Sadomaso
Fruste, corde, manette e altri strumenti per infliggere dolore al partner
Il genere Sadomaso raccoglie i racconti erotici che trattano di Sadomasochismo, cioè l'insieme delle pratiche erotiche basate sull'imposizione di sofferenze fisiche, anche tramite oggetti che possono provocare sofferenze, come fruste, corde e altri strumenti per infliggere dolore, su un partner.
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La schiava in gara per il divertimento dei Padroni (parte 6)Gli amici restarono ancora a chiacchierare e i bollori, ormai, si erano placati. Una volta a casa, Simona e Fulvio fecero accucciare la schiava davanti a loro seduti sul divano e la accarezzarono facendole molti complimenti. La Padrona si teneva lo schiavo ai propri piedi, considerandolo un regalo da parte del marito il quale avrebbe preferito ben altro. Furono molto teneri con Monia e questo fece un piacere immenso alla ragazza. I Padroni si accorsero dell’effetto che le carezze ed i compliment... tempo di lettura 3 minscritto il2021-10-04di
KugherLa schiava in gara per il divertimento dei Padroni (parte 5)Francesca ed Alberto capirono che dovevano fare qualcosa. Ordinarono ancora alla schiava di frustare il loro cane mentre lui la leccava. Lei aveva capito che lui non traeva piacere dalla frusta e, avendo lei preso tante frustate, sapeva dove faceva meno male e come darle per fare meno male possibile. Ce la fece. Lui si eccitò a leccarla e lei non smorzò molto i suoi bollori con la frusta. Simona decise di giocarsi una delle possibilità. Fece mettere in piedi la schiava a 90 gradi e lui dietro. G... tempo di lettura 3 minscritto il
2021-10-01di
KugherLa schiava in gara per il divertimento di Padroni (parte 4)Tirarono la monetina e toccò prima al cane maschio. Federica fece stendere la ragazza ed ordinò al suo schiavo di leccare subito il clitoride. 30 secondi passarono senza risultato. Toccò alla ragazza. Doveva leccare i testicoli e l’ano alternando continuamente. Anche in quel caso i 30 secondi passarono. Non si aspettavano il successo ma sapevano che avrebbe eccitato il maschio. Toccò ora al cane. Non potevano fargli mettere a contatto i sessi in quanto il loro schiavo avrebbe reagito prima. Cos... tempo di lettura 3 minscritto il
2021-09-29di
KugherStoria di HélèneUna serie ripetuta di tonfi, sordi e penosi, era tutto quello che gli ospiti della festa ricordavano; solamente in pochi si erano spinti fin dentro al salone, ad osservare ciò che stava accadendo in quegli istanti. “Tuo padre ti ha fatto davvero … un culo così” le disse all’indomani Jeanne, senza davvero alcuna sensibilità. E come risposta Hélène si limitò a ricordarle che il signor Eric non era affatto suo padre. Primo episodio Pascal Delors aveva diciannove anni compiuti da poco, e lavorava... tempo di lettura 445 minscritto il
2021-09-26di
Hélène Pérez HoullierLa schiava in gara per il divertimento dei Padroni (parte 3)Decisero di cenare. Lasciarono la schiava appesa ma, prima, le infilarono un paio di mutandine ed un reggiseno stretti nel cui interno erano stati attaccati piccolissimi spilli, non tanto profondi da arrivare al sangue, abbastanza da fare male. La lasciarono appesa e dolorante, con quel piacevole gemito che accompagnava e allietava la cena, oltre al piacere di mangiare potendo guardare una giovane ragazza molto sofferente. I due cani si misero accanto ai loro Padroni ma non ricevettero alcun int... tempo di lettura 3 minscritto il
2021-09-26di
KugherGianna balia di mio marito e una coppia di amiciConoscevo Gianna da diversi mesi e comunicavamo regolarmente. Gianna è una deliziosa giovane donna, dirigente di una grande azienda del biellese, bella (natiche sode), intelligente e dotata di una forte personalità... Gianna adora essere sculacciata ma fino ad ora non aveva ancora sperimentato il clistere. Ecco la storia della sua ultima sculacciata e del suo primo clistere. Dovete anche sapere che le sculacciate di Gianna sono delle vere e proprie sedute preparate con diverse settimane di antic... tempo di lettura 10 minscritto il
2021-09-23di
ClisteriumLa schiava in gara per il divertimento dei Padroni (parte 2)Le prime notti che l’avevano con loro la facevano dormire nel sottoscala, incatenata, sul pavimento. Poi la Padrona iniziò a farla dormire nella loro camera, sul pavimento ai piedi del letto. Non era necessario incatenarla per la notte. Le avevano anche messo una ciotola dell’acqua nella stanza. Poteva muoversi a condizione che non facesse rumore. Avevano instaurato l’abitudine che al momento di andare a dormire, quando i Padroni erano già a letto, la cagna doveva andava prima da uno e poi dall’... tempo di lettura 3 minscritto il
2021-09-22di
KugherLa malataCapitolo ventisettesimo Gabriella era in cura da ormai un anno e quando meno se lo aspettava il dottore le disse che era guarita. Finalmente niente più iniezioni, niente più clisteri, niente più docce gelate. Ma i suoi genitori non avevano nessuna intenzione di rinunciare alla loro schiava. D'altro canto Gabriella sapeva che suo padre era una persona influente e non avrebbe trovato nessuno disposto ad aiutarla. Puoi anche andartene le disse suo padre ma dovrai farlo nuda, anche le mutande che in... tempo di lettura 3 minscritto il
2021-09-20di
AngriLa malataCapitolo ventiseiesimo La settimana successiva Gabriella fu portata alla solita visita di controllo. Dopo aver subito il solito dolorosissimo prelievo vaginale e la minuziosa visita ci fu un colpo di scena che lasciò senza fiato la povera ragazza e fece leccare i baffi ai suoi genitori. La grande mole di medicine che aveva in corpo aveva creato una brutta infezione al cavo orale."Purtroppo le dobbiamo togliere tutti i denti e purtroppo lo dobbiamo fare senza anestesia". "Cosa, i denti, senza ane... tempo di lettura 2 minscritto il
2021-09-20di
AngriLa malataCapitolo venticinquesimo Gabriella non c'è la faceva più. Era ormai ai limiti della sopportazione. Non c'è la faceva più a lavorare come un mulo e subire angherie. Una notte stava pulendo una stanza che a detta di suo padre non aveva pulito bene quando si accorse che non era sorvegliata. Le venne così in mente di scappare. Cercò un paio di scarpe o di pantofole, non trovandolo si decise a scappare scalza. Arrivò appena alla soglia di casa quando si vide davanti suo padre. "Dove stavi andando"? "... tempo di lettura 1 minscritto il
2021-09-20di
AngriLa malataCapitolo ventiquattresimo Col ritorno a casa erano riprese le visite di controllo coi terribili prelievi vaginali e le flebo. Visto che alcune si dovevano recuperare fu deciso di fargliene 2 a settimana. Veniva portata in clinica il mercoledì e restava impallata con le flebo per 48 ore consecutive. Il termometro non le veniva più messo nel retto manualmente ma attraverso un apparecchio che le veniva posizionato in corrispondenza del buchetto ed entrava ed usciva automaticamente ogni 10 minuti. N... tempo di lettura 2 minscritto il
2021-09-19di
AngriLa malataCapitolo ventiduesimo Il ventunesimo giorno Gabriella fu legata ad una vecchia macina che nessuno più usava e obbligata a farla girare. Era costretta a fare uno sforzo immane, la macina era pesantissima e riusciva a fare pochi passi per volta. Muoviti o ti frusto le disse suo padre. ma non c'era frusta che tenesse la macina era troppo pesante. Ci restò per 5 ore beccandosi ben 132 frustate. Il ventiduesimo giorno fu lasciata 4 ore sotto la pioggia, il ventitreesimo fu appesa per i seni per dodi... tempo di lettura 2 minscritto il
2021-09-18di
AngriLa malataCapitolo ventunesimo Il diciannovesimo giorno le diedero 120 frustate e le fecero 150 iniezioni. Il ventesimo giorno le fecero un mega clistere 6 litri di acqua saponata da trattenere per 5 ore. Suo padre sempre più intenzionato a farla soffrire duramente vi verso 5 buste di glicerina, due interi saponi liquidi, e 5 fiale di purga te. Inoltre vi aggiunse mezzo chilo di sale, mezzo chilo di bicarbonato, mezzo chilo di pepe e mezzo chilo di peperoncino macinato. Gabriella cominciò a sentire l'acqu... tempo di lettura 2 minscritto il
2021-09-18di
AngriLa malataCapitolo ventesimo Il tredicesimo giorno suo padre le fece indossare un paio di mutande al cui interno erano state cucite delle spugnette abrasive e il quattordicesimo giorno ripetè la storia con il reggiseno. risultato. a sera le natiche e i seni erano pieni di dolorose abrasioni sulle quali si divertì a fare delle dolorose iniezioni. Tremenda fu la punizione del quindicesimo giorno. Una spugnetta abrasiva venne infilata dentro la sua vagina. "Non posso camminare papà, mi fa un male cane ad og... tempo di lettura 2 minscritto il
2021-09-18di
AngriLa schiava in gara per il divertimento di Padroni (parte 1)Quella sera, mentre guardavano il film, ogni tanto la Padrona allungava il piede verso il cane a terra che glielo baciava. Il cane era una ragazza di 25 anni, Monia, di loro proprietà da un tempo sufficiente ad instaurare il rapporto tipico Padrone/cane. Simona, la Padrona, era ancora una donna piacente con i suoi 46 anni. Durante una pausa si alzò per andare a prendere qualcosa da bere. Al ritorno, si pose col fianco aderente al marito e, mentre beveva, allungò dolcemente il piede in modo che i... tempo di lettura 4 minscritto il
2021-09-18di
KugherLa malataCapitolo diciannovesimo L'ottavo giorno fu sculacciata per un'ora da tutti gli 8 uomini della casa. Messa per travrrso sulle loro ginocchia, posizione in cui rimase per 8 ore consecutive subì 23040 sculacciate. Erano tutti uomini di campagna dalle mani rudi e callose. Certo le mani non facevano male come la frusta ma dopo 8 ore di sculaccioni aveva il culo in fiamme, passando da semplici lamenti a delle vere e proprie grida di dolore. Il nono giorno le venne ripetuto il clistere di aceto, il dec... tempo di lettura 1 minscritto il
2021-09-18di
AngriLa malataCapitolo diciottesimo La prima notte all'addiaccio fu una sofferenza incredibile. Per 5 lunghe ore rimase esposta a un vento gelido che le sferzo' la pelle, legata e nuda com'era. Per lunghe ore chiese aiuto gridando a squarciagola, ma sapeva già che nessuno l'avrebbe aiutata. Alle 5 in punto malgrado fosse semiassiderata fu gettata sotto la doccia gelata. Cominciava così un altro giorno di clisteri, iniezioni e sofferenza. Come punizione le venne fatto un clistere di aceto. Non sarà molto dolor... tempo di lettura 1 minscritto il
2021-09-18di
AngriLa malataCapitolo diciassettesimo Gabriella aveva passato tutta la notte seduta sul water frutto dei 6 clisteri consecutivi che aveva subito. Alle 5 subita la solita doccia gelata venne portata a circa un chilometro dalla casa. C'era della legna da portare a casa. Caricata come un mulo dovette fare il percorso inverso. La legna graffiava il suo corpo nudo e le gambe venivano martoriate dai cespugli spinosi attraverso i quali veniva deliberatamente fatta passare. Dovette ripetere il percorso per 10 volte.... tempo di lettura 1 minscritto il
2021-09-18di
AngriLa malataCapitolo sedicesimo Gabriella era stata pesantemente punita per 7 ore di fila. Il corpo le duoleva in tutte le parti, la pancia dopo un clistere durato 6 ore le faceva ancora male, dopo avere subito 440 iniezioni aveva le antiche in fiamme. Eppure suo padre non era soddisfatto. Voleva punirla ancora più pesantemente, voleva annullarla. Gabriella piangeva ormai da ore e non sapeva quello che ancora l'aspettava. Gioia mia le disse il padre di fronte a tutti i presenti, la tua punizione è ancora al... tempo di lettura 1 minscritto il
2021-09-18di
AngriLa malata 15Capitolo quindicesimo. Domenica nella casa dei nonni era previsto un banchetto con molti invitati. Dopo il pranzo suo padre annunciò Fra pochi minuti mia figlia Gabriella sarà punita con 30 frustate per aver cercato di fare fessi i suoi nonni. Accidenti ma come l'ha saputo. No papà non è vero. Non tentare di negare disgraziata e spogliati. No papà, non qui, non davanti a tutti. Senza dire altro il padre la prese e le strappo' i vestiti di dosso, lasciandola nuda come un verme alla merce' degli ... tempo di lettura 3 minscritto il
2021-09-17di
AngriLa malata 13Capitolo tredicesimo Un lunedì sera di marzo, le iniezioni erano arrivate a 42 giornaliere, venne a prenderla il nonno. Le si era rotto il trattore e voleva usare lei per tirare l'aratro. È pazzo pensava m l'indomani mattina alle 5 era già nuda in mezzo al terreno imbracata come un mulo e con l'aratro a rimorchio. A furia di frustate il nonno riuscì a farla mettere in movimento. Tirò l'aratro per 14 ore consecutive. Stanca morta le fu fatto il clistere e tutte le iniezioni. Le fu fatto mangiare... tempo di lettura 1 minscritto il
2021-09-17di
AngriLa malata 12Capitolo dodicesimo La settimana successiva il dottore introdusse 2 mega listeria da 6 litri da trattenere per 5 ore, uno diurno e uno notturno da fare una volta la settimana. Si trattava di un clistere non particolarmente doloroso ma molto molto fastidioso. Il padre sadicamente decise che quello diurno lo avrebbe fatto il venerdì quando già provata da 2 clisteri consecutivi le sarebbe stato applicato il terzo, soffrendo così per 9 ore consecutive. Per quello notturno aveva già un'idea. Quella s... tempo di lettura 2 minscritto il
2021-09-17di
AngriLa malata 11Capitolo undicesimo I giorni si susseguivano tutti uguali, duro lavoro, clisteri, iniezioni, punizioni, dolore, pianto. Gabriella cercava di rigare dritto, la dura punizione subita l'aveva segnato. E il suo culo accoglieva 29 iniezioni al giorno. Al controllo del lunedì successivo il dottore introdusse le iniezioni speciali. Che cos'erano? La notte non dormi' al pensiero di cosa l'aspettava. Nel pomeriggio arrivò l'infermiere che ogni giorno le martoriava le braccia. La fece denudare. Aaaahhhh l... tempo di lettura 1 minscritto il
2021-09-17di
AngriLa malata 10Capitolo decimo Tra clisteri, iniezioni, dolori di stomaco, pianti e una fame da lupi oltre che il duro lavoro giornaliero, passò un'altra settimana. Al controllo del lunedì, dove non le fu fatto mancare il terribile prelievo vaginale, il dottor geppi stabili' che le iniezioni sarebbero state aumentate di 2 ogni settimana e sarebbe tornata a mangiare anche se sarebbe rimasta a dieta per 2 settimane. Questa sarebbe stata la sua alimentazione. A colazione 50 grammi di croccantini per cani, a metà ... tempo di lettura 3 minscritto il
2021-09-17di
AngriLa malata 9Capitolo nono Alla terza visita di controllo il dottore annunciò che le sarebbe stato fatto un prelievo vaginale. Aaaaaaahhhhh, prima che se ne rendesse conto un ago le era stato affondato all'interno della vagina per un prelievo di sangue. Aaaaaaahhhhh in men che non si dica un secondo ago violo' le tenere carni della sua vagina per un secondo prelievo e mentre piangeva a dirotto il medico continuò la sua minuziosa visita. Al termine Il digiuno le fa bene lo prolunghiamo per un altra settimana.... tempo di lettura 2 minscritto il
2021-09-17di
Angri