Amanti segreti n°11

di
genere
confessioni

Presi una settimana di ferie al lavoro dissi alla mia compagna Elena che mia sorella aveva bisogno del mio aiuto per non demolire nel terreno la casetta per gli attrezzi lei fiduciosa mi credette.

Avvertita la sorellina qualche cambio e via con mamma in macchina verso casa di lei,un'ora e mezza di viaggio ed alle 10 di mattina eravamo lì da mia sorella il marito era già al lavoro in fabbrica quando mia sorella ci vide ed entrati in casa con le valigie commossa con le lacrime =mammy cosa stiamo facendo non ho mai tradito mio marito e adesso= lo disse abbracciando mamma che le rispose =bella di mamma lo so ma ormai o vai a letto con uno sconosciuto o qui con tuo fratello cosi soltanto noi tre sappiamo oppure la inseminazione in vitro ma con lo sperma ugualmente di uno sconosciuto tesoro di mamma allora meglio una vera sana scopata poi questo lo sa ti ama da sempre= disse mamma poi mi fece cenno di prenderla e baciarla,ed allora mamma usciva dalla cucina dove eravamo ed io guardando mia sorella =ti amo tanto più ogni cosa al mondo= dissi e la baciavo, la strinsi a me =io non ti amo però ti voglio un gran bene ed in questi giorni sarò la tua fedele amante= disse calma, con mia sorella ero sempre a cazzo teso e se pur appena arrivato bastava quel contatto corporeo per desiderarla =già stai cosi Poletto mio= disse sentendosi il coso premere nei pantaloni contro la sua pancia =mammina vado di la con lui= disse Mariagrazia =si ok= rispose e via noi in camera da letto e mamna fuori al terrazzo di ingresso casa.

A letto con mia sorella volli iniziare ad amarla da uomo da vero amante,prima vari baci bocca a bocca ed ormai lei ci stava rispondendo al bacio con tutta se stessa,scesi poi al seno baciandole poi leccandole i capezzoli che si fecero subito ritti e duri =quanto mi volevi nuda allora mi fissavi sempre le tette mentre mi strofinavi la figa ricordi?= fece lei =si ricordo ogni momento senti ora puoi dirmelo godevi ti piaceva?= le chiesi =be alcune volte godevo altre no ero femmina anche allora però non dissi mai che provavo piacere altrimenti tu mi avresti presa sverginata e scopata= si forse sarebbe andata cosi ;
dal seno scesi alla figa e con la testa tra le sue cosce presi a leccare quella rosea carne vaginale, la clito,il buco della figa =cosi però Paoletto mi fai venire= disse premendomi la testa fra le cosce ed un minuto dopo =mamma cazzo Paolo godo,cazzo che sei vengo= diceva ad alta voce infine non tenendomi oltre la penetravo con foga e con la stessa foga presi a scoparla a sbatterla nel letto lei sotto allargava le cosce e si dimenava come mai l'avevo vista,sentita stringendomi a se =amore mio che sorca quanto sei bona= dicevo =si è tutta tua bel mio montone siii= urlava sentendosi getti di sperma caldi finirle dentro.

Quando feci rientrare mamma =ho sentito certi urli certo sai farla godere porco di mamma= .
scritto il
2026-02-14
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