un forte affetto amoroso, scambandioci baci e carezze in modo affettuoso, mentte paflavamo drl piùe del meno. Siccome erano le 20 di sera Pasqualino tiro fuori dalla dispensa delle fette biscottate e un barattolo di nutella, che e' stata la nostra cena. Ovviamente eravamo nudi.
Vedendo la nutella da buona troia mi venne subito una strana idea. Alche gli dissi a Pasqualino che ne pensi se ti lecco i coglioni e il cazzo cospargendolo di nutella. A lui piacque l'idea, presi una cucchiaio sal cassetto della cucina e spalmai la nutella sul suo cazzo, ancora impiastrato della sborra, visto che non si era lavato. Il cazzo era floscio e dormiente appoggiato sui coglioni, soddisfatto dal pompino precedente. Dopo una sostanziosa spalmata iniziai a leccare la nutella mischiata alla sborra, era dolcissima mi arrapava molto quella dolcezza leccata dal cazzo e dalle palle. Mentre leccavo e ingoiavo il cazzo moscio inizio a svegliarsi nella mia bocca Pasqualino mi invogliava a succhiare :
"Cavolo che zoccola che sei...una femmina ti fa un baffo per come sei puttana, ce l'hai nel sangue la troiaggine e la frociaggine, ti schiavizzo troia, devi sottometterti troia, sgualdrina, devi essere la mia mappina, la mia sguattera"
Io arrapata ed eccitata gli risposi:
"Si...sarò tua fammi quello che vuoi, schiavizzami ti prego, fammi sentire umiliata, usami come vuoi si...si...amore sarò quello che tu vorrai"
Lui adesso andiamo in bagno e toglimi sta cioccolata dalle palle, poi ti mettiti perizoma e calze a rete e vieni da me e ci divertiremo.
Dopo averlo lavato se ne usci dal bagno e io nel frattempo mi misi il perizoma e le calze a rete. Uscimmo dal bagno lo raggiunsi nel salone. Come mi vide esclamò:
" quanto sei bella sei arrapante"
Si avvicinò mi abbraccio e mi bacio poi mi disse:
"sembri proprio una donna, da oggi ogni qualvolta ti scopo ti chiamerò GIADA, hai in culo fantastico"
Mi bacio ancora sulla bocca e alternando sputi dentro e in faccia. Si eccitava proprio quando mi insalivava la bocca e la faccia.
Dopo avermi lmpiastrato la faccia di saliva si mise dietro ordinandomi di mettermi a 90 gradi, cosa che feci e lui esclamo:
" cazzo che gran culo che hai, Giada - fu la prima volta che mj chiamo cosi - te li spacco troia...troia sei una grande troia".
Mi abbasso il perizoma e inizio a leccarmi il buco del culo, lo tjntillo piu volte con quella lingua appuntita regalandomi delle belle sensazioni, che non potei non esternare. :
"AH.. ah.. che bello amore mio si.. di.. lecca...lecca.. che bello ah.. ah..Pasqualino non ti fermare sono tua si...si...."
Dopo avermi fatto un gran leccata al mio orifizio anale, mi disse di rimanere cosi. Dalla busta prelevo' il vibratore e il lubrificante, mi spalmo un po di crema per poi infilarmi il vibratore nel culo, che mi sentii scivolare fin nelle viscere provocandomi un po di dolore che esternai:
" ah....ah... mi fai male piano...ti prego fai piano che e grosso ah... "
Lui:
"Zitta troia che ti spacco. Giada io ti spacco . Sei una lurida puttana"
Il vibratore mi roteava e mi rapanava l'ano. 25 centimetri di fallo con una bella circonferenza me li sentivo tutti.
Nonostante mi faceva male, cosa che intuiva dai miei lamenti continui, lui piu si eccitava. Mi tolse il vibratore e mi infilò subito il plug, contrariamente vibratore che me lo fece entrare tutto dentro, il plug mi faceva sentire sensazioni di vero piacere.
Dopo averlo azionato, mi invito andare con lui sul letto, ci andai contorcendomi dal piacere, che mi provocava il plug, mentre lui da dietro mi sculacciava. Dopo essermi disteso a faccia in giù, mi massaggiava le natiche riempendomi di belle parole:
" Giada sei bellissima, hai un culo fantastico, manco fossi una femmina. Hai un bel corpo, ti voglio bene"
Io ringraziai per i complimenti. Andò nel salone prese il frustino e inizio a frustarmi alternando battute forti e dure a carezze.
Il dolore che sentivo era lancinante, come sentivo un profondo piacere quando me le massaggiava.
Che belle anche le frustate e il conseguente dolore, con le carezze delle chiappe e il plug che mi ravanava l'ano. Sentivo i brividi di piacere che mi attraversavano, ho perso la cognizione del tempo, tanto da accendere il lui la voglia di farmi sentire piu dolore, inizio a frustarmi anche sulla schiena e sulle coscie sempre con piu forza e veemenza ingiuriandomi:
"Giada che puttana che maiala che sei. Ti spacco troia sei un cesso, ti devo pisciare in faccia, finocchio bocchinaro, mappina, te lo squarcio il culo troia."
Io mi sovrapponevo con il mio ansimare e miei gemiti di dolore e piacere gridandogli la mia voglia di essere schiavizzato umiliato e di essere la sua sgualdrina:
"Si...continua picchiami... sono la tua schiava... si... ah.. ah... come godoooo..
Mi fai venire ah... sputami... pisciami addosso sono una troia.. la tua troia....., che belloooo... ti amo...amore si...si... "
Dopo avermi dato u a forte dose di frustate, misto a massaggi mi fece mettere a pecorina e mi venne da dietro e mi infilò la nerchia nelle culo che mi sfilò nelle viscere e nella pancia era dura grossa maestosa che bella. Eravamo al parossismo, mi inculava come un mandrillo era una furia. Gli piaceva tanto si sentiva da cio che diceva. Godimento era al massimo. Il piacere ci avvolgeva. L'orgasmo non era lontano. Il cazzo nel culo lo sentivo, cazzo se me lo faceva sentire. Lo sentivo tutto dentro, le palle mi sbattevano sulle chiappe. E lui mi rivolgeva frasi volgari e frasi amorose:
"Si... che belloooo... che culo che hai troia te lo sfondo troia se i la mia zoccolaaa...Giada ti voglio amore, che gran culo che hai...ah...ah...mi fai venire godooo....godoooo.. vengo"
Io stavo godendo come una troia mo sentii inondare l'ano da una copiosa sborrata.
Fu bellissimo....
La scopata non e finita la serata nemmeno.
Il finale sarà pirotecnico.
Gradirei sapere se vi piace. L'ho vissuto.
Aspetto qualche commento
CONTINUA......
Vedendo la nutella da buona troia mi venne subito una strana idea. Alche gli dissi a Pasqualino che ne pensi se ti lecco i coglioni e il cazzo cospargendolo di nutella. A lui piacque l'idea, presi una cucchiaio sal cassetto della cucina e spalmai la nutella sul suo cazzo, ancora impiastrato della sborra, visto che non si era lavato. Il cazzo era floscio e dormiente appoggiato sui coglioni, soddisfatto dal pompino precedente. Dopo una sostanziosa spalmata iniziai a leccare la nutella mischiata alla sborra, era dolcissima mi arrapava molto quella dolcezza leccata dal cazzo e dalle palle. Mentre leccavo e ingoiavo il cazzo moscio inizio a svegliarsi nella mia bocca Pasqualino mi invogliava a succhiare :
"Cavolo che zoccola che sei...una femmina ti fa un baffo per come sei puttana, ce l'hai nel sangue la troiaggine e la frociaggine, ti schiavizzo troia, devi sottometterti troia, sgualdrina, devi essere la mia mappina, la mia sguattera"
Io arrapata ed eccitata gli risposi:
"Si...sarò tua fammi quello che vuoi, schiavizzami ti prego, fammi sentire umiliata, usami come vuoi si...si...amore sarò quello che tu vorrai"
Lui adesso andiamo in bagno e toglimi sta cioccolata dalle palle, poi ti mettiti perizoma e calze a rete e vieni da me e ci divertiremo.
Dopo averlo lavato se ne usci dal bagno e io nel frattempo mi misi il perizoma e le calze a rete. Uscimmo dal bagno lo raggiunsi nel salone. Come mi vide esclamò:
" quanto sei bella sei arrapante"
Si avvicinò mi abbraccio e mi bacio poi mi disse:
"sembri proprio una donna, da oggi ogni qualvolta ti scopo ti chiamerò GIADA, hai in culo fantastico"
Mi bacio ancora sulla bocca e alternando sputi dentro e in faccia. Si eccitava proprio quando mi insalivava la bocca e la faccia.
Dopo avermi lmpiastrato la faccia di saliva si mise dietro ordinandomi di mettermi a 90 gradi, cosa che feci e lui esclamo:
" cazzo che gran culo che hai, Giada - fu la prima volta che mj chiamo cosi - te li spacco troia...troia sei una grande troia".
Mi abbasso il perizoma e inizio a leccarmi il buco del culo, lo tjntillo piu volte con quella lingua appuntita regalandomi delle belle sensazioni, che non potei non esternare. :
"AH.. ah.. che bello amore mio si.. di.. lecca...lecca.. che bello ah.. ah..Pasqualino non ti fermare sono tua si...si...."
Dopo avermi fatto un gran leccata al mio orifizio anale, mi disse di rimanere cosi. Dalla busta prelevo' il vibratore e il lubrificante, mi spalmo un po di crema per poi infilarmi il vibratore nel culo, che mi sentii scivolare fin nelle viscere provocandomi un po di dolore che esternai:
" ah....ah... mi fai male piano...ti prego fai piano che e grosso ah... "
Lui:
"Zitta troia che ti spacco. Giada io ti spacco . Sei una lurida puttana"
Il vibratore mi roteava e mi rapanava l'ano. 25 centimetri di fallo con una bella circonferenza me li sentivo tutti.
Nonostante mi faceva male, cosa che intuiva dai miei lamenti continui, lui piu si eccitava. Mi tolse il vibratore e mi infilò subito il plug, contrariamente vibratore che me lo fece entrare tutto dentro, il plug mi faceva sentire sensazioni di vero piacere.
Dopo averlo azionato, mi invito andare con lui sul letto, ci andai contorcendomi dal piacere, che mi provocava il plug, mentre lui da dietro mi sculacciava. Dopo essermi disteso a faccia in giù, mi massaggiava le natiche riempendomi di belle parole:
" Giada sei bellissima, hai un culo fantastico, manco fossi una femmina. Hai un bel corpo, ti voglio bene"
Io ringraziai per i complimenti. Andò nel salone prese il frustino e inizio a frustarmi alternando battute forti e dure a carezze.
Il dolore che sentivo era lancinante, come sentivo un profondo piacere quando me le massaggiava.
Che belle anche le frustate e il conseguente dolore, con le carezze delle chiappe e il plug che mi ravanava l'ano. Sentivo i brividi di piacere che mi attraversavano, ho perso la cognizione del tempo, tanto da accendere il lui la voglia di farmi sentire piu dolore, inizio a frustarmi anche sulla schiena e sulle coscie sempre con piu forza e veemenza ingiuriandomi:
"Giada che puttana che maiala che sei. Ti spacco troia sei un cesso, ti devo pisciare in faccia, finocchio bocchinaro, mappina, te lo squarcio il culo troia."
Io mi sovrapponevo con il mio ansimare e miei gemiti di dolore e piacere gridandogli la mia voglia di essere schiavizzato umiliato e di essere la sua sgualdrina:
"Si...continua picchiami... sono la tua schiava... si... ah.. ah... come godoooo..
Mi fai venire ah... sputami... pisciami addosso sono una troia.. la tua troia....., che belloooo... ti amo...amore si...si... "
Dopo avermi dato u a forte dose di frustate, misto a massaggi mi fece mettere a pecorina e mi venne da dietro e mi infilò la nerchia nelle culo che mi sfilò nelle viscere e nella pancia era dura grossa maestosa che bella. Eravamo al parossismo, mi inculava come un mandrillo era una furia. Gli piaceva tanto si sentiva da cio che diceva. Godimento era al massimo. Il piacere ci avvolgeva. L'orgasmo non era lontano. Il cazzo nel culo lo sentivo, cazzo se me lo faceva sentire. Lo sentivo tutto dentro, le palle mi sbattevano sulle chiappe. E lui mi rivolgeva frasi volgari e frasi amorose:
"Si... che belloooo... che culo che hai troia te lo sfondo troia se i la mia zoccolaaa...Giada ti voglio amore, che gran culo che hai...ah...ah...mi fai venire godooo....godoooo.. vengo"
Io stavo godendo come una troia mo sentii inondare l'ano da una copiosa sborrata.
Fu bellissimo....
La scopata non e finita la serata nemmeno.
Il finale sarà pirotecnico.
Gradirei sapere se vi piace. L'ho vissuto.
Aspetto qualche commento
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