Amanti segreti n°31
di
Agostino
genere
confessioni
Ormai mia figlia Katia era una donna con il desiderio di restare incinta di sentirsi madre dopo anni di sesso con me,ma darle anche un figlio non era il caso,una volta,due fece del tutto nei nostri amplessi segreti affinché io le godessi dentro, ma per fortuna niente, ne parlai con Anna l'unica che sapeva tutto =amore la capisco fare sesso ed avere un figlio per una donna è la cosa che completa l'unione sessuale in una coppia, lei sa che sei suo padre ma li mentre la scopi lei vede in te l'uomo e come uomo le devi dare un figlio ma tra padre e figlia potrebbe avere problemi= disse ed aggiunse =se potessi vorrei io avere un figlio tuo invece dopo il mio primo parto tutto è cambiato,però sono felice per averti ritrovato ed amarti ancora= disse commossa e li baciandola dopo ero fra le sue cosce sempre aperte e pronte per me,con Anna erano proprio scopate colme di amore.
Non so come Rosalba ebbe il numero del mio primo telefonino (forse lei l'aveva spiato da quello della sorella) ed una mattina ero al lavoro quando risposi al telefonino =brutto cattivo non mi pensi più vero,sono Rosalba= disse cosi dopo riusciva a strapparmi una visita da lei alle prime ore del pomeriggio,finito di lavorare andavo da lei,entrato in casa andammo in cucina,un caffè due parole poi =lo so ami Anna mia sorella ma dopo quella volta a casa tua prima ti odiavo poi invece mi hai presa sbattuta sopra il divano,mi hai fatto risentire donna e desiderata,sono venuta come da tempo non mi capitava,lo so non sono bella e sono pure cicciona ma ti prego scopami ti voglio ed ho voglia= dopo un lungo discorso come questo come dirle di no;
Rosalba diversamente da come era allora da ragazza ora era tutta ciccia tanto da affondare sul suo corpo nudi a letto ma sapeva aprirsi darsi completamente e totalmente allargata sotto di me con il cazzo dentro quella carnosa vagina era in grado nonostante la sua mole fisica di agitarsi e partecipare alla scopata senza problemi il solo problema era poi dopo per alzarsi dal letto,comunque fu tanto brava ad eccitarmi che ci facemmo due belle scopate complete cioè godevo dentro di lei ero certo che non restava più incinta.
Alcuni mesi per non rischiare che mia figlia restasse incinta allontanavo da me il desiderio di fare sesso con lei, visto anche perché tra Elena sua madre ed Anna le scopate non mi mancavano,fu lei infatti a capire il perché non la cercavo.
Era l'estate del 2002 eravamo al mare sotto l'ombrellone alla solita spiaggia che da anni frequentavamo dove c'era la casetta un poco diroccata =papà vorrei parlarti,facciamo una camminata= chiese ed insieme ci allontanammo dopo averlo detto ad Elena, camminando =papà lo so ho sbagliato a voler che tu mi mettessi incinta magari una volta sposata,però è da tanto che non facciamo l'amore papi ed ho voglia di te= disse =ho dovuto lo capisci già andare a letto con te mia figlia è sbagliato,metterti poi incinta più che mai,un giorno se volessimo un figlio nostro penso dovremmo fare vari esami clinici da un medico complice,le dissi,pian piano mano in mano Katia mi tirava verso quella complice casetta, entrati e nascosti nella tanza che già altre volte ci aveva visti amarci dopo tanto desistere la volevo,desideravo il suo corpo e scoparla forse più di lei ed in piedi stretti uno all'altro dai a baciarci =papà quanto ti voglio ti amo= disse =anch'io ti amo non perché mi sei figlia ti amo per la femmina che sei,la mia amata fidanzata= dissi e li stesso in piedi allacciato la parte inferiore del bikini,io abbassato il pantaloncino venuto fuori il cazzo duro eretto senza indugi lei allargava le gambe io con le ginocchia un poco piegate le spingevo il cazzo nella figa che per come Katia sotto era bagnata le scivolava dentro ed a fondo =mamma mia papi da quanto lo desideravo,che cazzo= diceva mentre lei aggrappata al mio collo,stringendomi si muoveva su giù ed io altrettanto dentro quella figa gonfia,carnosa,una scopata in piedi ma scopare mia figlia era cosi avvolgente,cosi piacevolmente tremendo che in piedi oppure a letto era sempre una favola godere e sentirla godere,ero preso dentro di lei che avvinghiati ci muovevamo all'unisono =papà non venire ancora sto avendo certo orgasmi= disse ed intanto sfrenati ci dimenavamo forte entrambi =papà papà= diceva e ritornato in me =si amore si= feci io ed intanto ancora pochi colpi nella vagina poi di scatto mi staccavo ed il cazzo getti di sperma finivano in terra,appagata con un bacio =papà non puoi capire come mi sento ora,sono felice ho goduto tanto= disse,ero felice anch'io per lei e per il fatto di averla amata e scopata,dopo tornammo all'ombrellone dove Elena era appisolata ed aperti gli occhi =mammina mia,ti voglio bene=disse abbracciandola Elena mi guardò e solo dopo non sentita =ma che gli fai a tua figlia un momento è giù poi a spasso con te tutto cambia bho!!= mi disse certamente era così ma come dirle che era merito del cazzo nel vero senso della parola.
Non so come Rosalba ebbe il numero del mio primo telefonino (forse lei l'aveva spiato da quello della sorella) ed una mattina ero al lavoro quando risposi al telefonino =brutto cattivo non mi pensi più vero,sono Rosalba= disse cosi dopo riusciva a strapparmi una visita da lei alle prime ore del pomeriggio,finito di lavorare andavo da lei,entrato in casa andammo in cucina,un caffè due parole poi =lo so ami Anna mia sorella ma dopo quella volta a casa tua prima ti odiavo poi invece mi hai presa sbattuta sopra il divano,mi hai fatto risentire donna e desiderata,sono venuta come da tempo non mi capitava,lo so non sono bella e sono pure cicciona ma ti prego scopami ti voglio ed ho voglia= dopo un lungo discorso come questo come dirle di no;
Rosalba diversamente da come era allora da ragazza ora era tutta ciccia tanto da affondare sul suo corpo nudi a letto ma sapeva aprirsi darsi completamente e totalmente allargata sotto di me con il cazzo dentro quella carnosa vagina era in grado nonostante la sua mole fisica di agitarsi e partecipare alla scopata senza problemi il solo problema era poi dopo per alzarsi dal letto,comunque fu tanto brava ad eccitarmi che ci facemmo due belle scopate complete cioè godevo dentro di lei ero certo che non restava più incinta.
Alcuni mesi per non rischiare che mia figlia restasse incinta allontanavo da me il desiderio di fare sesso con lei, visto anche perché tra Elena sua madre ed Anna le scopate non mi mancavano,fu lei infatti a capire il perché non la cercavo.
Era l'estate del 2002 eravamo al mare sotto l'ombrellone alla solita spiaggia che da anni frequentavamo dove c'era la casetta un poco diroccata =papà vorrei parlarti,facciamo una camminata= chiese ed insieme ci allontanammo dopo averlo detto ad Elena, camminando =papà lo so ho sbagliato a voler che tu mi mettessi incinta magari una volta sposata,però è da tanto che non facciamo l'amore papi ed ho voglia di te= disse =ho dovuto lo capisci già andare a letto con te mia figlia è sbagliato,metterti poi incinta più che mai,un giorno se volessimo un figlio nostro penso dovremmo fare vari esami clinici da un medico complice,le dissi,pian piano mano in mano Katia mi tirava verso quella complice casetta, entrati e nascosti nella tanza che già altre volte ci aveva visti amarci dopo tanto desistere la volevo,desideravo il suo corpo e scoparla forse più di lei ed in piedi stretti uno all'altro dai a baciarci =papà quanto ti voglio ti amo= disse =anch'io ti amo non perché mi sei figlia ti amo per la femmina che sei,la mia amata fidanzata= dissi e li stesso in piedi allacciato la parte inferiore del bikini,io abbassato il pantaloncino venuto fuori il cazzo duro eretto senza indugi lei allargava le gambe io con le ginocchia un poco piegate le spingevo il cazzo nella figa che per come Katia sotto era bagnata le scivolava dentro ed a fondo =mamma mia papi da quanto lo desideravo,che cazzo= diceva mentre lei aggrappata al mio collo,stringendomi si muoveva su giù ed io altrettanto dentro quella figa gonfia,carnosa,una scopata in piedi ma scopare mia figlia era cosi avvolgente,cosi piacevolmente tremendo che in piedi oppure a letto era sempre una favola godere e sentirla godere,ero preso dentro di lei che avvinghiati ci muovevamo all'unisono =papà non venire ancora sto avendo certo orgasmi= disse ed intanto sfrenati ci dimenavamo forte entrambi =papà papà= diceva e ritornato in me =si amore si= feci io ed intanto ancora pochi colpi nella vagina poi di scatto mi staccavo ed il cazzo getti di sperma finivano in terra,appagata con un bacio =papà non puoi capire come mi sento ora,sono felice ho goduto tanto= disse,ero felice anch'io per lei e per il fatto di averla amata e scopata,dopo tornammo all'ombrellone dove Elena era appisolata ed aperti gli occhi =mammina mia,ti voglio bene=disse abbracciandola Elena mi guardò e solo dopo non sentita =ma che gli fai a tua figlia un momento è giù poi a spasso con te tutto cambia bho!!= mi disse certamente era così ma come dirle che era merito del cazzo nel vero senso della parola.
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