Un massaggio molto erotico.

di
genere
bisex


Mi chiamo Piero, ho 30 anni, sono alto m, 1,80, capelli neri corti, occhi scuri ed un bel fisico molto curato, ben scolpito e snello, con muscoli pettorali ben in evidenza. Vengo considerato un bel ragazzo e, sessualmente parlando, son anche munito di una discreta dotazione, che amo usare sia con uomini che con donne. Sì, sono bisex e, di recente, ho fatto la conoscenza di un bel maschio, che mi ha introdotto nel suo giro di amicizie maschili, che mi stanno facendo provare emozioni molto forti, più come passivo che come attivo. Sono un ingegnere informatico per una ditta che mi permette di fare lo smart working e questo per me è qualcosa di molto importante, perché posso gestire il lavoro a mio piacimento. Un venerdì, dopo aver svolto il mio orario di lavoro, avvertivo la necessità di sottopormi ad un massaggio, perché avevo i muscoli del collo alquanto rigidi e doloranti. Ho cercato su internet un centro massaggi quanto più vicino a casa mia e ne ho trovato uno che mi ha ispirato fiducia, anche per le recensioni espresse, ma, soprattutto, perché sembrava pulito e ben organizzato. Ho prenotato un massaggio e, quando mi è stato chiesto se preferivo uomo o donna, ho risposto che per me era indifferente, L'unica mia preferenza era che fosse un po' più grande di me, di almeno cinque, al massimo dieci anni. Ho specificato questo, perché volevo che fosse un vero professionista a prendersi cura dei miei muscoli, così incordati. Un’ora dopo mi reco del centro massaggi e vengo accolto da una persona dall'aspetto imponente. Mi stringe la mano e si presenta, dicendo di chiamarsi Igor; capisco che è di sicuro uno straniero, dai capelli neri cortissimi, occhi scuri e delle mani veramente enormi. Tutto il suo corpo si presenta grande, massiccio e, dentro di me, provo un brivido, a pensare come potrà essere il suo membro. Mi invita ad entrare in una saletta, dove mi fa spogliare e mi indica una doccia, sotto cui devo bagnarmi e rilassare, prima di iniziare il massaggio. Mi spoglio nudo, mentre lui prepara un lettino per il massaggio, accende candele profumate e prepara alcuni oli essenziali, necessari per il massaggio. Una volta completamente nudo, entro nella doccia e noto che lui mi rivolge un'occhiata interessata; mi accorgo che i pantaloni della sua divisa bianca, all'altezza del pacco, si sono gonfiati in maniera abbastanza considerevole. La cosa mi fa particolarmente piacere, perché, intimamente avrei anche voglia di scopare, in considerazione del fatto che, da circa dieci giorni, non soddisfo il mio appetito sessuale. Dopo aver trascorso alcuni minuti sotto la doccia, molto rilassante, quando esco, lui mi porge un asciugamano, con cui mi asciugo solo il viso, perché, intanto, mi invita a sdraiarmi prono sul lettino, già pronto. Sono completamente nudo e sento che lui, dopo aver messo dell'olio nelle mani, comincia un lento massaggio che mi fa rilassare e, soprattutto, sciogliere la muscolatura. È un massaggio fatto in maniera veramente impeccabile che, oltre a rilassarmi, mi sta gradualmente eccitando, perché le sue mani scorrono lungo il mio corpo e, quando arriva sulle mie natiche, sento che rallenta il movimento; quando mi rendo conto che il mio membro si sta gonfiando, allargo un po' le gambe e lui lo nota. Mette dell'altro olio nelle mani e poi si posiziona in cima al lettino, facendomi impattare nella vista del suo cazzo, che preme sotto la stoffa dei suoi pantaloni; è lì proprio davanti alla mia faccia, mentre si allunga sul mio corpo e mi massaggia dal collo fino a scendere giù, lungo la spina dorsale; la percorre tutta fino ad arrivare al solco delle natiche, dove indugia e, con la punta del dito, mi va ad accarezzare il buchetto grinzoso. Sono eccitato e noto che anche lui è nella mia stessa condizione, così allungo un po' la testa e, sollevata la faccia, faccio strofinare la bocca contro la stoffa della divisa, proprio nel punto dove è resa particolarmente gonfia, per il cazzo che preme sotto. È solo un attimo, poi mi abbasso e mi giro; i nostri occhi si incrociano e lui mi fa un cenno di assenso, così gli rispondo con un sorriso e, subito, lui abbassa l'elastico che regge i suoi pantaloncini e mi trovo davanti alla faccia una splendida mazza lunga e dura, gonfia e grossa. Sollevo la testa e, con la bocca, vado a lambire la sua cappella, mentre lui ora si allunga su di me e, con le sue mani, inizia a lubrificarmi il buco del culo, facendo scorrere dell'olio profumato nel solco e, poi, con due dita, lo irrora all'interno del buchetto, che freme e desidera esser penetrato. Con una mano lo faccio spostare di lato, impugno quello scettro grosso e duro che ora lui mi spinge delicatamente in bocca; lo lecco e lo copro di saliva, andando anche ad accarezzare le sue grosse palle, che sembrano esser piene di nettare prelibato. Mi scopa la bocca e mi chiede se desidero un servizio completo; io, sempre tenendo il suo membro in bocca, faccio un cenno d'assenso con il capo. Continua a scoparmi un po' la bocca, mentre con le dita mi apre bene il culo; poi, mi fa sdraiare supino, mi solleva le gambe in alto ed appoggia quello splendido arnese al mio buchetto, già pronto; con un movimento deciso, me lo spinge tutto nel culo. Gemo di piacere nel sentirmi riempire.
«Sì, porco, rompimi il culo! Cazzo, come sei grosso! Avevo proprio voglia di un cazzone così grosso nel culo! Dai, scopami come fossi una puttana!»
È un bel toro da monta. Mi pompa con gran vigore; mi assesta dei colpi molto forti e sento che mi sta veramente rompendo il culo. Godo come un maiale, nel sentirmi pompare così forte.
«Bravo! Continua, più forte! Mi fai godere, porco! Dai, sfondami il culo, che mi fa impazzire!»
Mi scopa ancora un po' in quanto è molto resistente; poi me lo sfila e si sdraia a sua volta sul lettino; dopo averlo abbassato, mi invita a salirvi sopra e cavalcarlo.
«Dai, vienimi sopra e mettitelo da solo, tutto nel culo!»
Salgo su di lui e mi infilo quella spranga nel culo, che avverto dura e bollente. Incomincio un meraviglioso saliscendi su quella verga che mi sta trivellando il buco del culo e, nello stesso tempo, me lo sto godendo come un maiale. Godo ancora molto, poi, lui mi fa di nuovo cambiare posizione e, inginocchiato, mi prende da dietro a pecora e me lo pompa ancora nel culo, per un'altra decina di minuti; poi, d'un tratto, lo tira fuori e me lo presenta alla bocca.
«Adesso, troia, bevi tutto! Prendi la mia sbroda tutta in gola!»
Mi erutta in faccia diverse bordate di crema bianca ed alcune riesco ad ingoiarle, mentre altre mi colpiscono il viso, il corpo; impugno quello splendido membro e continuo a segarlo, fino a spremerne l'ultima goccia. Mentre mi inondava la faccia di sborra, con una mano mi son segato e, nell'istante in cui lui ha preso a schizzarmi sul viso, mi son sborrato in mano. Ho mischiato la mia sbroda con la sua, per poi mettermi a leccarla davanti a lui, che si è messo a ridere, contento.
«Accidenti, che porco che sei! Sei proprio una troia, tutta da godere!»
Mi alzo in piedi e torno sotto la doccia; dopo essermi dato una ripulita, mentre mi sto rivestendo, gli dico che vorrei vederlo ancora e lui mi risponde che è libero la sera dopo; così lo invito a venire a casa mia. Puntuale alle 21:00 sento suonare alla mia porta e me lo ritrovo davanti; subito dopo, le sue mani mi stringono le chiappe, mentre mi bacia in bocca in maniera molto sensuale e piacevole. Mi inginocchio davanti a lui e glielo prendo in bocca; dopo averglielo succhiato un po', lo invito a sdraiarsi sul letto con me, e mi faccio scopare duramente, godendo come un maiale. Mentre mi sta pompando il culo, gli prendo un dito della mano e me lo metto in bocca, glielo succhio ed allora lui avanza una proposta quanto mai interessante.
«Se vuoi, posso telefonare ad un amico molto dotato e farlo venir qui a giocare con noi.»
Naturalmente accetto e, dopo una ventina di minuti, mi si presenta alla porta un bel ragazzo, di media statura, moro, con un fisico non troppo grosso, ma quando si spoglia e mi presenta il suo cazzo davanti alla bocca, quasi vengo senza toccarmi. Mi trovo tra le labbra una splendida mazza di circa una ventina di centimetri e di notevole spessore; dopo averlo leccato un po', me lo faccio infilare nel culo, tutto fin in fondo. Mentre questo giovane toro mi sfonda il culo, l'altro mi dà il suo cazzo in bocca ed io mi sento come un maialino allo spiedo, infilzato davanti e dietro, e godo in maniera molto intensa e piacevole.
Abbiamo scopato tutti e tre insieme per alcune ore, durante le quali mi hanno sfondato ripetutamente il buchetto e mi hanno riempito di sborra in maniera quanto mai abbondante.
Ora quando ho voglia di farmi slargare per bene il culo, non devo far altro che alzare la cornetta e chiamare Igor.

scritto il
2026-01-28
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