Dalla padella nella brace
di
IL MICROBO
genere
gay
DALLA PADELLA NELLA BRACE
Siamo due fratelli molto uniti, rispettosi dei nostri genitori, diligenti a scuola: i classici bravi ragazzi. Da quando ci è spuntato il pube ci confrontiamo e abbiamo scoperto che ci piace stare nel letto abbracciati a strofinarci uno contro l'altro fino alla magia del venire che ci inzozza. Lo facciamo in modo del tutto innocente senza avere sensi di colpa. Parlandone con un adulto di cui ci fidiamo ci ha spiegato che se andiamo avanti di questo passo commettiamo il Peccato di Incesto. Lo abbiamo pregato di aiutarci e ci ha invitato a casa sua a condizione che lasciamo fare a lui.
-”Ho una sorpresina per voi”.
Così dicendo si è aperto e ci ha spalancato un'attrezzatura così importante da farci rimanere con un palmo di naso.
-”Toccatelo dai. Prendete confidenza”.
Di confidenza ne abbiamo subito presa un bel po' anche grazie ai suoi incitamenti.
-”Prendetelo in mano. Dategli dei bacetti. Ed ora succhiatemelo bellissime bestioline”.
È andata avanti che ora dobbiamo anche spogliarci e metterci capovolti sullo schienale del divano intanto che lui armeggia sopra i nostri culetti. Non sappiamo bene cosa significhi questa commediola peraltro così curiosa e che ci prende davvero molto ma di sicuro non costituisce Incesto perché non siamo parenti nemmeno alla lontana. Semmai potrebbe essere un altro tipo di Peccato, speriamo meno grave, che avremo modo di capire e interpretare meglio strada facendo.
Da un po' di tempo è sempre presente anche un suo amico quasi più bravo di lui. Così ce ne tocca uno a testa, scambi a parte, in due che siamo noi Piccoli. Avevamo qualche dubbio se era lecito o no. Ma siamo stati rassicurati.
-”Adesso almeno la si gioca ad armi pari”.
Siamo due fratelli molto uniti, rispettosi dei nostri genitori, diligenti a scuola: i classici bravi ragazzi. Da quando ci è spuntato il pube ci confrontiamo e abbiamo scoperto che ci piace stare nel letto abbracciati a strofinarci uno contro l'altro fino alla magia del venire che ci inzozza. Lo facciamo in modo del tutto innocente senza avere sensi di colpa. Parlandone con un adulto di cui ci fidiamo ci ha spiegato che se andiamo avanti di questo passo commettiamo il Peccato di Incesto. Lo abbiamo pregato di aiutarci e ci ha invitato a casa sua a condizione che lasciamo fare a lui.
-”Ho una sorpresina per voi”.
Così dicendo si è aperto e ci ha spalancato un'attrezzatura così importante da farci rimanere con un palmo di naso.
-”Toccatelo dai. Prendete confidenza”.
Di confidenza ne abbiamo subito presa un bel po' anche grazie ai suoi incitamenti.
-”Prendetelo in mano. Dategli dei bacetti. Ed ora succhiatemelo bellissime bestioline”.
È andata avanti che ora dobbiamo anche spogliarci e metterci capovolti sullo schienale del divano intanto che lui armeggia sopra i nostri culetti. Non sappiamo bene cosa significhi questa commediola peraltro così curiosa e che ci prende davvero molto ma di sicuro non costituisce Incesto perché non siamo parenti nemmeno alla lontana. Semmai potrebbe essere un altro tipo di Peccato, speriamo meno grave, che avremo modo di capire e interpretare meglio strada facendo.
Da un po' di tempo è sempre presente anche un suo amico quasi più bravo di lui. Così ce ne tocca uno a testa, scambi a parte, in due che siamo noi Piccoli. Avevamo qualche dubbio se era lecito o no. Ma siamo stati rassicurati.
-”Adesso almeno la si gioca ad armi pari”.
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