Battiti Rubati – La Fine del Gioco
di
karen90x
genere
bisex
Mi chiamo Karen ho ventitré anni e dopo quella notte a tre con Sofia e Matteo il silenzio mi consuma per due giorni interi solo il ricordo della sua pancia pesante che mi schiacciava contro il divano mentre entrava lento e profondo e io leccavo lei fino a farla tremare mi tiene sveglia con il corpo ancora gonfio di desiderio umido
mercoledì sera alle ventitré e quarantasette sono sdraiata nuda sotto un lenzuolo sottile le gambe socchiuse il respiro già irregolare quando il telefono vibra sul comodino lo afferro con le dita che tremano è lui Matteo parte senza preamboli hai finito il turno Karen rispondo sì da un’ora sono a casa nuda e lui attacca subito dopo quella notte non riesco a toglierti dalla testa Sofia dorme qui accanto a me esausta dopo che l’ho scopata per ore ma io sono sveglio con il cazzo duro che pulsa pensando a te alla tua intimità giovane calda bagnata che si apriva piano intorno a me mentre ti scopavo davanti a lei voglio rivederti domani sera alle ventuno vieni da me via verdi dodici piano terra non bussare forte la vecchia del piano di sopra sente ogni respiro vieni vestita per farmi perdere la testa gonna corta nera plissettata che si solleva a ogni passo felpa grigia oversize larga senza reggiseno sotto voglio vedere i capezzoli turgidi premere contro il cotone morbido a ogni movimento e soprattutto niente mutandine voglio che l’aria fresca della sera ti sfiori l’intimità nuda mentre sali i gradini verso la mia porta voglio che tu senta già il succo colare piano lungo l’interno delle cosce prima ancora di suonare e non farti la doccia dopo il turno voglio l’odore completo di te sudore di corsia dopo dodici ore miscelato con l’odore sterile dell’ospedale e con quella nota dolce calda umida della tua eccitazione che già ti bagna le grandi labbra e ti fa brillare tra le cosce
le parole mi entrano dentro come carezze ruvide sento il calore diffondersi dal basso ventre le grandi labbra che si gonfiano piano il clitoride che si indurisce mentre immagino la sua voce bassa rauca da fumatore che me le sussurra all’orecchio rispondo perché proprio domani e lui risponde in pochi secondi perché domani voglio prendermi tutto il tempo con te senza interruzioni Sofia non sa niente di questo messaggio non lo saprà mai stasera l’ho scopata pensando al tuo culo rotondo ai tuoi fianchi larghi alla tua figa che si stringeva intorno al mio cazzo e ora voglio sfogare su di te tutta la fame che mi è rimasta dentro voglio sentirti gemere sotto il mio peso da cinquantaduenne voglio farti scoprire come un uomo con esperienza sa far venire una donna fino a farla tremare squirttare implorare senza mai smettere di spingere
poi continua dimmi Karen quanto sei eccitata in questo momento sii precisa voglio sapere se le grandi labbra sono già gonfie e sensibili se il clitoride pulsa forte se senti il calore scivolare lento verso il basso se le mutandine sono già inzuppate e io confesso le grandi labbra sono gonfie calde pulsanti il clitoride è duro come un sassolino batte forte le mutandine sono appiccicate e ogni volta che stringo le cosce sento un rivolo caldo scivolare lungo l’interno delle gambe fino al lenzuolo lui lascia passare un minuto che sembra eterno poi scrive brava puttanella mia ora non toccarti neanche con un dito tieni tutta quella voglia per me domani voglio trovarti già gonfia dolorante di desiderio ma non sfogata e per farti capire che parlo sul serio mandami una foto subito non l’intimità non ancora solo il décolleté la felpa abbassata quel tanto che basta per vedere l’inizio dei tuoi seni pieni pesanti i capezzoli già turgidi scuri che spingono contro il tessuto grigio chiaro come se volessero essere morsi
mi alzo accendo la lampada abbasso la scollatura scatto la foto invio e lui risponde cazzo Karen quei capezzoli sembrano fatti per una bocca come la mia domani te li prenderò uno per uno li morderò piano aumentando la pressione fino a farti gemere di quel dolore dolce che ti piace poi ci girerò intorno con la lingua lenta profonda umida finché non mi supplicherai di scendere più in basso di leccarti tutta di entrarti dentro ora vai a dormire pensa solo a me che entro dentro di te centimetro dopo centimetro con la mia pancia che preme sul tuo ventre piatto il mio cazzo che ti allarga piano e le mie mani grottesche che ti tengono ferma buonanotte troia giovane
alle ventuno suono piano la porta si apre Matteo è lì jeans maglietta nera tesa sulla pancia prominente barba di tre giorni odore di sigaro e maschio vissuto mi guarda dalla testa ai piedi brava sei venuta entra dice con quella voce bassa che mi vibra dentro e mi spinge contro il muro la mano grande mi afferra il mento mi alza il viso hai ventitré anni un corpo che fa girare la testa ma stasera sei mia e io ho esperienza da vendere ti farò godere fino a non reggerti in piedi
mi bacia con fame lenta profonda la lingua invade la barba graffia la mano stringe un seno pizzica il capezzolo con precisione da esperto fino a farmi gemere poi mi sussurra contro la bocca togliti tutto lenta voglio guardarti mentre lo fai e io obbedisco felpa che scivola giù morbida gonna che cade ai piedi resto nuda lui resta vestito mi fa inginocchiare tira fuori il cazzo enorme venoso già lucido apri la bocca troia giovane ordina e io apro succhio piano come vuole lui mi guida la testa con calma mi fa leccare le palle pelose la pancia flaccida sudata poi mi gira di forza a pecora sul divano mi prende per i capelli con una mano grottesca mi tira la testa indietro mi fa inarcare la schiena mi sculaccia forte il culo una due tre volte finché la pelle brucia rossa poi si inginocchia dietro di me mi lecca la figa da dietro lingua lenta che entra profonda che gira intorno al clitoride succhiandolo piano mentre con l’altra mano grande mi preme il collo contro il cuscino tenendomi ferma
senti come sei bagnata Karen mormora contro la mia intimità la lingua che scivola lenta ti piace quando un uomo maturo ti lecca così vero dimmelo
sì Matteo gemo sì mi piace tanto continua ti prego
brava puttanella risponde e si alza mi entra dentro con una spinta decisa il cazzo grosso mi allarga le pareti fino in fondo sento ogni vena ogni pulsazione mentre la sua pancia calda e pesante si appoggia sul mio culo e inizia a spingere ritmi lenti profondi controllati la pancia sbatte ritmicamente contro il mio culo a ogni affondo le mani grottesche mi stringono i fianchi mi sculacciano ancora forte facendomi sentire il bruciore delizioso mi tirano i capelli indietro per tenermi la schiena inarcata prendi tutto troia giovane senti come ti monto un uomo vero ti fa venire così dimmi che lo vuoi ancora
lo voglio Matteo lo voglio tanto gemo mentre il piacere sale lento e caldo dentro di me
lui rallenta apposta ruota il bacino in cerchi lenti e profondi dentro di me ogni spinta mi arriva al punto giusto il clitoride sfregato contro le sue palle pesanti a ogni affondo mi fa sentire il piacere montare piano poi esplodere di nuovo vengo la prima volta squirttando forte un getto caldo che gli bagna le palle e il divano il corpo che trema ma lui non si ferma mi tira i capelli più forte mi sculaccia mentre spinge più deciso il bacino che ruota lento ogni spinta mi arriva fino al fondo mi fa sentire ogni centimetro ogni vena ogni pulsazione le sue mani grottesche mi tengono aperta le cosce mi premono il collo contro il cuscino mentre mi monta come un animale esperto
brava continua a venire per me sussurra rauco contro il mio orecchio mentre il suo bacino ondeggia in cerchi lenti e profondi dentro di me facendomi sentire il piacere che non scende mai mi fa venire di nuovo urlando il corpo che si contrae intorno al suo cazzo le cosce che tremano ma lui le riapre con le mani grandi mi tiene spalancata mi monta ancora più profondo ruotando i fianchi per sfregarmi il clitoride con le palle a ogni movimento
poi mi fa girare mi sdraia sulla schiena mi sale sopra la pancia pesante che preme sul mio ventre piatto i seni che si schiacciano contro il suo petto peloso mi afferra i capezzoli con le dita callose li tira piano li torce li pizzica forte mentre mi entra di nuovo dentro con una spinta lenta ma decisa il cazzo grosso che preme contro la parete anteriore della mia figa a ogni affondo mi fa sentire una pressione intensa un punto gonfio che pulsa forte sotto la cappella mentre ruota il bacino in avanti spingendo proprio lì proprio lì dove mi fa impazzire
senti come preme Karen mormora rauco contro il mio collo mentre tira i capezzoli più forte senti come il mio cazzo ti spinge contro la parte davanti dentro di te ti fa gonfiare lì ti fa venire solo premendo dimmelo dimmi che ti piace quando premo forte così
sì Matteo gemo sì preme forte lì mi fa impazzire non fermarti tira i capezzoli più forte
lui obbedisce tira i capezzoli verso l’alto li torce li pizzica ritmicamente mentre spinge il bacino in avanti ogni affondo è una pressione precisa contro quella parete anteriore il cazzo che sfrega gonfio contro quel punto sensibile la pancia che mi schiaccia il ventre mentre il suo bacino ruota in cerchi stretti per aumentare la pressione lì proprio lì mi fa venire di nuovo un orgasmo diverso più interno più profondo squirto ancora ma stavolta è un getto lento continuo che cola intorno al suo cazzo mentre lui continua a premere a ruotare a tirare i capezzoli senza pietà
brava troia giovane continua a bagnarmi tutto sussurra mentre rallenta solo per farmi sentire meglio la pressione poi accelera di nuovo il bacino che sbatte forte ora la pancia che sbatte sul mio clitoride gonfio mentre preme dentro contro quella parete anteriore mi fa venire ancora una volta il corpo che si inarca urlando i capezzoli tirati al limite il piacere che mi squarcia da dentro
poi mi fa sedere su di lui cavalcando mi guida le mani grottesche sul mio culo mi fa scendere piano sul suo cazzo mi tiene ferma mentre ruota il bacino sotto di me premendo di nuovo contro quella parete anteriore da sotto ora la pressione è diversa più diretta più insistente i capezzoli ancora tra le sue dita che tirano pizzicano torcono mentre io muovo i fianchi come vuole lui mi fa cavalcare lenta poi più veloce il bacino che preme contro il punto gonfio dentro di me facendomi gemere senza controllo
dimmi che vieni così Karen dimmi che ti piace quando premo forte contro la tua figa da dentro mentre ti tiro i capezzoli
vengo Matteo vengo forte gemo il corpo che trema mentre squirto di nuovo bagnandogli la pancia il divano tutto
e quando vengo la quarta volta tremando squirttando forte lui ringhia finalmente e mi riempie dentro fiotti caldi densi lunghissimi che traboccano colano lungo le mie cosce mentre continua a spingere piano ruotando il bacino per far durare il piacere premendo ancora contro quella parete anteriore fino a quando entrambi tremiamo esausti sudati immobili
resto lì ansimante cosce appiccicose culo rosso bruciante collo segnato dalle sue mani grottesche capezzoli gonfi doloranti mente vuota di piacere puro poi il campanello suona Matteo sorride va ad aprire nudo cazzo ancora semi duro lucido del mio succo e del suo è Sofia entra mi vede così sorride ciao piccola Matteo e io siamo amanti da sei anni tu sei stata solo il nostro gioco perfetto ora vai a casa
mi rivesto in silenzio con il suo sperma che cola ancora dentro il culo che brucia le cosce segnate dalle mani grottesche i capezzoli che pulsano mi sento usata gettata via
eppure mentre chiudo la porta e sento i loro gemiti iniziare dentro la casa il corpo freme ancora la mente è piena delle sue spinte della sua pancia della sua voce rauca delle mani grottesche che mi hanno tenuto ferma mentre mi montava del bacino che ruotava lento premendo forte contro quella parete anteriore facendomi venire ancora e ancora dei capezzoli tirati pizzicati torciti mentre lui premeva dentro di me
delusa umiliata
ma il corpo è sazio in un modo profondo osceno totale
il fuoco brucia ancora più forte
e questa è la fine della storia tra noi tre.
Commenti , recensioni e domande su karen90x@proton.me
mercoledì sera alle ventitré e quarantasette sono sdraiata nuda sotto un lenzuolo sottile le gambe socchiuse il respiro già irregolare quando il telefono vibra sul comodino lo afferro con le dita che tremano è lui Matteo parte senza preamboli hai finito il turno Karen rispondo sì da un’ora sono a casa nuda e lui attacca subito dopo quella notte non riesco a toglierti dalla testa Sofia dorme qui accanto a me esausta dopo che l’ho scopata per ore ma io sono sveglio con il cazzo duro che pulsa pensando a te alla tua intimità giovane calda bagnata che si apriva piano intorno a me mentre ti scopavo davanti a lei voglio rivederti domani sera alle ventuno vieni da me via verdi dodici piano terra non bussare forte la vecchia del piano di sopra sente ogni respiro vieni vestita per farmi perdere la testa gonna corta nera plissettata che si solleva a ogni passo felpa grigia oversize larga senza reggiseno sotto voglio vedere i capezzoli turgidi premere contro il cotone morbido a ogni movimento e soprattutto niente mutandine voglio che l’aria fresca della sera ti sfiori l’intimità nuda mentre sali i gradini verso la mia porta voglio che tu senta già il succo colare piano lungo l’interno delle cosce prima ancora di suonare e non farti la doccia dopo il turno voglio l’odore completo di te sudore di corsia dopo dodici ore miscelato con l’odore sterile dell’ospedale e con quella nota dolce calda umida della tua eccitazione che già ti bagna le grandi labbra e ti fa brillare tra le cosce
le parole mi entrano dentro come carezze ruvide sento il calore diffondersi dal basso ventre le grandi labbra che si gonfiano piano il clitoride che si indurisce mentre immagino la sua voce bassa rauca da fumatore che me le sussurra all’orecchio rispondo perché proprio domani e lui risponde in pochi secondi perché domani voglio prendermi tutto il tempo con te senza interruzioni Sofia non sa niente di questo messaggio non lo saprà mai stasera l’ho scopata pensando al tuo culo rotondo ai tuoi fianchi larghi alla tua figa che si stringeva intorno al mio cazzo e ora voglio sfogare su di te tutta la fame che mi è rimasta dentro voglio sentirti gemere sotto il mio peso da cinquantaduenne voglio farti scoprire come un uomo con esperienza sa far venire una donna fino a farla tremare squirttare implorare senza mai smettere di spingere
poi continua dimmi Karen quanto sei eccitata in questo momento sii precisa voglio sapere se le grandi labbra sono già gonfie e sensibili se il clitoride pulsa forte se senti il calore scivolare lento verso il basso se le mutandine sono già inzuppate e io confesso le grandi labbra sono gonfie calde pulsanti il clitoride è duro come un sassolino batte forte le mutandine sono appiccicate e ogni volta che stringo le cosce sento un rivolo caldo scivolare lungo l’interno delle gambe fino al lenzuolo lui lascia passare un minuto che sembra eterno poi scrive brava puttanella mia ora non toccarti neanche con un dito tieni tutta quella voglia per me domani voglio trovarti già gonfia dolorante di desiderio ma non sfogata e per farti capire che parlo sul serio mandami una foto subito non l’intimità non ancora solo il décolleté la felpa abbassata quel tanto che basta per vedere l’inizio dei tuoi seni pieni pesanti i capezzoli già turgidi scuri che spingono contro il tessuto grigio chiaro come se volessero essere morsi
mi alzo accendo la lampada abbasso la scollatura scatto la foto invio e lui risponde cazzo Karen quei capezzoli sembrano fatti per una bocca come la mia domani te li prenderò uno per uno li morderò piano aumentando la pressione fino a farti gemere di quel dolore dolce che ti piace poi ci girerò intorno con la lingua lenta profonda umida finché non mi supplicherai di scendere più in basso di leccarti tutta di entrarti dentro ora vai a dormire pensa solo a me che entro dentro di te centimetro dopo centimetro con la mia pancia che preme sul tuo ventre piatto il mio cazzo che ti allarga piano e le mie mani grottesche che ti tengono ferma buonanotte troia giovane
alle ventuno suono piano la porta si apre Matteo è lì jeans maglietta nera tesa sulla pancia prominente barba di tre giorni odore di sigaro e maschio vissuto mi guarda dalla testa ai piedi brava sei venuta entra dice con quella voce bassa che mi vibra dentro e mi spinge contro il muro la mano grande mi afferra il mento mi alza il viso hai ventitré anni un corpo che fa girare la testa ma stasera sei mia e io ho esperienza da vendere ti farò godere fino a non reggerti in piedi
mi bacia con fame lenta profonda la lingua invade la barba graffia la mano stringe un seno pizzica il capezzolo con precisione da esperto fino a farmi gemere poi mi sussurra contro la bocca togliti tutto lenta voglio guardarti mentre lo fai e io obbedisco felpa che scivola giù morbida gonna che cade ai piedi resto nuda lui resta vestito mi fa inginocchiare tira fuori il cazzo enorme venoso già lucido apri la bocca troia giovane ordina e io apro succhio piano come vuole lui mi guida la testa con calma mi fa leccare le palle pelose la pancia flaccida sudata poi mi gira di forza a pecora sul divano mi prende per i capelli con una mano grottesca mi tira la testa indietro mi fa inarcare la schiena mi sculaccia forte il culo una due tre volte finché la pelle brucia rossa poi si inginocchia dietro di me mi lecca la figa da dietro lingua lenta che entra profonda che gira intorno al clitoride succhiandolo piano mentre con l’altra mano grande mi preme il collo contro il cuscino tenendomi ferma
senti come sei bagnata Karen mormora contro la mia intimità la lingua che scivola lenta ti piace quando un uomo maturo ti lecca così vero dimmelo
sì Matteo gemo sì mi piace tanto continua ti prego
brava puttanella risponde e si alza mi entra dentro con una spinta decisa il cazzo grosso mi allarga le pareti fino in fondo sento ogni vena ogni pulsazione mentre la sua pancia calda e pesante si appoggia sul mio culo e inizia a spingere ritmi lenti profondi controllati la pancia sbatte ritmicamente contro il mio culo a ogni affondo le mani grottesche mi stringono i fianchi mi sculacciano ancora forte facendomi sentire il bruciore delizioso mi tirano i capelli indietro per tenermi la schiena inarcata prendi tutto troia giovane senti come ti monto un uomo vero ti fa venire così dimmi che lo vuoi ancora
lo voglio Matteo lo voglio tanto gemo mentre il piacere sale lento e caldo dentro di me
lui rallenta apposta ruota il bacino in cerchi lenti e profondi dentro di me ogni spinta mi arriva al punto giusto il clitoride sfregato contro le sue palle pesanti a ogni affondo mi fa sentire il piacere montare piano poi esplodere di nuovo vengo la prima volta squirttando forte un getto caldo che gli bagna le palle e il divano il corpo che trema ma lui non si ferma mi tira i capelli più forte mi sculaccia mentre spinge più deciso il bacino che ruota lento ogni spinta mi arriva fino al fondo mi fa sentire ogni centimetro ogni vena ogni pulsazione le sue mani grottesche mi tengono aperta le cosce mi premono il collo contro il cuscino mentre mi monta come un animale esperto
brava continua a venire per me sussurra rauco contro il mio orecchio mentre il suo bacino ondeggia in cerchi lenti e profondi dentro di me facendomi sentire il piacere che non scende mai mi fa venire di nuovo urlando il corpo che si contrae intorno al suo cazzo le cosce che tremano ma lui le riapre con le mani grandi mi tiene spalancata mi monta ancora più profondo ruotando i fianchi per sfregarmi il clitoride con le palle a ogni movimento
poi mi fa girare mi sdraia sulla schiena mi sale sopra la pancia pesante che preme sul mio ventre piatto i seni che si schiacciano contro il suo petto peloso mi afferra i capezzoli con le dita callose li tira piano li torce li pizzica forte mentre mi entra di nuovo dentro con una spinta lenta ma decisa il cazzo grosso che preme contro la parete anteriore della mia figa a ogni affondo mi fa sentire una pressione intensa un punto gonfio che pulsa forte sotto la cappella mentre ruota il bacino in avanti spingendo proprio lì proprio lì dove mi fa impazzire
senti come preme Karen mormora rauco contro il mio collo mentre tira i capezzoli più forte senti come il mio cazzo ti spinge contro la parte davanti dentro di te ti fa gonfiare lì ti fa venire solo premendo dimmelo dimmi che ti piace quando premo forte così
sì Matteo gemo sì preme forte lì mi fa impazzire non fermarti tira i capezzoli più forte
lui obbedisce tira i capezzoli verso l’alto li torce li pizzica ritmicamente mentre spinge il bacino in avanti ogni affondo è una pressione precisa contro quella parete anteriore il cazzo che sfrega gonfio contro quel punto sensibile la pancia che mi schiaccia il ventre mentre il suo bacino ruota in cerchi stretti per aumentare la pressione lì proprio lì mi fa venire di nuovo un orgasmo diverso più interno più profondo squirto ancora ma stavolta è un getto lento continuo che cola intorno al suo cazzo mentre lui continua a premere a ruotare a tirare i capezzoli senza pietà
brava troia giovane continua a bagnarmi tutto sussurra mentre rallenta solo per farmi sentire meglio la pressione poi accelera di nuovo il bacino che sbatte forte ora la pancia che sbatte sul mio clitoride gonfio mentre preme dentro contro quella parete anteriore mi fa venire ancora una volta il corpo che si inarca urlando i capezzoli tirati al limite il piacere che mi squarcia da dentro
poi mi fa sedere su di lui cavalcando mi guida le mani grottesche sul mio culo mi fa scendere piano sul suo cazzo mi tiene ferma mentre ruota il bacino sotto di me premendo di nuovo contro quella parete anteriore da sotto ora la pressione è diversa più diretta più insistente i capezzoli ancora tra le sue dita che tirano pizzicano torcono mentre io muovo i fianchi come vuole lui mi fa cavalcare lenta poi più veloce il bacino che preme contro il punto gonfio dentro di me facendomi gemere senza controllo
dimmi che vieni così Karen dimmi che ti piace quando premo forte contro la tua figa da dentro mentre ti tiro i capezzoli
vengo Matteo vengo forte gemo il corpo che trema mentre squirto di nuovo bagnandogli la pancia il divano tutto
e quando vengo la quarta volta tremando squirttando forte lui ringhia finalmente e mi riempie dentro fiotti caldi densi lunghissimi che traboccano colano lungo le mie cosce mentre continua a spingere piano ruotando il bacino per far durare il piacere premendo ancora contro quella parete anteriore fino a quando entrambi tremiamo esausti sudati immobili
resto lì ansimante cosce appiccicose culo rosso bruciante collo segnato dalle sue mani grottesche capezzoli gonfi doloranti mente vuota di piacere puro poi il campanello suona Matteo sorride va ad aprire nudo cazzo ancora semi duro lucido del mio succo e del suo è Sofia entra mi vede così sorride ciao piccola Matteo e io siamo amanti da sei anni tu sei stata solo il nostro gioco perfetto ora vai a casa
mi rivesto in silenzio con il suo sperma che cola ancora dentro il culo che brucia le cosce segnate dalle mani grottesche i capezzoli che pulsano mi sento usata gettata via
eppure mentre chiudo la porta e sento i loro gemiti iniziare dentro la casa il corpo freme ancora la mente è piena delle sue spinte della sua pancia della sua voce rauca delle mani grottesche che mi hanno tenuto ferma mentre mi montava del bacino che ruotava lento premendo forte contro quella parete anteriore facendomi venire ancora e ancora dei capezzoli tirati pizzicati torciti mentre lui premeva dentro di me
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ma il corpo è sazio in un modo profondo osceno totale
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