Verso la retta via 3°

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Verso la retta via 3°
Quando rientrammo a casa nostra la sera di lunedì io e mia moglie, facemmo insieme una doccia e mangiato qualcosa, subito dopo andammo a letto sfiniti e doloranti, avevamo i sederi in fiamme, sicuramente perché non abituati a quel tipo di rapporto ma anche alle misure di Yassir. Con mia moglie Laura dedicammo un po’ di tempo ad attenuare il bruciore con una pomata lenitiva, massaggiandoci i buchetti a vicenda, al fine di provare sollievo. Nel frattempo ci si confrontava su questo tipo di rapporto e insieme sostenevamo che era un qualcosa che per noi ci voleva visto che ne sentivamo la necessità. Sarà stato per il fatto che ne io ne Laura avevamo avuto chissà quali esperienze valide e positive nella nostra vita sessuale, qualcosa per sentito dire o vista nei film porno. Ritenevamo positivo il fatto che entrambi eravamo d’accordo su tutto, compreso il fatto di mantenere un ruolo passivo e forse un po’ sottomesso nel rapporto con Yassir, anche perché con la sua virilità e la sua intraprendenza gli spettava di diritto e tutto sommato non aveva nei nostri confronti un ruolo rigidamente dominante. Ci andava bene il fatto che ci fece inginocchiare al cospetto del suo cazzo. Come anche la sua sborra cosparsa a mo’ di glassa sui cioccolatini, gesto fatto per farci abituare a questo tipo di pratica molto amata dagli uomini, anche definire me puttanella o signorina andava bene. Se vogliamo le sue richieste anche se, non dette apertamente, pensiamo che, nel gioco ci stanno, purché il gioco non diventi violento e sporchissimo.
Laura mi confidò che, a parte la dolorosa e fastidiosa penetrazione anale, sappiamo benissimo che sono normali conseguenze, e che, con i rapporti ripetuti alla fine ci si abitua, la penetrazione vaginale di Yassir la soddisfa pienamente e riesce ad avere orgasmi ripetuti, e che spesso gli viene lo stimolo di dover squirtare, ma cerca di trattenersi, vorrebbe essere libera, poterlo fare e sentirsi completamente appagata.
I giorni successivi era un continuo di messaggi scambiati fra Laura e Yassir, messaggistica che non potevo seguire in quanto impegnato con il lavoro. Per Laura, essendo libera tutto il giorno era diventato un divertente ed eccitante passatempo. La sera al mio rientro me li leggeva e mi teneva aggiornato. Mi era piaciuta una risposta di Laura a una richiesta velata su un possibile incontro privato a tu per tu con lui. Nella risposta data fu categorica “Per me e mio marito questo è un gioco, nel quale io e lui facciamo parte dei giocatori titolari, in mancanza di uno dei due non si gioca! Queste sono le regole è non vanno infrante. Se non vanno bene possiamo smettere subito”. Yassir si scusò dicendo di essere stato frainteso per il motivo di non conoscere bene la nostra lingua e tantomeno di saperla scrivere. Si scusava anche per avergli chiesto se poteva usare il turpiloquio nei nostri confronti e appellarci in modo “offensivo”. Laura gli rispose quello puoi farlo nel gioco ci sta, né io e ne Franco ci offendiamo purché resti fra di noi e nel contesto della relazione. Chiesi a Laura cosa ti ha detto? Mi ha detto se mi piacerebbe essere la sua puttana e io gli ho detto di si, sempre nell’ambito del gioco. Poi mi ha detto, quando vi ho sfondato il culo a te e a tuo marito vi siete sentite delle troie? E gli ho risposto sempre di si. Che se vogliamo è la verità. Dissi a Laura hai fatto bene, gli avrei risposto allo stesso modo, e in ogni caso hai messo le cose in chiaro per il futuro. Domani lo chiamo e mi faccio dire a voce cosa intendeva dire. Il giorno seguente chiamai Yassir e mi feci spiegare l’accaduto, mi disse del fraintendimento e tenne a precisare che, come ci aveva detto appena conosciuti lui ha famiglia, moglie e figli in Marocco ai quali è molto legato e affezionato. Anche per lui questo è un gioco, una valvola di sfogo che lo aiuta a non sentire molto la nostalgia. Ha anche detto che una cosa del genere non l’aveva mai fatta e si è spinto con noi perché ci riteneva delle persone a modo e affidabili e senza pregiudizi. Gli ho ripetuto che, per quanto riguarda il turpiloquio le parole non le riteniamo offensive e può chiamarci come vuole, anzi rendono più intrigante ed eccitante il gioco. Poi mi ha detto che per lunedì prossimo ha una sorpresa per me, e che sicuramente mi farà piacere, ha scritto tutto a Laura la quale mi avrebbe riferito al mio rientro a casa.
La sera rientrato a casa dissi a Laura che avevo telefonato a Yassir e che, si era chiarito l’equivoco. Lei mi disse che si erano messaggiati e gli aveva raccontato tutto, mi disse che Yassir aveva preparato una sorpresa per me, e se, mi sarebbe piaciuto o avessi avuto voglia di indossare qualcosa di intimo femminile per completare l’opera ed essere una puttanella più credibile, chiese le mie misure e disse che avrebbe pensato lui a tutto, tranne per quanto riguarda il trucco. Gli ho detto che più o meno io te siamo di corporatura simile e ti avrei potuto dare qualcosa di mio. Risposi, Laura tu che dici? Mi disse per me va bene vediamo quello che riusciamo a fare, di sicuro un minimo di depilazione dovrai farla. La cosa può risultare eccitante. Tutto questo cambiamento a Laura gli procurava una forte eccitazione, capitava quando eravamo a letto la voglia irrefrenabile di masturbarsi, io me ne accorgevo e facevo di tutto per aiutarla baciandola e accarezzandogli i suoi seni prosperosi mentre lei si smanettava freneticamente la figa, in quelle circostanze non voleva essere toccata, voleva fare tutto da sola era una sua cosa intima, che io rispettavo. A volte mi chiedeva di poterlo fare sulla mia bocca e subito dopo ricambiava la cortesia praticandomi dei meravigliosi pompini. Forse il tutto era dovuto anche al tipo di messaggi che si scambiavano con Yassir, confidenze che si facevano su alcune fantasie che avrebbero voluto realizzare.
Arrivò sabato e andai a comprare un tubetto di crema depilatoria, sicuramente uno bastava anche perché non avevo una folta peluria e sul sedere non avevo mai avuto peli. Nel pomeriggio, dopo aver riposato, iniziai per prima cosa a depilarmi gambe, petto, braccia, parti intime e radermi per bene la barba, nel frattempo Laura cercava qualcosa di suo da farmi indossare. Mi portò , calze nere autoreggenti, perizoma, mi fece indossare un reggiseno che cercò di riempire alla meglio con delle magliette, una quarta misura con coppa C sembrava molto esagerato, disse forse è meglio non metterlo proprio e mi fece indossare un top nero trasparente con sopra una vestaglietta corta anch’essa nera, mi truccò occhi, viso, e mi mise il rossetto, mi pettinò i capelli con gel, disse ci sarebbe voluta una parrucca che non abbiamo, se la cosa va bene in seguito l’acquisteremo. Mi fece calzare dalle scarpe con il tacco, portavamo entrambi il trentanove di numero. Eravamo in camera da letto mi fece alzare e sorreggendomi mi accompagnava nel fare i primi passi con i tacchi, guardando i miei piedi e ripetendo a ogni passo, poggia prima il tacco e poi la pianta, su così da brava. Si fermò, indietreggiò un po’, mi fece girare su me stesso, mi guardò meravigliata e mi saltò letteralmente addosso riempendomi di baci, esclamando mamma mia cosa ho fatto! Ma sei bellissima, voglio essere io la prima a scoparti. Dopo avermi baciato in bocca, scese sui miei seni e iniziò a leccarmeli e darmi morsetti sui capezzoli, poi scese giù sul basso ventre, nel vedermi depilato si mise, cazzo e palle tutto in bocca, sbavava tutta, lasciò la presa, mi alzò le gambe e iniziò a leccarmi il buchetto infilandoci la lingua dentro. Si accorse che il mio cazzetto era bello in erezione, risalì in su a baciarmi e mi dice, ho la figa fradicia, so che ti piace, vengo su e te la metto in bocca, detergimela un pochino, iniziai a leccargliela per bene mentre lei mi scopava la bocca e ripeteva troia sto per venire apri la bocca, il primo orgasmo lo aveva raggiuto, si tolse da quella posizione, si infilò il mio cazzo nella figa e inizio a baciarmi in bocca e a leccare tutti i suoi umori depositati sul mio viso. Raggiuse il secondo orgasmo e restò sfinita su di me. Dopo una mezzoretta ci alzammo e andammo in bagno a lavarci. Approfittai per dirgli, ti rivolgevi a me al femminile, posso dedurne che il travestimento è riuscito? Oh sì, certo cara, non lo credevo neanche io. Ti metto in guardia amore mio, così conciata quel tuo culetto te lo distruggeranno. Gli dico non è che stai diventando bisessuale anche tu? Mi guarda un po’ pensierosa e dice, ho avuto qualche approccio da ragazza ma ho sempre rifiutato, vedendoti in quel modo ti confesso che mi si è aperto un mondo nuovo, credo che prenderò in considerazione la cosa, magari con il tuo aiuto. Durante la giornata di sabato e di domenica continuava l’interscambio di messaggi fra lei e Yassir. Gli chiesi cosa vi dite? E lei, sincera e dolce come sempre, gli ho raccontato tutto, ma proprio tutto quello che abbiamo fatto e che ho voluto essere io la prima a scoparti in quella nuova veste. E lui cosa ti ha detto? Hai visto che avevo ragione io, la puttanella di tuo marito ha delle potenzialità. Poi ha detto che ha una grande voglia di sborrarci addosso e di riempierci dappertutto, tanto gli piacciamo. Mi ha fatto la richiesta che vorrebbe vedermi seduta in bagno mentre faccio la pipì. Gli dico bene, approfittane per dirgli che quando hai il suo cazzo nella figa senti il bisogno di squirtare. Laura mi fa, buona idea glielo scrivo subito. Mi ha risposto che non sa cosa sia, si informava e mi faceva sapere. Dopo circa un’ora arriva la risposta di Yassir, certo amore mio ne sono onorato, ma perché non me lo hai detto subito? Perché non mi era mai capitato e mi capita solo quando ho il tuo cazzo nella mia figa. Yassir risponde non mi è mai capitato neanche a me, e io come me ne accorgo che tu devi farlo? Laura, quando viene lo stimolo io ti tocco e ti stringo la mano, tu togli il cazzo io squirto e subito dopo lo rimetti dentro, fino al prossimo segnale. Nei due giorni io e mia moglie abbiamo inserito e tenuto dentro dei plug anali negli orifizi per abituarci almeno un po’ ad accogliere meglio il cazzo, visto che non eravamo abituati.

Grazie a tutti per l'attenzione e vi rimando al prossimo episodio di “Verso la retta via“ racconti di situazioni realmente vissute in compagnia di mia moglie.

Se qualcuno volesse commentare o comunicare con me, francomaturo@yahoo.it


scritto il
2026-02-22
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