Il " burbero " 2°
di
Francomaturo
genere
gay
Chi è il " Burbero ", come descritto nel mio primo racconto è una persona di poche parole che mi ha
contattato in risposta ad un mio annuncio, alla mia richiesta di sapere qualcosa in più sulla sua
persona, ricevo da parte sua una foto del suo cazzo. Mi invita ad un incontro conoscitivo, ci vado e
mi trovo difronte un omone alto due metri e ben piazzato, più giovane di me, di buone maniere,
introverso e taciturno.
Ogni giorno come accade spesso da alcuni anni, controllo la casella di posta utilizzata per questo
tipo di relazioni e di lui nessuna traccia, né un saluto, né un commento su come fosse andato il
primo incontro, insomma niente di niente, il " burbero " non si smentisce.
Dopo quasi quindici giorni dal primo incontro ecco una mail, domani ore 16 solito posto. Un po’
infastidito commento con me stesso, ma che modi, ma chi si crede di essere, ma davvero pensa che
sia al suo servizio o che possa essere a sua completa disposizione? Domani può aspettare fino a
notte fonda ma io non ci vado, vediamo se impara le buone maniere.
Il giorno dopo verso le 14, mi domando, che faccio vado o non vado ? Ma si, vado, in fondo
l'omone mi piace, ha un buon odore, mi attizza, se vogliamo, le domande e i perché in queste
relazioni sono sempre troppe o superflue. Inizio a prepararmi e alle 16 mi reco sul posto, in
lontananza vedo il suo suv parcheggiato, lo raggiungo mi accosto e parcheggio, scendo e mi reco
verso il lato passeggero della sua auto, apro la portiera e salgo in macchina, ciao e lui " ciao ".
Mette in moto, autoradio accesa e ci incamminiamo verso la collinetta del " piacere ". Una volta
arrivati, parcheggia l'auto in posizione di controllo dell'unica via di accesso. Abbassa lo schienale
del sedile, si slaccia la cintura dei pantaloni, li sbottona e li abbassa insieme agli slip, restando con il
cazzo e le palle in buona vista, si sbottona la camicia restando a torso nudo, si mette la mano
sinistra sotto la testa e mi dice " sai cosa fare ", in effetti ha ragione lui, ci troviamo li solo per fare
sesso, lui ha il suo ruolo, io il mio. Lo guardo negli occhi e mentre lo faccio inizio a sbottonarmi la
camicia per stare comodo, slaccio anche la mia cintura e sbottono i miei pantaloni. Inizio ad
accarezzarlo, per prima l'interno cosce, risalgo con la mano per il suo ventre e sempre
accarezzandolo fino al petto, mi soffermo su i suoi capezzoli, sembra gradire, subito dopo sposto le
mie attenzioni, sulle sue palle, le soppeso con la mano e le accarezzo delicatamente, lascio le palle e
gli prendo il cazzo con la mano, mentre lo faccio mi chino con la testa verso l'oggetto del desiderio,
lo annuso, l'odore è buono come quello del precedente incontro, inizio a baciarlo e a leccarlo, è
ancora barzotto, me lo infilo tutto in bocca, succhio e rilascio, lo insalivo e inizio a spompinarlo per
bene, mentre lo faccio avverto il tatto della sua mano destra sotto la mia camicia, mi accarezza la
schiena i fianchi e si sofferma sulle mie natiche. Sento il suo cazzo crescermi in bocca, non riesco
più a contenerlo, lo libero dalla presa della mia bocca, lecco e succhio la cappella ancora un po’, la
sua mano poggiata sulla mia testa mi guida e si sofferma sui punti a lui preferiti, mi fa risalire fino
al suo petto soffermandosi su di un capezzolo, con la sua mano muove la mia testa come a
strofinarla su di esso, per un po’ lascia la presa e io posso baciare e leccare il capezzolo che reagisce
inturgidendosi. Riafferra la mia testa con la mano e l'accompagna verso l'ascella del braccio sinistro
alzato, annuso il suo odore, non è pungente, è buono e mi eccita, fa pressione sulla mia testa
facendomi strofinare, bocca, mento e naso sulla sua ascella, io con l'altra mano lo sego e lo
accarezzo, la cosa gli piace è visibilmente eccitato, bacio e lecco la sua ascella e la cosa lo fa
eccitare ancora di più, non resiste, mi prende la testa con tutte e due le mani, l'avvicina alla sua
bocca ed inizia a leccare e a baciare le parti del mio viso che poco prima sono stati a contatto con la
sua ascella, mi molla un bacio sulla bocca in senso di riconoscenza e subito dopo afferrandomi la
testa me la spinge fino al suo cazzo invitandomi a prenderglielo in bocca e a sbocchinarlo per bene,
è eccitatissimo avverto i suoi spasmi, si muove come se volesse scoparmi, faccio in tempo a
togliermelo dalla bocca, continuo con la mano fino a quando non esplode in una sborrata infinita
accompagnata da un urlo godooo. Si ripulisce, ci ricomponiamo e facciamo ritorno verso il posto
dove lasciai la mia auto. Ciao e lui " ciao " . Rientro a casa, penso all'incontro avuto e mi ripeto
quello che già sapevo, persona particolare, taciturna, mi piace, rivedo nella mia mente quanto fatto
insieme a lui, mi eccito ripensando a quei momenti, sento il suo odore i suoi umori, parte la mia
mano e mi sego per bene fino a godere con una abbondante eiaculazione.
Grazie a tutti per l'attenzione e vi rimando al prossimo incontro con il " Burbero ".
Se qualcuno volesse commentare o comunicare con me, francomaturo@yahoo.it
contattato in risposta ad un mio annuncio, alla mia richiesta di sapere qualcosa in più sulla sua
persona, ricevo da parte sua una foto del suo cazzo. Mi invita ad un incontro conoscitivo, ci vado e
mi trovo difronte un omone alto due metri e ben piazzato, più giovane di me, di buone maniere,
introverso e taciturno.
Ogni giorno come accade spesso da alcuni anni, controllo la casella di posta utilizzata per questo
tipo di relazioni e di lui nessuna traccia, né un saluto, né un commento su come fosse andato il
primo incontro, insomma niente di niente, il " burbero " non si smentisce.
Dopo quasi quindici giorni dal primo incontro ecco una mail, domani ore 16 solito posto. Un po’
infastidito commento con me stesso, ma che modi, ma chi si crede di essere, ma davvero pensa che
sia al suo servizio o che possa essere a sua completa disposizione? Domani può aspettare fino a
notte fonda ma io non ci vado, vediamo se impara le buone maniere.
Il giorno dopo verso le 14, mi domando, che faccio vado o non vado ? Ma si, vado, in fondo
l'omone mi piace, ha un buon odore, mi attizza, se vogliamo, le domande e i perché in queste
relazioni sono sempre troppe o superflue. Inizio a prepararmi e alle 16 mi reco sul posto, in
lontananza vedo il suo suv parcheggiato, lo raggiungo mi accosto e parcheggio, scendo e mi reco
verso il lato passeggero della sua auto, apro la portiera e salgo in macchina, ciao e lui " ciao ".
Mette in moto, autoradio accesa e ci incamminiamo verso la collinetta del " piacere ". Una volta
arrivati, parcheggia l'auto in posizione di controllo dell'unica via di accesso. Abbassa lo schienale
del sedile, si slaccia la cintura dei pantaloni, li sbottona e li abbassa insieme agli slip, restando con il
cazzo e le palle in buona vista, si sbottona la camicia restando a torso nudo, si mette la mano
sinistra sotto la testa e mi dice " sai cosa fare ", in effetti ha ragione lui, ci troviamo li solo per fare
sesso, lui ha il suo ruolo, io il mio. Lo guardo negli occhi e mentre lo faccio inizio a sbottonarmi la
camicia per stare comodo, slaccio anche la mia cintura e sbottono i miei pantaloni. Inizio ad
accarezzarlo, per prima l'interno cosce, risalgo con la mano per il suo ventre e sempre
accarezzandolo fino al petto, mi soffermo su i suoi capezzoli, sembra gradire, subito dopo sposto le
mie attenzioni, sulle sue palle, le soppeso con la mano e le accarezzo delicatamente, lascio le palle e
gli prendo il cazzo con la mano, mentre lo faccio mi chino con la testa verso l'oggetto del desiderio,
lo annuso, l'odore è buono come quello del precedente incontro, inizio a baciarlo e a leccarlo, è
ancora barzotto, me lo infilo tutto in bocca, succhio e rilascio, lo insalivo e inizio a spompinarlo per
bene, mentre lo faccio avverto il tatto della sua mano destra sotto la mia camicia, mi accarezza la
schiena i fianchi e si sofferma sulle mie natiche. Sento il suo cazzo crescermi in bocca, non riesco
più a contenerlo, lo libero dalla presa della mia bocca, lecco e succhio la cappella ancora un po’, la
sua mano poggiata sulla mia testa mi guida e si sofferma sui punti a lui preferiti, mi fa risalire fino
al suo petto soffermandosi su di un capezzolo, con la sua mano muove la mia testa come a
strofinarla su di esso, per un po’ lascia la presa e io posso baciare e leccare il capezzolo che reagisce
inturgidendosi. Riafferra la mia testa con la mano e l'accompagna verso l'ascella del braccio sinistro
alzato, annuso il suo odore, non è pungente, è buono e mi eccita, fa pressione sulla mia testa
facendomi strofinare, bocca, mento e naso sulla sua ascella, io con l'altra mano lo sego e lo
accarezzo, la cosa gli piace è visibilmente eccitato, bacio e lecco la sua ascella e la cosa lo fa
eccitare ancora di più, non resiste, mi prende la testa con tutte e due le mani, l'avvicina alla sua
bocca ed inizia a leccare e a baciare le parti del mio viso che poco prima sono stati a contatto con la
sua ascella, mi molla un bacio sulla bocca in senso di riconoscenza e subito dopo afferrandomi la
testa me la spinge fino al suo cazzo invitandomi a prenderglielo in bocca e a sbocchinarlo per bene,
è eccitatissimo avverto i suoi spasmi, si muove come se volesse scoparmi, faccio in tempo a
togliermelo dalla bocca, continuo con la mano fino a quando non esplode in una sborrata infinita
accompagnata da un urlo godooo. Si ripulisce, ci ricomponiamo e facciamo ritorno verso il posto
dove lasciai la mia auto. Ciao e lui " ciao " . Rientro a casa, penso all'incontro avuto e mi ripeto
quello che già sapevo, persona particolare, taciturna, mi piace, rivedo nella mia mente quanto fatto
insieme a lui, mi eccito ripensando a quei momenti, sento il suo odore i suoi umori, parte la mia
mano e mi sego per bene fino a godere con una abbondante eiaculazione.
Grazie a tutti per l'attenzione e vi rimando al prossimo incontro con il " Burbero ".
Se qualcuno volesse commentare o comunicare con me, francomaturo@yahoo.it
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Autostrada, stazione di servizio tre di notte.
Commenti dei lettori al racconto erotico