S.O.S. per mia sorella maria

Scritto da , il 2015-11-16, genere incesti

Durante le ferie estive, passo come ogni anno qualche giorno da mia sorella Maria.
E' una donna sui settanta anche se non ne dimostra neanche sessanta e con qualche chiletto addosso riesce ancora ad avere una pelle abbastanza liscia.
In passato abbiamo avuto qualche approccio sessuale, già raccontato in precedenza, ma con il tempo e la lontananza, oltre al fatto che siamo fratello e sorella, le velleità si sono affievolite.
Non nascondo che ogni volta che torno da lei, ho sempre un desiderio irrefrenabile di saltarle addosso, attendo un suo sguardo o un suo gesto che mi aiutino ma non intravedendo segnali soccombo alla timidezza.
Di recente, una mattina, mi svegliai e scesi come sempre per fare colazione. Maria non appena sentiva che scendevo in cucina, oltre che per darmi il buon giorno veniva a prepararmi il caffè ed a chiedermi se volevo altro.
Quella mattina però, non aveva il solito sorriso, anzi mi sembrò che fosse un pò infastidita per cui le chiesi se era tutto tranquillo, si tutto a posto mi rispose, sono solo un po' infastidita perché è da qualche giorno che fatico ad andare in bagno, vai dal dottore le dissi, magari ti da qualcosa che ti aiuta, inutile star male per nulla.
Così fece, nella tarda mattinata, dopo aver preparato il pranzo per tutti, in casa vivono la figlia che gestisce un azienda familiare ed oltre a lei suo marito che purtroppo ormai vive su una sedia a rotelle, si recò dal medico.
Tornò verso pranzo, le chiesi cosa avesse detto il dottore e mi rispose che le aveva consigliato delle pastiglie o il vecchio rimedio di sempre cioè un clistere, ma era propensa alle compresse in quanto non sapeva come fare il clistere anche se come metodo sarebbe stato molto più veloce e vista l'ora si avviò a preparare il pranzo.
Arrivò mia nipote e con l'aiuto della signora che aiuta ad accudire casa oltre ad accudire mio cognato, iniziammo a pranzare. Mia nipote chiese a sua mamma come stesse, e mia sorella la informò della visita effettuata e che avrebbe preso appunto delle pastiglie.
Pranzammo e dopo pranzo, come tutti i giorni, per sopportare meglio la calura, mi andai a sedere in veranda al fresco, dopo un po' arrivò mia sorella con il caffè che bevevamo insieme di solito chiacchierando, chiesi come si sentisse e mi rispose che non vedeva l'ora di prendere le compresse per liberarsi di quel fastidio che era oramai persistente.
Mi si accese la lampadina e le dissi: non è meglio a questo punto se fai un clistere? sinceramente non saprei come fare da sola e la cosa mi infastidisce un po', be se vuoi ti aiuto io , siamo fratello e sorella non avrai vergogna? in fondo cosa vuoi che sia. Ma nooo figurati ho vergogna, preferisco le compresse.. non volendo perder l'occasione insistetti dicendo: oggi vado a prendere il clistere io stesso e lo facciamo che ti piaccia o no, lei balbettò dicendo che non era il caso ma la cosa finì lì perché venne mia nipote a salutare prima di tornare al lavoro.
Appena arrivò l'orario d'apertura dei negozi, mi vestii ed avvertita mia sorella, presa in alcune faccende, mi recai in farmacia, non volevo perdere l'occasione. L'idea di aiutarla a fare un clistere mi eccitava moltissimo e sarebbe stata una buona occasione.
Tornai a casa in fretta e misi sul tavolo il sacchetto con il clistere, mia sorella sentiti i rumori della porta ed i passi venne ad accertarsi che fossi io, vide il sacchetto sul tavolo e capì che avevo comprato il clistere e arrossendo un po' mi disse: sei testardo, volevo prendere le compresse ma ormai vediamo come fare, magari andiamo al piano di sopra che non c'è nessuno e lo facciamo.
Si assentò un paio di minuti per dire alla domestica che saliva e dopo esser passata dal bagno , credo per fare un bidè, tornò in cucina e mi disse: dai a questo punto proviamo a farlo, andiamo di sopra.
Ero eccitatissimo ma volevo sembrare tranquillo.
Salimmo di sopra e Maria mi chiese: mi sdraio sul letto? Io che ormai avevo fantasticato su tutto risposi: credo sia meglio se ti appoggi al tavolo e ti sdrai pancia in giù solo metà corpo tenendo le gambe poggiate a terra un po' divaricate, va bene disse ma per favore sii delicato, tranquilla risposi userò un po' di crema per lubrificare.
Rossa in faccia sollevò la gonna si mise nella posizione che avevo appena indicato dicendo: va bene così? vedendo le chiappe fuori avevo già il pisello che mi scoppiava nei pantaloni e avvicinandomi le dissi si va bene tranquilla e presi la busta con il clistere, presi anche la crema e ne misi un po' tra le dita, spostai lo slip e cominciai a passarle la crema sul buco del culo che in quella posizione era ben in evidenza, scivolando volutamente in basso fino a passarle le dita anche sulla figa che dopo due passaggi cominciai a sentire bagnatissima, Maria non diceva nulla e forse incredula aspettava cosa sarebbe successo, con l'altra mano mi slacciai i pantaloni e misi fuori l'uccello che era ormai duro e grosso, sei tranquilla? le dissi.. si rispose balbettando, ok inizio...
mi avvicinai bene e mentre le poggiai la punta del clistere sul buco puntai anche il pisello sulla sua figa, Maria ebbe un soprassalto ma mettendole le mani sulle spalle le dissi: tranquilla vedrai che facciamo in fretta.. non replicò, aveva capito le mie intenzioni e dagli umori che fuoriuscivano dalla sua figa si intuiva che non vedeva l'ora che proseguissi... spinsi piano l clistere che entrò rapidamente ma più rapidamente le entrò il mio cazzo, doppia penetrazione che provocò dei mugolii di piacere, Maria iniziò subito in ad eiaculare e le dovetti mettere la mano sulla bocca perché iniziò a gridare dal piacere... mi tirava a se con le mani per far si che entrassi tutto.. tirai via il clistere e cominciai a pomparla davanti e di dietro, la crema mista ad i sui umori mi faceva scivolare dentro tutto, resistetti finchè potei e dopo qualche minuto le sborrai dentro dal piacere immenso che provavo... una super scopata che ricorderò per tanto tempo!!!! Maria a stento riuscì ad arrivare in bagno... dopo qualche minuto ritornò e baciandomi sulla bocca mi disse: Grazie fratellino mio, ne avevo bisogno! ho goduto anche in bagno da sola!

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