Schiavo di nordafricani prima parte l' inizio
di
pomponio
genere
gay
da sempre passivo frequento ed ho sempre frequentato un boschetto della mia zona ,ai tempi c'erano molti extracomunitari ma non ne ero attratto,anzi ,ricordo a volte anche della litigate con degli indiani o pakistani.
ora purtroppo ci sono pochi extracomunitari e tanti vecchi anche se molto porcelli-
col tempo i gusti son cambiati e confesso che adesso i nord africani,pakistani e cingalesi mi attraggono molto, ho anche la fortuna di lavorare in una società con tanti dipendenti di quelle zone sopracitate e quindi mi faccio molti "viaggi" con la fantasia.
la mia storia di schiavo sottomesso con nord africani inizia un giorno quando andando a battere al boschetto mi imbatto in un marocchino di mezza età,dopo i primi convenevoli riesco ad infrattarmi con lui, mi piace eme lo voglio fare,ma quando gli abbasso gli slip...sorpresa ,ha un ernia all'inguine,che gli gonfia in modo sprepositato le palle e gli comprime il pene col risultato che non ha un gran cazzone.
decido di succhiarlo comunque dopo un po mi riversa in gola una buona quantità di sborra e se ne va tutto felice. diverse volte l'ho incontrato e mi sono sempre fatto sborrare in gola,anche se devo ammettere diverse volte ha provato ad incularmi ma per via dell'ernia e del pene non proprio lungo non ce l'ha mai fatta limitandosi a sborrarmi sul buco del culo con una sega .
un giorno passeggiando per il centro della mia città vedo questo marocchino ,di cui ancora oggi non conosco il nome , che chiede la questua fuori dalla chiesa ai fedeli prima della Messa.
mi avvicino a lui e gli faccio capire che ho voglia , ma lui risponde che deve fare cassa e di ripassare più tardi.
quando tutti i fedeli sono scemati ripasso chiedendogli se avesse voglia di sborrarmi in faccia ,lui acconsente ma vorrebbe venire a casa mia,al che gli rispondo con una balla e cerco a mia volta di andare io a casa sua ,ma lui dice che non può che non è solo, che i suoi amici non sanno di lui ed un mucchio di scuse.
io eccitato dall'idea di finire in mezzo ad un branco di extracomunitari insisto alla grande ,dicendo che anche i suoi amici forse hanno voglia ,che non pensano che lui sia gay ecc ecc ma lui non si convince .
alla fine dopo lungo insistere gli dico "ma figurati se i tuoi amici non hanno voglia di scopare un bel culo come quello di una donna ",mi calo velocemente il calzonciino e gli mostro il mio culo coperto solo da un minuscolo perizoma rosso femminile da vera troia.
a questa vista inizia a tentennare ed io insistendo ancora un poco riesco a fargli chiamare col cellulare un suo amico, dopo una telefonata tutta in lingua araba mi dice ok d'accordo saliamo in macchina ed andiamo a casa mia .
tutto felice lo faccio accomodare e partiamo per quello che sarà l'inizio della mia schiavitù
continua
ora purtroppo ci sono pochi extracomunitari e tanti vecchi anche se molto porcelli-
col tempo i gusti son cambiati e confesso che adesso i nord africani,pakistani e cingalesi mi attraggono molto, ho anche la fortuna di lavorare in una società con tanti dipendenti di quelle zone sopracitate e quindi mi faccio molti "viaggi" con la fantasia.
la mia storia di schiavo sottomesso con nord africani inizia un giorno quando andando a battere al boschetto mi imbatto in un marocchino di mezza età,dopo i primi convenevoli riesco ad infrattarmi con lui, mi piace eme lo voglio fare,ma quando gli abbasso gli slip...sorpresa ,ha un ernia all'inguine,che gli gonfia in modo sprepositato le palle e gli comprime il pene col risultato che non ha un gran cazzone.
decido di succhiarlo comunque dopo un po mi riversa in gola una buona quantità di sborra e se ne va tutto felice. diverse volte l'ho incontrato e mi sono sempre fatto sborrare in gola,anche se devo ammettere diverse volte ha provato ad incularmi ma per via dell'ernia e del pene non proprio lungo non ce l'ha mai fatta limitandosi a sborrarmi sul buco del culo con una sega .
un giorno passeggiando per il centro della mia città vedo questo marocchino ,di cui ancora oggi non conosco il nome , che chiede la questua fuori dalla chiesa ai fedeli prima della Messa.
mi avvicino a lui e gli faccio capire che ho voglia , ma lui risponde che deve fare cassa e di ripassare più tardi.
quando tutti i fedeli sono scemati ripasso chiedendogli se avesse voglia di sborrarmi in faccia ,lui acconsente ma vorrebbe venire a casa mia,al che gli rispondo con una balla e cerco a mia volta di andare io a casa sua ,ma lui dice che non può che non è solo, che i suoi amici non sanno di lui ed un mucchio di scuse.
io eccitato dall'idea di finire in mezzo ad un branco di extracomunitari insisto alla grande ,dicendo che anche i suoi amici forse hanno voglia ,che non pensano che lui sia gay ecc ecc ma lui non si convince .
alla fine dopo lungo insistere gli dico "ma figurati se i tuoi amici non hanno voglia di scopare un bel culo come quello di una donna ",mi calo velocemente il calzonciino e gli mostro il mio culo coperto solo da un minuscolo perizoma rosso femminile da vera troia.
a questa vista inizia a tentennare ed io insistendo ancora un poco riesco a fargli chiamare col cellulare un suo amico, dopo una telefonata tutta in lingua araba mi dice ok d'accordo saliamo in macchina ed andiamo a casa mia .
tutto felice lo faccio accomodare e partiamo per quello che sarà l'inizio della mia schiavitù
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Commenti dei lettori al racconto erotico