In quattro all'Hotel Normandy
di
JIB
genere
scambio di coppia
Luigi era seduto sul bordo del letto della camera d'hotel, ancora camicia e cravatta addosso ma con i pantaloni abbassati alle caviglie, con Laura inginocchiata davanti a lui intenta a fargli uno stupendo bocchino.
In piedi di fianco a lui però c'era Henri, nudo, col cazzo duro tenuto in mano dalla mano destra di Laura, che mentre spompinava Luigi lo masturbava. Alla sua destra seduta sul letto invece Anne, la moglie di Henri, nuda anche lei. Luigi le accarezzò una natica, poi la attirò a se, stringendogliela, in modo da farla mettere inginocchiata, col seno che arrivava esattamente all'altezza del suo viso, e cominciò a succhiarglielo con gusto. Anne ansimò, poi guardò il marito e lo baciò appassionatamente.
Luigi pensò che fino a poche ore prima non avrebbe mai immaginato una cosa del genere.
Lui e Laura, la sua fidanzata, erano in vacanza in un bell'hotel in Francia, sulla costa normanna, a Deauville. Si erano concessi quella coccola dopo una lunga stagione di lavoro, e al termine di una vacanza itinerante in terra francese avevano prenotato un paio di notti nell'Hotel Normandy, un 5 stelle lussuoso e con grande classe, in pieno stile francese. La sera erano andati nel ristorante dell'hotel, uno stupendo locale che sembrava essersi fermato nel tempo. Laura per l'occasione aveva indossato tacchi a spillo e un lungo vestito blu di seta, aderente che evidenziava il suo bel culetto e con le maniche di pizzo, la scollatura a V coperta anche quella da un intrigante pizzo semi trasparente. Luigi invece indossava un completo gessato sottile, anche lui blu scuro, camicia bianca e cravatta a temi floreali blu e dorati. Erano entrambi molto affascinanti in quei vestiti che generalmente non usavano, anche se sapevano portare con grande stile. Laura si accorse subito che l'uomo seduto un paio di tavolini più in là l'aveva osservata arrivare, e quando si furono seduti lo disse provocatoriamente a Luigi, con l'intento di farlo ingelosire un po'. Lui facendo finta di niente guardò in quella direzione, e vide un bell'uomo in completo grigio e cravatta bordeaux, occhi scuri come la notte, sguardo affascinante, seduto al tavolino con una donna anch'essa molto bella, entrambi sui trentacinque anni portati bene. Lei, una bionda con i capelli lunghi e lisci, indossava un vestito anch'esso bordeaux, con un profondissimo ma non largo scollo sul davanti che non era volgare solo grazie al fatto che il seno non era grande e la schiena quasi totalmente scoperta, come permettevano di vedere i numerosi specchi presenti nel locale. Aveva un bel viso, occhi chiari con un nasino alla francese e labbra carnose. Forse lo sguardo di Luigi si era soffermato un po' troppo, perché entrambi i vicini se ne accorsero e lo guardarono, ma entrambi sorrisero; sorrise anche lui un po' imbarazzato e tornò a guardare Laura. Lei sorridendo gli disse che l'aveva informato per fargli vedere il tipo, non per mangiarsi con gli occhi la donna, Luigi rise piano dicendole che in effetti non era niente male, e Laura gli diede un calcio sugli stinchi da sotto al tavolo, forte al punto che lui dovette serrare la bocca per non gemere dal colpo.
La cena passò tranquillamente, la cucina del ristorante era molto buona e ricercata, e le chiacchere ripresero allegramente, anche se spesso entrambi lanciavano occhiate furtive alla coppia, e si accorsero che anche loro li guardavano, ma non si dissero niente. A fine pasto andarono nel casinò adiacente all'hotel, non erano soliti andarci ma volevano divertirsi un po' con la roulette, dandosi un piccolo budget. Dopo una mezz'oretta più o meno proficua, ma con Laura che si compiaceva per i parecchi occhi puntati addosso mentre Luigi era più concentrato sul gioco, anche quest'ultimo si distrasse di colpo, e fissò la coppia che stava entrando, lui con portamento sicuro, lei ancheggiando sensualmente. Era la coppia del ristorante; con un piccolo gesto Luigi li fece notare a Laura, che si mise a guardarli anche lei, notando il fisico prestante di lui. La coppia andò a sedersi nelle poltroncine libere di fianco a loro, ed essendo abbastanza vicini poterono constatare che erano francesi. Laura sussurrò all'orecchio di Luigi che se continuava a fissare ancora quella biondina gli avrebbe staccato il pisello, lui allora sorridendo le rispose che avrebbe anche smesso, se lei però la smetteva di avere la bavetta alla bocca per il ragazzo con l'abito grigio: Laura sorrise e gli pizzicò la coscia.
Nelle ore che seguirono, nella concitazione per il gioco, entrambe le coppie si alzarono dalle poltroncine per avvicinarsi maggiormente al tavolo e così facendo si avvicinarono anche tra di loro, con Laura vicino al ragazzo. I loro corpi si toccarono spesso, prima casualmente, poi ogni tanto sia lei che lui cercarono il contatto, Laura scossa da degli strani e inaspettati brividi quando succedeva. Luigi se ne accorse, ma non disse niente, curioso di vedere come sarebbe evoluta quella situazione proprio davanti al suo naso. La figura però cambiò, perché anche la bionda se ne era accorta, e colta l'occasione di essere di ritorno dal bar con un cocktail in mano, andò a posizionarsi di fianco a Luigi al posto che da suo marito; quest'ultimo alzò un sopracciglio, ma non disse nient'altro, mentre Laura era talmente presa dai giochi, sia quello sul tavolo, sia quello più provocante che stava facendo con l'uomo, che non si era accorta di niente, se ne accorse solo dopo un po', quando Luigi e la ragazza avevano cominciato a parlare, con lo stentato francese di lui, e li vide che brindarono con i loro cocktail, molto vicini l'uno all'altra. Sbarrò gli occhi, stava per fare una scenata, poi cambiò idea e si girò verso l'uomo, che già la stava guardando, probabilmente anche per valutare la sua reazione all'altra scena. Lei gli si avvicinò ancora di più e si presentò, lui rispose di chiamarsi Henri e che era molto felice di fare la conoscenza di una così bella ragazza. Entrambe le accoppiate, coscienti delle situazioni creatosi, cominciarono a ignorare il gioco e a flirtare più spudoratamente, ancor più caricati e in qualche modo competitivi vedendo i rispettivi partner con le nuove conoscenze. Bastarono quindi una manciata di minuti perché Henri, dopo aver attirato a se Laura, cominciò a baciarla. Lei rimase un attimo bloccata, ma quell'attimo durò poco e dischiuse le labbra alla lingua di Henri.
Luigi invece era pietrificato, ok il gioco del flirt ma non pensava sarebbero arrivati a tanto. Fu Anne a sbloccarlo, che vedendo il marito baciare così Laura abbracciò l'esterrefatto e gli mise quasi brutalmente la lingua in bocca. Lui reagì più d'istinto che per volontà, e continuando a guardare Laura rispose al bacio; infine ci si abbandonò e ricambiò con gusto, palpeggiandole il sedere sodo con una mano e accarezzandole la schiena nuda con l'altra. Fu infatuato di quel momento e nell'orecchio le disse in francese di andare in camera. Lei annuì, ma rispose anche che non sarebbero andati da soli, avrebbero chiamato anche i rispettivi partner.
Fu così che si ritrovarono nella situazione inizialmente descritta, in questo menage a quatre totalmente nuovo per Laura e Luigi, un po' meno per l'altra coppia come scoprirono successivamente, che infatti era più disinibita.
Laura gli stava facendo un pompino fantastico, mischiava profonde succhiate a leccate intorno al glande, il tutto ben pieno di saliva, forse anche per mostrare all'altra coppia di cosa era capace.
Henri, staccandosi da Anne, la accompagnò con la mano verso il basso, invitandola a dedicarsi a Luigi: baciò anche lui, poi scese verso il collo scendendo sempre di più, aprendogli la camicia e leccandogli il petto, il ventre... Poi si mise in ginocchio di fianco a Laura e baciò appassionatamente anche lei. Laura tra tutte le cose quella proprio non se l'aspettava, ma la lingua di Anne la conquistò e ricambiò con piacere. Poi vedendo il cazzo pulsante di Luigi a pochi centimetri, cominciarono a dedicarcisi insieme, leccandolo contemporaneamente per la lunghezza dell'asta, con le loro lingue che si incrociavano mentre leccavano il glande. Poi Laura con un cenno la invitò a dedicarcisi più approfonditamente, e così Anne lo prese tutto in bocca fino alle palle, mentre Laura si girò e trovandosi davanti al cazzone di Henri lo guardò negli occhi e aggiunse le sue labbra e la bocca alla mano che lo impugnava sin da prima, affamata di assaggiare una nuova verga.
Entrambe le ragazze stavano mostrando la loro bravura e la loro voglia di cazzo, Henri aveva messo una mano nei capelli mossi di Laura e ne accompagnava il movimento, Luigi che fissava le labbra di Anne che scorrevano sul suo cazzo, le guance rientranti per la forza d'aspirazione che metteva, gli occhi azzurri che lo fissavano. Entrambi gli uomini gemevano, poi Anne si alzò, fece distendere Luigi spingendolo con una mano sul petto e si mise a cavalcioni sulla sua faccia. Lui cominciò a leccargliela, alternando la lingua dentro alla figa già grondante di umori alla stimolazione del clitoride; Anne gemette quasi immediatamente, muovendosi sulla sua faccia, quasi lo scopasse. Dopo un po' guardò il marito e gli fece segno di avvicinarsi. Lui allora si mise in piedi sul letto di fianco a lei, in modo che potesse essere lei a spompinarlo, mentre Laura si girò per dedicarsi nuovamente al suo compagno, leccandogli le palle e il cazzo. Luigi gemette e aumentò l'intensità, cosa che di conseguenza fece aumentare anche Anne, ed Henri quasi urlò di piacere.
Laura si alzò desiderosa di un cazzo dentro di lei, e così si mise a cavalcioni su Luigi, cavalcandolo lentamente come piaceva a lei, fino a raggiungere l'orgasmo nel giro di pochi minuti. Anche Luigi stava per esplodere, così fece sollevare sia Anne che Laura e fece distendere quest'ultima, in modo da poter mettersi in mezzo alle sue gambe a leccarle bene la sua adorata figa bagnata. Anne vedendo la scena si avvicinò anche lei e allargò la gamba di Laura per farle allargare bene le labbra e permettergli di insinuare meglio la lingua e le dita in lei. Nel frattempo Anne cominciò ad accarezzarla e a succhiare un seno di Laura, poi scese e cominciò a leccarle la figa insieme a Luigi ed inserí anche lei due dita oltre alle sue due. A Laura mancava il respiro dal piacere, e andarono avanti così fino a quando decise di spostarsi e mettersi bene a pecora di fianco ad Anne, con il culo in alto e la schiena bene inarcata; Henri, che si stava godendo la scena, non potè fare a meno di puntare il suo cazzo sulla figa di Laura e cominciare a scoparla, lei gemette forte a quelle spinte poderose, poi Henri uscì e ripetè la cosa con Anne, alternando poi quelle due belle fighette messe così a disposizione davanti a lui.
Luigi era stupefatto da quello che stava accadendo, vedeva un uomo scopare sua moglie e un'altra donna proprio davanti ai suoi occhi, ma la cosa oltre che spiazzarlo lo eccitava. Anne vide che aveva uno sguardo vacuo e pensò di dedicarsi a lui. Si mise su Luigi, cominciando a scoparlo alla reverse cowgirl, il suo bel culo ben in vista per lui, la schiena che si muoveva sinuosa. Luigi nel frattempo palpava il seno di Laura con una mano, mentre l'altra era sul culo della bionda, e dopo un po' cominciò a stimolarle l'ano con il pollice; lei non protestò, anzi i suoi movimenti sul cazzo sembravano fatti apposta per incentivare la penetrazione posteriore. A Luigi non sembrava vero, era da tanto che voleva fare del sesso anale ma la sua compagna si era sempre rifiutata, perciò sperava che la cosa non finisse con la semplice stimolazione ma proseguisse. Fu Laura però a far finire quel momento, perchè la fece alzare, facendo cenno a Luigi di sedersi sul bordo del letto, e cominciò a scoparlo dandogli la schiena e allargando bene le gambe, guardando Henri con fare provocatorio e allargando con le dita la sua figa fradicia. Lui capì al volo, e guidandolo con la mano appoggiò il suo cazzo sopra a quello di Luigi e lo puntò verso quella figa che sembrava reclamare entrambi i cazzi dentro di se. All'inizio oppose una delicata resistenza, sembrava che i due cazzi non potessero entrarci, ma poi le labbra si schiusero e anche il glande di Henri entrò. Laura urlò, sembrava un grido di dolore, ma invece era di pieno godimento, e con le gambe dietro alla schiena di lui lo attirò completamente dentro di se. Entrambi gli uomini cominciarono a scoparla, prima piano poi con più foga. Anne allora si sedette sulla faccia di Luigi, questa volta girata verso Laura e suo marito, per godere di quella lingua esperta ma anche della scena che le si poneva davanti. Luigi cominciò a leccarle la figa, talmente bagnata che gli stava grondando in faccia. Lei però non stava ferma, e dopo poco si spostò un po' più avanti, in modo da portare il suo culo a portata di lingua. Luigi cominciò a scopare quel buchetto con la lingua, e Anne gemette forte.
Laura intanto, piena dei due cazzi dentro di se, era già venuta due volte, tra gemiti e urla, con la figa talmente bagnata che i suoi umori colavano sulle gambe di Luigi, e decise così di cambiare posizione; spinse via con le gambe Henri, uscì anche dal suo compagno e spinse l'altro sul letto, fiondandosi sul suo cazzo e iniziando a spompinarlo con foga, come a volerlo ringraziare per averla appena riempita così bene. Anne allora anche si mise a 90 e cominciò a leccare e succhiare le palle del marito. Luigi allora si mise dietro e cominciò a leccare con foga quella due fighe fradicie, alternandole. e mentre leccava una stimolava l'altra con le dita, inoltre ad Anne metteva anche due dita bagnate dei suoi stessi umori nel culo, e dai gemiti lei sembrava gradire particolarmente.
Luigi però voleva scopare Laura, perciò la fece alzare, e mettendosi in piedi sul letto con la schiena al muro la prese in braccio, lei si avvinghiò intorno a lui e si fece penetrare. Erano praticamente sopra a Henri, così Anne cominciò a montarlo, e nel mentre si insinuò sotto alle chiappe sospese di Laura e succhiò con foga le palle a Luigi, il quale per un pelo non aspettandoselo non esplose dentro a Laura. La fece scendere facendo attenzione alla coppia sotto di loro e la fece mettere a 90 in piedi vicino al bordo del letto. Henri le avvicinò la bocca e cominciò a limonarla, e mentre Luigi la scopava con forza da dietro con le cosce che le sbattevano con forza sul culo e ogni tanto le assestava qualche schiaffo sulle chiappe, Henri le stimolava il clito con la mano.
Anne però voleva di più dopo la stimolazione che l'altro le aveva fatto, perciò si sollevò e andò a posizionarsi di fianco a Laura, a 90, con la schiena completamente inarcata, il culo in alto, e con le mani si allargò le chiappe, diecendo a Luigi «Viens ici, fais-moi jouir et ensuite viens en moi aussi.» Luigi fu incantato da quelle parole, perciò si spostò verso Anne e senza troppi giri di parole le mise il cazzo in quel culo già pronto dalle stimolazioni precedenti. Urlarono entrambi di piacere, poi Luigi cominciò a scoparla, alternando movimenti lenti a forti colpi. Laura intanto si era messa sul bordo del letto a gambe spalancate, e Henri cominciò a scoparla. Andarono avanti così tra gemiti di piacere, finché Anne non cominciò a limonare Laura. A quel punto né Henri né Luigi resistettero più: il primo uscì da Laura e sborrò abbondantemente sul suo seno, il secondo invece venne urlando nel culo di Anne con delle forti spinte, facendola giungere nuovamente anch'essa all'orgasmo. Anne e Laura si baciarono ancora, poi Anne leccò dal seno dell'altra lo sperma del marito, fino a prenderne ogni goccia, mentre Luigi si muoveva ancora piano dentro di lei.
Infine si separarono, le due coppie si ricomposero, esauste e, soprattutto gli italiani, ancora increduli da cosa era successo. I francesi dopo aver salutato ed essersi rivestiti tornarono nelle loro stanze, e prendendo commiato con dei baci appassionati dissero che chissà, magari si sarebbero rivisti. Laura e Luigi andarono a lavarsi, si baciarono appassionatamente, si strinsero, e poi andarono a dormire, abbracciati stretti l'uno all'altra, consapevoli che quell'esperienza li avrebbe uniti ancora di più.
In piedi di fianco a lui però c'era Henri, nudo, col cazzo duro tenuto in mano dalla mano destra di Laura, che mentre spompinava Luigi lo masturbava. Alla sua destra seduta sul letto invece Anne, la moglie di Henri, nuda anche lei. Luigi le accarezzò una natica, poi la attirò a se, stringendogliela, in modo da farla mettere inginocchiata, col seno che arrivava esattamente all'altezza del suo viso, e cominciò a succhiarglielo con gusto. Anne ansimò, poi guardò il marito e lo baciò appassionatamente.
Luigi pensò che fino a poche ore prima non avrebbe mai immaginato una cosa del genere.
Lui e Laura, la sua fidanzata, erano in vacanza in un bell'hotel in Francia, sulla costa normanna, a Deauville. Si erano concessi quella coccola dopo una lunga stagione di lavoro, e al termine di una vacanza itinerante in terra francese avevano prenotato un paio di notti nell'Hotel Normandy, un 5 stelle lussuoso e con grande classe, in pieno stile francese. La sera erano andati nel ristorante dell'hotel, uno stupendo locale che sembrava essersi fermato nel tempo. Laura per l'occasione aveva indossato tacchi a spillo e un lungo vestito blu di seta, aderente che evidenziava il suo bel culetto e con le maniche di pizzo, la scollatura a V coperta anche quella da un intrigante pizzo semi trasparente. Luigi invece indossava un completo gessato sottile, anche lui blu scuro, camicia bianca e cravatta a temi floreali blu e dorati. Erano entrambi molto affascinanti in quei vestiti che generalmente non usavano, anche se sapevano portare con grande stile. Laura si accorse subito che l'uomo seduto un paio di tavolini più in là l'aveva osservata arrivare, e quando si furono seduti lo disse provocatoriamente a Luigi, con l'intento di farlo ingelosire un po'. Lui facendo finta di niente guardò in quella direzione, e vide un bell'uomo in completo grigio e cravatta bordeaux, occhi scuri come la notte, sguardo affascinante, seduto al tavolino con una donna anch'essa molto bella, entrambi sui trentacinque anni portati bene. Lei, una bionda con i capelli lunghi e lisci, indossava un vestito anch'esso bordeaux, con un profondissimo ma non largo scollo sul davanti che non era volgare solo grazie al fatto che il seno non era grande e la schiena quasi totalmente scoperta, come permettevano di vedere i numerosi specchi presenti nel locale. Aveva un bel viso, occhi chiari con un nasino alla francese e labbra carnose. Forse lo sguardo di Luigi si era soffermato un po' troppo, perché entrambi i vicini se ne accorsero e lo guardarono, ma entrambi sorrisero; sorrise anche lui un po' imbarazzato e tornò a guardare Laura. Lei sorridendo gli disse che l'aveva informato per fargli vedere il tipo, non per mangiarsi con gli occhi la donna, Luigi rise piano dicendole che in effetti non era niente male, e Laura gli diede un calcio sugli stinchi da sotto al tavolo, forte al punto che lui dovette serrare la bocca per non gemere dal colpo.
La cena passò tranquillamente, la cucina del ristorante era molto buona e ricercata, e le chiacchere ripresero allegramente, anche se spesso entrambi lanciavano occhiate furtive alla coppia, e si accorsero che anche loro li guardavano, ma non si dissero niente. A fine pasto andarono nel casinò adiacente all'hotel, non erano soliti andarci ma volevano divertirsi un po' con la roulette, dandosi un piccolo budget. Dopo una mezz'oretta più o meno proficua, ma con Laura che si compiaceva per i parecchi occhi puntati addosso mentre Luigi era più concentrato sul gioco, anche quest'ultimo si distrasse di colpo, e fissò la coppia che stava entrando, lui con portamento sicuro, lei ancheggiando sensualmente. Era la coppia del ristorante; con un piccolo gesto Luigi li fece notare a Laura, che si mise a guardarli anche lei, notando il fisico prestante di lui. La coppia andò a sedersi nelle poltroncine libere di fianco a loro, ed essendo abbastanza vicini poterono constatare che erano francesi. Laura sussurrò all'orecchio di Luigi che se continuava a fissare ancora quella biondina gli avrebbe staccato il pisello, lui allora sorridendo le rispose che avrebbe anche smesso, se lei però la smetteva di avere la bavetta alla bocca per il ragazzo con l'abito grigio: Laura sorrise e gli pizzicò la coscia.
Nelle ore che seguirono, nella concitazione per il gioco, entrambe le coppie si alzarono dalle poltroncine per avvicinarsi maggiormente al tavolo e così facendo si avvicinarono anche tra di loro, con Laura vicino al ragazzo. I loro corpi si toccarono spesso, prima casualmente, poi ogni tanto sia lei che lui cercarono il contatto, Laura scossa da degli strani e inaspettati brividi quando succedeva. Luigi se ne accorse, ma non disse niente, curioso di vedere come sarebbe evoluta quella situazione proprio davanti al suo naso. La figura però cambiò, perché anche la bionda se ne era accorta, e colta l'occasione di essere di ritorno dal bar con un cocktail in mano, andò a posizionarsi di fianco a Luigi al posto che da suo marito; quest'ultimo alzò un sopracciglio, ma non disse nient'altro, mentre Laura era talmente presa dai giochi, sia quello sul tavolo, sia quello più provocante che stava facendo con l'uomo, che non si era accorta di niente, se ne accorse solo dopo un po', quando Luigi e la ragazza avevano cominciato a parlare, con lo stentato francese di lui, e li vide che brindarono con i loro cocktail, molto vicini l'uno all'altra. Sbarrò gli occhi, stava per fare una scenata, poi cambiò idea e si girò verso l'uomo, che già la stava guardando, probabilmente anche per valutare la sua reazione all'altra scena. Lei gli si avvicinò ancora di più e si presentò, lui rispose di chiamarsi Henri e che era molto felice di fare la conoscenza di una così bella ragazza. Entrambe le accoppiate, coscienti delle situazioni creatosi, cominciarono a ignorare il gioco e a flirtare più spudoratamente, ancor più caricati e in qualche modo competitivi vedendo i rispettivi partner con le nuove conoscenze. Bastarono quindi una manciata di minuti perché Henri, dopo aver attirato a se Laura, cominciò a baciarla. Lei rimase un attimo bloccata, ma quell'attimo durò poco e dischiuse le labbra alla lingua di Henri.
Luigi invece era pietrificato, ok il gioco del flirt ma non pensava sarebbero arrivati a tanto. Fu Anne a sbloccarlo, che vedendo il marito baciare così Laura abbracciò l'esterrefatto e gli mise quasi brutalmente la lingua in bocca. Lui reagì più d'istinto che per volontà, e continuando a guardare Laura rispose al bacio; infine ci si abbandonò e ricambiò con gusto, palpeggiandole il sedere sodo con una mano e accarezzandole la schiena nuda con l'altra. Fu infatuato di quel momento e nell'orecchio le disse in francese di andare in camera. Lei annuì, ma rispose anche che non sarebbero andati da soli, avrebbero chiamato anche i rispettivi partner.
Fu così che si ritrovarono nella situazione inizialmente descritta, in questo menage a quatre totalmente nuovo per Laura e Luigi, un po' meno per l'altra coppia come scoprirono successivamente, che infatti era più disinibita.
Laura gli stava facendo un pompino fantastico, mischiava profonde succhiate a leccate intorno al glande, il tutto ben pieno di saliva, forse anche per mostrare all'altra coppia di cosa era capace.
Henri, staccandosi da Anne, la accompagnò con la mano verso il basso, invitandola a dedicarsi a Luigi: baciò anche lui, poi scese verso il collo scendendo sempre di più, aprendogli la camicia e leccandogli il petto, il ventre... Poi si mise in ginocchio di fianco a Laura e baciò appassionatamente anche lei. Laura tra tutte le cose quella proprio non se l'aspettava, ma la lingua di Anne la conquistò e ricambiò con piacere. Poi vedendo il cazzo pulsante di Luigi a pochi centimetri, cominciarono a dedicarcisi insieme, leccandolo contemporaneamente per la lunghezza dell'asta, con le loro lingue che si incrociavano mentre leccavano il glande. Poi Laura con un cenno la invitò a dedicarcisi più approfonditamente, e così Anne lo prese tutto in bocca fino alle palle, mentre Laura si girò e trovandosi davanti al cazzone di Henri lo guardò negli occhi e aggiunse le sue labbra e la bocca alla mano che lo impugnava sin da prima, affamata di assaggiare una nuova verga.
Entrambe le ragazze stavano mostrando la loro bravura e la loro voglia di cazzo, Henri aveva messo una mano nei capelli mossi di Laura e ne accompagnava il movimento, Luigi che fissava le labbra di Anne che scorrevano sul suo cazzo, le guance rientranti per la forza d'aspirazione che metteva, gli occhi azzurri che lo fissavano. Entrambi gli uomini gemevano, poi Anne si alzò, fece distendere Luigi spingendolo con una mano sul petto e si mise a cavalcioni sulla sua faccia. Lui cominciò a leccargliela, alternando la lingua dentro alla figa già grondante di umori alla stimolazione del clitoride; Anne gemette quasi immediatamente, muovendosi sulla sua faccia, quasi lo scopasse. Dopo un po' guardò il marito e gli fece segno di avvicinarsi. Lui allora si mise in piedi sul letto di fianco a lei, in modo che potesse essere lei a spompinarlo, mentre Laura si girò per dedicarsi nuovamente al suo compagno, leccandogli le palle e il cazzo. Luigi gemette e aumentò l'intensità, cosa che di conseguenza fece aumentare anche Anne, ed Henri quasi urlò di piacere.
Laura si alzò desiderosa di un cazzo dentro di lei, e così si mise a cavalcioni su Luigi, cavalcandolo lentamente come piaceva a lei, fino a raggiungere l'orgasmo nel giro di pochi minuti. Anche Luigi stava per esplodere, così fece sollevare sia Anne che Laura e fece distendere quest'ultima, in modo da poter mettersi in mezzo alle sue gambe a leccarle bene la sua adorata figa bagnata. Anne vedendo la scena si avvicinò anche lei e allargò la gamba di Laura per farle allargare bene le labbra e permettergli di insinuare meglio la lingua e le dita in lei. Nel frattempo Anne cominciò ad accarezzarla e a succhiare un seno di Laura, poi scese e cominciò a leccarle la figa insieme a Luigi ed inserí anche lei due dita oltre alle sue due. A Laura mancava il respiro dal piacere, e andarono avanti così fino a quando decise di spostarsi e mettersi bene a pecora di fianco ad Anne, con il culo in alto e la schiena bene inarcata; Henri, che si stava godendo la scena, non potè fare a meno di puntare il suo cazzo sulla figa di Laura e cominciare a scoparla, lei gemette forte a quelle spinte poderose, poi Henri uscì e ripetè la cosa con Anne, alternando poi quelle due belle fighette messe così a disposizione davanti a lui.
Luigi era stupefatto da quello che stava accadendo, vedeva un uomo scopare sua moglie e un'altra donna proprio davanti ai suoi occhi, ma la cosa oltre che spiazzarlo lo eccitava. Anne vide che aveva uno sguardo vacuo e pensò di dedicarsi a lui. Si mise su Luigi, cominciando a scoparlo alla reverse cowgirl, il suo bel culo ben in vista per lui, la schiena che si muoveva sinuosa. Luigi nel frattempo palpava il seno di Laura con una mano, mentre l'altra era sul culo della bionda, e dopo un po' cominciò a stimolarle l'ano con il pollice; lei non protestò, anzi i suoi movimenti sul cazzo sembravano fatti apposta per incentivare la penetrazione posteriore. A Luigi non sembrava vero, era da tanto che voleva fare del sesso anale ma la sua compagna si era sempre rifiutata, perciò sperava che la cosa non finisse con la semplice stimolazione ma proseguisse. Fu Laura però a far finire quel momento, perchè la fece alzare, facendo cenno a Luigi di sedersi sul bordo del letto, e cominciò a scoparlo dandogli la schiena e allargando bene le gambe, guardando Henri con fare provocatorio e allargando con le dita la sua figa fradicia. Lui capì al volo, e guidandolo con la mano appoggiò il suo cazzo sopra a quello di Luigi e lo puntò verso quella figa che sembrava reclamare entrambi i cazzi dentro di se. All'inizio oppose una delicata resistenza, sembrava che i due cazzi non potessero entrarci, ma poi le labbra si schiusero e anche il glande di Henri entrò. Laura urlò, sembrava un grido di dolore, ma invece era di pieno godimento, e con le gambe dietro alla schiena di lui lo attirò completamente dentro di se. Entrambi gli uomini cominciarono a scoparla, prima piano poi con più foga. Anne allora si sedette sulla faccia di Luigi, questa volta girata verso Laura e suo marito, per godere di quella lingua esperta ma anche della scena che le si poneva davanti. Luigi cominciò a leccarle la figa, talmente bagnata che gli stava grondando in faccia. Lei però non stava ferma, e dopo poco si spostò un po' più avanti, in modo da portare il suo culo a portata di lingua. Luigi cominciò a scopare quel buchetto con la lingua, e Anne gemette forte.
Laura intanto, piena dei due cazzi dentro di se, era già venuta due volte, tra gemiti e urla, con la figa talmente bagnata che i suoi umori colavano sulle gambe di Luigi, e decise così di cambiare posizione; spinse via con le gambe Henri, uscì anche dal suo compagno e spinse l'altro sul letto, fiondandosi sul suo cazzo e iniziando a spompinarlo con foga, come a volerlo ringraziare per averla appena riempita così bene. Anne allora anche si mise a 90 e cominciò a leccare e succhiare le palle del marito. Luigi allora si mise dietro e cominciò a leccare con foga quella due fighe fradicie, alternandole. e mentre leccava una stimolava l'altra con le dita, inoltre ad Anne metteva anche due dita bagnate dei suoi stessi umori nel culo, e dai gemiti lei sembrava gradire particolarmente.
Luigi però voleva scopare Laura, perciò la fece alzare, e mettendosi in piedi sul letto con la schiena al muro la prese in braccio, lei si avvinghiò intorno a lui e si fece penetrare. Erano praticamente sopra a Henri, così Anne cominciò a montarlo, e nel mentre si insinuò sotto alle chiappe sospese di Laura e succhiò con foga le palle a Luigi, il quale per un pelo non aspettandoselo non esplose dentro a Laura. La fece scendere facendo attenzione alla coppia sotto di loro e la fece mettere a 90 in piedi vicino al bordo del letto. Henri le avvicinò la bocca e cominciò a limonarla, e mentre Luigi la scopava con forza da dietro con le cosce che le sbattevano con forza sul culo e ogni tanto le assestava qualche schiaffo sulle chiappe, Henri le stimolava il clito con la mano.
Anne però voleva di più dopo la stimolazione che l'altro le aveva fatto, perciò si sollevò e andò a posizionarsi di fianco a Laura, a 90, con la schiena completamente inarcata, il culo in alto, e con le mani si allargò le chiappe, diecendo a Luigi «Viens ici, fais-moi jouir et ensuite viens en moi aussi.» Luigi fu incantato da quelle parole, perciò si spostò verso Anne e senza troppi giri di parole le mise il cazzo in quel culo già pronto dalle stimolazioni precedenti. Urlarono entrambi di piacere, poi Luigi cominciò a scoparla, alternando movimenti lenti a forti colpi. Laura intanto si era messa sul bordo del letto a gambe spalancate, e Henri cominciò a scoparla. Andarono avanti così tra gemiti di piacere, finché Anne non cominciò a limonare Laura. A quel punto né Henri né Luigi resistettero più: il primo uscì da Laura e sborrò abbondantemente sul suo seno, il secondo invece venne urlando nel culo di Anne con delle forti spinte, facendola giungere nuovamente anch'essa all'orgasmo. Anne e Laura si baciarono ancora, poi Anne leccò dal seno dell'altra lo sperma del marito, fino a prenderne ogni goccia, mentre Luigi si muoveva ancora piano dentro di lei.
Infine si separarono, le due coppie si ricomposero, esauste e, soprattutto gli italiani, ancora increduli da cosa era successo. I francesi dopo aver salutato ed essersi rivestiti tornarono nelle loro stanze, e prendendo commiato con dei baci appassionati dissero che chissà, magari si sarebbero rivisti. Laura e Luigi andarono a lavarsi, si baciarono appassionatamente, si strinsero, e poi andarono a dormire, abbracciati stretti l'uno all'altra, consapevoli che quell'esperienza li avrebbe uniti ancora di più.
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