Errori

Scritto da , il 2019-08-29, genere pulp

Ho cominciato a sbagliare negli anni 90. Ero diventato arrogante. Pensavo di aver dimostrato che ero uno squalo. Dopo tutto ero uscito pulito da quel maledetto processo. Cazzo quanti amici ho visto svegliati alle 6 del mattino e buttati in una volante. Ma avevano sbagliato, sono le regole del gioco. Io sono sparito dal giorno dei soldi nel cesso, e non perchè mi avevano avvisato. Ma perchè ero uno squalo, e uno squalo lo sa quando non può vincere. Sono i deboli che diventano arroganti, pensano di poter vincere su tutti, e ridevano alle mie spalle. Ma io ero in un posto dove la carcerazione preventiva non c'era, e loro erano a Milano e pensavano che non li avrebbero toccati. Invece appena gli altri si sono accorti che erano deboli, li hanno sbranati. Le monetine cazzo, le ricordate. Figli di puttana, le avete lanciate solo quando era in ginocchio, prima non avreste mai avuto il coraggio. Non sono un mostro, ho sofferto a vedere amici umiliati,come cani qualunque. Umiliati da voi, che prima potevate comprarvi la casa e la macchina, e con quelli di ora prendete il reddito di cittadinanza. Ho passato giorni assurdi, nascosto, a vedere ogni giorni chi l avrebbe pagata. Ero sempre fatto. Tenevo la rivoltella sulla scivania, se fossero arrivati mi sarei sparato in testa. Tanti sono finiti così. Amici. Il sesso mi serviva a non pensare. Pagavo una ragazza per stare con me, essere umiliata. Sfogavo su di lei mai rabbia e impotenza. La inculavo e quando non riuscivo le organizzavo delle orgie. E lei lo adorava. Ero fuori di me, aspettavo solo che citofanossero. Non l hanno fatto. Ero stato bravo.Mi ero salvato. E diventai arrogante. Non vidi i nuovi padroni. Forse mi facevo troppo. Fu allora che mia moglie venne scopata da un gruppo, e c'erano alcuni personaggi che facevano i moralisti. Uno lo chiamavano il celeste. Una sera mi apostrofò come piccolo delinquente, disse proprio così. Con l'erre moscia. E poi continuò dicendo che eravamo dei relitti degli anni 80. Io ero a bocca spalancata, con tanto di cravatta yves e nautilus al polso. Gli dissi che almeno io non lo prendevo nel culo e probabilmente firmai la mia condanna. Lo so. Mi guardò come se fossi un cadevere. Ma io pendavo che ero da troppo tempo nel sistema, che non mi avrebbe toccato.Mi sbagliavo. Mi misero in ginocchio. E tu lo sai. Vattene e ti salvi. Resta e ti mangiamo. Mi sono salvato. E mi guardavano umiliato bere e pippare e guardare la targa. Girare con il mio vecchio becco di papera, relitto degli anno 80.
Ma io intanto aspettavo. E creavo la situazione. Aspettavo che il sistema cambiasse. Qualcuno finisse in un carcere modello per esempio. Non dimentico. Questo lo sapete gia. Aspettavo. Poi il momento è quasi arrivato. I fili si sono quasi intrecciati tutti. Lo so nipotini, voglio creare un po di suspunce, ma non per tenere alta l attenzione. Ma perchè non voglio spaventare qualcuno che potrebbe rovinarmi la sopresa. Perchè sia chiaro, non si può piu fermare ora, se no col cazzo che lo scrivevo. Ma voglio l 'effetto sorpresa. Il botto. Il nonno vuole tirare l 'ultimo cazzotto. Un giorno un personaggio di un certo spessore, criminale ovviamente, mi disse che aveva paura solo di un genere di persone. Quelli che non hanno niente da perdere.
Come me. Buonanotte nipotini.

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