Segreti di famiglia 2

di
genere
incesti

Ancora non ci credo. Ho ceduto e l’ho data a mio fratello Gianni. Abbiamo goduto, chiavato come porci mentre Gianni grugniva e urlava.
Alla fine ero terrorizzata. Con tutte quelle urla chissà i nostri genitori che avranno pensato.
Quando l’ho detto a Gianni lui si è messo a ridere e ha detto “papà e mamma hanno di meglio da fare”
“In che senso?” chiedo senza capire bene.
Lui si alza dal letto. Senza curarsi di rivestirsi mi prende per mano e mi fa alzare.
Appena in piedi dal mio utero esce il lago di sperma “e meno male che sono già incinta” sospiro.
“è già… Sennò ci pensavo io”.
“A non scherzavi prima?”
“No. Ti ingraviderei volentieri. Per davvero”.
“Che porco”.
“Già” sorride lui e mi afferra per un braccio tirandomi verso la porta..
“Aspetta, aspetta che siamo nudi idiota”.
“Tranquilla non ci sono problemi”
Tira più forte e vince la mia resistenza. Usciamo dalla stanza e dal corridoio mi mostra cosa sta succedendo in salotto.
Guardo….
Non ci credo……..
Riguardo.
“O cazzo!” Sbotto.
Sul divano del salotto c’è mio fratello Gabriele. Nudo.
Non si vede il suo cazzo solo perché è infilato dentro a mia madre che seduta su di lui lo cavalca a tutto spiano come una Cowgirls.
In piedi c’è anche mio padre. Anche lui nudo.
Vedo il suo cazzo che entra ed esce dalla bocca di mamma. Lui tiene i capelli di mamma con una mano guidandole la testa avanti e indietro in quel pompino forsennato. Gabriele intanto le succhia i seni che ballonzolano ritmicamente mentre cavalca il suo uccello.
Vorrei continuare a guardare. L Orgia mi eccita ma allo stesso tempo non oso pensare a cosa accadrebbe se ci vedessero.
Tiro il braccio a Gianni e lo riporto in camera mia.
Sbarro la porta “e tu sapevi di questa porcata fra i nostri genitori e nostro fratello?”.
“Certo che lo so. Prima che tirassero dentro Gabriele già lo facevano con me. Anzi a volte siamo in tre tutti assieme”.
“Scherzi?” Impallidisco io.
“No sul serio. Di notte quando dormi andiamo tutti in camera di mamma e ci divertiamo. Anche in doppia penetrazione” sorride e, solo a vantarsi, noto che il cazzo gli è già tornato duro.
“Certo che siamo una bella famiglia i porci” sospiro arrendendomi all’evidenza.
“E quindi che vorresti fare sorellina?”.
Io mi sdraio sul letto e allargo le gambe. “Beh visto che non c’è nessuno che ci disturba e che il tuo undicesimo ditone e li alzato ad indicarmi…. Io farei una cosina….” e sorrido.
Gianni non se lo fa ripetere due volte e subito mi scivola accanto.
Mi struscia un po l’uccello sulle labbra della vulva dandomi un immane piacere che mi fa già bagnare. “Senti -dice fissandomi dritto negli occhi con aria seria- c’è ancora una cosa che è meglio tu sappia”.
“Cosa?” domando senza capire.
“Da sei mesi sto cercando di ingravidare mamma”.
Sussulto….. “Scherzi!?”.
“No. è vero ed era giusto dirtelo. La cosa ti crea problemi?”.
Ci penso un secondo. Che dovrei fare? Che dovrei dire di questa situazione…? Non ne ho la più pallida idea.
L’unica cosa che mi suggerisce l’istinto è di cingere Gianni in vita e tirarlo verso di me lasciando che il suo cazzo mi penetri un altra volta……
Da quella sera cambia tutto.
Ogni volta che guardo in faccia mia madre Rosalia non posso fare a meno di rivederla a succhiare avida un grosso cazzo.
Ogni volta che guardo mio fratello Gabriele penso solo al suo sguardo assassatanato mentre fotteva di gusto mia madre.
Qualche volta mi capirà anche di avere qualche dubbio tipo un giorno in cui papà esce dal bagno e dentro noto che c’era anche mamma. Loro lo fanno spesso anche perché abbiamo la doppia rubinetteria e ognuno ha il suo posto. Fino a ieri la credevo una cosa romantica, ora mi chiedo se non si siano fatti una sveltina.
So che la sera lo fanno e la loro camera approfittando che le nostre camere sono al primo piano e la loro in mansarda.
Provo ad origliare qualche volta ma, se stanno scopando, sono davvero discreti. La cosa un po’ mi rincuora ma dall’altra non so perché avrei una gran voglia di rivederli in azione.
Si sono una porca. Lo so.
Ho iniziato a toccarmi. Immagino mamma con le tette che ciondolano ritmicamente mentre cavalca Gabriele. La immagino e godo….
Ma mi piacciono le donne? Sono diventata lesbica?
Difficile dirlo. Certo un po di tempo fa durante una vacanza in Spagna con la mia amica Melissa qualche esperienza l’ho fatta.
Insomma, si lo ammetto, so che gusto ha la fica di una donna.
Ovviamente ne io ne Melissa siamo mai state lesbiche. Era tutto un gioco alimentato dalla troppa birra, dalla tequila e da chissà cosa.
Ora però mi rendo conto che io non vedevo l’ora che Melissa si denudasse… Insomma mi piaceva guardarla così come mi piace ora guardare mamma.
Così al pomeriggio mi faccio il mio grilletto in bagno…
Che porca che sono!
La sera, quasi ogni sera intorno a mezzanotte, Gianni entra in camera mia. Si denuda velocemente, scivola sotto le coperte e inizia a baciarmi.
Io lo aspetto già nuda ed eccitata. Lui si mette accanto a me, mi fa voltare su un fianco e alzare una gamba per non schiacciarmi la pancia.
Mi bacia il collo, mi lecca la schiena e mi scopa finché non veniamo entrambi appagati e felici.
Silenzioso non dice una parola per non far rumore anche se lo sento nella mente che mi vorrebbe sussurrare “si troia, dai si che ti sfondo porca, dai che ti scopo come mamma”.
Invece sento solo il suo respiro affannoso e il suo getto rovente.
Una sera però, dopo che mi ha inondato la vulva di sborra, non resisto e glielo chiedo “scopo meglio io o mamma?”.
Lui, mi sta ancora accanto, sta riprendendo fiato “cara tu sei più fresca… Sei bellissima…. Ma mamma insomma, ecco lei ha quell’esperienza che ti attrae capisci?”.
“Cioè scopa meglio?” chiedo.
“Diciamo che scopa diverso. Insomma è più attiva capisci. Magari dopo sgravato anche tu potrai. Io non pretendo anzi mi piace starti dietro”.
“Vorresti che anche io ti cavalcassi come faceva lei con Gabriele. è questo che intendi per scopare meglio? Guarda che posso farlo”.
“Beh veramente a me eccita di più un altra cosa. Se posso dirlo…” Mormora lui.
“Cosa?”.
“No dai lascia stare Nunzia. Va bene così”.
“No no ora voglio saperlo”.
Sorride, si avvicina al mio orecchio e mi sussurra “culo…. Mi piace metterlo nel culo”.
“Aaaa!” sbotto io.
“Ognuno ha i suoi gusti….” minimizza lui.
“E quindi a nostra madre l’hai messo nel culo”.
“Si… Lei non si fa tanti problemi. Già papà l’aveva allargata dietro”.
“A io no. Io sono stretti a credo”.
Lui mi poggia una mano sulla natica “si lo so. Infatti è per quello che non insisto. All’inizio da un po male se sei vergine”
“Con quella trave che hai fa male di sicuro”.
“Ma dopo godi di più….” sussurra mentre mi infila un mignolo fra le natiche toccandomi il buchino.
“Oiiii” fremo. La sensazione tutto sommato è piacevole.
“Continuo….?” chiede.
“Si si….”.
Lui si mette alle mie spalle. La sua mano sempre sulle mie natiche, il mignolino che delicatamente cerca di entrarmi nel culo. Il suo cazzo poggiato sul mio fianco sta già tornando duro. Lo sento gonfiarsi e prendere vigore….
Mi scivola nel solco fra le gambe e io le apro un po. Si struscia sui miei peli pubici facendomi uno strano solletico eccitante. Il dito lo toglie, se lo porta in bocca e poi me lo rimette bello umido.
Ora mi lo infila tutto.
è piccolino ma se sei vergine lo senti…..
Inizio a muovermi su e giù come una porca, lui ne approfitta e mi infila in cazzo dentro la figa un altra volta.
Comincio a godermi la sua clava e dietro non sento più alcun dolore. Il ditino nel culo inizia a muoversi, sembra di essere impalata due volte assieme.
Il buchino si dilata, sento qualcosa di più grosso dentro…. Ci ha messo due dita…. Mi sta aprendo il culo piano piano.
Intanto eccitata dal cazzone che ho dentro vengo come una vacca un’altra volta.
“Ecco adesso me lo hai lubrificato bene bene….. Brava” sussurra Gianni e me lo sfila tirandolo fuori tutto umido dei miei umori.
Toglie delicatamente le dita dal mio culo e ci poggia la sua cappella gonfia….
“Non contrarre. Stai rilassata o ti faccio male davvero”.
“Ummm. Si ci provo…” ci provo ma non è facile. Sento un dolore acuto, la sua cappella spinge, vuole entrare, vuole spaccarmi l’ano.
Quando entra tutta caccio un urlo. “Porca!”.
Lui fa piano. Mi da il tempo di abituarmi. Lenisce il mio dolore baciandomi sul collo. I suoi movimenti lentissimi fanno scivolare dentro quell’asta di carne un millimetro alla volta.
Ci mettiamo un secolo ma è così bello che non abbiamo certo fretta.
La sua mano scivola fra le mie gambe e inizia a masturbarmi piano piano con due dita.
Godo di nuovo!,
Ora ha più di mezzo cazzo nel mio culo e la cosa non pare più così incredibile.
“Ti piace vero porcella?”.
“O si. O si” mugolo io senza esitare un attimo.
Mi sta entrando tutto nel culo. Lo sento tutto dentro… Sento i suoi coglioni pieni sulle chiappe…
E chi l’avrebbe mai detto che una trave nel sedere fosse così deliziosa?”.
Il bello inizia ora. Gianni inizia a muoversi. Non ci credo….
Mi sta scopando nel culo!
E godo.
Mi piace.
Mi metto addirittura a pecorina in ginocchio sul letto per farmelo fare meglio.
Gianni mi afferra per i fianchi e pompa come un disperato.
“Ti piace vero troia!”.
“O si, si è bellissimo….”.
Vorrei che non finisse più…
Allora è vero che esiste orgasmo anale?
Se non è un orgasmo ci si avvicina molto.
Gianni alla fine viene come un dannato. Una fiammata di sperma mi entra su fino all’intestino.
Mi butto sul letto esausta e soddisfatta.
“Hai goduto vero porcona” sorride lui mentre raccatta la sua roba.
“Di brutto” ammetto io.
Lui mi fa l’occhiolino mentre si infila veloce il pigiama “ci vediamo domani sera”.
“Non vedo l’ora” sospiro io.
Ormai sono la sua troia in tutti i sensi…
jackoffstorie@yahoo.com
scritto il
2026-05-03
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