Amanti segreti n°20
di
Agostino
genere
confessioni
Anni prima con Elena comprammo una casa ai castelli romani, una villetta a tre piani dove volendo spazi per fare sesso con mia figlia non mancavano dalle tre camere,al salone,alla cucina ed anche in garage,soltanto dopo quel rapporto innocente fatto di puro sfregamento dei sessi mi resi conto che anche se Elena era in casa non ci mancava certo dove sfogare le nostre voglie sessuali.
Avevo anche capito da come vidi Katia in camera sua masturbarsi e poi con me nel letto matrimoniale che sul fattore sesso era uguale a me sesso ed incesto uniti ti fanno provare tremendi piaceri malgrado la volessi dopo quanto c'era stato aspettai che lei avesse voglia di sesso ed un pomeriggio ero in cucina a vedere un programma in TV quando scese lei vestita gonna piuttosto ampia ed a pieghette,camicetta bianca dove vedevo due capezzoli appuntiti,senza reggiseno ero seduto su una sedia e lei a cavallo delle mie ginocchia =papà sono senza le mutandine= parole che dicevano tutto ed in cucina aperta la patta del pantalone e tirato fuori il cazzo sempre duro con mia figlia,lei pronta premendo la figa nuda sul fallo di papà tenendosi al mio collo stretta come in un abbraccio più che decisa iniziava a strofinarsela ben bene mentre la gonna nascondeva tutto.
Pur rischiando di venire scoperta dalla madre mia figlia aggrappata a me andava avanti indietro sfrenata =papà sento il cazzo proprio contro il buco vaginanale che bello,non venire ancora papi= disse =amore di papà anche volendo non posso venire come stai messa finiresti con la figa piena di sperma,cerco di resistere più che posso= risposi per fortuna lei incalzava nei momenti,la sentivo genere in un orecchio =papà si vengo,vengo= lo diceva sottovoce,appagata lei io ormai eccitato la volevo ad ogni costo =amore vieni=le dissi,presa poi per mano scesi in garage con lei,chiusa poi la porta a chiave =spogliati ti voglio nuda qui in macchina= dissi lei non si rifiutava ed una volta sbragato lo schienale del sedile lei coricata,nuda,allargava le cosce ed io via pantalone e mutande a cazzo dritto una volta tra le cosce le feci sentire il sesso maschile un poco spinto nel canale vaginale =papà cosa fai mi svergini?= disse un poco tesa =no Katia no solo fartelo sentire poco poco dentro,hai la sorca caldissima= le dissi fermo appena dentro la figa =a si ho capito alcune compagne mi avevano detto è come scopare senza veramente scopare restando vergine però papà non mi godere dentro= disse =tranquilla ci pensa papà= feci io,già ma una volta il cazzo un poco dentro di lei tenermi per non sverginarla sarebbe stato duro,poi piano piano con lievi movimenti stavo scopando mia figlia e lei sotto =papà non spingere= diceva poi =è bello papi mi sento la sorca larga,piena anche se il cazzo non è tutto dentro anche cosi papi è bello= fece,poi lei faceva lievi movimenti del basso ventre altrettanto io =amò non stringere le cosce ora= le dissi =si papi sto tutta allargata che cazzo papi dai godo con te= disse =che sei amore di papà senti come sborro= ed il solito saltino le sborravo sulla sua pancia nuda.
Dopo ci confessammo l'un l'altro =papà è stato bello mi sentivo sotto un poco dilatata però mi piaceva e mi sentivo bene= disse =io pur non affondare nella vagina mi sono tenuto ma sei talmente calda lì dentro che non è facile,senti soltanto quando hai deciso tu faremo l'amore nel vero senso della parola ok= dissi lei annuì poi rivestiti tornammo in cucina.
Avevo anche capito da come vidi Katia in camera sua masturbarsi e poi con me nel letto matrimoniale che sul fattore sesso era uguale a me sesso ed incesto uniti ti fanno provare tremendi piaceri malgrado la volessi dopo quanto c'era stato aspettai che lei avesse voglia di sesso ed un pomeriggio ero in cucina a vedere un programma in TV quando scese lei vestita gonna piuttosto ampia ed a pieghette,camicetta bianca dove vedevo due capezzoli appuntiti,senza reggiseno ero seduto su una sedia e lei a cavallo delle mie ginocchia =papà sono senza le mutandine= parole che dicevano tutto ed in cucina aperta la patta del pantalone e tirato fuori il cazzo sempre duro con mia figlia,lei pronta premendo la figa nuda sul fallo di papà tenendosi al mio collo stretta come in un abbraccio più che decisa iniziava a strofinarsela ben bene mentre la gonna nascondeva tutto.
Pur rischiando di venire scoperta dalla madre mia figlia aggrappata a me andava avanti indietro sfrenata =papà sento il cazzo proprio contro il buco vaginanale che bello,non venire ancora papi= disse =amore di papà anche volendo non posso venire come stai messa finiresti con la figa piena di sperma,cerco di resistere più che posso= risposi per fortuna lei incalzava nei momenti,la sentivo genere in un orecchio =papà si vengo,vengo= lo diceva sottovoce,appagata lei io ormai eccitato la volevo ad ogni costo =amore vieni=le dissi,presa poi per mano scesi in garage con lei,chiusa poi la porta a chiave =spogliati ti voglio nuda qui in macchina= dissi lei non si rifiutava ed una volta sbragato lo schienale del sedile lei coricata,nuda,allargava le cosce ed io via pantalone e mutande a cazzo dritto una volta tra le cosce le feci sentire il sesso maschile un poco spinto nel canale vaginale =papà cosa fai mi svergini?= disse un poco tesa =no Katia no solo fartelo sentire poco poco dentro,hai la sorca caldissima= le dissi fermo appena dentro la figa =a si ho capito alcune compagne mi avevano detto è come scopare senza veramente scopare restando vergine però papà non mi godere dentro= disse =tranquilla ci pensa papà= feci io,già ma una volta il cazzo un poco dentro di lei tenermi per non sverginarla sarebbe stato duro,poi piano piano con lievi movimenti stavo scopando mia figlia e lei sotto =papà non spingere= diceva poi =è bello papi mi sento la sorca larga,piena anche se il cazzo non è tutto dentro anche cosi papi è bello= fece,poi lei faceva lievi movimenti del basso ventre altrettanto io =amò non stringere le cosce ora= le dissi =si papi sto tutta allargata che cazzo papi dai godo con te= disse =che sei amore di papà senti come sborro= ed il solito saltino le sborravo sulla sua pancia nuda.
Dopo ci confessammo l'un l'altro =papà è stato bello mi sentivo sotto un poco dilatata però mi piaceva e mi sentivo bene= disse =io pur non affondare nella vagina mi sono tenuto ma sei talmente calda lì dentro che non è facile,senti soltanto quando hai deciso tu faremo l'amore nel vero senso della parola ok= dissi lei annuì poi rivestiti tornammo in cucina.
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