Il mio matrimonio

Scritto da , il 2018-02-11, genere gay

Sono passati molti anni dal giorno del mio matrimonio, direi parecchi, ma il ricordo di quel giorno, è indelebile nella mia mente, e non perché sposavo una donna bellissima, certo, è stato un piacere farlo, come è stato un bellissimo piacere scoparla per anni, e leggere sui volti, l'invidia, di averla tutta per mè, no non era per quello, ma per il ricordo di scoprirmi innamorato di un uomo.
Io sono sempre stato come dire, bisessuale, mi sono sempre piaciute le donne, e sin fa giovanissimo, i cazzi, e sebbene, le prime non erano tanto disponibili, i secondi si, e quindi, dal liceo in poi, imparai a succhiare, spompinare, e farmi scopare, era stupendo, devo dire che, preferivo gli uomini maturi, ai ragazzi della mia età, anche se a dire il vero, spesso finivo a letto anche con loro.
pOI SE CAPITAVA, NON AVEVO PROBLEMI, AD AVERE RELAZIONI CON DONNE, ANCHE MATURE, ERO UN BEL RAGAZZO, LONGILINEO, E FANTASIOSO NEL SESSO, ma come anticipato, non era poi facilissimo averne a disposizione, e quindi, la mia vita sessuale, è stata più all'insegna dell'omosessualità, e non solo, verso i 22 anni, pochi prima di conoscere la mia odierna moglie, conobbi, e frequentai un oumo di circa 50 anni, che poi non era altro, che lo zio di mia moglie, e fù proprio lui, che inavertitamente, e casualmente, me la presentò, comunque, lo conobbi, in un bar a Milano, noto per le frequentazioni gay, e ne fui subito attratto, era un bell'uomo, un metro e novanta, un poco di pancetta, baffi, e brizzolato, e come poi scoprirò, con un cazzo niente male, e una volta scambiate quattro chiacchiere, decidemmo di incontrarci il giorno dopo, in una sauna li vicino.
Così, il pomeriggio dopo, lo aspettai trepidante in sauna, e dopo una mezz'ora, lo vidi entrare, non era possibile non notarlo, era un gigante al confronto degli altri, e mi si avvicinò, cominciammo a chiacchierare, e poi, lui mi prese per mano e mi portò in sauna, chiuse la porta, e si avvicinò, e mi baciò, la sua lingua nella mia bocca, sentii una sferzata alla schiena, ricambiai, e lui mi abbracciò, era un bacio interminabile, e poi come d'incanto ci trovammo nudi, i nostri asciugamani caddero, e potei vedere il suo cazzo, duro, svettante, enorme, con una cappella mostruosamente bella, un attimo dopo sentii delle voci, e mi voltai, potei così vedere tre uomini, che ammiravano il cazzo di Andrea, e sentivo i loro commenti, come per dire loro, che era cosa mia, lo afferrai e inginocchiatomi, iniziai a spompinarlo per bene, mi era difficile prenderlo, ma mi impegnai, e in pochi minuti, con la lingua raggiunsi i suoi testicoli, e così inizia a spompinarlo, fino a farlo svuotare nella mia gola, soddisfatta, mi alzai e lo bacia, e all'orecchi gli sussurrai, se ti và, possiamo andare a casa mia, sono sola, e così in poco più di mezz'ora, mi ritrovai a casa mia, a pecoro, con infilato nel culo, i suoi 30 centimetri di cazzo, e sentivo i rantoli di piacere di Andrea, che selvaggiamente mi stava montando, fino a sentire gli schizzi potenti sbattere sulle pareti del mio intestino, per poi crollare ansimante sopra di mè, distrutta ma felice.
Da lì iniziò la nostra relazione, che mi portò a diventare la sua donna, iniziai a travestirmi, e a truccarmi, a frequentare locali dedicati a noi, e poi col passare dei mesi,iniziammo il gioco dello scambio, e così, piano piano, iniziai, a finire nel letto di coppie, o di più maschi, devo dire, che Andrea, iniziò anche lui a provare ad essere passivo, e spesso, nel nostro lettone, me lo scopavo per bene, e poi un giorno, mentre come amici, eravamo fuori da un bar a MILANO, PASSò SUA NIPOTE, LO SALUTò, E LUI NON POTè FARE A MENO DI PRESENTARMELA, E Fù UN AMORE A PRIMA VISTA.
La frequentai per un paio di anni, dove mi alternavo tra zio e nipote, all'insaputa di lei chiaramente, e poi ci sposammo, e qui ritorniamo al giorno delle mie nozze.
Andrea che la sera prima non aveva potuto incontrarmi, si presentò da mè prestissimo, era il mio testimone, mi raggiunse in camera, e mi diede un paio di slip bianchi, di pizzo, bellissimi, e mi disse, mio amore, indossali, così penserai a mè sempre, per tutto il giorno, e poi, mi baciò, io ero nuda, mi girò, e infilato il suo cazzo dentro di mè, iniziò, la prima scopata della girnata, e vi assicuro, che prima di sera, il mio culetto lo riceverà più volte, e così, andammo in chiesa, dove divenni il marito di Rita, e alla fine della cerimonia, Andrea avvicinò le labbra al mio orecchio, e mi disse, la prossima cerimonia sarà la nostra, mi sposerai, e Rita sarà la testimone, lo guardai basito, e gli dissi , sei pazzo, lei non lo deve sapere mai, lu sorrise e diede un'occhiata a Rita, e un attimo dopo, eravamo in auto per recarci al ristorante, lei mi guardò e mi disse, sono comode le mie mutandine? Paola? la guardai, e divenni rosso, tranquilla tesoro, da oggi sarai Paola, il mio maritino frocio, e la donna di mio zio, che sarà il padre dei nostri figli, perché devi sapere che è stato lui il mio primo uomo, e quando diverrai sua moglie, lui vivrà da noi e con oi, ci avrà tutte due, e noi avremo lui, la guardai, la baciai, e la ringraziai, una volta al ristorante, con una scusa ho portato in camera Andrea, e solo con lo slip addosso, mi sono messa a pecora e gli ho chioesto di sfondarmi, cosa che fece immediatamente, poi una volta ben farcita, misi un piccolo salva slip, mi misi il reggisseno, reggicalze, calze e sopra infilai gli abiti da maschio, e per tutto il giorno, rimasi metà donna e metà uomo, e in angoli nascosti, non perdevo occasione di fare pompini, o scopate con lui, o con i suoi amici, fù il mio giorno più bello

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