Papà si scopa mia moglie 2

Scritto da , il 2022-05-21, genere tradimenti

Sapevo che tra papà e Rita mia moglie ci fosse una tresca, ma non avrei mai creduto che rientrando una sera li trovassi a scopare.
La tresca si ma la sfacciataggine ha un limite, di nascosto li avevo visti scopare e per la verità mi ero anche eccitato. Papà era superdotato e quindi da giovane le fighe facevano la fila tanto che mamma se ne accorse ed iniziò a tradirlo, ma si amavano lo stesso magari la notte raccontavano le loro scopate. A Rita questo rapporto piaceva tantissimo, lei era una finissima amante del cazzo da qualsiasi parte esso provenisse ma per papà lasciava tutto.
Fu così che li trovai la sera, nudi nel nostro letto matrimoniale con il cazzo di papà che aveva dilatato la figa di Rita in modo incredibile.
Come entrai non ci fu reazione, mi guardarono soltanto e continuarono imperterriti a godere. Mi rendevo conto che tralasciare un cazzo del genere per giustificare una scopata non aveva senso, quindi scelsi la situazione migliore mi accomodai sulla sedia ai piedi del letto ad attesi l'epilogo distraendomi col telefonino.
Passarono dieci minuti e poi venti e poi trenta Mentre Rita aveva dei continui orgasmi papà continuava a stantuffarla anche con una certa violenza. Mi resi conto che avevano ragione loro, non era facile trovare un cazzo del genere. Il volto di Rita era trasfigurata dal piacere, siccome non la smettevano mi spogliai anch'io e infilai il cazzo nella bocca di Rita, forse per l'emozione o per l'eccitazione che provavo sborrai in un momento. Lei ingoiò tutto in un momento e disse "Vedi perché scopo con tuo padre"? Aveva perfettamente ragione.
Non la smettevano di scopare andai in cucina a preparare la cena, impiegai circa un'oretta e provai a chiamarli. Si erano addormentati scopando il cazzo di papà era tutto ma proprio tutto nella figa di Rita e la sborra colava sui testicoli di papà che stava sotto. Rita voleva stare sempre sopra perché le piaceva gestire il movimento. Diedi un bacio a Rita "Tesoro la cena è pronta" Si svegliò anche mio padre, Rita gli pulì il cazzo con la lingua e nudi com'erano vennero a cenare.
Restava tutto in famiglia e per certi versi potevo essere contento. Chiesi a papà "Mamma quando torna"? rispose "non prima delle undici" Rita intervenne, prese papà per il cazzo e lo portò ancora sul letto dicendo "Possiamo stare ancora un paio d'ore" Si rimisero nella stessa posizione di prima ed io andai a pulire la cucina. Alle undici si salutarono e papà tornò nel suo appartamento nel piano sottostante. Rita volle subito il cazzo nella figa che trasudava sborra abbondante e come al solito in quelle condizioni venni immediatamente. Ci addormentammo.

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