Il prato di Ylenia

di
genere
corna

Dietro al fuoristrada parcheggiato in un prato semi isolato, sulla coperta ben distesa, Ylenia sdraiata stava succhiando il cazzo del suo ragazzo Marco vestita solo del costume rosso fuoco a due pezzi con cui prendeva il sole.
Avevano parcheggiato in quel posto un pò appartato per stare tranquilli ma poi Marco non aveva resistito alle forme di Ylenia in costume da bagno ed aveva cominciato a segarsi vicino a lei.... dopodiché era stato facile passare al pompino attuale. Yle succhiava e leccava la cappella rossa di Marco ingoiando bene e poi facendo uscire dalla bocca il cazzo lucido...accompagnando il tutto con la mano per lubrificarlo bene. Si godeva il pompino esattamente come Marco.
“ Qui non si può stare, è privato e rovinate il prato con la macchina” li interruppe la voce roca di Ettore, contadino padrone di quell’ appezzamento che si era avvicinato senza che nessuno dei due si accorgesse della sua presenza.
Yle rimase bloccata con il cazzo in mano di Marco senza sapere cosa rispondere.
“ Se pagate il fitto del prato potete stare altrimenti chiamo i forestali” disse Ettore calmo ma fissando per bene Yle sdraiata verso di lui.
Yle si accorse dell’interesse di Ettore e prese la palla al balzo per evitare casini lasciando un pò spiazzato Marco “ Se rimaniamo e puoi guardare potrebbe andare bene come pagamento?”
Ettore si limitò a grugnire, si sedette su un tronco accanto ai due ragazzi e rimase in attesa....sembrava avesse accettato la proposta. Gli piaceva quella ragazzina cosi diretta, pensò tra se e se. Era un uomo sulla sessantina, robusto con salopette e camicia a scacchi ed in mano la borsa degli attrezzi che appoggiò vicino al tronco.
Yle come se nulla fosse riprese il pompino interrotto cercando però di impegnarsi maggiormente, leccando le palle di Marco, scorrendo con la lingua l’asta e succhiando la cappella per poi ingoiarlo fino alle palle e poi andare su e giù accompagnando con la mano lo scappellamento ritmico del cazzo.
Marco rimase fermo ed eccitato dal modo di fare di Yle, decisamente più porco del solito e con un modo di fare che prima non aveva.....era eccitata all’idea di Ettore che la guardava spompinare il fidanzato.
Con la coda dell’occhio vide Ettore che si toccava la patta probabilmente eccitato dal pompino arrapante. Yle decise che meritava uno spettacolo un pò più completo e interrompendo momentaneamente il pompino, si slacciò la parte alta del costume liberando le tette alla vista di Ettore. Poi lentamente si sfilò anche gli slip sporgendo il culo verso l’uomo, rimanendo praticamente nuda davanti allo spettatore. Leccò ancora un pò il cazzo di Marco e poi dopo essersi alzata in piedi, gli si mise a cavalcioni sfiorando con le labbra della fica la cappella rossa congestionata.....
Si abbassò lentamente facendo entrare il cazzo nella figa mentre guardava Ettore sorridendo ed appoggiando le grosse tette in faccia a Marco.... il culetto si era appoggiato sulle gambe del fidanzato. Il cazzo era tutto dentro.... cominciò a muoversi su e giù con Marco che le teneva il culo con le mani e le succhiava le tette che gli strusciavano sulla bocca.
Con la coda dell’occhio vide Ettore togliersi la salopette e rimasto nudo dalla vita in giù, cominciare a segarsi un cazzo di notevoli dimensioni, nodoso e largo....un bel missile davvero.
Yle si stava bagnando moltissimo e non riusciva a staccare lo sguardo dal cazzo di Ettore....era grosso davvero.
Lui continuava a menarselo senza dire nulla ma consapevole che la ragazzina lo stava fissando.
“Marco..... adesso vado a succhiargli il cazzone ma non ti incazzare.....ho voglia di fare la puttana oggi” sussurrò all’orecchio del fidanzato che non si stupì più di tanto....conosceva quanto era troia Yle e divertirsi insieme era già capitato. Non c’era mai stato tradimento ma condivisione....se non andava ben a Marco non si faceva.
“Ok ...adesso mi sego io ma sono qui se succede qualcosa di male.” rispose sussurrando Marco....
“ Per me possiamo fidarci....sarà divertente” aggiunse Yle alzandosi e facendo sfilare dalla fica il cazzo duro del fidanzato.
Sculettando nuda si diresse verso Ettore che rimase non poco stupito con il cazzo in mano chiedendosi cosa volesse la ragazzina. Yle si inginocchiò davanti al contadino e prendendo il suo grosso cazzo in mano aggiunse “ facciamo un pagamento più completo....cosi stiamo tranquilli”.
Riusciva a tenerlo appena nella sua piccola mano e si stupì nel vederlo cosi da vicino.... fece scendere la pelle facendo uscire una grossa cappella rossa a fungo, davvero più grossa ancora rispetto al diametro del cazzo. Yle sorrise contenta e cominciò a leccare proprio la cappella sotto lo sguardo stupito ed eccitato di Ettore che non si aspettava una cosa simile.....però si rallegrò di avere sorpreso una coppia con la lei molto porca.
Per quanto si sforzasse, Yle riusciva ad ingoiare solo il glande di Ettore, oltre non andava per le dimensioni e quindi dovette ripiegare leccando l’asta per bagnarla per bene e ruotando la lingua attorno al cazzo.....andava su e giù con la mano lubrificando per bene quella grossa mazza.
Di suo Ettore aveva cominciato a palpare le tettone della ragazzina, grosse per il suo fisico minuto e che avevano sempre attratto gli uomini.
Quando Yle cominciò a sentire il sapore di un pò di liquido che stava uscendo dalla punta della cazzo di Ettore si fermò....non voleva finisse cosi subito. Si alzò in piedi e offrì le due tette alla bocca dell’uomo che cominciò a leccarle avidamente e palparle....nel frattempo non aveva abbandonato il grosso cazzo stuzzicando la cappella con la manina senza però esagerare per provocare una sborrata inattesa.
La ragazza guardò Marco mordendosi le labbra, voleva di più e sentirlo dentro....ed il sorriso del fidanzato fu come un via libera a continuare senza problemi. Non lo aveva mai confessato ma Marco fantasticava ogni tanto nel vedere Yle scopata da un altro ma non aveva mai chiesto nulla.....erano fantasie condivise davanti a filmini porno, però ora stava succedendo. Come si sarebbe sentito? Cosa avrebbe provato vedendo quel cazzo enorme nella fidanzata e come l’avrebbe fottuta Ettore? Poi non avevano preservativi....l’avrebbe scopato senza?
Mille pensieri che lo accompagnavano mentre si segava il cazzo guardando la scena....da protagonista a spettatore.
Yle si staccò da Ettore e cominciò a sculettare di nuovo verso Marco, lasciando un pò invero l’uomo deluso....pensava a qualcosa di più ed invece era rimasto li con il cazzo durissimo seduto su quel tronco.
Che stronza, pensò tra se e se....il cazzo gli faceva addirittura male.
Era divorziato da anni e lavorava solo, non aveva mai toccato una ragazzina cosi ben fatta e morbida....non era mai andato neppure a puttane come i suoi amiconi al bar, più per idee sue che per i soldi che non gli mancavano.
Yle si sedette ad un metro da Marco sul plaid appoggiando le mani dietro di se e spalancando le gambe in modo da lasciare in bella vista la fica rasata....era immobile sorridente che guardava il fidanzato.
Poi si voltò verso Ettore rimasto con la mazza a penzoloni sorridendo.
“ Cosa stai aspettando? Non è scomodo quel tronco? Non vuoi far vedere a Marco come mi scopi la fica?” disse sfacciata la ragazzina allargando con due dita le labbra della vagina.....
Ettore ebbe un fremito di eccitazione.....si era sbagliato, eccome se si era sbagliato e ne era ben contento. Non ci credeva che poteva scopare con lei.
Si alzò dal tronco e si diresse verso i due ragazzi sbottonandosi la camicia e lasciandola a terra rimanendo nudo. Aveva un grosso fisico robusto, tarchiato con un pò di pancetta ma ben messo per la sua età a causa del lavoro pesante nei campi....non era un adone ma era comunque piacente per i 60anni.
Si inginocchiò tra le gambe spalancate di Yle ma la ragazza lo fermò un secondo.
“Aspetta che te lo succhio un pò cosi è più facile metterlo dentro....è grosso. Davvero ....molto grosso” sottolineò con al voce cominciando a leccarlo e coprendolo bene di saliva sopratutto sulla cappella rossa....
“Ok adesso va bene....vieni....scopami mentre Marco si sega. Cosi saldiamo l’affitto del campo” aggiunse sorridendo.
Yle prese il cazzo di Ettore e lo guido lentamente verso la figa, non con un pò di preoccupazione perché la cappella era davvero grossa, appoggiò la punta e vide che Ettore cominciò a spingere lentamente senza fretta, voleva godersi il momento che non pensava certo di vivere.
Le labbra della fica di allargarono, prima entrò la punta e poi lentamente tutto il glande allargandola a dismisura, facendo sospirare di piacere Yle....infine Ettore spinse ed infilò l’intera mazza gigante nello stretto buco della ragazzina. Rimasero immobili per un attimo...lui per la presa stretta sul cazzo e lei per il sentirsi piena come non era mai stata.
“ Dai fottimi porco....lo volevi fin dall’inizio quando mi guardavi il culo” sentenziò Ylenia cominciando a muovere il bacino in avanti....
Ettore era arrapatissimo, prese i fianchi con le grosse mani sul culetto e cominciò a pompare senza sosta...era anni che non scopava ed aveva una voglia assurda. La fica di Yle si adattò abbastanza in fretta e dopo i primi colpi un pò dolorosi, il piacere si fece strada con il primo orgasmo....si vedeva chiaramente che il cazzo usciva ed entrava bagnatissimo dagli umori della ragazza, stava godendo tanto.
Ettore cercava la posizione migliore per penetrarla fondo sempre di più, si stese su Yle quasi schiacciandola, prese in mano le chiappe e fece in modo che le gambe andassero dietro la sua schiena. Il seno della ragazza era schiacciato sul petto peloso dell’uomo che preso dal raptus dell’eccitazione si era fatto strada con la lingua nella bocca di lei che ricambiava. Yle stava limonando con Ettore e si stava facendo scopare in modo animalesco dall’uomo ormai senza freni.... il cazzo entrava ed usciva completamente dalla fica allargandola in modo osceno sotto gli occhi di Marco che contrariamente alle sue paure....si godeva lo spettacolo.
Poco dopo Ettore cominciò a grugnire ed a dare colpi più lenti e cadenzati perché stava sborrando nella fighetta di Yle.
Marco vedeva chiaramente la mazza uscire ed entrare facendo colare ai lati una gran quantita di sperma. Ettore fece scivolare fuori il cazzo e diversi fiotti coprirono la fica di Yle.....poi ancora sborrando lo reinfilò a fondo grugnendo ancora e continuando a fottere.
La ragazza non si scompose affatto anzi si muoveva cercando ancora la penetrazione sentendo il liquido colare sulle gambe....era ancora più eccitata dal fatto che fosse venuto dentro la fica mentre Marco guardava.
Fu una monta lunga ancora e dopo diversi colpi Ettore fece scivolare fuori il cazzo ancora duro dalla ragazza rimanendo in ginocchio soddisfatto.
Dalla fica di Yle usciva una gran quantita di sperma e la ragazza cominciò prima a spalmarlo per bene e poi a leccarsi le dita.
“Buono il tuo sborro....ne voglio ancora” e cosi dicendo si pose china sul cazzo di Ettore cominciando a leccarlo e pulirlo per bene, succhiando la cappella e deglutendo davanti a Marco con gusto. In quella posizione a pecorina Marco vedeva chiaramente la fica dilatata che colava e non si accorse che anche lui era venuto ed aveva le mani piene di liquido.
“Poverino....mica va sprecato anche il tuo” sussurrò allungando la mano e avvicinando il cazzo di Marco per poi ingoiarlo e pulirlo dopo avere lasciato con la bocca quello di Ettore che però avrebbe continuato a segare con la mano....sentiva che non stava perdendo consistenza.
Yle si alternava eccitata e sorridente tra i due cazzi a disposizione....un pò succhiava quello di Marco ed un pò quello di Ettore....che cominciò a diventare di nuovo duro.
Questa volta fu Ettore a prendere l’iniziativa, si alzo in piedi e spinse Yle verso l’auto facendogli appoggiare le mani sul cofano.....poi cominciò a palparle per bene il culetto mentre faceva ciondolare la mazza bella dura.
La ragazza spinse il culetto verso Ettore che prontamente prese il cazzo con la mano destra ed appoggiandolo sulle labbra della fica spinse tenendo con l’altra mano il culetto fermo.... La cappellona scivolò dentro senza problemi nella fica ancora ben lubrificata dallo sperma, un paio di colpi e le grosse palle aderirono alle chiappette bianche di Yle...ricominciò a montarla deciso.
Ettore fotteva di nuovo Yle appoggiata con le mani sul cofano della macchina, con le tette che ballonzolavano sotto i colpi dell’uomo....era di nuovo infoiato da morire ed il suo cazzo non dava segni di stanchezza.
Mentre la penetrava a fondo con le grosse mani aveva agguantato le tettone e le palpeggiava con gusto strizzando i capezzoli.
Yle stava godendo da morire e dalla fica colavano umori che lubrificavano ancora di più la penetrazione.... Andarono avanti per quasi venti minuti a fottere senza fermarsi, Ettore era un toro instancabile e stava recuperando anni di voglia di scopare.
Poi come prima cominciò a grugnire e cadenzare i colpi. Stava di nuovo sborrando dentro la fighetta di Yle ed anche questa volta allungava i colpi per godere di più facendo quasi uscire la cappellona da cui colava la sborra biancastra per poi infilarlo a fondo per una nuova contrazione che dava la sborrata.
Alla fine fece scivolare fuori il grosso cazzo ed Yle esausta si accasciò sul plaid appoggiando i gomiti....dalla fica colava una gran quantità di liquido. Non contento continuò a segarsi il cazzo puntandolo sulla faccia della ragazza e facendo uscire ancora qualche fiotto di sperma depositandolo sulla lingua e sulle labbra di Yle che prontamente aveva spalancato la bocca seppure esausta....
Da troietta provocatrice Yle si era trovata inaspettatamente a diventare una vacca da monta sotto i colpi di Ettore che era ben soddisfatto della scopata.
Ettore si pulì il cazzo con un fazzoletto preso dalla salopette, si rivesti, prese gli attrezzi e fece per andarsene ma non prima di girarsi verso i ragazzi dicendo“ Potete rimanere nel prato quanto volete adesso. Io abito nella casa blue al fondo della via quando volete di nuovo affittare il prato”.
Yle rimase a terra con la faccia coperta di sperma e la fica grondante e dolorante ma soddisfatta per il pomeriggio inaspettato.
“ Non immaginavo che mi avrebbe scopato cosi tanto....torneremo ad affittare il prato vero Marco?” disse guardando il fidanzato anche lui per nulla incazzato ma ancora eccitato. In fondo il prato era pagato per tutta la giornata e potevano ancora approfittarne insieme.
scritto il
2026-04-20
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