Oh mamma! - 7 - Una settimana di tormento e poi lei si è aperta ancora a me come un fiore

Scritto da , il 2019-03-14, genere incesti

L'esperienza di quei 2 giorni con la mamma,mi avevano segnato in modo profondo e traumatico.

Lei mi aveva già fatto vivere momenti di sesso incestuoso che,pur avendomi segnato,ero riuscito a gestire in modo quasi distaccato come se si trattasse di due persone diverse.

La prima volta in macchina per esempio,la ricordavo come se la matura signora che avevo leccato e che mi aveva fatto un pompino non fosse lei,mia madre.

In realtà,nella mia mente,immaginavo una signora del genere di una delle mie docenti universitarie che, mentre mi faceva godere con la bocca mi teneva una lezione di sesso,e nei miei pensieri si materializzava mia madre coi suoi gesti affettuosi.

L'episodio poi,di quando si era infilata nel mio letto e "Mi aveva fatto l'amore",l'avevo vissuto come fossi un don Giovanni dal quale furtivamente di notte e senza farsi riconoscere,vanno le donne meritate in cerca di avventure trasgressive e romantiche.

Pur nella mia confusione mentale che metteva a dura prova alcune mie certezze morali,il piacere che avevo provato,riusciva a bilanciare la mia inquietitudine.

Le parole di mia madre poi,così seducenti e cariche di certezze,allentavano le mie ansie.

Quello che era avvenuto in quei 2 giorni di full immersion nella realtà trasgressiva di mia madre,andava ben oltre ogni mia capacità di mediare tra le opposte pulsioni che stavo vivendo.

Certo,mia madre mi aveva già parlato di se descrivendosi come una ninfomane frutto di una difficile situazione esistenziale ed una naturale vocazione verso una sessualità estrema e senza limiti di sorta.

Un conto però è sentirmi dire quelle cose mentre ero affascinato dal suo modo naturale di esporre le cose più delicate a trasgressive e,mentre ero eccitato dalle sue parole e non aspettavo che il momento in cui,finalmente,potevo godere della sua "reale" disponibilità ed altra cosa è vederla mettere in atto le teorie che tanto mi avevano rapito mentre l'ascoltavo col cazzo che pulsava impaziente sotto i miei pantaloni.

La verità era che non avevo visto mia madre mentre faceva l'amore col marito o scopava col suo amante,ma ero accanto a lei mentre faceva un pompino ad uno sconosciuto o si faceva "sfasciare" godendo in modo osceno e totale,da un "negrone" col cazzo mostruoso e dalla potenza e dalla foga animale.

Il tutto mentre io ero inerte spettatore come un qualunque guardone o sessualmente pervertito.

E...mi segavo arrapato.

Tutta la settimana era trascorsa senza che vi fosse tra noi alcun rapporto sessuale o verbale.

Nessun chiarimento e nessuna parola su quanto fosse successo.

I quella settimana,anche mia madre pareva non aver "clienti" da incontrare di sera e la cosa era stata notata anche da mio padre che timidamente vi aveva fatto riferimento:

-Che c'è Adriana,il lavoro non va bene?

Non arrivano più clienti dall'estero per lavoro o public relations?

Questa mi sembra davvero una brutta settimana,anche tuo figlio non esce più la sera e mi pare alquanto svogliato anche nello studio.

Vi sento entrambi silenziosi e preoccupati,non avrete per caso una crisi depressiva?

Io domattina mi devo alzare presto per un viaggio di lavoro e starò fuori sino a fine settimana altrimenti vi inviterei fuori a cena stasera,ma perché non andate voi almeno vi distraete un po?!-

Le parole e l'inconsueto tono usato da mio padre,mi avevano provocato un certo turbamento.

Che avesse capito qualcosa?

-Hai ragione Antonio,anch'io mi sono stufata di stare sempre in casa e non sono abituata!

Dai Fulvio,vestiamoci che ci andiamo a mangiare una pizza almeno stiamo un po tra la gente e vediamo di farci passare questo musone ma a proposito...la tua ragazza...non ci avrai mica litigato?.-

-No no mamma non abbiamo litigato,è che io sono incasinato come dice papà e lei è impegnata con degli esami impegnativi.-

Io avevo indossato i jeans e la camicia bianca con un golf tenuto sulle spalle mentre mia madre,aveva la solita mise da cacciatrice;Minigonna,blusa in seta ed un giacchino sciancrato rosso.

Si era truccata in fretta mantenendo comunque,la sua aria da figona di quando vuole offrirsi agli sguardi vogliosi dei maschi.

Coi tacchi vertiginosi indossati poi,mi sovrastava in altezza e questo mi rendeva orgoglioso del fatto di esserle accanto.

Anche lei aveva avuto l'impressione che il marito avesse sgamato qualcosa di quello che era successo tra noi e per dirla con le sue parole:

-Credo che tuo padre abbia capito e per favorire il nostro riavvicinamento,si sia inventato un viaggio di lavoro che,da quando siamo sposati,avrà fatto si e no 5/6 volte e solo per due giorni.-

Anziché la pizzeria,mi aveva portato in uno di quei ristorantini che lei conosceva.

La nostra conversazione era andata subito al sodo:

-Fulvio,mi devo scusare con te,sono stata troppo precipitosa nello scoprire le mie carte e questo ti ha provocato un comprensibile scombussolamento.-

-Ma mamma....-

Avevo cercato goffamente di inserirmi nella conversazione subito stoppato da mia madre:

-Fulvio,io ho sbagliato e ti chiedo scusa ma non voglio perderti,è troppo preziosa per me la scoperta che ho fatto.

Ho un figlio meraviglioso,dolce,gentile e,cosa che non guasta,ha gli attributi giusti per soddisfarmi e la capacità di imparare presto.

Certo,ci sono degli spigoli "morali" da superare e da parte mia,meno fretta nel plasmare l'uomo che vorrei poter amare per sempre.-

Se mi vuoi dare un'altra chance,per domani organizzo qualcosa di speciale che potrà farti capire oltre ogni mia parola da che parte sta la verità.-

-Anch'io mamma non vorrei perderti me....-

-Sccccc....so cosa mi vuoi dire per questo è meglio che tu me lo dica in silenzio.

Amore non sai quanto ti desidero....hai visto anche tu che questa settimana non sono mai uscita....ti voglio...ti voglio ancora dentro di me!-

Quella sera al nostro rientro a casa,mentre mio padre dormiva,lei era venuta direttamente nella mia camera ed abbiamo fatto l'amore in modo dolce,delicato e con una incontenibile passione.

Ci eravamo baciati,accarezzati e leccati a lungo prima che lei mi si aprisse e con l'abajour accesa,aveva lascito che fossi io a prendere l'iniziativa godendo e guardandoci negli occhi sino al topico momento dell'acme.

Poi si era alzata e tenendosi la mano tra le cosce per non colare,era andata in bagno a lavarsi.

Quando era tornata a letto,mi aveva pulito con un asciugamani e mi si era coricata accanto per interminabili momenti di languido abbandono.

La sera dopo,ci eravamo preparati per la sorpresa di cui mi aveva fatto cenno la sera prima al ristorante.

Eravamo andati in una grande villa immersi in un parco ad un centinaio di chilometri da casa nostra.

Mentre eravamo seduti al nostro tavolo per la cena,mi aveva indicato un tavolo poco lontano in cui nella penombra,avevo riconosciuto la figura del mio professore di greco al liceo.

Mia madre,stringendomi le mani,mi aveva guardato con occhi languidi e accennando un dolce sorriso aveva detto:

-La vedi quella bella ragazza in compagnia del tuo ex professore?

E' sua figlia ed anche loro sono amanti da molto tempo ed anche loro formano una coppia aperta e trasgressiva che riscuote molto successo in posti come questo!-

Segue









Questo racconto di è stato letto 3 9 4 3 volte

Segnala abuso in questo racconto erotico

commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.