Le parole che avrei voluto dirti e quelle che avrei voluto ascoltare

di
genere
etero

Raccolgo i miei indumenti intimi ,barcollando mi porto nel locale bagno , nella testa mi rigirano le scene ,le emozioni che ho vissuto , incredulo ,soddisfatto ma in apprensione per quello che è avvenuto .
Sono Eugenio sono nato e risiedo a Como , la mia vita tranquilla , serena , studi di ingegneria , professionista , moglie con due figli .
Elena , mia moglie conosciuta nel periodo universitario , lei completamente diversa da me , notaio famiglia di notai , alta borghesia , precisa ,attenta , sempre in ordine ,tutto sotto controllo .
lei mi ha conquistato oltre che per la bellezza fisica ,biondina con occhi azzurri ,esile, il suo ordine morale, il progetto di vita già chiaro ,delineato mentre io confuso sulla vita ma con una certezza interiore .
Ricordo ogni istante delle nostre prime conoscenze sessuali vissute , entrambi con una discreta esperienza
Le nostre trasgressioni giovanili ci sembravano essere uniche , ricordo noi giovanissimi ,lei che mi prese la mano mentre eravamo prossimi a pranzare con i suoi genitori , mi portò in bagno con la scusa di lavarci le mani ,
Mi tirò giù la cerniera , lo prese in bocca , quelle labbra, il calore, l’eccitazione venni in meno di un secondo nella sua bocca , si rialzò, mi baciò , sentii tutto il sapore ,con aria soddisfatta disse “sarà più gustoso il piatto di mia madre “.
Per noi erano esperienze uniche pensavamo di essere i soli a trasgredire in quel modo .

Mi guardo allo specchio , il rimmel sbavato, i capelli fuori posto , sono incredula ,
Ho fatto tutto questo ? ripeto tra me e me
Un po’ di vergogna la prova così vestita , stivali neri in lattice , alti come la torre eiffel,
Bustino nero con guêpière, il frustino appoggiato sul lavabo , quel coso enorme che sporge sopra la mia insenatura , come si fa ad ideare uno slip in lattice da indossare col carne ,con un foro dove inserire il proprio membro farlo diventare mostruoso , ebbene oggi lo ho indossato come un uomo , ho inserito un vibratore dentro il foro, ho deciso dopo tanto tempo che fosse arrivato il momento di gratificare mio marito .

Sono Elena , sono una donna un po vissuta oltre i 55 anni con figli , abito a Como
Con mio marito Eugenio abbiamo vissuto la nostra giovinezza , le nostre scoperte sessuali .
Lui si mostrava sicuro quasi avesse già vissuto le esperienze invece quasi lo intimidissi non prendeva mai l’iniziativa , dovetti violentarlo metaforicamente al pranzo in casa dei miei genitori continuava a toccarmi ,gli tiravo giù la mano con gli occhi lo fulminavo ,lui rideva gli piaceva vedermi arrossire , mi sono stufata mentre mia madre portava i piatti in tavola , presi la sua mano e dissi “ andiamo a lavarci le mani “ entrammo in bagno mi inginocchiai ,apri il pantalone lo presi in bocca, con le labbra lo strinsi forte ,lo succhiai , le sue mani strinsero forte il lavandino ,schizzo tutto nella mia bocca ,era rossissimo , mi alzai, sorrisi e dissi “dai sarà più buono il piatto di mia madre “
Lui veloce come la lepre alzò i pantaloni senza una parola usciii .
Non gli chiesi mai se fosse stato superlativo il piatto che cucinò quel giorno mia madre .

Il nostro sesso giovanile ,era alla luce dei nostri anni , convenzionale, le nostre trasgressioni se le ripenso
oggi sembrano delle fiabe per bambini . Elena dolce ,disponibile, si apriva a me ,la prendevo di volta in volta in posizioni nuove ,le sue labbra quasi sempre mi avrebbero issato il membro per poi volerlo dentro , anche io inizia a leccarla con la lingua, mi piaceva sentirla irrigidirsi l’istante che precedeva il suo orgasmo .
Ci sembrava di toccare il cielo con le mani , fare sesso davanti al portone dei suoi genitori in auto . mentre i passanti velocizzavano la camminata per far finta di non vederci .

Eugenio così sicuro nella vita ,nel mondo dei sentimenti era un po imbranato , prendevo quasi sempre io l’iniziativa , ogni nuova scoperta vissuta, veniva da aver decifrato la sua mente .

Ricordo come gli diedi il mio sedere , lui non cercò mai di provarci, mai un gesto che potesse farmi capire che fosse un desiderio forte e voluto.
Il massimo di audacia , era leccarmi e sfiorami con le dita il mio buchino , non andava oltre .

le mie amiche mi raccontavano storie audaci dei loro fidanzati, quasi tutte dicevano che era sublime riceverlo, sentire prima un dolore forte dopo raggiungere l’estasi ,quando sentivano il proprio ragazzo gemere e godere dentro loro .
Presi l’iniziativa, la domenica quasi sempre andavamo a pranzo in un ristorante in villa sul lago .
Ristorante elegante ,tavoli rotondi ,camerieri con divisa , ero cresciuta lì ,con i miei genitori la domenica era una tappa fissa .
Quella domenica, mentre ci portavano le portate , non so cosa mi scattò per la mente, con il piedino lo toccai sotto il tavolo , con lo sguardo lo invitai a venire nella toilette , mi guardò sorpreso. mi seguì entrai prima io nella zona donne , non c’era nessuno in quel momento , apri la porta lo invitai ad entrare , lo portai direttamente dentro il box Wc, richiusi la porta, lui incredulo non capiva , indossavo un tailleur gonna a tubino color panna con camicetta bianca e calze autoreggenti bianche . Gli aprii la cerniera, era già duro, lo presi in bocca per gustarlo
Con le due mani lentamente alzai la gonna , mi guardò la patatina , vide che non avevo messo gli slip .
Mi girai ,mi misi in ginocchio sul wc , Eugenio mi afferrò i fianchi portò il suo pene vicino alla patatina per entrare glielo presi , lo appoggiai sul buchino esclamai “ entra prima che arrivi qualcuno “ entrò di scatto, si capì che per lui fosse la prima volta , non potei nemmeno urlare, strinsi forte le mie dita sulla sua gambe , lui ci prese gusto iniziò ad entrare sempre più intensamente , con più vigore, ogni piccolo rumore che sentivo ,mi faceva irrigidire ma allo stesso tempo mi eccitava , vieni amore gli implorai
Sentii esplodere tutto dentro , devo ringraziare i racconti delle mie amiche ,ero in estasi, sentire quel liquido caldo dentro , lui che ansimava , in quel preciso istante ero in paradiso .
Rimisi giù la gonna ,ricordo che uscii senza lavarmi, tra un piatto e l’altro tra le gambe sentivo uscire il suo liquidò ancora caldo , lo guardavo seduto li difronte a me ,era bellissimo .
Il sesso anale era in cima hai miei desideri , con elena non ero mai riuscito a viverlo
Il suo sedere mi faceva impazzire, esile con quel pronunciamento a forma di mela, andavo fuori di testa
Il coraggio mi mancava, al massimo con le dita sfioravo il suo ano , ricordo quando in uno slancio inserii
La lingua dentro, Lei si voltò immediatamente , lascai perdere .
Nelle mie fantasie il gioco anale era sparito , non mi mancava , con elena i giochi sessuali erano appaganti ,
Le sue labbra, le mani , la sua fighetta mi saziavano .
Non avrei mai pensato che arrivasse anche quel giorno .
Seduti al tavolo al ristorante, lei bellissima con un tailleur panna ,con calze bianche e camicia bianca, mentre sensualmente giocava con il bicchiere del vino ,sentii il suo piedino toccarmi, con gli occhietti furbetti, indicarmi di seguirla ,si alzò andò verso la toelette, mi alzai ,la seguii, mi apri la porta e mi tiro dentro, andammo nel box del wc , era una furia, mi apri il pantalone ,le sue labbra leccarono il mio membro era durissimo ,lo prese tutto in bocca , si mise a cagnolino sul wc alzò la gonna ,che spettacolo era senza gli slip , quel faccino da Barbie mi invitava ad entrare , qui si concretizzò la sorpresa con la mano mi indicò dove inserire . Era il suo sedere
Impazzii, entrai immediatamente ,non pensai neanche un istante a lei che le potesse fare male ,preso dal piacere, la penetrai , forte , forte anzi fortissimo adesso mi chiedo come avesse fatto a non urlare ,la sua mano mi stringeva la gamba un sussurro “ vieni amore “ venni a valanga ,non so se tutto il mare fosse entrato dentro lei ma quasi ci credo .
Rimasi dentro .
Era bellissimo avrei voluto fermare lì il tempo .
Purtroppo non era possibile un rumore ci svegliò , si alzò immediatamente, mise giù la gonna , uscì prima lei per vedere dopo uscii anche io ,il pranzo fu il più buono che abbia mai gustato .
Quella esperienza ci unì enormemente, avere tutto di Eugenio mi dette la conferma del mio amore enorme per lui . Avere tutto lui dentro , sentire i suoi gemiti, il suo piacere crescere spasmodico fino a irrigarmi tutta mi confermarono che fosse l’uomo della mia vita ,.
Il piacere anale iniziò ad essere presente nei nostri giochi anzi in alcuni momenti era prioritario anche una o due volte a settimana soprattutto nella settimana del mio ciclo ,mio marito si scatenava .
Ricordo che mentre cucinavo, nelle stanze erano presenti i figli , mi penetrava davanti ai fornelli con appena socchiusa la porta , mi eccitava un sacco sedermi a tavola ,sentire ancora come la prima volta ,scendere tutto il suo liquido mentre ascoltavamo i nostri figli raccontarci la loro giornata trascorsa .
Purtroppo a seguito di una infezione vaginale che ho contratto , mi bruciava da matti la vagina ,sono andata dalla mia ginecologa, la prognosi infezione batterica , arrossii quando mi chiese ma lei ha dei rapporti anali ?
con voce rotta risposi Sì .
Deve fare attenzione ,dica a suo marito di prendere delle precauzioni magari l’anale lo faccia nel finale oppure gli faccia mettere il preservativo .
Mi prescrisse degli antibiotici ,mi consigliò di fare una visita a mio marito.

Dopo quell’episodio l’eccitazione svanì , non so se per la paura di avere una nuova infezione oppure per i figli ormai grandi o per l’età che avanzava non riuscì più a ritrovare quell’estasi .

quella prima volta accese in me una dipendenza , tutte le ore del giorno, pensavo ad elena ,al suo viso al suo sedere, lei così conformista, così austera ,essere lì sottomessa al mio piacere , mi mandava fuori di testa , la volevo ogni istante , fosse per me l’avrei fatto ogni minuto purtroppo una infezione vaginale di elena ha messo fine al mio piacere ancestrale .
In seguito lei ha smesso , ho percepito che qualcosa fosse cambiato , ogniqualvolta mi fossi avvicinato lei
Bruscamente si spostava , capii che quelle emozioni sarebbero diventate dei ricordi .

Il tempo vola quando non siamo noi a condurlo , mi sono ritrovata ad avere 55 anni , figli grandi ,lavoro sempre presente , unione felice , sarebbe la pubblicità del Mulino Bianco invece lì da alcuni giorni giace una busta della banca la apro ,è il nostro estratto conto, un rapido sguardo , vedo pagamenti continui per una app , attonita rileggo cosa sta facendo Eugenio dico tra me e me .
I giorni successivi indago per capire cosa fosse quella app , scopro che lui si collega con qualcuno a blocchi di 15 minuti .
Chi sarà mi chiedo , spende € 50,00 oppure € 100,00 per video chiamate
Spesso di sera si chiude nello studio , prima di venire a letto fa una doccia .
aspetto che vada in doccia entro furtivamente nello studio apro il computer mi collego vedo l’ultima pagina .
Marika Mistress un messaggio a lui
Fatti inculare forte troia
Ti voglio maturo e porco. Ti allargo
Sono basita , non riuscivo a togliere lo sguardo dal computer, il tempo trascorreva troppo veloce ,sono uscita di corsa dallo studio appena in tempo .
Mi corico nuovamente nel letto , arriva ,si distende ,mi dà un bacio sui capelli ,si addormenta .
Non sono riuscita a dormire per tutta la notte .
Quel messaggio mi devastava .
Perché non mi ha detto che voleva quei giochi
Perché … forse non gli bastò più
Sono diventata brutta ?



I figli grandi , un matrimonio felice , mi sentivo appagato ,
Economicamente potevo permettermi qualche lusso ,andavo di frequente a farmi fare dei massaggi
Nelle ultime frequentazioni nel centro thai , una ragazza mi ha fatto scoprire un piacere nuovo ,
Vuoi provare massaggio prostatico ?
Rilassato in dormi veglia do un cenno di assenso , le sue mani iniziano lentamente e dolcemente ad entrare nell’ano, si muovono con una certa naturalezza ,mi lascio trasportare e in men che non si dica vengo .
Vorrei non girarmi, lei si avvicina al mio orecchio
Ti è piaciuto ?
Continua il suo massaggio fino al termine pattuito . Mi accarezza il sedere e va via
Mi giro sono immerso in un mare appiccicoso con la carta mi pulisco pago fuggo via.
Non mi toglierò più dalla mente quel piacere , dopo qualche settimana sono ritornato stessa ragazza
Senza neanche chiedere è entrata dentro di me con le dita stesso orgasmo , il gioco mi piaceva
le dita non mi bastavano più volevo sentire entrare tutta la sua mano , il massaggio successivo le ho chiesto
se potesse farlo , sei sicuro … non ti farà male ?
Gli faccio un cenno di volerlo .
Massaggio dolce, lento ,mi rilasso ,inizia il gioco una ,due ,tre non mi accorgo tutta la mano entra ,
Vabbè che ha una mano minuta , è bravissima gira in senso orario dopo esce e rientra ,non si ferma più ,non riesco a controllarmi vengo copiosamente .
È iniziata la mia perversione , immaginavo una donna che mi prendesse come un tempo penetravo Elena
Il mio amore per elena è troppo intenso anche nei momenti di debolezza non riuscivo a materializzarlo
Farlo con una donna diversa sarebbe impossibile, la amo troppo .
Vorrei coinvolgere elena in questo mio desiderio , non riesco , come faccio a dirle che vorrei che mi penetrasse ,vorrei sentire anche io il dolore che lei ha provato e il piacere connesso .
A parole non ne sarei capace ,così inizio volutamente a lasciare indizi , estratto conto , spese in chat .
Per ravvivare il nostro rapporto sessuale compro delle mutande che si indossano con un fallo che ha un foro, così da poter mettere il mio membro dentro, dare un piacere più intenso a lei , ne compro tre di diverse misure
Uno medio grande , uno XL , uno XXL , enorme di colore scuro .
Un fine settimana in assenza dei figli ,mi avvicino ,la bacio, la porto sul letto inizio a toccarla , si lascia andare,
le mie labbra scendono tra le sue gambe, la lingua gioca sulle sue labbra mentre il suo il piacere aumenta, la sento gemere quando è pronta per ricevermi da sotto il letto estraggo questo strano strap-on ,lo indosso infilo il mio pene dentro e la penetro , urla di piacere “sei matto cosa mi stai facendo” è grossissimo sto partorendo sento le stesse contrazioni , arriva all’orgasmo urlando .
Rimango dentro , lei stringe le gambe per sentirlo meglio , mi sussurra “mi hai sorpreso amore “
Le sorrido adesso potrai dire alle tue amiche che hai l’uomo con il pene più grosso al mondo .
Ma quanti ne hai presi ? Mi chiede
Risposi voglio ogni volta stupirti .

forse Eugenio vuole dirmi qualcosa ma non ha il coraggio ,
un fine settimana mi ha destabilizzata , pensavo fosse diminuito l’interesse per me
dopo le ultime scoperte , eravamo in casa da soli nel fine settimana , mi ha stretto a lui mi ha baciato sul collo, lo sentivo molto eccitato , mi ha trasportato sul letto , non ricordo da quanto tempo ,non sentivo le sue labbra tra le mie gambe , mi sono sciolta , era bagnatissima ,fremevo per sentirlo dentro , lui si alzò indossò uno strano slip con un fallo enorme , me lo appoggiò lì ,fremo apro le gambe lo voglio, lui entra delicatamente , è grande mi riempie tutta la vagina mi manca il respiro inizia a muoverlo su e giù, vado in estasi ,largo e lungo da capogiro
Ho le contrazioni come quando ho concepito i miei figli , la testa mi gira arrivo all’orgasmo lo stringo a me , penso che stupida a pensare che voglia un altra .

Le settimane successive ritornano quei brutti pensieri , guardo nuovamente il suo computer
Leggo una chat lui con una Mistress
“ perché non parli con lei di quelli che ti piace “
Lui ci sto provando, è difficile ,
gli lascio come nella caccia al tesoro degli indizi .
Lei “ se siete cosi innamorati come mi racconti troverà naturale il tuo desiderio
cosa vuole ? mi chiedo eppure sabato era così preso, eccitato ,l’idea di avermi soddisfatta con quel grasso pene .
Mi riviene in mente il profilo delle due Mistress entrambe con stivali neri in lattice ,corsetti in pelle,
strap-on enormi , Nooo …ci sono arrivata
Vuole che lo prenda io con i slip ….
Wow!! che spavento pensavo avesse un’altra
Che stupido se me lo avesse detto ,senza spendere inutilmente quei soldi l’avrei capito, nel sesso non ci sono ruoli fissi se c’è amore.
Nei giorni successivi inizio la ricerca ,come si svolgono le sedute con le mistress,
Che abiti indossano che tono di voce utilizzano ,cosa vogliono gli slave .
La cosa mi piace, mi da brio , di sera lui di là in studio a lasciare indizi , io qui a preparare la seduta .
Finalmente è arrivato il sabato ,
Tesoro stasera ho voglia di vedere un film in casa solo noi
Ti va ?
Sì mi risponde
Ceniamo
Faccio un piatto leggero a base di crudi con delle bollicine
Tesoro prepara la tv , faccio la doccia e arrivo esclamo
Vado in camera inizio prepararmi, gonna in pelle ,bustino ,guêpière,stivali altissimi in lattice .
Sotto niente solo quel fallo XXXL che ha comprato .
Lo raggiungo in salotto la tv già accesa , rimane di stucco nel vedermi
Spogliati stronzo
Mettiti in ginocchio
Leccami le scarpe
Con voce perentoria lo invito
Lui docile si mette a cagnolino ,mi lecca gli stivali
Succhiami il pene
Non è questo che vuoi …
Mi trattengo dal ridere ,devo entrare nella parte
Lui mi asseconda
Dai stronzo leccalo bene
Gli do una frustata sul sedere
Muoviti la tua Mistress sta perdendo la pazienza
Adesso seguimi cagna
Lo porto nella stanza da letto
Mettiti a pecora troia
Mettiti il gel nel culo esclamo con tono deciso
Non voglio sporcare i guanti
Guarda bene troia quale vuoi che te lo infilo di questi
Lui mi indica il più piccolo
Cagna in calore apri bene che ti infilo XXL
Tira su questo sedere non fare la checca
Non le sopporto
Lo lascio con il culo in aria vado in bagno prendo la sua schiuma da barba e il rasoio
Lo riempio di schiuma inizio a raderlo
Stai ferma troia ,mi fa schifo inculare un sedere peloso
Con il rasoio gli rado il buco, il sedere pelo e contropelo ,gli lascio la schiuma e metto ancora del gel
mi eccita il tuo sedere
Punto XXL lo sfondo , colpo deciso, ho studiato bene , urla come una cagna
Non voglio sentirti piangere , apri bene questo culo stronzo
Non dirmi che non lo hai mai preso
Con tono fermo lo umiliavo
Con una mano stringeva il lenzuolo ,il dolore che sentiva doveva essere insopportabile ,
Si portò la mano sul pene per masturbarsi
Cosa fai troia vuoi venire ….non ti basta più farti inculare ?
SI mia padrona fammi godere ,
Permettimi di masturbarmi mentre mi sodomizzi chiese
Sono sorpresa non me l’aspettavo si è aperto completamente
Anche lui è entrato nella parte
Più la sua mano saliva e scendeva sul suo pene più io lo penetravo
Ormai sopraffatto dal dolore piacere schizzò tutto il suo seme sul lenzuolo
Un fiume in piena , non lo ricordavo così tanto .
Si alzò ,raccolse i suoi indumenti andò nel bagno .
Sono esausta , è stato molto provante, mi dirigo nel mio bagno lascio cadere il frustino ,mi guardo allo specchio , sono diversa da come mi conosco , come sarà il nostro futuro
bello come in passato ,saremo capaci di metabolizzare questo presente ,
Cosa ho provato?
Devo capirlo .

Finalmente è arrivato il sabato ,
Il giorno che preferisco basta impegni ,il tempo lo lasciamo riposare .
Elena mi ha proposto una serata a due in casa ,
Probabilmente l’ultimo sabato l ha colpita
Devo riconoscere che anche per me è stato emozionante ,non avevo mai provato a fare sesso con un pene non mio , così prestante a quasi 60 anni è tanta roba .
Che cenetta mi ha preparato , scampi e gamberi con del franciacorta
Le premesse ci sono tutte .
Tesoro accendi tu la tv faccio la doccia e arrivo elena esclama.
L’accendo giro qualche canale
Stasera un bel film erotico non ci starebbe male, mentre sfoglio la programmazione arriva,
non riesco a crederci, altissima con stivali oltre le ginocchia ,gonna in pelle bustino, capelli raccolti
Truccatissima ,rimango senza parole , lei invece inizia a comandarmi con una voce che non ho mai conosciuto
Inginocchiati servo ,sei una cagna , leccami il pene , tutto quello che avevo desiderato, si stava avverando , mi ha letto nel pensiero , ho assecondato i suoi desideri forse erano soprattutto i miei , tra un insulto e l’altro a quattro zampe mi sono ritrovato sul letto , culo in fuori , adesso lo metterà dentro , li docile aspettavo invece mi riempii di schiuma mi rase il sedere anche ogni angolo dell’ano insultandomi .
Sentire il rasoio scorrere faceva un certo effetto soprattutto lì , finito la depilazione senza indugio mi profanò con il fallo XXL che avevo preso per la sua vagina invece è finì dritto dentro il mio sedere ,
Il dolore è stato inimmaginabile come lo era il piacere , la donna che ho sempre amato quella sera mi avrebbe nuovamente conquistato , la mia mano scorreva sul mio pene , il suo fallo entrava e usciva da me , non ho più resistito ,uno schizzo veemente è uscì inaffiando tutto il lenzuolo, tornai ventenne incredulo ripresi i miei indumenti ,andai in bagno mi guardai allo specchio senza riconoscermi .



scritto il
2026-05-11
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