La vicina

Scritto da , il 2020-09-24, genere etero


Corinna è una bella donna, circa i 40 o così, è sposata con un uomo più grande di lei, la conosco da circa 2 anni, non
ho mai avuto problemi con lei, a volte un "buongiorno" amichevole è tutto il nostro contatto, ma so che le piaccio e lei
sa che mi piace ... il nostro sguardo reciproco, non é mai innocente ... ci sorridiamo l'un l'altro pensando che non c'è
niente che potremmo fare per questa situazione ... nessuno di noi, ha mai dato un segno di questa attrazione, ci
abbiamo dato solo degli sguardi viziosi e un po 'cattiveli l'un l'altro ... così una mattina quando bussò alla mia porta sono
rimasto piacevolmente sorpreso ... mi ha detto che suo marito è andato a trovare sua sorella fuori città e lei ha dimenticato
la chiave del suo appartamento all'interno ... allora, sono chiusa fuori ... aggiungendo che suo fratello verrà a
mezzogiorno con una seconda chiave per aprire il suo appartamento, e poi mi chiese se poteva aspettare il suo fratello nel
mio appartamento ... rispossi ... sono il tuo vicino signora mia e sono qui per servirti in qualsiasi sia tua volontà ...
lei dolcemente si avvicinò e con voce bassa mi dice ... sei sicuro che qualsiase delle mie volontà? ... risposi io ...
i tuoi desideri sono anche i miei ... la presi delicatamente in un primo momento, quasi come se le nostre labbra stavano scivolando.
a malapena toccandoci, un bacio sulla fronte, uno sulla guancia, un bacio persistente che ha riunito la nostra lussuria,
un bacio antico e pieno dei desideri carnali che avevamo nascosti per tanto tempo ... mentre lei si scioglieva tra le mia braccia
io ho messo le due mani sulle sue natiche e lo stretta al mio corpo, sentivo le sue tette contro il mio petto ... eravamo due menti
equamente abbinate e che avevano lo stesso scopo ... fottere ...

In un movimento rapido, lei si tolse la parte superiore, ed io tolsi la mia maglietta ... "le tue tette si sentono incredibili" ...
dissi io, acarezzando sua pelle e suoi cappezzoli ... timidamente lei ringrazia ... spingendo il mio petto contro i suoi seni mi
viene con forza un desiderio lussurioso di portarla in camera da letto ... è un mistero che l'aveva tentata questa mattina per
superare una vita di pregiudizi per realizzare la sua fantasia ... tanti baci ... tenevo una tetta nel palmo della mano, si
adattava perfettamente in forma nel mio palmo, ma l'altra mano ripiena nella parte anteriore della gonna che mi ha fatto
perdere la testa ... avevo il cazzo indurito completamente il quale spingeva contro la cerniera, implorando le sue carezze,
supplicando di essere messo in profonditá nella calda umiditá tra le sue cosce ... mentre lei strofinava il suo inguine sulla
mia coscia, siamo arrivati nella stanza da letto ... i nostri vestiti erano scomparsi ... lei disse ... sdraiati voglio esplorare
il tuo corpo ... con sue mani e sua bocca ha accarezzato tutto il mio corpo fermandosi quando ha incontrato il mio pene eretto ...
con una certa passione lei mi toccava dove agli uomini piace essere toccati ... poi lo fece scomparire nella sua bocca ...
mi faceva impazzire ... ho raggiunto la sua farfallina con le mie dita sentendo la sua eccitazione e le venuto fuori un gemito
di lussuria ... ho continuato con il suo "clito" dandogli un leggero sfregamento e lentamente aggiungendo pressione fino a quando
le mie dita si son bagnate nella sua gocciolante passerina ... pizzico i suoi capezzoli ... lei cerca di sopprimere i suoi gemiti
mordendo il labbro per nascondere il piacere dell'orgasmo in sospeso ... il calore della lussuria arrossò tutto il suo corpo,
ma era più pronunciato tra le cosce ... sollevando una gamba sul letto, esponendo la sua figa per lo più rasata, mise dall'alto in
basso il suo corpo sopra la mia testa, mettendo sua micetta sopra la mia bocca mentre si toccava, il suo calore inondava il mio
viso, il suo nettare si filtrava tra le labbra ed io ero li per leccare quella figa vogliosa ... quando mia lingua incomincio a
lappare suo "clito", esalò un lungo e profondo gemito ed incomincio a respirare piú forte, gemendo piú forte ... ansimava ...
il suo bacino si muoveva avanti e indietro sopra la mia bocca e lingua ... veloce ... sempre piú veloce ... fino a raggiungere
l'atteso orgasmo tremolante che sconvolgeva tutto il suo corpo ... senza sosta per riprendere fiato, lei si sdraió e disse ...
dai ... chiavami ... chiavami con tutte le tue forze ... facilmente o penetrato la sua micetta bagnata ... cominciai a pompare
forte ... sempre piú forte ... cercavo vari angoli per entrare con forza nella sua fica ... lei stringeva a se il mio corpo ...
i sussulti mi fecero notare che lei era vicina ad un altr'orgasmo ... scuoteva la sua testa e diceva ... sssiiii ... dai
ancora un po' ... piú forte ... oooooohh !!! vengooo ... anch'io son venuto insieme a lei ...


Tra i respiri e i gemiti, abbiamo ripreso fiato ... da allora un paio di volte a settimana, lei fa una scappatella da me …
e ci diamo con tutti ...


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