La "grande" Maria

Scritto da , il 2021-11-25, genere incesti

Sarò sicuramente malato di sesso ma tant'è, ogni qualvolta vedo mia sorella maggiore non posso fare a meno di pensare a quanto mi piacerebbe scoparla.
Tante le scaramucce durante la nostra infanzia e se anche ha raggiunto una certa età, l'attrazione che provo nei suoi confronti è tantissima.
Oggi ha ben 74 anni, riesce ancora a gestire il suo fisico anche se ha messo su qualche chilo che a me non dispiace.
Quando torno al paese passo sempre qualche giorno da lei.
Non le ho mai fatto capire nulla né preso alcuna iniziativa, quando eravamo piccoli mi usava per le sue voglie infilandosi il mio pisello dove voleva.. mi ha svezzato, da allora è stato il mio desiderio nascosto e qualche volta realizzato fino a quando si è sposata, giovane, e da allora è finito il nostro rapporto di complicità.
Da tempo è diventata vedova ed il mio desiderio è cresciuto, l'idea che le possa mancare il sesso mi eccita e mi spinge a provarci.
Tanti si chiedono, fino a quale età una donna può avere il desiderio ed è attiva.
Questo mi ha frenato, fino a quando.....
..... Periodo delle feste natalizie dello scorso anno, il covid che bloccava gli spostamenti e tutti rinchiusi in casa.
Abito in una grande città del centro ma ho sempre tenuto la residenza al paesello per questioni burocratiche per cui in quel periodo non ho avuto molti problemi a spostarmi, avevo un po' di ferie da smaltire e ne approfittai per passare qualche giorno con i parenti.
Essendo pochi giorni decisi di soggiornare da mia sorella che gentilmente si era offerta per ospitarmi, inoltre ci saremmo fatti compagnia, tra l'altro c'era il coprifuoco e la sera era tutto chiuso oltre a non poter circolare.
Maria ha due figli, ambedue convivono ed hanno casa sempre nello stesso paese ma chiaramente a parte.
Arrivò il periodo prescelto e partii arrivando nel tardo pomeriggio.
Saluti e abbracci da parte di mia sorella e nipoti, solite chiacchiere e vari inviti per le feste che mi riservai di confermare.
Cenammo tutti insieme, arrivò sera, ognuno rientrò nella propria abitazione ed io mi apprestai ad andare a nanna perché ero anche stanco dopo il viaggio.
Maria mi aveva preparato la stanza che una volta usavano i nipoti, era accanto alla sua che era la matrimoniale, misi il pigiama e mi sedetti un attimo davanti al camino dove lei si era seduta e guardava la televisione, mi chiese se avevo bisogno di qualcosa, no grazie le risposi, si stava bene al tepore delle ultime fiammelle, stavo per salutare ma l'occhio mi cadde sulle sue gambe, stava seduta comoda e aveva le gambe aperte tanto da poter vedere i suoi slip, ebbi un'erezione immediata, cercai comunque di ricompormi e dando la buona notte andai a letto.
Ero stanco ma la mente era ormai bloccata a senso unico sulle cosce di Maria, dopo un paio di altre erezioni e qualche pensiero scomposto riuscii ad addormentarmi.
Il mattino seguente mi alzai un po' tardi ma riposato, Maria mi senti' e iniziò a prepararmi la colazione, le sue marmellate erano deliziose, mi aspettava in cucina ancora in vestaglia, appena la vidi non potei non pensare alla sera precedente, la guardavo mentre scaldava il caffè e sbirciavo le sue forme rotonde ma ancora toniche nonostante l'età.
Passai la mattinata facendo le varie visite ai parenti e nel pomeriggio andammo insieme al cimitero ed a far un po' di spesa per la cena, al rientro ci fermammo da un contadino lì in zona per acquistare qualche bottiglia di buon vino.
Quella sera saremmo stati soli per cena e dopo una bella doccia rilassante Maria si mise a spignattare, era una brava cuoca e conosceva le mie preferenze, non sbagliava un colpo, pronto tutto ci sedemmo a tavola, mentre lei serviva le pietanze nei io versai un po' di vino, sorridendo mi disse..
poco a me, altrimenti mi da alla testa...
ed iniziammo a cenare chiacchierando e raccontando.
Dopo un po', mi accorsi che in effetti, ogni qual volta sorseggiava un po' di vino diventava molto rossa in faccia, tanto che ad un certo punto si tolse il golfino che indossava restando in maglietta perché sentiva caldo, il camino vicino a noi faceva il resto.
Era bello vederla sorridere e le versai ancora altro vino..
no no basta altrimenti mi ubriaco..
E vabbè cosa sarà mai, tanto dopo andiamo a letto, dobbiamo finire la bottiglia...
Dopo una mezz'ora, della bottiglia, restavano ancora tre dita ma non essendo dei bevitori ci arrendemmo.
Ci alzammo per sederci un po' davanti al camino mentre Maria ridendo disse..
Sparecchio domani, mi gira un po' la testa..
e si sedette sulla poltrona quasi di peso come se le gambe non la reggessero e anch'io presi posto difronte a lei..
Aveva poggiato la testa sullo schienale socchiudendi gli occhi per rilassarsi, i miei di occhi, erano già sulle sue gambe che erano cmq coperte dalla vestaglia, non sapevo come comportarmi ma avevo il mio preciso obiettivo.
Prendendo coraggio le chiesi:
Allora come va la vita da sola?
Bene anche se penso che prima o poi dovrò andare a casa di uno dei figli...
Non hai mai pensato di trovarti compagnia?
No alla mia età non è cosa.. e poi qui in paese non c'è nessuno che mi possa interessare, oltre al fatto che alla mia età mi vergognerei un po', noi siamo paesani e non abbiamo una mentalità molto aperta....
Peccato, sei ancora una bella donna, chissà quanti ne puoi ancora stendere..
Rise di gusto e disse...
Siiii un centinaio,tutti ai miei piedi, e continuava a ridere....
Guarda che non scherzo....
Certo mi stai solo prendendo in giro....
Nel frattempo si era spostata allungando le gambe e la vestaglia si era allargata lasciando intravedere un pezzo di gamba...
Ripresi l'iniziativa...
Certo adesso c'è una certa età, magari non hai più certi stimoli ma sei ancora giovane..
Cosa vuol dire che non ho stimoli, rispose arrossendo, non ci pensi più e basta, succede a tutti così alla mia età..
O che guaio, allora succederà anche a me, Ah ah ah...
Certo anche a te, magari già adesso, (sorrideva divertita)..
Vero, non siamo più giovani, pazienza, vivrò di ricordi, a proposito di ricordi, ti ricordi?....
Cosa?...
Come cosa, non ti ricordi quando eravamo piccoli? come si giocava...
Booo (arrossendo), ormai non ricordo più nulla, sono fatta vecchia..
non volevo metterla in difficoltà ma non mi ero arreso, avevo capito che ricordava ma si vergognava di parlarne...
Secondo me se beviamo ancora un pochino di vino ti ricordi....
Ah ah ah ah, al massimo sparlo....
In vino veritas...
il vino se vuoi lo bevo ma so che poi mi addormento qui sulla poltrona e non ti faccio compagnia...
Ok dai, vediamo chi si addormenta prima..
Versai ancora due dita nei bicchieri rimasti sulla tavola e gliene porsi uno, ci volle un attimo e lo bevve al volo con un sorso.
Brrrr come è forte...
Si è proprio buono...
Subito le venne il viso rosso ma meravigliandomi disse..
Cos'è che mi dovrei ricordare?....
Nulla di che, eravamo piccoli e si giocava, anche se a me è rimasto in mente...
Ahhh capito, eravamo in effetti piccoli(lei non era così piccola, anzi..) sono cose che si fanno inconsapevolmente e per curiosità ma poi ci si pente...
Ti sei pentita? Io no, anzi quando ci penso mi piace, anche se in effetti ero piccolino....
Ma daiii, ci pensi ancora? Ah ah ah, sono peccati di gioventù...
(affondai sorridendo ) io li farei anche in vecchiaia....
Non rispose, non capivo se il suo forte rossore era dovuto di più al vino o a quanto ci eravamo detti o ad entrambe le due cose.
(lei) Ok dai andiamo a letto che si è fatto tardi e mi gira la testa per il vino...
Ok...
Ci alzammo e si andò a dormire.
Altro che sonno, mi sarò rigirato nel letto per ore prima di chiudere gli occhi, il pensiero era sempre quello, e comunque la speranza è sempre l'ultima a morire.
Il giorno seguente, viste le previsioni, dopo la colazione, sarei voluto andare a fare un giro al mare, le chiesi se sarebbe venuta con me ma rispose che non poteva perché i nipoti sarebbero andati a pranzo e doveva preparare.
Salutandomi mi disse..
Non mangiare troppo in giro, per stasera ti preparo una bella cenetta e ci beviamo un'altra bottiglia di vino, cosi stanotte dormo come un ghiro un'altra volta....
Ok ok....
Stetti in giro tutto il giorno, pranzai con vecchi amici e tardo pomeriggio comprati dei pasticcini e una bella bottiglia di prosecco rientrai.
Entrato le consegnai i pasticcini e la bottiglia, lei aveva già preparato per la sera.
Grazie disse...
Metti la bottiglia al fresco...
Ah mi vuoi ubriacare anche stasera...
Si, così poi ne approfitto...
Ah ah ah, neanche se bevo dieci litri di vino (arrossendo)....
Ok vado a fare la doccia...
L'ultima sua risposta mi era sembrata incerta, ed il rossore, questa volta non di vino, era stato un segno incoraggiante per il mio obiettivo.
Feci la doccia, poi mi cambiai e tornai in cucina, andai subito a curiosare sotto i coperchi da dove veniva fuori un buon odore,e fui subito incalzato dalla sua voce....
Aspetta perché devo finire di cuocere e aggiungere gli aromi...
OK allora affrettati perché sentendo questo profumino mi sta tornando fame....
Mentre lei finiva di cucinare, iniziai ad apparecchiare, stappai anche una bottiglia del vino preso e già bevuto la sera prima, tra me e me pensavo se avrebbe fatto su di lei lo stesso effetto e poi c'era anche lo spumante che avrebbe potuto influire sulle inibizioni tra fratello e sorella.
Dopo una mezz'ora era già tutto pronto e ci sedemmo a tavola, subito versai un po' di vino e proposi un brindisi....
Ho capito che mi vuoi stendere ma non ci riuscirai ah ah ah...
No no, non mi piacerebbe vederti ubriaca, ma è bello vederti allegra....
Via via, chiacchierando e mangiando, questa volta finimmo la bottiglia, Maria era bella rossa in viso e allegra, io invece molto eccitato e convinto di provare a stuzzicarla in qualche modo.
Come la sera precedente si alzò e si sedette davanti al camino mentre io presi pasticcini e prosecco.
Maria si era tolta la vestaglia da casa ed il golfino rimanendo con una casacca da casa lunga fino al ginocchio, in effetti davanti al camino faceva caldo oltre al vino, posai vicino i pasticcini e stappai la bottiglia, al rumore del tappo ne venne fuori un...
Evvivaaaa ben arrivatooooo...
Il prosecco fresco scendeva giù una meraviglia.
Lei sorseggio' e poso' il bicchiere esclamando...
Basta non bevo più mi sento quasi brilla ed ho caldo...
Aveva aperto le gambe e come due sere prima si vedevano gli slip bianchi.
Ok non te ne verso più...
Bravo altrimenti chissà cosa faccio o dico....
Se è per questo allora te ne verso ancora....
Noooo e poi cosa credi che faccia ah ah ah...
Nulla di che, magari giochiamo come da piccoli....
Ancora? Ma non siamo più piccoli per cui non si può...
Allora giochiamo da grandi ah ah ah....
A cosa vorresti giocare....
(era giunto il momento) facciamo un gioco particolare....
Quale sarebbe?.....
Giochiamo a pescare con un mazzo di carte, chi ha la carta più alta vince ed esprime un desiderio a cui l'altro non può dire di no, si vince quando l'altro si ritira.....
OK accetto, tanto vinco io....
Trovate le carte e fatta una mischiata iniziammo.
Prima pescata, prese lei la carta più alta e tra tante risate mi disse cosa fare.
Devi fare tre volte le scale fino al secondo piano...
Nooooo....
Seconda pescata tocco' ancora a lei.
Devi rifare le scale altre tre volte (pensando che mi sarei rifiutato)......
Non potevo tirarmi indietro e lo feci a fatica, sarebbe prima o poi toccato anche a me, tra l'altro si rideva a crepapelle.
Terza volta toccò a me.
Vuoi vedere che vinco subito? ....
Naaaa e come?.....
Devi toglierti la casacca ah ah ah...
Noooo questo non vale.....
Si che vale, non ci sono limiti.....
Dopo vari tentennamenti mi lasciò sbigottito perché lo fece davvero.
Ecco, tanto siamo fratello e sorella....
Resto' in slip e reggiseno, quanto era sexi, tanto tanto tanto, stavo riuscendo a concretizzare il mio sogno.
Quarta pescata tocco' ancora a lei e per vendicarsi mi disse....
OK adesso levati i pantaloni.....
Lo feci e restai in mutande, era chiara la mia eccitazione dal gonfiore che avevano i miei slip e che lei notò guardando per qualche secondo ma sdrammatizzando con una risata.
(io) vuoi andare avanti o ti arrendi?....
No no sarai tu ad arrenderti ah ah ah....
Dopo quattro alzate eravamo nudi entrambi, tra risate sbigottimenti e pensieri vari, non poteva neanche lei non pensare ad altro da come guardava il mio pisello duro.
Ultima alzata?....
Si ma ormai abbiamo tolto tutto ah ah ah ok vediamo dopo che fare....
Vinsi io.
(lei) e adesso?
Adesso me lo devi leccare per dieci minuti interi....
Divento' rossa e non rideva più e la incalzai...
Ti arrendi?
No mai....
E si chinò a succhiare...
Era eccezionale, usava la lingua da brava puttanella, era meglio di una professionista, andava su e giù fino alle palle e aprendomi le gambe fino al buco del culo, che brava la mia sorellina, ogni tanto usciva qualche goccia che lei non perdeva e assaporava, passò anche un bel quarto d'ora prima di fermarsi ma le dissi di lasciarmi il cazzo pieno di saliva, così fece.
Appena si alzò la girai e lo poggiai sul suo culo senza alcuna resistenza e la pompai fino a sborrarle dentro, ero arrapatissimo per cui feci spazio sul tavolo e l'aiutai a sdraiarsi allargandole le cosce, dopo una leccata che gradi' gemendo iniziai a scoparla e fu lì che perse completamente la testa, iniziò a parlare urlare e gemere e veniva veniva veniva, recupero' tutto l'arretrato, 74 anni ma un vulcano, volle dormire accanto a me e riuscii ancora ad aprirle i suoi buchetti tra una pausa e l'altra dandomi spazio per i recuperi e stuzzicandomi a dovere per farmelo tornare duro appena potevo.
La sensazione era che anche lei non aspettava altro.
Amava succhiare la mia sborra quando venivo.
Una notte che non potrò mai dimenticare ed un segreto che ci unirà ancora di più per il futuro...
Ebbene si, a 74 anni si può ancora avere un forte desiderio e non solo..

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