Cena al risto pub ...con Ornella
di
PATTY La monella di Torino
genere
esibizionismo
CENA AL RISTO PUB… CON ORNELLA
Racconto in diretta di un mio fan… NOTTE FAVOLOSA!
Per l’occasione decisi di farmi accompagnare da Patrizia, una mia amica molto bella e molto
elegante…le parlai dell’evento e lei accettò di accompagnarmi dicendo che per ringraziarmi
mi avrebbe dedicato una bella sorpresa.
Arrivò la sera e … la passai a prendere. Dopo aver aspettato un po’,
la vidi scendere i gradini di casa, radiosa e solare, mi apparve come una vera dea!
Non appena aver superato il portone di casa si illuminarono le luci delle scale e lei
apparve. Indossava un copri spalle di pelle nera da cui occhieggiava
qualcosa di chiaro , un fiocco fuoriusciva dallo scollo, una minigonna di pelle
lucida abbagliava per quanto era intrigante mentre un paio di autoreggenti nere a rete faceva capolino dalla gonna…completava il tutto uno stiletto tacco 15 o giù di lì!
Scesi dalla macchina per andarle incontro porgendo una rosa e la aiutai ad accomodarsi sul sedile dell’auto.
Entrai anch’io in macchina senza poter fare a meno di riguardarla, questa volta mi
aveva proprio lasciato basito e pensai… che la sorpresa era questa. La baciai e misi in moto per
andare al locale. Dopo pochi minuti di strada e di traffico arrivammo a destinazione, uscii dalla macchina e nel darle la mano per uscire dalla vettura notai il vezzoso e bianco perizoma che ostentava con gran classe e somma lussuria!
Entrammo nel locale dove fui subito riconosciuto e ci accompagnarono al nostro tavolo. La musica riempiva la
sala creando un leggero sottofondo ma non disturbava le nostre conversazioni.
Dopo un po’ venne a salutarmi il proprietario e subito gli presentai Patrizia e lui fu molto galante verso di lei, fece i suoi vivaci apprezzamenti per la sua sensualità e le disse che la trovava davvero molto sexy come le migliori delle sue ragazze che si esibivano nel locale.
A quel punto ci fece portare un calice di champagne e ci salutò
augurandoci una buona cena e un sano divertimento.
Il locale era pieno di tanta bella gente e le donne apparivano tutte eleganti, pur se in qualche caso troppo vistose, in versione “baldracche” di lusso.
Patrizia era di una bellezza unica, smaniosa di farsi notare e di dar sfogo alla sua verve esibizionista…
aveva due occhi così felici che era un piacere vederla, anche perché si era accorta che molti
accanto a noi non smettevano di fissare con insistenza le sue bellissime gambe. Tanto che lei ad un
certo punto mi disse “mi stanno divorando con lo sguardo, tutti gli occhi sono sulle mie gambe”.
Sorridendo dissi a lei “…e tu mostra loro come sai essere una donna seducente”. Lei annuì e confermando la mia impressione,visibilmente soddisfatta, anzi decisamente fiera di quell’attenzione morbosa, sentenziò sicura “basta allargare le gambe e accarezzarmi un po’ lì sotto e gli sguardi sono tutti per me!”.
Tutt’a un tratto nel locale si sentì una voce che annunciò che sulla zona centrale si sarebbe
esibita una ragazza, così per allietare le serata. Infatti apparve di lì a poco una biondina dal fisico acerbo ma piacevole e scattante che, tra i passi di danza accennati e quasi sempre incerti, iniziò a lasciar scivolare a terra i suoi pochi indumenti, camicetta di raso e reggipetto bianco a balconcino, che incorniciavano un bel paio di tette, ancorchè piuttosto modeste per proporzione (direi una seconda!)…ben presto si ritrovò in succinto tanga trasparente ma non osò spingersi oltre.
Scomparsa rapidamente dietro le quinte, accompagnata da pochi applausi e qualche mugugno , colpevole per i più di essersi sottratta alla “beata visione” della sua intimità integrale, ossia alla epifania della sua vagina nuda, mi accorgo di essere diventata la prossima attesa protagonista.
Proprio in quell’istante infatti l’animatore della serata annunciò che sarebbe proseguita la cena
fin tanto che una nuova “vedette” tra le donne presenti non si fosse offerta come stripper “non professionale”.
In sala cominciò un chiacchiericcio di fondo, e gli sguardi di tutti si fissarono sulla mia compagna di quella sera…fu allora che,
rivolgendomi a Patrizia e conoscendo fin troppo bene il suo sogno di esibirsi davanti ad una autentica platea di sconosciuti in un elettrizzante, eccitantissimo “numero di strip tease” le proposi di getto“perché non cogli questa ghiotta occasione di metterti alla prova in quello che ti auguri fin da quando ti sono spuntate le tette? e ti esibisci per noi tutti, uomini e donne!
” Lei mi guardò e sorridendo disse: “non vorrei che mi scambiassero immediatamente per una di quelle!” ma prontamente si corresse “No, non è vero affatto! Lo farò volentieri proprio per dimostrare di essere come una di loro, cioè una troietta da combattimento!”. In cuor mio trasalii, non la facevo così disinibita e audace la mia dolce Patrizia…forse avrei dovuto ricredermi. In realtà, come scoprii di lì a poco la mia fanciulla si rivelò una puledra scatenata, una vera pornostar di casa nostra, una esibizionista nata, col gusto di trasgredire anche oltre certi limiti, con movenze da sgualdrina, che non appartengono certo alle dame della buona borghesia quale ella è, o meglio come credevo io fosse!
Riuscii soltanto ad aggiungere “Sarebbe un vanto anche per me se tu ti spogliassi nuda qui di fronte a tutti loro, sarei orgoglioso di rivelare quanto sei esibizionista e fin dove sei disposta ad arrivare…”
Senza esitazione esplose convinta “ se tu lo desideri io posso farlo e vedrai che ti stupirò, per quanto so essere troia!”
Chiamai il mio amico proprietario e lo informai che Patrizia avrebbe avuto il desiderio di esibirsi con il nome di Ornella, e mi disse che già altre due donne che si erano prenotate.
di Ornella, e mi disse che già altre due donne si erano prenotate.
Continuammo la cena e presto si abbassarono le luci quando il mio amico si accostò al tavolo dicendo a Patrizia di prepararsi… se voleva darsi una rinfrescata poteva andare in
camerino e aspettare il suo turno in quanto lei era l’ultima “spogliarellista” della serata!
.
Le due “signore” impegnate a sbiottarsi tra i lazzi e i commenti molto salaci degli spettatori divertiti ed eccitati come non mai, erano invece osservate con stizza dalle altre donne, le quali chi per invidia chi perché mancava del coraggio necessario a seguirle nello show provocante non potevano perdonarle di aver loro rubato la scena e…quando entrambe conclusero il loro “numero” appese al solo perizoma incollato al pube, in un caso molto peloso e decisamente allettante per tutti i maschietti in sala, ci fu un’esplosione di applausi e di grida entusiaste. Si trattava di due belle donne, l’una più giovane, sulla trentina, bocca da pompinara e lineamenti marcati, quasi da battona di strada, con un fisico piuttosto formoso e con un culo vistoso e pure un po’ cadente, che si era presentata in mise decisamente volgare, minigonna di pelle nera lucida, autoreggenti a rete e bustino da amazzone di strapaese…piuttosto goffa nei movimenti ave a eccitato il pubblico sculettando a più non posso, per rimanere infine in slippino nero d’organza, come una casalinga qualunque, pronta a essere cavalcata sul tavolo della cucina! L’altra, una milf dalla lunga chioma rosso fulva, trucco curato e malizioso, occhi cerchiati di kajal ed orecchini giganteschi, era decisamente più sexy, una vera pornostar “da usa e getta”...non sembrava neppure troppo nuova al genere, tanto si muoveva con maestria sulla scena e si liberava sensualmente dei propri indumenti. Si era presentata con un aderente abito rosso a fasciarne il fisico voluttuoso, tette superbe e culo perfetto, nonostante l’età non più verdissima. Gettato l’abito era rimasta con indosso un completino intimo piuttosto dozzinale, forse perché non aveva previsto la sua performance in scena…un reggipetto dalle coppe grandi e aderenti, un trionfo di lussuria, che ben presto sventolò con tutta la verve di cui disponeva, roteandolo con sapiente destrezza per lanciarlo poi lontano, non prima però di esserselo appeso ai turgidi capezzoli, duri come un chiodo di ferro conficcato nei seni sudati e luminosissimi. Un tripudio di sano sesso casalingo pur se esibito davanti a decine di persone in estasi…un successo davvero strepitoso, emozionante ma poco apprezzato dalle signore, accigliate e sbalordite da tanto coraggio di una “non professionista” come era la Luana, questo il suo nome vero, urlato a squarciagola dall’entertainer di serata. Neppure lei, la scandalosa Luana, dal nome puttanesco, si arrischiò nel passo conclusivo, ossia nel calarsi le mutandine, sollevando quindi qualche voce di dissenso e qualche maldicenza di troppo, anche improperi di cattivo gusto al suo indirizzo, rea di non aver voluto accontentare i suoi numerosi fans di serata. Confesso che rimasi anche io sorpreso, mi sarei aspettato persino qualcosina in più, un delizioso omaggio alla platea entusiasta…avevo immaginato non solo di vedere l’abbondante peluria attorno alla passera grondante di caldo umore di femmina ma pure di assistere a languide toccatine e strusciate nella vagina. Invece la giunonica ragazza sui 50 uscì lesta dalla scena sfuggendo alle mani di chi tentava di strapparle le morbide mutandine, che infatti le si accomodarono al di sotto delle natiche, tra le ovazioni generali.
A quel punto l’animatore, per non disperdere il calore emanato dalle nudità proibite della Luana, ringraziò le signore che si erano esibite fino a quel momento e annunciò l’ingresso di Patrizia, chiamandola però Ornella- suppongo su sua richiesta , una sorta di nome d’arte! - chiedendo di accoglierla con un bell’applauso.
Quando finalmente apparve in sala aveva una mascherina sugli occhi – la curiosità mi assalì subito…l’aveva nascosta nella borsetta da casa o se l’era fatta prestare per l’occasione qui nel locale dove l’avevo portata io? - che la arricchiva ancor più di fascino indiscreto. Gli occhi di tutti i presenti si posarono vogliosi su quel corpo da pantera che si muoveva lezioso e molto da civetta provocante, rivelando una fisicità ed un’eleganza non comune, tra applausi convinti e grida di ammirazione. Anche le donne furono abbagliate dalla sua presenza, attente a cogliere, se fosse stato possibile, il pur minimo difetto, fisico o di abbigliamento. Intanto Lei sculettava radiosa, ancheggiando e simulando pose che sfioravano l’oscenità, per alcuni, mentre per altri erano soltanto gocce distillate di profumo orientale. Le note suadenti di sottofondo sottolineavano le sue movenze da danzatrice provetta, una vera odalisca di casa nostra, una promessa di godimento unica, quasi celestiale. Le mani ondeggiavano abilmente nel vuoto o si posavano leggere sul suo corpo, ancora rivestito dalla minigonna e dal giubbotto aperto sui seni rigonfi…le dita si muovevano ora carezzando i seni ora scendendo lungo i fianchi molto lascivamente fino a sollevare i lembi della minigonna per lasciar intravedere il piccolo perizoma bianco incollato al pube. Catturato così lo sguardo di uomini e donne, Ornella lasciò cadere al suolo il copri spalle e quando il ritmo della musica si fece più incalzante, martellante, iniziò a dimenarsi come una selvaggia menade , impegnata in un antico rito orgiastico! Con mossa fulminea, quasi rabbiosa si sfilò di dosso il giubbotto lanciandolo verso il pubblico, sfoderando così un reggipetto a balconcino, mezze coppe, ad evidenziare un paio di tette superbe, da leccare con molta perizia e calda partecipazione. Lo show vero era appena iniziato, tutti si domandavano dove ci avrebbe portato la splendida Ornella, “sacerdotessa dell’eros” della porta accanto!
Si muoveva sul pavimento del locale dall’alto del suo tacco 15, con tale naturalezza da far pensare che in realtà fosse una professionista dello strip-tease e non una semplice “dilettante”. Poi si fermò di scatto e, rivolgendosi ai suoi fans chiese a gran voce di sostenerla nel suo “disvelamento” completo, allargando le braccia a simulare un coro di apprezzamento e di sostegno corale alla sua azione licenziosa. Gli applausi e gli incoraggiamenti a proseguire non mancarono affatto, anzi molti si spinsero ad urlare frasi sconce e volgari, invitandola a farci godere come una “baldracca in calore”! Per nulla intimorita da quelle richieste Ornella non si scompose, anzi si mostrò fiera di poterli accontentare tutti e cominciò a calarsi la minigonna di pelle, con leggero o finto imbarazzo, per far assaporare meglio il risultato del suo gesto lascivo. Nel far ciò, la minigonna scorreva beata sulle sue bellissime gambe in un continuo alternarsi dall’alto in basso fino a che non decise di fermarla poco sotto le ginocchia allargando le cosce. Così facendo spalancò alla vista il minuscolo perizoma, prima di stringere le gambe per far crollare a terra l’ormai inutile minigonna. Poi si voltò per mostrare il suo meraviglioso culo, ben modellato ed enfatizzato dai lacci del suo perizoma, capaci di esaltare due natiche “da sballo”, perfette per proporzione e qualità! Indugiò a lungo tra i tavoli e i divani della sala per far godere tutti di quel suo meraviglioso corpo, che andava sempre più rivelandosi. Rimasta in reggipetto, autoreggenti a rete e perizoma, Ornella fu raggiunta da lazzi di ogni genere e tenore…si avvicinò così ad un tavolino tra i più vicini a Lei e postasi di schiena invitò uno degli avventori ad aiutarla a sganciare il suo reggipetto. Questi, emozionato e sudaticcio, impiegò molti più istanti del necessario per sbrigare il dolce compito tra le risate generali, ma riuscì infine nell’impresa e, mentre la nostra Ornella si teneva ancora strette le mani sulle coppe, con le bretelline del reggipetto a sfiorarle il busto, nella sala scoppiò un irrefrenabile desiderio… ella dunque ci accontentò regalando a tutti noi la visione di un paio di tette indimenticabili.
Proruppe allora fragoroso e incessante un coretto molto tradizionale e in voga in tutti i locali di spogliarello “Faccela vedere, Ornella, faccela vedere!”…La mia Patrizia era lì quasi totalmente nuda, ma ancora protetta nella sua privacy dalla mascherina sugli occhi. Neppure io, a quel punto, potevo prevedere le sue intenzioni..non potevo immaginare ma speravo che si sarebbe spinta anche oltre, in quel territorio che le “colleghe” che l’avevano preceduta lì in quella sala non avevano osato percorrere fino in fondo! In parole povere – si domandavano un po’ tutti e tutte – si sarebbe lasciata andare…fino a mostrare la sua “passera” di fronte a noi sconosciuti? Iniziò così un lungo , meraviglioso, estenuante ma godibilissimo giochino con i sottilissimi lacci del suo perizoma , trascinati su e giù per i fianchi e le cosce fino a introdurre una mano al di sotto del la stoffa sul pube, simulando un “ditalino” con i fiocchi! Un uragano di grida scomposte e di applausi e oscenità travolsero la nostra Ornella che decise allora di liberarsi di quei pochi centimetri di stoffa, divenuti ormai inutili e stucchevoli.
Si evidenziò con mio sommo stupore una situazione a dire il vero piuttosto anomala e poco spiegabile…una donna che ancora conservava la mascherina sugli occhi era lì ad offrirsi in versione “nature”, passera e pelo compresi sbattuti in faccia a degli sconosciuti, senza remora alcuna ma non voleva rivelarsi come “persona”. Non ebbi nemmeno il tempo di riflettere che Ella mi smentì, togliendosi la mascherina e mostrando il suo bel viso incorniciato da una ampia cascata di capelli color ambra e con un trucco raffinato, da gioiellino di lusso, occhi cerchiati e ombretto turchese. Un sorriso smagliante, due occhi vispi e luccicanti di felicità inondarono l’ambiente, surriscaldato e pieno di passione coinvolgente. Un autentico TRIONFO!
Ma..non erano ancora finite le sorprese!
La mia Patrizia, la signora elegante che avevo invitato per una cena galante, voleva ringraziarmi con un “tocco di classe” assolutamente gradito e molto erotico! Infatti, rimasta nuda come Mamma l’aveva fatta, dopo aver risposto alle generose acclamazioni dei tanti nuovi suoi fans, si era avvicinata al tavolo dove mi trovavo da quando ci eravamo accomodati ad inizio serata e aveva fatto cenno verso di me invitandomi ad alzarmi e a raggiungerla. Mi emozionai come un bambino…
Fu allora che Lei mi prese per mano e si fece scortare da me dietro le quinte, in realtà per raggiungere incolume il camerino, ma forse anche per premiarmi davanti a tutti per la scelta di averla portata lì. Si sentiva finalmente una vera spogliarellista, di quelle però che si spogliano per il loro piacere e non per mestiere o denaro, solo per soddisfare il proprio desiderio e le proprie inclinazioni più profonde. Non so se ciò può definirla puttana o “donna di malaffare”, per me rimane la più bella incarnazione moderna di Messalina, l’imperatrice di Roma che col nome di Licisca, usciva di notte nascosta da una lunga chioma bionda per rifugiarsi nei più volgari lupanari della Suburra, dove si divertiva a denudarsi per la gioia di tutti e si concedeva volentieri anche ai più umili avventori! Una vera Troia da ricordare per sempre!!!
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Racconto in diretta di un mio fan… NOTTE FAVOLOSA!
Per l’occasione decisi di farmi accompagnare da Patrizia, una mia amica molto bella e molto
elegante…le parlai dell’evento e lei accettò di accompagnarmi dicendo che per ringraziarmi
mi avrebbe dedicato una bella sorpresa.
Arrivò la sera e … la passai a prendere. Dopo aver aspettato un po’,
la vidi scendere i gradini di casa, radiosa e solare, mi apparve come una vera dea!
Non appena aver superato il portone di casa si illuminarono le luci delle scale e lei
apparve. Indossava un copri spalle di pelle nera da cui occhieggiava
qualcosa di chiaro , un fiocco fuoriusciva dallo scollo, una minigonna di pelle
lucida abbagliava per quanto era intrigante mentre un paio di autoreggenti nere a rete faceva capolino dalla gonna…completava il tutto uno stiletto tacco 15 o giù di lì!
Scesi dalla macchina per andarle incontro porgendo una rosa e la aiutai ad accomodarsi sul sedile dell’auto.
Entrai anch’io in macchina senza poter fare a meno di riguardarla, questa volta mi
aveva proprio lasciato basito e pensai… che la sorpresa era questa. La baciai e misi in moto per
andare al locale. Dopo pochi minuti di strada e di traffico arrivammo a destinazione, uscii dalla macchina e nel darle la mano per uscire dalla vettura notai il vezzoso e bianco perizoma che ostentava con gran classe e somma lussuria!
Entrammo nel locale dove fui subito riconosciuto e ci accompagnarono al nostro tavolo. La musica riempiva la
sala creando un leggero sottofondo ma non disturbava le nostre conversazioni.
Dopo un po’ venne a salutarmi il proprietario e subito gli presentai Patrizia e lui fu molto galante verso di lei, fece i suoi vivaci apprezzamenti per la sua sensualità e le disse che la trovava davvero molto sexy come le migliori delle sue ragazze che si esibivano nel locale.
A quel punto ci fece portare un calice di champagne e ci salutò
augurandoci una buona cena e un sano divertimento.
Il locale era pieno di tanta bella gente e le donne apparivano tutte eleganti, pur se in qualche caso troppo vistose, in versione “baldracche” di lusso.
Patrizia era di una bellezza unica, smaniosa di farsi notare e di dar sfogo alla sua verve esibizionista…
aveva due occhi così felici che era un piacere vederla, anche perché si era accorta che molti
accanto a noi non smettevano di fissare con insistenza le sue bellissime gambe. Tanto che lei ad un
certo punto mi disse “mi stanno divorando con lo sguardo, tutti gli occhi sono sulle mie gambe”.
Sorridendo dissi a lei “…e tu mostra loro come sai essere una donna seducente”. Lei annuì e confermando la mia impressione,visibilmente soddisfatta, anzi decisamente fiera di quell’attenzione morbosa, sentenziò sicura “basta allargare le gambe e accarezzarmi un po’ lì sotto e gli sguardi sono tutti per me!”.
Tutt’a un tratto nel locale si sentì una voce che annunciò che sulla zona centrale si sarebbe
esibita una ragazza, così per allietare le serata. Infatti apparve di lì a poco una biondina dal fisico acerbo ma piacevole e scattante che, tra i passi di danza accennati e quasi sempre incerti, iniziò a lasciar scivolare a terra i suoi pochi indumenti, camicetta di raso e reggipetto bianco a balconcino, che incorniciavano un bel paio di tette, ancorchè piuttosto modeste per proporzione (direi una seconda!)…ben presto si ritrovò in succinto tanga trasparente ma non osò spingersi oltre.
Scomparsa rapidamente dietro le quinte, accompagnata da pochi applausi e qualche mugugno , colpevole per i più di essersi sottratta alla “beata visione” della sua intimità integrale, ossia alla epifania della sua vagina nuda, mi accorgo di essere diventata la prossima attesa protagonista.
Proprio in quell’istante infatti l’animatore della serata annunciò che sarebbe proseguita la cena
fin tanto che una nuova “vedette” tra le donne presenti non si fosse offerta come stripper “non professionale”.
In sala cominciò un chiacchiericcio di fondo, e gli sguardi di tutti si fissarono sulla mia compagna di quella sera…fu allora che,
rivolgendomi a Patrizia e conoscendo fin troppo bene il suo sogno di esibirsi davanti ad una autentica platea di sconosciuti in un elettrizzante, eccitantissimo “numero di strip tease” le proposi di getto“perché non cogli questa ghiotta occasione di metterti alla prova in quello che ti auguri fin da quando ti sono spuntate le tette? e ti esibisci per noi tutti, uomini e donne!
” Lei mi guardò e sorridendo disse: “non vorrei che mi scambiassero immediatamente per una di quelle!” ma prontamente si corresse “No, non è vero affatto! Lo farò volentieri proprio per dimostrare di essere come una di loro, cioè una troietta da combattimento!”. In cuor mio trasalii, non la facevo così disinibita e audace la mia dolce Patrizia…forse avrei dovuto ricredermi. In realtà, come scoprii di lì a poco la mia fanciulla si rivelò una puledra scatenata, una vera pornostar di casa nostra, una esibizionista nata, col gusto di trasgredire anche oltre certi limiti, con movenze da sgualdrina, che non appartengono certo alle dame della buona borghesia quale ella è, o meglio come credevo io fosse!
Riuscii soltanto ad aggiungere “Sarebbe un vanto anche per me se tu ti spogliassi nuda qui di fronte a tutti loro, sarei orgoglioso di rivelare quanto sei esibizionista e fin dove sei disposta ad arrivare…”
Senza esitazione esplose convinta “ se tu lo desideri io posso farlo e vedrai che ti stupirò, per quanto so essere troia!”
Chiamai il mio amico proprietario e lo informai che Patrizia avrebbe avuto il desiderio di esibirsi con il nome di Ornella, e mi disse che già altre due donne che si erano prenotate.
di Ornella, e mi disse che già altre due donne si erano prenotate.
Continuammo la cena e presto si abbassarono le luci quando il mio amico si accostò al tavolo dicendo a Patrizia di prepararsi… se voleva darsi una rinfrescata poteva andare in
camerino e aspettare il suo turno in quanto lei era l’ultima “spogliarellista” della serata!
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Le due “signore” impegnate a sbiottarsi tra i lazzi e i commenti molto salaci degli spettatori divertiti ed eccitati come non mai, erano invece osservate con stizza dalle altre donne, le quali chi per invidia chi perché mancava del coraggio necessario a seguirle nello show provocante non potevano perdonarle di aver loro rubato la scena e…quando entrambe conclusero il loro “numero” appese al solo perizoma incollato al pube, in un caso molto peloso e decisamente allettante per tutti i maschietti in sala, ci fu un’esplosione di applausi e di grida entusiaste. Si trattava di due belle donne, l’una più giovane, sulla trentina, bocca da pompinara e lineamenti marcati, quasi da battona di strada, con un fisico piuttosto formoso e con un culo vistoso e pure un po’ cadente, che si era presentata in mise decisamente volgare, minigonna di pelle nera lucida, autoreggenti a rete e bustino da amazzone di strapaese…piuttosto goffa nei movimenti ave a eccitato il pubblico sculettando a più non posso, per rimanere infine in slippino nero d’organza, come una casalinga qualunque, pronta a essere cavalcata sul tavolo della cucina! L’altra, una milf dalla lunga chioma rosso fulva, trucco curato e malizioso, occhi cerchiati di kajal ed orecchini giganteschi, era decisamente più sexy, una vera pornostar “da usa e getta”...non sembrava neppure troppo nuova al genere, tanto si muoveva con maestria sulla scena e si liberava sensualmente dei propri indumenti. Si era presentata con un aderente abito rosso a fasciarne il fisico voluttuoso, tette superbe e culo perfetto, nonostante l’età non più verdissima. Gettato l’abito era rimasta con indosso un completino intimo piuttosto dozzinale, forse perché non aveva previsto la sua performance in scena…un reggipetto dalle coppe grandi e aderenti, un trionfo di lussuria, che ben presto sventolò con tutta la verve di cui disponeva, roteandolo con sapiente destrezza per lanciarlo poi lontano, non prima però di esserselo appeso ai turgidi capezzoli, duri come un chiodo di ferro conficcato nei seni sudati e luminosissimi. Un tripudio di sano sesso casalingo pur se esibito davanti a decine di persone in estasi…un successo davvero strepitoso, emozionante ma poco apprezzato dalle signore, accigliate e sbalordite da tanto coraggio di una “non professionista” come era la Luana, questo il suo nome vero, urlato a squarciagola dall’entertainer di serata. Neppure lei, la scandalosa Luana, dal nome puttanesco, si arrischiò nel passo conclusivo, ossia nel calarsi le mutandine, sollevando quindi qualche voce di dissenso e qualche maldicenza di troppo, anche improperi di cattivo gusto al suo indirizzo, rea di non aver voluto accontentare i suoi numerosi fans di serata. Confesso che rimasi anche io sorpreso, mi sarei aspettato persino qualcosina in più, un delizioso omaggio alla platea entusiasta…avevo immaginato non solo di vedere l’abbondante peluria attorno alla passera grondante di caldo umore di femmina ma pure di assistere a languide toccatine e strusciate nella vagina. Invece la giunonica ragazza sui 50 uscì lesta dalla scena sfuggendo alle mani di chi tentava di strapparle le morbide mutandine, che infatti le si accomodarono al di sotto delle natiche, tra le ovazioni generali.
A quel punto l’animatore, per non disperdere il calore emanato dalle nudità proibite della Luana, ringraziò le signore che si erano esibite fino a quel momento e annunciò l’ingresso di Patrizia, chiamandola però Ornella- suppongo su sua richiesta , una sorta di nome d’arte! - chiedendo di accoglierla con un bell’applauso.
Quando finalmente apparve in sala aveva una mascherina sugli occhi – la curiosità mi assalì subito…l’aveva nascosta nella borsetta da casa o se l’era fatta prestare per l’occasione qui nel locale dove l’avevo portata io? - che la arricchiva ancor più di fascino indiscreto. Gli occhi di tutti i presenti si posarono vogliosi su quel corpo da pantera che si muoveva lezioso e molto da civetta provocante, rivelando una fisicità ed un’eleganza non comune, tra applausi convinti e grida di ammirazione. Anche le donne furono abbagliate dalla sua presenza, attente a cogliere, se fosse stato possibile, il pur minimo difetto, fisico o di abbigliamento. Intanto Lei sculettava radiosa, ancheggiando e simulando pose che sfioravano l’oscenità, per alcuni, mentre per altri erano soltanto gocce distillate di profumo orientale. Le note suadenti di sottofondo sottolineavano le sue movenze da danzatrice provetta, una vera odalisca di casa nostra, una promessa di godimento unica, quasi celestiale. Le mani ondeggiavano abilmente nel vuoto o si posavano leggere sul suo corpo, ancora rivestito dalla minigonna e dal giubbotto aperto sui seni rigonfi…le dita si muovevano ora carezzando i seni ora scendendo lungo i fianchi molto lascivamente fino a sollevare i lembi della minigonna per lasciar intravedere il piccolo perizoma bianco incollato al pube. Catturato così lo sguardo di uomini e donne, Ornella lasciò cadere al suolo il copri spalle e quando il ritmo della musica si fece più incalzante, martellante, iniziò a dimenarsi come una selvaggia menade , impegnata in un antico rito orgiastico! Con mossa fulminea, quasi rabbiosa si sfilò di dosso il giubbotto lanciandolo verso il pubblico, sfoderando così un reggipetto a balconcino, mezze coppe, ad evidenziare un paio di tette superbe, da leccare con molta perizia e calda partecipazione. Lo show vero era appena iniziato, tutti si domandavano dove ci avrebbe portato la splendida Ornella, “sacerdotessa dell’eros” della porta accanto!
Si muoveva sul pavimento del locale dall’alto del suo tacco 15, con tale naturalezza da far pensare che in realtà fosse una professionista dello strip-tease e non una semplice “dilettante”. Poi si fermò di scatto e, rivolgendosi ai suoi fans chiese a gran voce di sostenerla nel suo “disvelamento” completo, allargando le braccia a simulare un coro di apprezzamento e di sostegno corale alla sua azione licenziosa. Gli applausi e gli incoraggiamenti a proseguire non mancarono affatto, anzi molti si spinsero ad urlare frasi sconce e volgari, invitandola a farci godere come una “baldracca in calore”! Per nulla intimorita da quelle richieste Ornella non si scompose, anzi si mostrò fiera di poterli accontentare tutti e cominciò a calarsi la minigonna di pelle, con leggero o finto imbarazzo, per far assaporare meglio il risultato del suo gesto lascivo. Nel far ciò, la minigonna scorreva beata sulle sue bellissime gambe in un continuo alternarsi dall’alto in basso fino a che non decise di fermarla poco sotto le ginocchia allargando le cosce. Così facendo spalancò alla vista il minuscolo perizoma, prima di stringere le gambe per far crollare a terra l’ormai inutile minigonna. Poi si voltò per mostrare il suo meraviglioso culo, ben modellato ed enfatizzato dai lacci del suo perizoma, capaci di esaltare due natiche “da sballo”, perfette per proporzione e qualità! Indugiò a lungo tra i tavoli e i divani della sala per far godere tutti di quel suo meraviglioso corpo, che andava sempre più rivelandosi. Rimasta in reggipetto, autoreggenti a rete e perizoma, Ornella fu raggiunta da lazzi di ogni genere e tenore…si avvicinò così ad un tavolino tra i più vicini a Lei e postasi di schiena invitò uno degli avventori ad aiutarla a sganciare il suo reggipetto. Questi, emozionato e sudaticcio, impiegò molti più istanti del necessario per sbrigare il dolce compito tra le risate generali, ma riuscì infine nell’impresa e, mentre la nostra Ornella si teneva ancora strette le mani sulle coppe, con le bretelline del reggipetto a sfiorarle il busto, nella sala scoppiò un irrefrenabile desiderio… ella dunque ci accontentò regalando a tutti noi la visione di un paio di tette indimenticabili.
Proruppe allora fragoroso e incessante un coretto molto tradizionale e in voga in tutti i locali di spogliarello “Faccela vedere, Ornella, faccela vedere!”…La mia Patrizia era lì quasi totalmente nuda, ma ancora protetta nella sua privacy dalla mascherina sugli occhi. Neppure io, a quel punto, potevo prevedere le sue intenzioni..non potevo immaginare ma speravo che si sarebbe spinta anche oltre, in quel territorio che le “colleghe” che l’avevano preceduta lì in quella sala non avevano osato percorrere fino in fondo! In parole povere – si domandavano un po’ tutti e tutte – si sarebbe lasciata andare…fino a mostrare la sua “passera” di fronte a noi sconosciuti? Iniziò così un lungo , meraviglioso, estenuante ma godibilissimo giochino con i sottilissimi lacci del suo perizoma , trascinati su e giù per i fianchi e le cosce fino a introdurre una mano al di sotto del la stoffa sul pube, simulando un “ditalino” con i fiocchi! Un uragano di grida scomposte e di applausi e oscenità travolsero la nostra Ornella che decise allora di liberarsi di quei pochi centimetri di stoffa, divenuti ormai inutili e stucchevoli.
Si evidenziò con mio sommo stupore una situazione a dire il vero piuttosto anomala e poco spiegabile…una donna che ancora conservava la mascherina sugli occhi era lì ad offrirsi in versione “nature”, passera e pelo compresi sbattuti in faccia a degli sconosciuti, senza remora alcuna ma non voleva rivelarsi come “persona”. Non ebbi nemmeno il tempo di riflettere che Ella mi smentì, togliendosi la mascherina e mostrando il suo bel viso incorniciato da una ampia cascata di capelli color ambra e con un trucco raffinato, da gioiellino di lusso, occhi cerchiati e ombretto turchese. Un sorriso smagliante, due occhi vispi e luccicanti di felicità inondarono l’ambiente, surriscaldato e pieno di passione coinvolgente. Un autentico TRIONFO!
Ma..non erano ancora finite le sorprese!
La mia Patrizia, la signora elegante che avevo invitato per una cena galante, voleva ringraziarmi con un “tocco di classe” assolutamente gradito e molto erotico! Infatti, rimasta nuda come Mamma l’aveva fatta, dopo aver risposto alle generose acclamazioni dei tanti nuovi suoi fans, si era avvicinata al tavolo dove mi trovavo da quando ci eravamo accomodati ad inizio serata e aveva fatto cenno verso di me invitandomi ad alzarmi e a raggiungerla. Mi emozionai come un bambino…
Fu allora che Lei mi prese per mano e si fece scortare da me dietro le quinte, in realtà per raggiungere incolume il camerino, ma forse anche per premiarmi davanti a tutti per la scelta di averla portata lì. Si sentiva finalmente una vera spogliarellista, di quelle però che si spogliano per il loro piacere e non per mestiere o denaro, solo per soddisfare il proprio desiderio e le proprie inclinazioni più profonde. Non so se ciò può definirla puttana o “donna di malaffare”, per me rimane la più bella incarnazione moderna di Messalina, l’imperatrice di Roma che col nome di Licisca, usciva di notte nascosta da una lunga chioma bionda per rifugiarsi nei più volgari lupanari della Suburra, dove si divertiva a denudarsi per la gioia di tutti e si concedeva volentieri anche ai più umili avventori! Una vera Troia da ricordare per sempre!!!
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