Amanti segreti n°23
di
Agostino
genere
confessioni
Finalmente avevo scopato mia figlia la mia bambina,arrivati a casa salutava la madre con fare gioioso poi in bagno a lavarsi figa e pancia =ma che ha fatto= chiese Elena sua madre,le avrei detto "la forza del cazzo, l'ho fatta donna" invece =ma sai uscire,il cinema è stata contenta= risposi.
Quella stessa notte ad una certa ora mi sentii chiamare =papà,papà= e scuotere era lei Katia preoccupato dopo quanto c'era stato ho pensato aveva dolori o perdite di sangue dalla vagina =che c'è stai male= dissi a bassa voce =no papi no= risposi alzandomi dal letto, Elena era nel sonno profondo,usciti dalla mia camera ed entrati nella sua =papà sto bene però non riesco a dormire= disse =papà ripensavo a stasera in macchina quando abbiamo fatto l'amore= continuò =allora?= feci io =papà ho voglia ho un fuoco nella sorca le mie dita non sono bastate ho voglia del tuo cazzo papà= lo disse abbassando lo sguardo =vieni= feci io prendendola per mano scendendo di sotto in salone,la luce fuori faceva filtrare dalle persiane un chiarore da non essere necessario accendere le luci mi diressi con lei al vecchio divano ed in silenzio, nel silenzio della notte, mia figlia coricata nuda ed io fra quei suoi coscioni aperti insinuato il cazzo a fondo nella vagina =è veramente tanto calda dentro= sussurravo e dolcemente presi a scoparla,lei si dimenava tutta io rimandavo indietro il mio momento ed in un paio di minuti lei =papà vengo si papi tappami la bocca se no grido= fece l'unica era baciarla mentre continuavo a pomparle la figa senza arrivare io al piacere anzi intuivo che voleva tornare a godere ancora ed infatti pochi colpi e lei mugolava nella mia bocca,godeva di nuovo ed a quel punto mi staccavo da lei =stai bene adesso= le chiesi =io si ma tu papi non vuoi godere con me= fece come delusa =si amore si eccome= dissi ed aggiunsi =andiamo in bagno= al bagno tra cucina e salone entrammo chiusi la porta senza far rumore,accesi la luce in bagno =certo sei proprio da letto= le dissi poi le feci poggiare le nani alla tavoletta del water =ho capito mi vuoi alla pecorina= fece lei =si amore sei uno spettacolo anche da dietro,ora allarga bene le cosce= detto questo la presi dalle chiappe le spinsi con forza il cazzo nella sorca e senza contenermi presi a scoparla a sbattermi contro la figa e culo,lei anche rispondeva a quei colpi poi =papi= diceva =dammela tutta sto pacco di sorca e stai ben allargata che papà gode,si cazzo che sorca= e con un colpo svelto sfilavo il cazzo dalla vagina e getti di sperma finivano sul pavimento del bagno, ambedue felici poi pulito lo sperma in terra,tornavamo in silenzio ognuno al proprio letto.
Quella stessa notte ad una certa ora mi sentii chiamare =papà,papà= e scuotere era lei Katia preoccupato dopo quanto c'era stato ho pensato aveva dolori o perdite di sangue dalla vagina =che c'è stai male= dissi a bassa voce =no papi no= risposi alzandomi dal letto, Elena era nel sonno profondo,usciti dalla mia camera ed entrati nella sua =papà sto bene però non riesco a dormire= disse =papà ripensavo a stasera in macchina quando abbiamo fatto l'amore= continuò =allora?= feci io =papà ho voglia ho un fuoco nella sorca le mie dita non sono bastate ho voglia del tuo cazzo papà= lo disse abbassando lo sguardo =vieni= feci io prendendola per mano scendendo di sotto in salone,la luce fuori faceva filtrare dalle persiane un chiarore da non essere necessario accendere le luci mi diressi con lei al vecchio divano ed in silenzio, nel silenzio della notte, mia figlia coricata nuda ed io fra quei suoi coscioni aperti insinuato il cazzo a fondo nella vagina =è veramente tanto calda dentro= sussurravo e dolcemente presi a scoparla,lei si dimenava tutta io rimandavo indietro il mio momento ed in un paio di minuti lei =papà vengo si papi tappami la bocca se no grido= fece l'unica era baciarla mentre continuavo a pomparle la figa senza arrivare io al piacere anzi intuivo che voleva tornare a godere ancora ed infatti pochi colpi e lei mugolava nella mia bocca,godeva di nuovo ed a quel punto mi staccavo da lei =stai bene adesso= le chiesi =io si ma tu papi non vuoi godere con me= fece come delusa =si amore si eccome= dissi ed aggiunsi =andiamo in bagno= al bagno tra cucina e salone entrammo chiusi la porta senza far rumore,accesi la luce in bagno =certo sei proprio da letto= le dissi poi le feci poggiare le nani alla tavoletta del water =ho capito mi vuoi alla pecorina= fece lei =si amore sei uno spettacolo anche da dietro,ora allarga bene le cosce= detto questo la presi dalle chiappe le spinsi con forza il cazzo nella sorca e senza contenermi presi a scoparla a sbattermi contro la figa e culo,lei anche rispondeva a quei colpi poi =papi= diceva =dammela tutta sto pacco di sorca e stai ben allargata che papà gode,si cazzo che sorca= e con un colpo svelto sfilavo il cazzo dalla vagina e getti di sperma finivano sul pavimento del bagno, ambedue felici poi pulito lo sperma in terra,tornavamo in silenzio ognuno al proprio letto.
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