Paese che vai....

Scritto da , il 2018-05-24, genere incesti

Paese che vai usanze che trovi….
sempre meno si usano o vengono tramandate le vecchie usanze che hanno accompagnato le precedenti generazioni e che per tanti anni hanno fatto parte del quotidiano dei nostri avi.
Esempio pratico la circoncisione, ai tempi veniva effettuata in casa dalla mamma o da qualche vicina esperta… e così via…
Nel paese dove ho vissuto da bambino, sembra che venisse tramandata dai tempi, la pratica dell’iniziazione..
Racconterò la mia esperienza e chissà se incontrerò quello che in realtà tanti hanno vissuto.
Sembrerebbe che l’iniziazione venisse fatta possibilmente da una parente di primo o secondo grado e in mancanza di queste da un familiare più vicino tipo sorella maggiore o mamma.


A quell’epoca, avevo quasi 10 anni, vivevo in un piccolo paese in una casa nel centro dove nella stessa casa, con ingresso separato, dimorava anche una sorella di mio papà, mia zia, rimasta vedova per morte improvvisa dello zio, non avevano avuto figli per cui viveva sola.
Spesso al ritorno dalla scuola mi fermavo a pranzo da lei anche per aspettare l’arrivo dei genitori che lavoravano in città e tornavano nel tardo pomeriggio, ne approfittavo per fare i compiti magari aiutato dalla zia stesa per poi rilassarmi davanti al televisore se il tempo non permetteva o stando in piazza a giocare con gli amici.
Zia Nella era per me una seconda mamma e le volte che i miei genitori andavano fuori alla sera mi fermavo a dormire da lei.
La zia aveva 49 anni, era ben fatta con un bel corpo sodo non molto in carne escludendo le tette, aveva una sesta e si lamentava sempre di dover trasportare tanto peso in giro.. e comunque tutti si giravano al suo passaggio.
Non aveva voluto riaccasarsi, diceva che non voleva più lavare calzini e mutande di nessuno e che stare da sole è un privilegio e non un danno....


Avevo come detto 10 anni periodo in cui si cominciano a sperimentare i primi giochi sessuali e ad avere le prime fantasie, oltre alle amichette che come me erano ancora piccole le donne più grandi erano il bersaglio preferito delle fantasie morbose di tanto in tanto anche la zia era tra queste, specialmente quando inavvertitamente si scopriva e metteva in mostra le sue grazie.
Appena ero in possibilità di sbirciare perché o la zia stava seduta difronte e apriva un po' le gambe o si levava qualche indumento perché accaldata e metteva in mostra un po' delle sue bellezze, correvo in bagno e subito mi segavo, poteva capitare magari più volte nello stesso girono o neanche una volta.


Ricorderò quel giorno fino alla fine della mia vita, quando per motivi familiari i miei genitori dovettero star fuori tutto il w.e. e come sempre venni affidato alle cure della zia.
Per me non era un problema visto che ormai faceva parte del quotidiano, ricordo però che quella volta vidi confabulare la mia mamma e la zia che con sorrisetti strani guadavano dalla mia parte.
Non dovendo andare a scuola perché chiuse ed essendo nel periodo primaverile, pensai che avrei potuto spassarmela tranquillamente per cui ero anche molto felice di questa novità.
Passai tutto il sabato fuori a giocare con gli amici escluso il momento del pranzo e il pomeriggio rincasai quasi al tramonto.
La zia stava riassettando un po' e vedendomi con un bel sorriso mi dette un bacio e mi disse di fare un bel bagnetto prima di cena, mi preparò la vasca ed il cambio biancheria e mi aiutò a lavarmi strofinandomi un pò, tutto come sempre o quasi, non so perché ma mi sembrò che non fosse come al solito, sembravano più carezze che strofinii e si soffermò nelle parti intime, forse arrossii un po' ed ebbi anche una piccola erezione che cercai di nascondere immergendomi nella vasca quasi tutto, notai un suo sorrisetto ma finì tutto lì… uscì dicendomi di asciugarmi intanto che avrebbe preparato la cena, le dissi ok ma appena uscì pensando al suo strofinio non potei fare a meno di farmi una sega per raffreddare le mie fantasie e così feci.. poi mi rivestii e la raggiunsi in cucina.-
Mentre preparava mi chiese se mi fossi divertito fuori e parlando del più e del meno arrivo il momento della cena.
Servì a tavola e ci sedemmo come sempre, notai però che mi guardava in modo particolare, non saprei dire come ma aveva una smorfia di sorriso, la stessa che vidi quando parlava con la mamma prima di uscire.. Bo pensai tra me e me ma iniziai a cenare perché avevo tanta fame.


Ero preso dalle cucchiaiate di minestra quando sentii, come altre volte accaduto, cadere una posata e mi chinai sotto il tavolo per raccoglierla, restai però senza fiato quando abbassandomi mi trovai di fronte le gambe della zia, divaricate e sorpresa…. per la prima volte senza mutande… aveva un bosco nero dal cui mezzo spuntava un pezzetto di carne rosa e notai che divaricò le gambe da vedere tutto quello che madre natura aveva costruito.. con il fiato in gola afferrai la forchetta e mi ritirai su… la guardai in faccia arrossendo e rividi quello strano sorrisetto.. feci finta di riprendere a mangiare ma non avevo più fame, il mio pensiero era ormai preso da quanto visto e dopo un po' con i pantaloni gonfi dissi che dovevo andare in bagno.. così feci e dovetti masturbarmi per acquietare quello strano spasmo che mi aveva sopraffatto.. finito mi misi un po' a posto e mi asciugai perché ero sudato tantissimo e dopo tronai in cucina dove la zia era rimasta tranquilla, ero quasi seduto che la zia mi chiese: Tutto a posto? arrossendo risposi si si tutto a posto, perché? no nulla, ti vedo un po' accaldato e comunque non preoccuparti, la zia capisce tutto… parole che mi fecero quasi alzare dalla sedia, mi aveva scoperto? non sapevo cosa dire, feci finta di nulla e mi girai verso il televisore per non guardarla, sobbalzai però sentendo di nuovo cadere un altra posata, ero indeciso sul da farsi ma questa volta fu la zia che mi chiese: non la prendi?.. mi chinai senza guardarla ma mi ritrovai davanti lo spettacolo precedente, anzi questa volta era tutto in ottima mostra oltre a vedere che con la mano si stava carezzando la passera… rimasi impietrito e dopo un po' mi rialzai cercando di far finta di nulla… e nulla accadde se non vedere il sorrisetto marcato sulle sue labbra… non corsi in bagno questa volta anche se avrei voluto ma dovetti girarmi per evitare che si vedesse quanto duro fosse il mio pisello, credo che per la mia età già da allora una bella misura sia in lunghezza che in diametro, sempre paragonandomi ai miei coetanei… comunque la zia fece finta che nulla fosse accaduto… riassettò, guardammo un po' la televisione finchè non decidemmo di andare a letto dove avrei fatto fuori quel desiderio che mi assillava e che non mi faceva pensare a null’altro.. ci avviammo in camera da letto dove c’era sia il letto grande dove dormiva la zia sia il lettino dove dormivo io, andai in bagno lavai i denti e via sotto le coperte con l idea di segarmi appena si fossero spente le luci… la zia fece le sue cose e a differenza delle altre volte non aveva messo il pigiama in bagno, lo poggiò sul letto, spense la luce grande e lasciò la luce di cortesia della notte che comunque faceva luce sufficiente da intravvedere quello che accadeva, ed iniziò a spogliarsi, avevo gli occhi sgranati e mai avevo visto così bene le sue forme, tolse la maglietta e vidi quelle enormi tette poi tolse il resto e restò nuda, pensavo che da lì ad un attimo avrebbe indossato il pigiama ma non lo fece, si sdraiò e si coprì non totalmente solo con un pezzo di lenzuolo… finchè non si rialzò e venne verso il mio lettino, feci finta di dormire chiudendo gli occhi ma sentii sia le sue mani che si infilavano sotto le mie coperte sia la sua voce che diceva: tranquillo adesso la zia ti farà fare quello che vuoi tu.. tutto proprio tutto… nel frattempo aveva preso in mano il mio pisello e dicendo… caspitaaaa che bel pisello che ha il mio piccolo…. e iniziò a menarmelo… prese le mie mani e se le mise addosso e capii che forse era meglio che mi dessi da fare…. feci tutto quello che avevo sempre sognato… tette culo figa cosce… godetti più volte mentre la zia mi diceva di venire fuori perché alla mia età potevo metterla incinta… e tutte le volte me lo lavava nella sua bocca succhiando tutto e leccando le minime goccioline… quanto mi piaceva… andai avanti per un bel po' finchè anche lei iniziò a godere ed urlare… bravoooo bravooo scopa la tua zia scopami tutta.. infilalo dove vuoi ahahahahah e saltando quasi in aria urlò… vengooooo… passò circa un minuto si riprese un po' e con viso soddisfatto succhiò le mie ultime gocce e questa volta andò a letto… non sonno subito naturalmente, crollai all’alba, verso mezzogiorno di domenica sentii la zia che mi chiamava, mi svegliaia e cercai di capire se avevo sognato oppure… il tutto fu confermato dalle sue parole… Bravo mi disse, sei stato bravo, ricordati che puoi chiedere tutto alla zia quando vuoi senza vergognarti… sarà un piacere esaudire tutte le tue fantasie… durò qualche anno… e quando avevo delle nuove o vecchie fantasie andavo a dormire dalla zia… finchè haime, mio padre venne trasferito in un magazzino del nord e dovettimo trasferirci… Adesso la zia ha una certa età io ho messo su famiglia ma torno a trovarla qualche volta, ci vediamo ci abbracciamo e entrambi? ricordiamo il passato…

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