Noi servi
di
IL MICROBO
genere
gay
NOI SERVI
Sono Antonio da diversi anni cameriere personale del Principe del Basso Lazio e in quell'Hotel di Gran Lusso condividevo la branda con Jhonny valletto del Decimo Lord di Charlton, I nostri padroni hanno una passione sfegatata e quasi plebea per la Briscola. Giocano a soldi ma a volte alzano la posta. Rientro in camera e quel boia di servo inglese mi fredda subito.
-”Il mio Padrone ti ha vinto a carte. Devi subito recarti da lui per compiacerlo”.
Chiedo conferma al Principe che mi risponde desolato.
-”Purtroppo è così. Ci devi andare”.
Col Principe siamo amanti in segreto, non mi ha mai ceduto ad altri, ma i debiti di gioco vanno onorati.
-”Bestia”.
-”Rassegnati”.
Indosso la divisa di ordinanza e raggiungo la suite di Sua Signoria.
-”Ancora un po' che mi facevi attendere. Voi latini...”.
Mi fa spogliare e mostrare il culo. Mi pare che gli vada a genio.
-”Sei sano?”
-”Faccio i test ogni mese”.
-”Il Principe mi ha parlato molto di te”.
-”Bontà Sua”.
-”Gli sei devoto?”
-”Sì Milord”.
-”Lo hai mai tradito?”
-”Fino a questa sera no”.
-”Mettiti a letto che faremo presto”.
Ci è entrato anche Lui e subito mi ha goduto. Una giostra fantasmagorica. Cose da pazzi. Un cazzo enorme tutto per me. Ops io Suo.
-”Mi pare che ti è piaciuto”.
-”Certamente Milord”.
-”Se lo batto ancora diventeresti di proprietà?”
-”Molto volentieri”.
-”Cosa ci trovi di meglio nella mia persona che il tuo attuale Padrone non abbia?”
-”Una mascolinità molto più nordica”.
-”Domani cercherò di riscattarti. Mi vai più bene e ti voglio al mio servizio”.
Lo ha sbancato e mi ha portato via. Gli ha lasciato Jhonny come premio di consolazione. Ogni tanto quando abbassa un po' la cresta e la prosopopea così tipica del suo lignaggio gli succede di scendere al mio livello e quasi da pari a pari mi confida che i sederini del Regno Unito sono languidi e del tutto insipidi in confronto al mio.
Itala gente dalle molte vite.
Il suo paese è freddo ma a tenermi caldo ci pensa Lui, ops...Sua Signoria”.
Ultimo esponente senza discendenza di un illustre casato di affermati bsx di cui forse da quanto è gay a suo tempo se gli sopravvivo mi costituirà erede universale.
Sono Antonio da diversi anni cameriere personale del Principe del Basso Lazio e in quell'Hotel di Gran Lusso condividevo la branda con Jhonny valletto del Decimo Lord di Charlton, I nostri padroni hanno una passione sfegatata e quasi plebea per la Briscola. Giocano a soldi ma a volte alzano la posta. Rientro in camera e quel boia di servo inglese mi fredda subito.
-”Il mio Padrone ti ha vinto a carte. Devi subito recarti da lui per compiacerlo”.
Chiedo conferma al Principe che mi risponde desolato.
-”Purtroppo è così. Ci devi andare”.
Col Principe siamo amanti in segreto, non mi ha mai ceduto ad altri, ma i debiti di gioco vanno onorati.
-”Bestia”.
-”Rassegnati”.
Indosso la divisa di ordinanza e raggiungo la suite di Sua Signoria.
-”Ancora un po' che mi facevi attendere. Voi latini...”.
Mi fa spogliare e mostrare il culo. Mi pare che gli vada a genio.
-”Sei sano?”
-”Faccio i test ogni mese”.
-”Il Principe mi ha parlato molto di te”.
-”Bontà Sua”.
-”Gli sei devoto?”
-”Sì Milord”.
-”Lo hai mai tradito?”
-”Fino a questa sera no”.
-”Mettiti a letto che faremo presto”.
Ci è entrato anche Lui e subito mi ha goduto. Una giostra fantasmagorica. Cose da pazzi. Un cazzo enorme tutto per me. Ops io Suo.
-”Mi pare che ti è piaciuto”.
-”Certamente Milord”.
-”Se lo batto ancora diventeresti di proprietà?”
-”Molto volentieri”.
-”Cosa ci trovi di meglio nella mia persona che il tuo attuale Padrone non abbia?”
-”Una mascolinità molto più nordica”.
-”Domani cercherò di riscattarti. Mi vai più bene e ti voglio al mio servizio”.
Lo ha sbancato e mi ha portato via. Gli ha lasciato Jhonny come premio di consolazione. Ogni tanto quando abbassa un po' la cresta e la prosopopea così tipica del suo lignaggio gli succede di scendere al mio livello e quasi da pari a pari mi confida che i sederini del Regno Unito sono languidi e del tutto insipidi in confronto al mio.
Itala gente dalle molte vite.
Il suo paese è freddo ma a tenermi caldo ci pensa Lui, ops...Sua Signoria”.
Ultimo esponente senza discendenza di un illustre casato di affermati bsx di cui forse da quanto è gay a suo tempo se gli sopravvivo mi costituirà erede universale.
1
voti
voti
valutazione
2
2
Continua a leggere racconti dello stesso autore
racconto precedente
In punta di piedi
Commenti dei lettori al racconto erotico