Verso la retta via 5°

di
genere
bisex

Verso la retta via 5°
Le giornate proseguivano con il ritmo di sempre, lavoro e casa, mentre Laura sbrigava le faccende di casa e si occupava di fare la spesa. La vedevo rilassata e appagata, ogni volta che ero a casa mi stava vicino e mi riempiva di attenzioni, non è che non lo facesse anche prima, ma adesso era più affettuosa, lasciva, forse era un modo per ringraziarmi per queste avventure fatte di solo sesso che stavamo facendo. Non perdeva occasione di venirsi a sedere sulle mie gambe, riempiendomi coccole e baci, sia se ero seduto su di una sedia o se mi ero messo comodo in poltrona. In uno di questi momenti gli dissi, sai chi potrebbe essere una donna valida per la tua prima esperienza bisex? Luisa. E lei, Luisa chi, risposi la moglie del notaio quella del sesto piano, siete più o meno simili e quasi tutti vi scambiano per sorelle o cugine. Laura risponde sorridendo, ci sto lavorando, e io, è non mi dici niente? Ogni volta che ci incontriamo mi invita a salire su da lei a casa sua per stare un po’ insieme, la prossima volta accetto e vedo come si mette la cosa. Mi fa piacere che anche tu abbia pensato alla stessa persona, stiamo insieme da molti anni e i nostri gusti sono sempre gli stessi. E poi lo sai benissimo che non sono brava nel prendere l’iniziativa. Gli dico, adesso dopo quest’ultime esperienze, in questo campo ti vedo molto più sicura, prova, vedi come va, può darsi che sia lei a prendere l’iniziativa, magari confidandoti qualche cosa di personale che riguarda la sua sfera sessuale. Fai parlare lei e non sbilanciarti tu per prima, poi se è il caso puoi confidargli che hai un “bull” che ogni volta non vede l’ora di scoparti e che tuo marito è bisex o frocio e condivide con te le esperienze e i maschi. Nel frattempo i messaggi di Yassir continuavano ad arrivargli sistematicamente, alcuni accompagnati da foto delle sue parti intime. Anche Samir mi inviava messaggi, dicendo e ripetendomi del bel pomeriggio passato insieme e di quanto era bella mia moglie e di come aveva scopato bene con me. A tal proposito dissi a Laura, sai che Samir mi ha confidato che non ha mai fatto sesso con una donna? Ti andrebbe di fargli da madrina? Sempre che lui accetti. Laura rispose ne sarei onorata e poi un ventenne, se gli piaccio può diventare una macchina del sesso. Dico a Laura, non fa che ripetermi quanto gli piaci, se vuoi posso provare a chiederglielo. Mi disse va bene, un cazzo in più o in meno che vuoi che faccia. Approfittai per dirgli, magari con Yassir, stacchiamo un po’, anche perché non posso fare tutte queste assenze sul lavoro, e visto che sabato e domenica non lavoro la settimana lavorativa non mi basta per coprire gli impegni. Gli diciamo di staccare un po’ e se per il futuro possiamo vederci di sabato pomeriggio, penso che, adesso dopo esserci conosciuti un paio di ore bastino per farci scopare, dalle sedici fino alle diciotto, l’ora che Yassir deve recarsi al lavoro. Tu concentrati con Luisa e vedi come va.

Una sera al mio rientro a casa, Laura mi racconta che era andata a trovare Luisa, parlando del più e del meno gli aveva confidato di non avere più una vita sessuale, in quanto suo marito era sempre impegnatissimo con il lavoro e il tempo libero preferiva passarlo al golf club con gli amici. Aveva pensato di trovarsi un amante ma, essendo troppo in vista non se la sentiva di danneggiare il marito, nel caso si fosse imbattuta al cospetto di qualche avventuriero, truffatore o speculatore. Mi fece vedere il suo guardaroba pieno zeppo di biancheria intima e di lingerie elegante, dicendomi, a chi la faccio vedere tutta questa roba? Di istinto risposi se vuoi puoi farla vedere a me! Mi avvicinai a lei e gli diedi un bacio sulle labbra per vedere la sua reazione, chiuse gli occhi mi abbracciò mettendomi la lingua in bocca, ci baciammo di continuo per circa dieci minuti. Presi io l’iniziativa, gli infilai una mano sotto la gonna e iniziai a tastargli la figa, era bagnatissima, gli infilai dentro le dita, indice, medio e anulare che subito dopo estrassi e le infilai nella sua bocca, leccandoli insieme a lei che, difronte a quel gesto esplose con una carica lussuriosa e mi disse mettiamoci comode sul letto. Abbracciandomi disse, era tanto che aspettavo questo momento, cercavo di fartelo capire ma tu non sembravi interessata. Mi disse non l’ho mai fatto con una donna, gli risposi non l’ho fatto neanche io, cerchiamo di organizzarci o almeno provarci. Mi avvicinai a lei la baciai sulla bocca, nel frattempo cercai di sbottonargli la camicetta, lei capì subito quali erano le mie intenzione e mi anticipò, sbottonandosi la camicetta e tirava fuori i seni dal reggiseno, nel frattempo io feci la stessa cosa mi chinai a leccargli e baciargli i capezzoli di entrambi i seni. Mi alzai e avvicinai uno dei miei seni verso la sua bocca che, prontamente si mise a ciucciarmeli. Mi abbassai leccandogli la pancia scendendo verso la sua figa che, iniziai a leccare e a stringere il clitoride fra le mie labbra. Piano piano cercai di girarmi e cavalcarla portandomi con la figa nelle vicinanze della sua bocca, mi scostò le mutandine e anche lei ripeteva quello che io le stavo facendo. Iniziammo ad avere ripetuti orgasmi l’una nella bocca dell’altra, un sessantanove fra donne, meraviglioso. Eravamo sfinite e ci tenevamo per mano, si sollevò per guardarmi in faccia dicendomi è stato bellissimo. Io gli risposi, devo dire che per essere stata la nostra prima volta è stato davvero bello e appagante.
Mi avvicinai a Laura baciandola e stringendola a me, sei stata brava, vedi che qualcosa di nuovo stai imparando. Adesso che si è sciolto il ghiaccio fra di voi, sai come muoverti e mi raccomando cogli l’attimo.

Nei giorni seguenti le due amiche, ormai diventate intime, si incontravano tutti i giorni o quasi. Luisa era totalmente inesperta, al punto da non avere in casa neanche un suo vibratore personale o giocattolo simile. Laura la invitò a casa nostra, mostrandogli la nostra collezione di vibratori e plug anali e stimolatori vari. Entrambe si divertivano e riempivano quei lunghi pomeriggi fatti di solitudine e di vita sessuale poco espressa almeno da parte di Luisa, visto che Laura aveva superato questa mancanza. Mi raccontava che lesbicare iniziava a piacergli e che, sicuramente era un qualcosa che gli mancava e se vogliamo la completava. Poi farlo con Luisa, non poteva capitargli di meglio. Man mano che la loro amicizia si rafforzava, Laura iniziò a raccontarle le esperienze che io e lei facevamo, confidandogli anche la mia bisessualità, che lei accettò, come io adesso accettavo la sua. E gli raccontò anche dei nostri “bull” Yassir e Samir. Laura mi disse che Luisa ascoltava interessata e partecipe, a suo giudizio e con le dovute precauzioni si sarebbe potuta aggregare anche lei. Il tutto senza forzature da parte sua, la decisione o la proposta doveva essere presa da Luisa in piena autonomia, magari iniziando da semplice spettatrice o intrattenendosi con Laura al cospetto di noi tre, spettatori.

Grazie a tutti per l'attenzione e vi rimando al prossimo episodio di “Verso la retta via“ racconti di situazioni realmente vissute in compagnia di mia moglie.

Se qualcuno volesse commentare o comunicare con me, francomaturo@yahoo.it


scritto il
2026-02-27
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