Un pomeriggio Bi
di
UF-pig
genere
bisex
Dopo la serata senza freni a casa del notaio non c’è più stata occasione di rivederci per vivere altre esperienze. Avevamo ricevuto un invito per una gita in barca a cui, a malincuore, abbiamo dovuto dire di no per impegni. L’unica eccezione è toccata a quella zoccola fortunata di M che, con la scusa dell’arrivo dei capi della nuova stagione in negozio, aveva invitato la Signora P per un'anteprima dedicata a porte chiuse in boutique.
L’anteprima si era conclusa con una vendita di circa duemila euro e la Signora P. che beve prosecco dalla fica di M, così come aveva avuto modo di raccontarmi M con una dovizia di particolari che mi aveva eccitato al punto che finii a metterla a gambe larghe sul letto e venendo quasi subito dentro con suo personale compiacimento.
Ad eccezione di quelle due occasioni non avemmo più contatti con i G per tutta l’estate; complice la distanza dell’altra coppia con cui solitamente giocavamo a scambiarci, ci togliemmo qualche soddisfazione tra di noi, ma principalmente ci godemmo la vita di coppia.
L’occasione per una nuova avventura arrivò quando ebbi il bisogno di ricevere una consulenza notarile per un affare delicato: il primo pensiero fu quindi quello di rivolgermi al notaio per ricevere una consulenza qualificata e per riattivare una fonte di divertimento e piacere che mi sarebbe dispiaciuto perdere.
Il notaio, letti i documenti che gli avevo inviato, concluse che per quell’affare era meglio rivolgersi a suo nipote L in quanto particolarmente ferrato sulla questione, segnalandomi che il nipote era particolarmente felice all’idea di aiutarmi “in tutto”, si congedò promettendomi che presto ci sarebbe stata un’altra serata da non dimenticare.
Ci accordammo con il nipote che sarebbe venuto a vedere le carte in casa mia e di M il sabato pomeriggio successivo.
M si preparò per l’occasione tirando fuori un bell’abito corto a fiori e sandali con tacco; ma la gradita sorpresa fu che L arrivò accompagnato dalla sua S che si è presentata con un abito nero e stivali neri senza calze.
Mi immaginavo già S nuda con solo gli stivali. Gli affari sono affari e accompagnai L nella zona studio posta nel soppalco della sala mentre le due donne si misero a fare conversazione sotto nella zona soggiorno.
L’affare era piuttosto complicato e lo studio della questione si stava un po’ prolungando, le ragazze decisero di rompere gli indugi dicendoci che erano stanche di aspettarci e che le avremmo potute raggiungere quando volevamo.
M, da troia impaziente, si precipitò a sfilare l’abito di S e le sue mutandine, lasciandola nuda sul divano con solo gli stivali, iniziò a baciarla con forza mentre con due dita le stimolava la fichetta sempre ben depilata.
Scaldata bene la giovane, M si alzò e si spogliò davanti a lei e lasciandosi andare dall’altra parte del divano divaricò le gambe e invitò S a leccarla. affondando la lingua nella fica della mia compagna, S prese a palpeggiare i seni e stuzzicare i capezzoli di M.
M si contorceva di piacere accompagnando i movimenti di S tenendole testa. Vedendo e sentendo tutto dal soppalco stava diventando sempre più difficile concentrarci.
Poco prima di venire M si sollevò e, baciandola con gratitudine, invitò a S mettersi a pecorina iniziando a stimolarle, da inginocchiata, ano e fica con dita e saliva e da quella posa, senza dubbio arrapante, ci chiamò per chiederci aggiornamenti su quanto ne avevamo ancora.
Avevamo in effetti quasi finito, ma decidemmo che era proprio un bel vedere le ragazze darsi da fare in quella maniera e così analizziamo ancora una questione secondaria.
L’intesa con L fece scattare in me un senso di eccitazione che mi faceva far venire qualche dubbio sui limiti che mi sarei posto quel pomeriggio.
Fu il turno di M per mettersi a pecora e S si posizionò dietro di lei per leccarle ano e passera, sentivo gemere M dal soppalco. Vedendo il pacco gonfio di L, decisi di mandarlo avanti dicendogli di occuparsi delle ragazze mentre io finivo di scrivere una mail di riepilogo per il mio socio.
Giunto dalle ragazze L, si sedette sulla poltrona vicina la divano e palpando il culo di S la incitava a leccare ogni buco della mia signora che raggiungeva il primo orgasmo del pomeriggio tenendosi un seno con la mano e la faccia schiacciata sul divano.
Chiusa la mail, scesi in sala e trovai la mia M ed S in piedi a spogliare L che tirava fuori un bel cazzo già in tiro. Mi spogliai anch’io ed S, con un cenno di intesa con M, venne incontro a me ancheggiando nuda sugli stivali neri, dopo avermi baciato scese sul mio cazzo e iniziò a succhiarlo.
Mi godeiquel pompino perfetto ammirando la troiaggine di M che, invece, era china a spompinare L seduto in poltrona stimolandosi da sola l’ano per prepararlo a quel pomeriggio di sesso senza limiti.
Eravamo tutti ben arrapati al punto giusto e così iniziammo a giocare insieme: io ed S eravamo passati a un bel 69, mentre L aveva portato il cazzo alla bocca della fidanzata già impegnata con il mio, che iniziò a destreggiarsi a spompinarci entrambi. M da sopra venne a chiedermi se aveva fatto un bel lavoro con i buchetti di S, aprì la bocca chiedendole di darmi della saliva, lei fece calare il suo sputo e mi spinse la faccia facendola affondare tra il culo e la fica di S.
L ritornò sul divano ed M, con la sua ’agilità da pilates che apprezzo dalla sera alla casa del notaio, gli mise la fica in faccia e a testa in giù calò sul cazzo, nel frattempo avvicinai S ai piedi dei due e cominciai a scoparla a pecora mentre questa leccava le palle al suo ragazzo. Chino sulle spalle di S, mi trovai a pochi centimetri contemplando il cazzo di L spompinato da sopra e leccato da sotto, preso da una voglia mai avuta prima.
Quasi come per reagire a quella strana voglia, mi ripresi M, la feci sdraiare sulla seduta del divano e la penetrai energicamente, L ed S si spostarono prima su di lei a leccarle un seno ciascuno. Poi si misero a terra ed S puntanta sui piedi comincio a cavalcare il cazzo del fidanzato.
Quando M apparve soddisfatta abbastanza per i colpi dati in quella posizione, mi ricordai di come poco prima si stimolasse vogliosamente il suo ano, passai pertanto a leccarglielo per lubrificarlo ancora un po e sempre in missionaria sul divano spinsi il cazzo nel suo culo, scopandola con colpi verso l’alto e ordinandole di masturbarsi la fica rimasta libera mentre le tenevo le gambe allargare, cosa che fece senza farselo ripetere e incitandomi a dargli colpi ancora più forti.
Accanto a noi si misero L ed S con lei che, invece, si chiò a leccare il culo del fidanzato , vedere lui a gambe spalancate che si faceva leccare il culo dalla fidanzata mentre si segava il cazzo fissandomi voglioso, mi fece venire in mente quando lui me lo succhiò a casa dello zio, non riuscì così a trattenermi dal buttarmi sul cazzo di L a succhiarlo, mentre scopavo il culo M
Mentre tenevo in bocca il cazzo di L per degustare quel sapore mai sentito prima, sentii M sciogliersi dal mio vincolo e venire dietro ad accarezzarmi il collo per incitarmi a continuare e per accompagnarmi in questa nuova esperienza.
Non so quanto durò quella situazione, appena mi staccai e mi misi in piedi, L ed S si avventarono sul mio cazzo e, senza darmi il tempo di realizzare, iniziarono a succhiarlo con passione mista a gratitudine. M si mise a baciarmi e a stuzzicarmi il culo.
S si abbandonò a terra chiedendomi di scoparla, andai sopra di lei ed entrai nella sua fichetta stretta è bagnatissima. L rimase in piedi e vedere arrapato cosa facevo alla sua donna, trovandomi di nuovo il suo bel cazzo duro davanti e me lo riportai nuovamente in bocca: più succhiavo il cazzo L più colpi davo alla sua fidanzata tenendola per il bacino. M si mise sulla poltrona masturbandosi per quella nuova visione e guardandomi con arrapato godimento.
L, come liberato da quel poco di inibizioni che si portava con me si mise a carponi a terra; S seguendo, probabilmente un copione collaudato, andò quindi sul suo culo per buttarci più saliva possibile e per rilassargli l’ano. Fu quindi S ad accompagnarmi nella penetrazione del suo fidanzato.
Entrai dentro con fatica ma quando fui dentro non mi volli più fermare, le ragazze ci accompagnavano, entusiaste e arrapate più che mai, in questa nuova esperienza: S segava il fidanzato, M era tornata per baciarmi e in quella posizione quasi in stato confusionale mi prendevo tutto il godimento che potevo, passando e ripassando la lingua sul collo e sui seni di M che continuava a tenere aperte le natiche L.
La mia prima esperienza bi non doveva, a questo punto, avere limiti e sussurrai a M di farmi quello che S avevo fatto al culo di L poco prima. sempre restando dentro a lui portai in alto il culo per scoparlo ancora meglio appoggiandomi ai suoi fianchi e sorridendo la bastarda iniziò a leccarmi e inumidirmi il culo mentre trivellavo L, ma dovetti uscire poco dopo per non venire.
Mi misi Seduto sul divano a gambe sollevate, M continuava con il suo rimming e con lo sguardo feci capire a L che ero pronto a tutto, mi misi a terra su un fianco e sentì un brivido lungo la schiena mentre L da dietro me lo spingeva dentro.
Le ragazze estasiate ed arrapate sempre più dalla situazione tornarono a stimolarsi le fiche reciprocamente con le mani, per poi legarsi in un 69 e, così, a raggiungere un livello mai raggiunto da me ed M di scambio di coppie.
La posizione non mi dava piacere e mi resi conto che dovevo abbandonare l’ultimo scampolo di virilità: mi misi a pecora a favore di L che mi penetro con attenta decisione. Mi sentivo esplodere non solo il culo, ma anche il cazzo.
Dopo un po’ arrivo M che, messasi sui talloni davanti a me, volle farsela leccare gustandosi lo spettacolo di me sodomizzato. S, più avvezza a queste situazioni, scese a spompinarmi portandomi in un stato di dolore/piacere mai provati prima.
Non so quanto resistetti in quella situazione, ma mi staccai per il bruciore e, con le vertigini, mi trovai a baciarmi con L ed M.
S si sdraiò a terra e incitò il suo ragazzo a scoparla, L mi chiese di fargli ancora un po il culo.Si vede che anche questa era una cosa che facevano spesso, perchè nonostante la posizione trovai facile spingerlo ancora una volta nel culo a L, fu anche facile trovare la coordinazione tra i colpi che lui dava alla ragazza e i miei nel suo culo.
M pensò bene di accovacciarsi su S la quale, da sotto, riprese a leccarle la fica stimolandole il clitoride facendola venire nuovamente.
Decisi di chiudere l’esperienza Bisex e facemmo le mettere S e M a pecora faccia a faccia . Penetrammo i loro culi con forza sempre più crescente, come se volessimo riscattare tutta l’eterosessualità lasciata poco prima nei nostri di culi.
M urlava aggrappandosi ai lembi del tappeto, così anche S. Trovandosi faccia a faccia si cercavano le lingue tra un gemito e l’altro. Ci scambiammo i culi delle donne con L. Mentre trivellavo il culetto di S ignorandone le grida, presi a stimolarle il clitoride con il palmo della mano e, tra le grida di dolore, distinsi quelle dell’orgasmo. Mi trovai la mano piena di umori dell’orgasmo di S che portai tra le bocche delle regazze per farglieli assaporare a entrambe.
Io ed L ci potemmo sentire soddisfatti per quanto offerto alle donne in termini di spettacolo e di cazzi, le quali, con i culi indolenziti quanto i nostri, vennero da noi e ciascuna si chinò tra le natiche del proprio uomo per stimolarlo in un rusty trombone da favola.
Era magnifico segarmi sentendo i morbidi seni di M, con la sua lingua nel culo a darmi piacere ma anche sollievo. In quello stato di godimento misto ad estasi mi sentii prossimo all’orgasmo.
Desideravo sborrare su S fin dall’arrivo, ancora arrapante come non mai con i suoi stivali neri e l’atletico fisico, madido di sudore per gli sforzi sostenuti in quel pazzo pomeriggio. M non aveva nulla da ridire, ben sapendo, che sarebbe venuta a riprendersi la mia sborra dalle labbra di quella giovane troia.
Accovacciate in mezzo a noi due ognuna leccò il cazzo e le palle che si trovavano davanti, senza dimenticarsi di cercarsi le tette o il culo reciprocamente. Che Zoccole incontentabili!
Aiutato anche dalla mano di L finita tra i miei glutei, Venni per primo con un fiotto a fontana sul volto e sulla bocca aperta di S; subito dopo L fece partire un getto direttamente in bocca di M che ributtò subito fuori facendolo colare sulle tette, mentre lui finiva di venirle sulla faccia e sulla lingua, ovviamente lei non aveva mai smesso di fissarmi sapendo quanto mi eccita vederla farsi coprire di sborra dagli altri.
Le ragazze si cercarono subito per passarsi con le bocche tutto quanto avevamo prodotto io e L su di loro. ci trovammo ranicchiati tra di noi e finimmo con un bacio a quattro senza distinzione di lingue e sentendoci in bocca il sapore dei nostri orgasmi.
Ci lasciammo andare a terra distrutti, io ed M ci scusammo per esserci ricordati solo allora di offrire il caffè.
Ridemmo così guardando i nostri corpi desiderosi di ripetere l’esperienza.
L’anteprima si era conclusa con una vendita di circa duemila euro e la Signora P. che beve prosecco dalla fica di M, così come aveva avuto modo di raccontarmi M con una dovizia di particolari che mi aveva eccitato al punto che finii a metterla a gambe larghe sul letto e venendo quasi subito dentro con suo personale compiacimento.
Ad eccezione di quelle due occasioni non avemmo più contatti con i G per tutta l’estate; complice la distanza dell’altra coppia con cui solitamente giocavamo a scambiarci, ci togliemmo qualche soddisfazione tra di noi, ma principalmente ci godemmo la vita di coppia.
L’occasione per una nuova avventura arrivò quando ebbi il bisogno di ricevere una consulenza notarile per un affare delicato: il primo pensiero fu quindi quello di rivolgermi al notaio per ricevere una consulenza qualificata e per riattivare una fonte di divertimento e piacere che mi sarebbe dispiaciuto perdere.
Il notaio, letti i documenti che gli avevo inviato, concluse che per quell’affare era meglio rivolgersi a suo nipote L in quanto particolarmente ferrato sulla questione, segnalandomi che il nipote era particolarmente felice all’idea di aiutarmi “in tutto”, si congedò promettendomi che presto ci sarebbe stata un’altra serata da non dimenticare.
Ci accordammo con il nipote che sarebbe venuto a vedere le carte in casa mia e di M il sabato pomeriggio successivo.
M si preparò per l’occasione tirando fuori un bell’abito corto a fiori e sandali con tacco; ma la gradita sorpresa fu che L arrivò accompagnato dalla sua S che si è presentata con un abito nero e stivali neri senza calze.
Mi immaginavo già S nuda con solo gli stivali. Gli affari sono affari e accompagnai L nella zona studio posta nel soppalco della sala mentre le due donne si misero a fare conversazione sotto nella zona soggiorno.
L’affare era piuttosto complicato e lo studio della questione si stava un po’ prolungando, le ragazze decisero di rompere gli indugi dicendoci che erano stanche di aspettarci e che le avremmo potute raggiungere quando volevamo.
M, da troia impaziente, si precipitò a sfilare l’abito di S e le sue mutandine, lasciandola nuda sul divano con solo gli stivali, iniziò a baciarla con forza mentre con due dita le stimolava la fichetta sempre ben depilata.
Scaldata bene la giovane, M si alzò e si spogliò davanti a lei e lasciandosi andare dall’altra parte del divano divaricò le gambe e invitò S a leccarla. affondando la lingua nella fica della mia compagna, S prese a palpeggiare i seni e stuzzicare i capezzoli di M.
M si contorceva di piacere accompagnando i movimenti di S tenendole testa. Vedendo e sentendo tutto dal soppalco stava diventando sempre più difficile concentrarci.
Poco prima di venire M si sollevò e, baciandola con gratitudine, invitò a S mettersi a pecorina iniziando a stimolarle, da inginocchiata, ano e fica con dita e saliva e da quella posa, senza dubbio arrapante, ci chiamò per chiederci aggiornamenti su quanto ne avevamo ancora.
Avevamo in effetti quasi finito, ma decidemmo che era proprio un bel vedere le ragazze darsi da fare in quella maniera e così analizziamo ancora una questione secondaria.
L’intesa con L fece scattare in me un senso di eccitazione che mi faceva far venire qualche dubbio sui limiti che mi sarei posto quel pomeriggio.
Fu il turno di M per mettersi a pecora e S si posizionò dietro di lei per leccarle ano e passera, sentivo gemere M dal soppalco. Vedendo il pacco gonfio di L, decisi di mandarlo avanti dicendogli di occuparsi delle ragazze mentre io finivo di scrivere una mail di riepilogo per il mio socio.
Giunto dalle ragazze L, si sedette sulla poltrona vicina la divano e palpando il culo di S la incitava a leccare ogni buco della mia signora che raggiungeva il primo orgasmo del pomeriggio tenendosi un seno con la mano e la faccia schiacciata sul divano.
Chiusa la mail, scesi in sala e trovai la mia M ed S in piedi a spogliare L che tirava fuori un bel cazzo già in tiro. Mi spogliai anch’io ed S, con un cenno di intesa con M, venne incontro a me ancheggiando nuda sugli stivali neri, dopo avermi baciato scese sul mio cazzo e iniziò a succhiarlo.
Mi godeiquel pompino perfetto ammirando la troiaggine di M che, invece, era china a spompinare L seduto in poltrona stimolandosi da sola l’ano per prepararlo a quel pomeriggio di sesso senza limiti.
Eravamo tutti ben arrapati al punto giusto e così iniziammo a giocare insieme: io ed S eravamo passati a un bel 69, mentre L aveva portato il cazzo alla bocca della fidanzata già impegnata con il mio, che iniziò a destreggiarsi a spompinarci entrambi. M da sopra venne a chiedermi se aveva fatto un bel lavoro con i buchetti di S, aprì la bocca chiedendole di darmi della saliva, lei fece calare il suo sputo e mi spinse la faccia facendola affondare tra il culo e la fica di S.
L ritornò sul divano ed M, con la sua ’agilità da pilates che apprezzo dalla sera alla casa del notaio, gli mise la fica in faccia e a testa in giù calò sul cazzo, nel frattempo avvicinai S ai piedi dei due e cominciai a scoparla a pecora mentre questa leccava le palle al suo ragazzo. Chino sulle spalle di S, mi trovai a pochi centimetri contemplando il cazzo di L spompinato da sopra e leccato da sotto, preso da una voglia mai avuta prima.
Quasi come per reagire a quella strana voglia, mi ripresi M, la feci sdraiare sulla seduta del divano e la penetrai energicamente, L ed S si spostarono prima su di lei a leccarle un seno ciascuno. Poi si misero a terra ed S puntanta sui piedi comincio a cavalcare il cazzo del fidanzato.
Quando M apparve soddisfatta abbastanza per i colpi dati in quella posizione, mi ricordai di come poco prima si stimolasse vogliosamente il suo ano, passai pertanto a leccarglielo per lubrificarlo ancora un po e sempre in missionaria sul divano spinsi il cazzo nel suo culo, scopandola con colpi verso l’alto e ordinandole di masturbarsi la fica rimasta libera mentre le tenevo le gambe allargare, cosa che fece senza farselo ripetere e incitandomi a dargli colpi ancora più forti.
Accanto a noi si misero L ed S con lei che, invece, si chiò a leccare il culo del fidanzato , vedere lui a gambe spalancate che si faceva leccare il culo dalla fidanzata mentre si segava il cazzo fissandomi voglioso, mi fece venire in mente quando lui me lo succhiò a casa dello zio, non riuscì così a trattenermi dal buttarmi sul cazzo di L a succhiarlo, mentre scopavo il culo M
Mentre tenevo in bocca il cazzo di L per degustare quel sapore mai sentito prima, sentii M sciogliersi dal mio vincolo e venire dietro ad accarezzarmi il collo per incitarmi a continuare e per accompagnarmi in questa nuova esperienza.
Non so quanto durò quella situazione, appena mi staccai e mi misi in piedi, L ed S si avventarono sul mio cazzo e, senza darmi il tempo di realizzare, iniziarono a succhiarlo con passione mista a gratitudine. M si mise a baciarmi e a stuzzicarmi il culo.
S si abbandonò a terra chiedendomi di scoparla, andai sopra di lei ed entrai nella sua fichetta stretta è bagnatissima. L rimase in piedi e vedere arrapato cosa facevo alla sua donna, trovandomi di nuovo il suo bel cazzo duro davanti e me lo riportai nuovamente in bocca: più succhiavo il cazzo L più colpi davo alla sua fidanzata tenendola per il bacino. M si mise sulla poltrona masturbandosi per quella nuova visione e guardandomi con arrapato godimento.
L, come liberato da quel poco di inibizioni che si portava con me si mise a carponi a terra; S seguendo, probabilmente un copione collaudato, andò quindi sul suo culo per buttarci più saliva possibile e per rilassargli l’ano. Fu quindi S ad accompagnarmi nella penetrazione del suo fidanzato.
Entrai dentro con fatica ma quando fui dentro non mi volli più fermare, le ragazze ci accompagnavano, entusiaste e arrapate più che mai, in questa nuova esperienza: S segava il fidanzato, M era tornata per baciarmi e in quella posizione quasi in stato confusionale mi prendevo tutto il godimento che potevo, passando e ripassando la lingua sul collo e sui seni di M che continuava a tenere aperte le natiche L.
La mia prima esperienza bi non doveva, a questo punto, avere limiti e sussurrai a M di farmi quello che S avevo fatto al culo di L poco prima. sempre restando dentro a lui portai in alto il culo per scoparlo ancora meglio appoggiandomi ai suoi fianchi e sorridendo la bastarda iniziò a leccarmi e inumidirmi il culo mentre trivellavo L, ma dovetti uscire poco dopo per non venire.
Mi misi Seduto sul divano a gambe sollevate, M continuava con il suo rimming e con lo sguardo feci capire a L che ero pronto a tutto, mi misi a terra su un fianco e sentì un brivido lungo la schiena mentre L da dietro me lo spingeva dentro.
Le ragazze estasiate ed arrapate sempre più dalla situazione tornarono a stimolarsi le fiche reciprocamente con le mani, per poi legarsi in un 69 e, così, a raggiungere un livello mai raggiunto da me ed M di scambio di coppie.
La posizione non mi dava piacere e mi resi conto che dovevo abbandonare l’ultimo scampolo di virilità: mi misi a pecora a favore di L che mi penetro con attenta decisione. Mi sentivo esplodere non solo il culo, ma anche il cazzo.
Dopo un po’ arrivo M che, messasi sui talloni davanti a me, volle farsela leccare gustandosi lo spettacolo di me sodomizzato. S, più avvezza a queste situazioni, scese a spompinarmi portandomi in un stato di dolore/piacere mai provati prima.
Non so quanto resistetti in quella situazione, ma mi staccai per il bruciore e, con le vertigini, mi trovai a baciarmi con L ed M.
S si sdraiò a terra e incitò il suo ragazzo a scoparla, L mi chiese di fargli ancora un po il culo.Si vede che anche questa era una cosa che facevano spesso, perchè nonostante la posizione trovai facile spingerlo ancora una volta nel culo a L, fu anche facile trovare la coordinazione tra i colpi che lui dava alla ragazza e i miei nel suo culo.
M pensò bene di accovacciarsi su S la quale, da sotto, riprese a leccarle la fica stimolandole il clitoride facendola venire nuovamente.
Decisi di chiudere l’esperienza Bisex e facemmo le mettere S e M a pecora faccia a faccia . Penetrammo i loro culi con forza sempre più crescente, come se volessimo riscattare tutta l’eterosessualità lasciata poco prima nei nostri di culi.
M urlava aggrappandosi ai lembi del tappeto, così anche S. Trovandosi faccia a faccia si cercavano le lingue tra un gemito e l’altro. Ci scambiammo i culi delle donne con L. Mentre trivellavo il culetto di S ignorandone le grida, presi a stimolarle il clitoride con il palmo della mano e, tra le grida di dolore, distinsi quelle dell’orgasmo. Mi trovai la mano piena di umori dell’orgasmo di S che portai tra le bocche delle regazze per farglieli assaporare a entrambe.
Io ed L ci potemmo sentire soddisfatti per quanto offerto alle donne in termini di spettacolo e di cazzi, le quali, con i culi indolenziti quanto i nostri, vennero da noi e ciascuna si chinò tra le natiche del proprio uomo per stimolarlo in un rusty trombone da favola.
Era magnifico segarmi sentendo i morbidi seni di M, con la sua lingua nel culo a darmi piacere ma anche sollievo. In quello stato di godimento misto ad estasi mi sentii prossimo all’orgasmo.
Desideravo sborrare su S fin dall’arrivo, ancora arrapante come non mai con i suoi stivali neri e l’atletico fisico, madido di sudore per gli sforzi sostenuti in quel pazzo pomeriggio. M non aveva nulla da ridire, ben sapendo, che sarebbe venuta a riprendersi la mia sborra dalle labbra di quella giovane troia.
Accovacciate in mezzo a noi due ognuna leccò il cazzo e le palle che si trovavano davanti, senza dimenticarsi di cercarsi le tette o il culo reciprocamente. Che Zoccole incontentabili!
Aiutato anche dalla mano di L finita tra i miei glutei, Venni per primo con un fiotto a fontana sul volto e sulla bocca aperta di S; subito dopo L fece partire un getto direttamente in bocca di M che ributtò subito fuori facendolo colare sulle tette, mentre lui finiva di venirle sulla faccia e sulla lingua, ovviamente lei non aveva mai smesso di fissarmi sapendo quanto mi eccita vederla farsi coprire di sborra dagli altri.
Le ragazze si cercarono subito per passarsi con le bocche tutto quanto avevamo prodotto io e L su di loro. ci trovammo ranicchiati tra di noi e finimmo con un bacio a quattro senza distinzione di lingue e sentendoci in bocca il sapore dei nostri orgasmi.
Ci lasciammo andare a terra distrutti, io ed M ci scusammo per esserci ricordati solo allora di offrire il caffè.
Ridemmo così guardando i nostri corpi desiderosi di ripetere l’esperienza.
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