Passione orientale

Scritto da , il 2020-06-13, genere etero

Finalmente ci rivediamo, dopo 10 giorni in cui eravamo riusciti a scambiare solo msg Stasera ceneremo a casa tua ed il mio corpo è in subbuglio.
Arrivò da lei puntuale vestito in maniera casual e non sapendo cosa portarle, comprai una vaschetta di gelato a cioccolata e pistacchio ed una bottiglia di vino.
Lei apri la porta e dopo i saluti di rito la segui nel salone, era semplicemente divina indossava una gonnelina a fiori svolazzante ed una canotta bianca senza reggiseno, notai subito questo particolare perché i capezzoli sembravano voler bucare la canotta.
La cena proseguiva tra una chiacchiera ed una altra, in maniera amabile ma il mio sguardo era catturato dal suo corpo sinuoso che complice l'effetto del vino, sembrava esplodere di desiderio.
La cena volgeva al termine e dovevamo mangiare il gelato e mentre yuko cercava due coppette in cucina io le proposi di mangiarlo in un altro modo.
Lei era curiosa di conoscere la mia idea,
E mentre aspettavamo che il gelato si ammorbidisce un po iniziai a baciarla, la mia lingua furtiva si intrufulo nella sua bocca mentre le mani esploracano ogni angolo della sua pelle. Dopo un tempo indefinito presi un po di gelato col dito e lo portai alle sue labbra e lei iniziò a leccarlo, lo succhiava in un modo eccitante quasi fosse un piccolo pene, e mentre lo faceva mi guardava languidamente....
Le tolsi la canotta e finalmente rividi i suoi seni ed i suoi sensibilissimi capezzoli, iniziai a baciare uno e subito un brivido di piacere ci scosse e mentre ne succhiavo avidamente il capezzolo sinistro feci scorrere un po di gelato su quello destro, lei fece un piccolo salto il capezzolo sembrava rinchiudersi come un fiore per proteggersi dalla brina invernale e ne aporofittai per leccare il gelato sul suo seno lo leccai con movimenti circolari lenti e dopo un po presi il suo capezzolo tra i denti succhiandolo e mordicchiandolo.
I sui gemiti aumentavano e cresceva la voglia di entrambi di scopare e godere... Ci diriggemmo sul letto dove in un tempo brevissimo eravamo nudi, lei mi stese sul letto e con movimenti sinuosi come quelli di una gatta inizio a leccarlo il pene lo bagnava di saliva e lo metteva tutto in bocca guardandomi languidamente...
La voglia era inarrestabile lei si mise a gattoni sul letto invitandomi a possederla, avvicinai il mio pene e lentamente lo passsavo vicino alle sue labbra esterne, ed una sensazione di calore ci pervase.
Lentamente la penetrai e sentivo il mio pene centimetro dopo centimetro entrare in lei... Continua....

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