In barca con i G

di
genere
orge

La telefonata del notaio G arrivò mentre ero a lavoro su un affare immobiliare. Dopo i convenevoli e una richiesta di aggiornamento su un affare che aveva seguito in parte, mi comunicò che sarebbe stato un piacere averci ospiti il giovedì pomeriggio successivo per un uscita inaugurale del suo nuovo cabinato. Comprendeva che un invito infrasettimanale non fosse il massimo, ma le condizioni meteo erano ottimali per quel giorno.

Qualche mese prima avevamo già declinato un invito dal notaio e ritenni giusto annullare gli impegni già presi per il giovedì per paura di non offenderlo, oltre che per il desiderio di riuscire a scambiarci nuovamente le mogli.

Arrivammo alla marina all’orario prestabilito, M era radiosa con il suo costume intero rosso ed il pareo a fasciare il suo magnifico culo fresco di seduta di pilates del giorno prima.

La signora P era altrettanto magnifica sotto il caftano che le aveva venduto M, mi chiedevo se avesse sotto il costume, sapendo della sua passione per il nudismo.

Dopo i saluti e i convenevoli sopraggiunsero una delusione e un dubbio: S ed L, con i quali ci siamo dati tanto da fare qualche settimana prima purtroppo non erano tra noi quel giorno; il dubbio invece sorse perché in barca erano presenti anche il comandante e un marinaio, pertanto non sapevamo se ci saremmo considerati “liberi” per quella giornata. ma con il notaio ho imparato ad aspettarmi di tutto.

Prendemmo il largo, il cabinato era notevole: 15 metri, un pozzetto con divani confortevoli a poppa e una splendida area prendi sole a prua; sotto coperta, una master bedroom a prua, doppi servizi e una cabina a poppa. Ci sarebbe stato l’imbarazzo della scelta su dove e come darsi da fare. Ma la presenza dei due uomini a bordo era tutta da chiarire.

Giungemmo in una bellissima insenatura della costa, in zona nota per il nudismo. Quel giorno la spiaggia di sassi era deserta e non c’erano barche intorno a noi.

Rimanemmo un po’ seduti sui divani del pozzetto di poppa, fu la signora P, parlando del piacere dell’abbronzatura integrale, a dare la svolta alla giornata tornando tutta nuda da sotto coperta e invitandoci a fare altrettanto.

M non si fece pregare, si sfilò il costume intero senza dimenticare di fa mirare il suo bel culo al notaio.


Io, un po’ interdetto data la presenza a bordo dei due marittimi, continuai a chiacchierare tenendomi il costume avendo già una discreta erezione dalla vista dei due corpi nudi delle femmine, mentre il notaio aveva accettato di buon grado l’invito e si mise comodo.

Le signore si presero un po’ di sole e poi decisero di darsi una rinfrescata in acqua. Nel giro di qualche minuto erano già a scambiarsi focosi baci in acqua e aumentando così la mia erezione.

Il notaio rispose all’invito delle donne e si alzò, con il suo importante cazzo già barzotto, per un tuffo.

Intanto i due a bordo erano impegnati con le loro faccende con aria indifferente a quanto accadeva a poppa: il comandante, sui 35, impegnato a riordinare le carte nautiche, il marinaio di qualche anno più giovane a ripulire la tavola dopo i nostri snack. Erano entrambi ben piazzati fisicamente, con la pelle abbronzata dai mesi in mare. Mi scoprì a fissare con interesse il culo del marinaio, toccandomi il cazzo sotto il tavolino.

A poppa i giochi erano già iniziati: il notaio sdraiato sulla spiaggetta si stava facendo spompinare da M e dalla la Signora P: Una visuale che mi spinse, approfittando della distrazione dell’equipaggio, a tirar fuori il cazzo per masturbarmi contemplando tra chi fosse la più eccitante tra le due donne.

M si staccò e in piedi, tutta nuda, si fece la doccia per sciacquarmi l’acqua di mare e mostrarmi il suo corpo, ammirai fisso la sua fica masturbandomi.

Completamente risciacqua M risalì a bordo e andai verso prua, invitandomi con un cenno della testa a seguirla. Nello stretto passaggio che conduceva a prua si incontrò con il comandante, lei,tutta nuda, si girò di spalle, notai che passo volutamente il culo sul pacco del comandante, bagnando i pantaloncini. Il comandante accennò un sorriso, ma professionalmente non disse nulla.

Ci sdraiammo sul prendisole, tutti e due a pancia in giù. Come previsto quando dovetti passarle l’olio solare sulla schiena e sul corpo, riprese ancora più la mia vigorosa l’erezione.

Mi portai a massaggiarle le gambe e le cosce, intravedere la sua fica e sentirla bagnata mi fece dimenticare la presenza degli estranei a bordo e di eventuali altri osservatori. Cercai la sua lingua con la mia e cominciai a masturbarla facendola restare a pancia in giù. La mia erezione era ormai stretta nel costume, così finalmente me lo tolsi e scesi a leccarle la fica da dietro. Lei gemeva a occhi chiusi e con il culo leggermente sollevato per farmi affondare bene la faccia, abbandonai ogni remora, anzi mi resi conto che volevo ci vedessero tutti scopare, e così le entrai dentro mentre lei era ancora distesa a pancia in giù.

A un certo punto mi chiese di fermarmi, non perchè non le piacesse, ma perchè non voleva gia venire. Cominciò allora a spompinarmi, purtroppo non si intravedeva nessuno ne sulla spiaggia ne in mare; neanche a bordo, tutti erano come spariti.

Dopo un po 'che me lo succhiava, si fermò per chiedermi un po’ d’acqua e lo spruzzino per darsi una rifrescata.

Apprezzai anche io la pausa, sia per rifiatare sia per cercare il notaio e la signora per chiedergli se volevano aggiungersi a noi, confidando ormai sulla distaccata professionalità dell’equipaggio.

A poppa trovai una delle sorprese a cui mi stava ormai abituando il notaio: la signora P che spompinava a turno lo skipper e il marinaio già completamente spogliati, mentre il notaio contemplava seduto la scenetta massaggiandosi la cappella.

Fingendo naturalezza dissi all’equipaggio che M gradiva un po’ d’acqua e di rinfrescarsi. La Signora P sorridendo vogliosa disse che ci pensava lei e si portò a poppa i due.

L’idea di mirare M alle prese in un quartetto senza di me mi eccitò oltre modo e mi godetti lo spettacolo, insieme al notaio.

M ringraziò il giovane per il bicchiere d’acqua, inginocchiandosi e praticandogli un pompino, la signora P inginocchiata accanto a lei da sotto la masturbava mentre con l’altra mano segava il comandante.

Cominciarono a farsi scopare ben bene: M ando’ sopra il giovane e la signora P a missionaria dal comandante, che la teneva per i polsi mentre la riempiva di colpi.

Che splendido spettacolo vedere quelle porche all’opera, dopo essersi fatte penetrare in quelle posizioni, le signore decisero di scambiarsi e facendo sdraiare i due uomini salirono sopra di loro.

Osservavo i dettagli di quella scena: le mani del comandante ad accarezzare i fianchi di mia moglie, le tette delle due che ballavano al ritmo delle penetrazioni, lo scambio di lingue tra di loro come a voler condividere il piacere che stavano ricevendo…

Insieme al notaio raggiungemmo il quartetto. Il padrone di casa giunse davanti alla moglie che si era staccata dalla lingua di M per prendere con una mano il cazzo del marito per portarselo avidamente in bocca.

M si alzò al mio arrivo e dopo avermi baciato, si mise a pecora invitando il comandante a scoparla con forza. In un attimo il comandante pompava la mia signora tenendola faccia a terra e con i polsi costretti sul fondoschiena. M accoglieva con consenso e goduria quella posizione di sottomissione.

Il notaio mi avvisò che l’equipaggio era al servizio di tutti e forse anche per ribadire una qualche forma di possesso, mentre il comandante si prendeva mia moglie in quella maniera gli misi il cazzo vicino alla faccia e iniziò, senza contestazioni ,a succhiarmelo.

M rise divertita dalla sua posizione, felice, la stronza, all’idea che l'aspettava un altro pomeriggio fuori dagli schemi.

Io mi feci spompinare un po’ dal comandante, poi volli tornare dalla mia M. Intanto accanto a noi il notaio si era messo a scopare la moglie a pecora, mentre lei aveva preso a succhiare il cazzo del marinaio.

Il comandante raggiunse i padroni della barca, io girai M e spalancando le sue cosce le entrai nella fica.

Accanto a noi la Signora P continuava ad essere chiavata dal marito, alternandosi in bocca i cazzi del marinaio e del comandante in bocca; come a voler aiutare la moglie in quel l'impegnativo compito, il notaio si chinò avanti e iniziò a succhiarli anche lui.

Io ed M Ci guardammo con un sorriso misto ad eccitazione e riprendemmo a scopare con più forza. Intanto cominciai a prepararle il culo pensando già a quali giochi ci saremmo potuti inventare.

Tornò da noi il marinaio e porse il cazzo a nostra disposizione tra le nostre bocche, così iniziammo a leccarlo insieme io ed M.

Mi alzai, nel vedere sdraiati a terra M e il marinaio mi trovai un po’ indeciso da chi iniziare, fu M a torgliemi ogni dubbio nel vederla prendere l’olio solare e iniziare a lubrificare il culo del marinaio. Il ragazzo accolse bene l’idea alzando e spalancando le gambe, per consentire una migliore lubrificazione.

Guardando M, iniziai a spingerlo dentro mentre lui, a pancia in su, chiudendo gli occhi si godeva la mia penetrazione, presi a scoparlo mentre M gli succhiava l’uccello.

Dall’altro lato la situazione era ancora più spinta, il comandante era salito sul cazzo del notaio e la signora P si approcciava a salire sul comandante. Il comandante godeva e soffriva come un matto ad ogni spinta della signora sul cazzo.

Continuando a penetrare il marinaio e presi a segarlo io mentre mi baciavo avidamente con M per poi sussurrarle all’orecchio di prepararsi, perché adesso toccava a lei.

La porca si alzò in piedi e fissandomi mentre scopavo il marinaio, inizio a mettere l’olio nel culo.

Lo sfilai dal marinaio quasi simultaneamente a quando M monto sul suo cazzo per metterlo nella fica, mi fu facile spingerlo nel culo di mia moglie, e rivivemmo un’altra doppia penetrazione ansimando tutti e tre come animali.

Anche la signora P, con fare da zoccola invidiosa chiese di essere presa in quella maniera, e così fu accontentata trovandosi a gambe all’aria penetrata da sotto dal marito e nella fica dal comandante.

Tra urla e gemiti godemmo così per un qualche minuto. Sentivo M contorcere il bacino per dare piacere ai nostri cazzi, mentre il marinaio le leccava godurosamente i seni. La mia schiena al sole era un bagno di sudore, uscii dall’orgia per andare a tuffarmi in acqua.

Mi feci un bel bagno rigenerante, sullo sfondo sentivo gemiti di quelle porche che si facevano dare.

Una doccia per togliere il salino, una bella idratazione e tornai a prua dove le situazioni erano di nuovo cambiate: La signora P con la faccia tra le cosce di M; il marinaio chino tra il notaio e il comandate, spompinando il primo e facendosi inculare dal secondo.

Mi gettai tra le donne. La Signora , china a leccarla a mia moglie, mi offriva la sua bella e morbida fica, bagnata per quel nuovo pomeriggio senza freni.

Mi sputai sul cazzo e glielo spinsi dentro con decisione.

Mentre la pompavo, la signora mi chiese di darci più forte. Simulando quello che vidi fare dal comandante a M, le spinsi la faccia sui materassi, le presi le mani e gliele fissai sulle natiche. In quella posizione M da sopra fece colare della saliva nel culo, lo estrassi dalla fica e la penetrai nel culo.

Per cercare equilibrio avevo spinto il piede avanti e la signora P inizio a leccare il mio e quello di M.

Mi voltai e vidi il notaio che si era messo a montare il comandante, mentre il marinaio, meritatamente, si era preso una pausa. Notai anche lo sguardo da porco soddisfatto nel vedere la moglie trattata in quella maniera, trovando sfogo per la sua eccitazione nel culo del comandante.

Uscì e con ancora un po di forze mi feci cavalcare da a M, che inizio a muoversi con foga sul mio cazzo alla ricerca dell’orgasmo. Mi godevo gli effetti di quella danza succhiando e leccando gli abbondanti seni della signora P che si era sporta tra noi due.

Da quella posizione sentì M coprirmi il cazzo dei suoi umori, liberandosi in un orgasmo vaginale che sembrava infinito mentre succhiava la lingua alla Signora P.

Desideravo sentire il sapore della Signora P, vedendo il notaio impegnato ancora con l’equipaggio mi lanciai sulla fica della signora per leccarla con eccitazione e gratitudine per la splendida giornata in barca, senza dimenticare l’ano che le avevo violato poco prima. La tenni a gambe spalancate ,con M che le stimolava il clitoride, in modo da sentiretutto il suo orgasmo nella mia bocca.

Con la bocca piena del sapore della Signora P, mi baciai con M.

Le donne sapevano che era giunto il momento di farci godere.

Si misero al centro, M si appoggiò alla Signora P che da dietro le massaggiava i seni e il corpo, ci chiamarono e ci invitarono a coprirle con la nostra sborra: il primo a venire fu il marinaio con una sborrata in pieno volto di M che finì a coprire il petto di striate, poi il notaio fece cadere un fiotto bianco e caldo sul corpo di M, toccò al comandante portare il cazzo alla bocca della Signora P inondandola di sborra calda che lei fece cascare sulla spalla e sul seno di M.

Infine io, eccitato di vedere mia moglie coperta di sborra di altri, le venni sul viso con diverse schizzate che andarono a colpire anche la Signora P, la quale apprezzò e continuando a godersi il corpo di mia moglie accarezzandolo e spalmando i nostri orgasmi.

Il caldo era insopportabile, ci buttammo tutti e quattro in acqua.

L’equipaggio, invece, dopo una veloce doccia si rivestì iniziò i preparativi al rientro.

Ci godemmo il dopo amplesso nudi e ci rivestimmo poco prima di rientrare in porto.
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2026-04-24
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