IL BURBERO 1°

di
genere
gay

Ricevo un messaggio, breve e conciso di risposta a un mio annuncio : "Sono interessato". Gli rispondo , lo ringrazio per l'interessamento e lo invito a dirmi qualcosa di lui. In risposta ricevo la foto di un cazzo, bello, scappellato e imponente, visto in foto nulla da eccepire, sempre che sia realmente il suo. Pensavo a uno dei soliti giocherelloni o disturbatori seriali che rispondono agli annunci sui siti di incontri. Di rimando gli invio una foto del mio culo senza aggiungere altro.

A distanza di qualche giorno era di venerdì, ricevo la sua risposta, " Mi piaci, domani pomeriggio alle 16 zona industriale dopo fermata autobus, suv di colore nero”. Volevo sapere qualcosa in più, chi era, che tipo di persona fosse, quali erano le sue passioni sessuali, era single, era sposato. Gli interrogativi erano molti, che faccio, vado o non vado all’appuntamento? Il pensiero mi ha tormentato per tutto il venerdì e parte del sabato.

Mi decido, vado all'appuntamento, molto incuriosito e allo stesso tempo eccitato dalla situazione, penso, alle 16 è ancora giorno, la zona poco frequentata visto che è sabato e le aziende sono tutte chiuse tranne qualcuna che fa i turni. Arrivo in zona, subito dopo la fermata degli autobus vedo il suv nero, parcheggio la mia auto davanti alla sua, scendo, nel vedermi scende anche lui, un omone alto e ben piazzato, poteva avere quindici anni meno di me, lo paragonai a un atleta del lancio del disco o del peso, ci presentammo, i suoi modi erano da persona gentile e ben educata. Mi disse, facciamo un giro ti va ? Lascia la tua auto qui poi ti riaccompagnerò a riprenderla.

Accettai incuriosito e con la voglia di approfondire. Imboccò la statale e iniziammo il giro, come prima cosa mi disse, ti prego di scusarmi sin da ora, ma io sono una persona di poche parole, gli risposi per me va bene, anche se ogni tanto ero tentato e gli domandavo qualcosa del tipo, è da molto tempo che fai sesso con uomini? e lui di rimando "no" come mai questa passione? "non sò " .

In effetti come mi aveva anticipato non era una persona loquace. Viaggiavamo in modo tranquillo con l'autoradio accesa e senza proferire parola, a un certo punto uscì dalla strada statale, prese una stradina che ci portò su di una collina non molto grande ma panoramica, dove era ben visibile la stradina di accesso.

Si fermò, spense il motore dell'auto, tolse la cintura di sicurezza e si girò verso di me, con la sua mano sinistra mi accarezzò il viso e scese con la mano lungo il mio braccio destro, fermandosi e accarezzandomi la mano destra, che prese e poggiò sulla patta dei suoi pantaloni. Iniziai ad accarezzare il suo membro e i suoi testicoli da sopra i pantaloni, non appena iniziò a diventare turgido, lui abbassò lo schienale del sedile e subito dopo slacciò e si abbassò i calzoni, continuai ad accarezzarlo non più da sopra i pantaloni ma da sopra gli slip.

Tutto questo senza che, nessuno dei due pronunciasse una parola, ad un certo punto con una mano si alzò lo slip e con l'altra mano accompagnò la mia sotto lo slip, dandomi modo di avere un contatto a pelle con il suo cazzo e i suoi testicoli, si era ingrossato un bel po’ , era caldo e liscio, iniziai a segarlo con calma andando su e giù con la mano, i nostri sguardi si incrociarono e notai che era molto compiaciuto. Continuavo a masturbarlo fino a quando non si abbassò del tutto lo slip e con l'altra mano accarezzandomi la testa mi disse "leccamelo", come un automa mi abbassai e iniziai a leccare e ad assaporare quel bel cazzo, l'odore era buono, sapeva di pulito, cosa che mi permise di rilassarmi e di continuare a leccare per tutta la sua lunghezza e per tutta la circonferenza della cappella, con lui che non smetteva di accarezzarmi, la testa, il collo e un orecchio. Non tardò ad arrivare un’altra sua richiesta, "succhiamelo e mettilo tutto in bocca", richiesta che prontamente eseguivo, iniziò ad agitarsi a gemere di piacere, capìi che stava per venire, lo tolsi dalla bocca e continuai a segarlo con la mano, non ci mise molto a venire, mentre lo faceva sussultava e schizzava, io continuavo a spremere e a mungere con la mia mano tutta quella bella sborra che fuoriusciva.
Si ripulì per bene mise, in moto e imboccammo la strada del ritorno, durante la tratta, accennai ad un timido, ti è piaciuto ? E lui " Si " .

Arrivammo sul posto dove avevo lasciato la mia auto, ciao " ciao ". Dopo averlo lasciato, i pensieri che percorrevano la mia mente erano tanti, che persona, introversa, taciturna, poco comunicativa, mai conosciuta una persona del genere.
Alla fine dedussi, tutto sommato non è male, un bell'uomo, pulito, educato e cortese.


Grazie a tutti per l'attenzione e vi rimando al prossimo incontro con il " Burbero ".


Se qualcuno volesse commentare o comunicare con me, francomaturo@yahoo.it
scritto il
2026-02-03
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