Mamma mia, che bella inculata! Che bella inculata!

Scritto da , il 2021-02-27, genere tradimenti

I tempi cambiano quindi anche i tori da monta hanno un ricambio.
Non per questo la vacca rinuncia a quelli consolidati oramai da un decennio ma ha modo di testarne sempre di nuovi.
L’unica condizione è che, a suo avviso, ne valga la pena. No, quindi, parolai, sfigati, segaioli e millantatori.
Solo veri tori da monta!!!
Mercoledì 24 febbraio 2021.
Si propone questo nuovo porco. Seppur lui sia iscritto da poco ha già un numero ragguardevole di feedback e da questi si desume che sia una autentica bestia!
Di poco sotto i trent’anni (quindi più giovane dei figli della puttana). Di professione bodyguard, possente, anzi no, enorme! Muscoloso, aria da duro. Un cazzo mastodontico e ovviamente palestrato. Si vanta di avere una decina di schizzi ma soprattutto chiarisce che per lui il culo è imprescindibile. Lo vuole sempre e comunque!
Non è quindi raccomandabile per le troie che amano l’atmosfera soft e inizi con musichetta di sottofondo e candele profumate.
Lui è troppo animale. Si propone per montare la vacca. Pone alcune condizioni: niente video e foto e non usa profilattico. E la vacca (neanche dirlo) dopo aver visionato il suo profilo accetta senza esitare! A lei dei video e foto frega poco. Importante è scopare e se senza profilattico ancora meglio!
Il porco si propone per ora di cena. Ha poco tempo a disposizione ma assicura che il tempo sarà più che sufficiente se (parole sue) “non perdiamo tempo in cazzate”.
E la vacca condivide al mille per mille. Il porco ha capito che se esiste una troia decisa e determinata nel sito quella non può essere che Anna!
Da notare che con il coprifuoco sempre più porci si propongono nel tardo pomeriggio. Per la vacca non è un problema. Anzi. Lei non lavora e passare il pomeriggio scopando è una prospettiva che la alletta da sempre. Il problema è per il cornuto che deve affrettare al rientro se vuole assistere alla monta.
Luca arriva, come si dice, a pelo. Il tempo di una rapida doccia e all’arrivo del toro si offre di andargli incontro per portarlo in casa dove la vacca, come di consueto, sceglie di accoglierlo da bendata, pronta per l’uso nel letto matrimoniale che oramai ha visto almeno duecento porci diversi salirci per scoparsi la zoccola.
Il toro è sbrigativo e risponde a Luca che non serve che gli vada incontro. È sufficiente che lui gli dia i riferimenti esatti e troverà la strada fino all’appartamento senza alcun problema.
Forse è meglio così. Ora in quell’orario si è alla luce del sole. Ve lo immaginate un armadio a due ante che entra in casa accompagnato da Luca che non è proprio un gigante?
Meglio che sia uno dei tanti che entra nello stabile. Se venisse notato potrebbe andare in ogni appartamento presente, non necessariamente dalla insospettabile moglie e mamma di nome Anna.
Luca lo sente arrivare con l’ascensore. Apre la porta giusto in tempo. Il porco entra senza indugiare.
È enorme! Possente! Un vero armadio!
Lo sguardo deciso. Un sorriso di circostanza. Si avverte che ha voglia di sesso porco.
“La zoccola è in camera?’” chiede mentre si spoglia e appoggia gli indumenti sul divano in sala.
Ora è completamente nudo! Un fascio di muscoli (gambe incluse), con glutei di ferro e spalle che scendono a trapezio sui fianchi.
Il palo di carne (è più che un cazzo) è già in tiro ed è a novanta gradi rispetto al resto del corpo.
Sta su da solo. Enorme, grosso, lungo e nodoso sul quale emerge una cappella ancora più grande di quanto sembrasse in foto.
Entra in camera, Luca lo segue.
La vacca è bendata, faccia su e gambe spalancate che si trastulla la figa.
Senza indugiare e senza proferire parola il porco le offre il cazzo in bocca.
Lui in piedi e la puttana su un fianco, nel letto.
Luca non viene sorpreso dal trattamento: le impugna la testa con le mani e di fatto le scopa con decisione la bocca.
Non si può dire che per la zoccola un cazzo simile sia la regola, ne ha passati molti di arnesi super dimensionati, ma ogni volta è come se fosse la prima perché il suo “Ooohhh” di sorpresa è sempre lo stesso.
Il porco ha le braccia lunghe e non necessita di grande sforzo per arrivare (pur rimanendo in piedi) con una mano alla figa della puttana. Le infila due dita dentro e le muove. Con violenza!
Quindi intera mano in figa! Fino al polso!
La vacca urla dal piacere. Adora quel trattamento!
Il porco la estrae e solo allora Anna sente la voce del porco per la prima volta:” Ora pulisci per bene!” e le propone le dita della mano in bocca.
Evidentemente ha letto nel pensiero della zoccola perché lei adora leccare le dita che pochi istanti prima erano state nella sua figa.
Quindi il porco nota lo specchio.
Per lui è un gioco da ragazzi prendere la troia e posizionarla davanti. Evidentemente quello specchio (racconti precedenti) ultimamente attira attenzione di molti porci.
La vacca è ancora bendata e al porco eccita quella situazione.
“La benda te la tolgo io, cagna, tu prendilo in culo e godi!”.
È questione di una frazione di secondi e la vacca ha il palo in culo!
Sembra un fuscello nelle sue mani. Le impugna le spalle a manubrio e la tira a sé per poi mollarla. Con decisione da rasentare la violenza!
È rapidissimo: un colpo e la benda della troia cade. Lo vede per la prima volta riflesso allo specchio. Lui ha un ghigno animale mentre la incula senza pietà.
Lei urla e gode, gode e urla. Si infila una mano da sotto la pancia e appena sfiora la figa ha un orgasmo. Poco dopo un secondo.
Lui ansima e pompa. Non parla molto ma si odono distintamente alcuni “cagna in calore” tra un ansimare e un altro.
È la puttana a sorprendere. Saranno ormai centinaia le inculate con porci diversi. Le piace prenderlo in culo. Le è piaciuto da subito. Da quella memorabile sera di quasi (siamo vicini all’anniversario) in cui entrò vergine in un motel per uscirne rotta in culo. Da allora non smise più.
Le piace, quindi, ma in genere urla e geme nel tono più alto tanto che il cornuto (nel caso la senta al telefono) sa distinguere se lei lo ha in figa o nel culo.
Ma sono le parole (in questo caso) a fare la differenza. Finora oltre alle centinaia di “siiiiii” urlati e a tutte le vocali emesse ad alto volume esisteva solo qualche “tutto nel culo sì. Tutto nel culo!” Con Amicobull le era scappato anche una. “Il tuo cazzo in culo mi fa impazzire”, ma era un caso limite.
Ora invece è chiara. Prima osserva attentamente il porco attraverso lo specchio e lo commenta con un “porco, maiale, sei un vero porco!”
Quindi si lascia andare e dice (dovete immaginarla mentre gode e urla, inculata ferocemente):” Mamma mia, che bella inculata! Che bella inculata! Che bella inculata!”
Il toro ne ha abbastanza di culo. Vuole la figa.
La sbatte letteralmente faccia su e le va sopra.
Viso a viso, solo pochi centimetri li dividono.
La vacca allunga la testa per succhiargli i capezzoli. Le braccia della vacca avvinghiano quel porco. Lo abbraccia. Lo tiene contro. Le unghie affondano nelle natiche aiutando la monta.
Ma non ce n’è bisogno. È un animale! I colpi sono furiosi e decisi! La vacca raggiunge altri orgasmi. Consecutivi.
La puttana è tutto un urlo!
Il porco sente che è arrivato il suo momento.
La invita a mettersi in ginocchio sul bordo del letto. Lui in piedi. La cagna obbedisce molto volentieri.
Il tono del toro non ammette repliche: “Tira fuori la lingua e lasciala fuori!”
Quindi: “Ora guardami in faccia mentre godo e non muoverti!”
Lo ripete quasi urlando: “Non muoverti!!!”
In realtà non ci sarebbe bisogno perché la vacca adora osservare in viso il porco di turno mentre sborra tanto che propone (in caso di secondo tempo) di essere inculata a pelle avendo il toro sopra di lei, in modo da osservarlo per bene quando viene.
Quindi è con immenso piacere che la zoccola rimane ferma. Lingua completamente fuori e occhi ben fissi sul viso del porco. La faccia della puttana parlava da sola e diceva che voleva la sua sborra!
E arrivò! Il maiale con il viso deformato dal piacere. Un lungo orgasmo per una lunga serie di schizzi che si depositavano sulla lingua della troia che diventò sempre più bianca.
Tanto sperma bianco ma soprattutto denso!
La vacca lo fa lentamente, Con grande maestria. E qui torna la Regina dell’ingoio. La ragazzina che andava ancora alle medie e spompinava e beveva sborra come se fosse coca cola!
La vacca ritira la lingua lentamente. Quindi si gusta la sborra!
Sembra che abbia in bocca del vino pregiato invece che dello sperma. Con la differenza che gli occhi della vacca indicano che le piace molto.
Quindi con calma. Molta calma. Deglutisce la sborra.
Lui è ancora in piedi e la vacca gli dice: “Aspetta che te lo pulisco!”. Quindi lavora quell’arnese con sapienza e lo rende come se non fosse neanche sato usato.
Per il porco va bene così. Poche parole e dice che deva andare.
Si accorda con Luca per il feedback e saluta a voce la vacca che nel frattempo era andata in bagno.
Quindi se ne va.
Quando la vacca esce dal bagno chiede conferma della sua partenza e commenta:” Così mi piace! Sesso porco senza troppe moine! Però lo vorrei ancora questo maiale. Un poco giovane, ma mi ha fatto veramente godere!”




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