Il risveglio

Scritto da , il 2021-11-24, genere sentimentali

Mi giro nervosamente nel letto oramai da mezz'ora incapace di riprendere sonno. La radio sveglia sul comodino indica due minuti alle 6, con la torcia del telefono ti guardo e invidio il tuo riposo profondo.
Sposto il piumone, sei completamente nudo, tu dormi così in qualsiasi stagione. Osservo il tuo corpo perfettamente depilato, indugio sul tuo viso, sulle tue labbra carnose, guardo le tue spalle larghe e forti, sulle tue gambe ancora così muscolose e poi inevitabilmente mi soffermo sul tuo cazzo. Ancora dopo anni mi meraviglio guardando il tuo glande, così grande e incredibilmente sproporzionato rispetto al volume dell'asta. La circonferenza è quasi il doppio. Nonostante lo abbia preso in così tante occasioni, ogni volta che viola il mio culo si rinnova un dolore lacerante, dover introdurre quella cappella mi fa sentire dilaniata.

Ti accarezzo il corpo delicatamente con i polpastrelli, piccoli baci ti raggiungono l'addome. Il tuo scettro è lì come un guerriero a riposo in attesa delle mie attenzioni. Mi avvicino percependone il suo odore inconfondibile.
Con la punta delle mie unghie ne solletico lo scroto prima di incominciare a leccarlo, la lingua viene sostituita dalla bocca che incomincia a succhiare prima un testicolo e poi l'altro. Il tuo corpo sembra destarsi ma non sufficientemente per svegliarsi.
Ti faccio un bagno di saliva risalendo lungo l'asta fino ad arrivare alla maestosità della vetta, quel glande che ha incominciato a gonfiarsi in modo spaventoso.
Sei desto, le tue mani afferrano la mia testa, il tuo bacino si solleva quel poco per permettere l'introduzione, con voce roca mi dici "succhia Troia!"
Già, dopo tanti anni me lo hai ripetuto talmente tante volte che ho la sensazione non si tratti più di un epiteto, bensì di un nome proprio a cui indissolubilmente appartengo.

Per l'appunto succhi come una troia, mi dici che quando mi scopi godo come una troia, che sono sempre bagnata come una troia...
Quest'ultima cosa ti ha sempre lasciato meravigliato, affermi che non ti fosse mai capitata una donna così, ancora dopo anni guardi incredulo la mia borsa che contiene mutandine per i continui cambi in giornata.

La mia bocca percepisce nettamente la crescita del turgore del tuo cazzo, sempre più voluminoso, la spinta via via più intensa sta provocando emissioni di saliva notevoli.
Il tuo corpo si è fatto rigido, le tue mani stringono più forte, il mio palato sente la cappella tremare, lo champagne viene liberato, uno, due, tre fiotti in rapida successione arrivano direttamente in gola. Nello stesso istante tremo, sussulto, quasi rantolo, sono venuta anche io senza nemmeno uno sfioramento, un tocco, come per osmosi.
Come diresti tu per spiegare la cosa, Ah già, sei una troia. Ed è così, sono una troia, la tua Troia..

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