Passione travolgente

Scritto da , il 2018-01-28, genere gay

Sono in ufficio, e non sono solo, ci sono dei miei collaboratori, e la mia segretaria personale, il lavoro è molto, e devo dirigere un buon numero di persone, e affidare loro incarichi, a volta molto importanti, e oggi come tutti i giorni, mi impegno al massimo.
Poi verso le trè di pomeriggio, ecco squillare il mio cellulare, guardo, e il cuore inizia a battere fortissimo, è il mio amore, il mio grande e unico amore, Luca, rispondo, cercando di celare la mia gioia, visto che non ero sola, e lui inizia, come il suo solito a fare domande, del tipo dove sei, con chi sei, e poi a entrare più nel privato, cosa indossi, dimmi che mi ami ecc, per poi sempre come al solito, indicarmi, quello che avrei dovuto fare da lì, al nostro incontro per la sera stessa, rispondo a monosillabi, e poi rispondo di sì, ecco, ora sono proprio nei guai.
Chiamo la mia segretaria, e le dico che devo andare via prima, e che avverta mia moglie, che non torno a casa ma che rimango a Milano a dormire, nel mio appartamentino, che uso, di solito, lei mi guarda, sorride, si passa la lingua sulla labbra, e mi dice, allora questa sera sarai Paola? era lui?, accenno un sorriso e accenno con la testa, un sì, lei si avvicina, e mi dice, buona serata allora Paola, mi raccomando fatti sfondare per bene troietta.
E' sicuramente strano quello che ha detto la mia segretaria, ma dovete sapere, che c'è stato un momento, abbastanza lungo della mia vita, dove mi piacevano le donne, me ne sono sposata una, e in quel periodo, Lorella, la mia segretaria, è stata la mia amante per anni, e con lei, e con mia moglie, ho potuto affinare la mia femminilità, e con una e l'altra, ho potuto imparare a truccarmi e a comportarmi da sissy, e con lei in particolare, il mio percorso di femminilizzazione, è stato più intenso, fino a sfociare nella totale omosessualità, si ora sono esclusivamente passiva, e da un anno, la donna di Luca, un giovane conosciuto a una festa di amici, e io cinquasettenne travestita, me ne sono innamorata, follemente, tanto da diventarne la schiava sessuale, e senza limiti, ne remero, e oggi ne è la prova, durante la telefonata, mi ha detto di prepararmi con cura, e di passare a ritirare del nuovo intimo, che ha scelto per mè, nel solito negozio, e come al solito di provarmelo prima, quindi, velocemente, sono andata in bagno, e una volta nuda, ho indossato autoreggenti, reggiseno e slip, e rivestitami, mi sono messa un paio di scarpe tacco 10, nella borsa dei documenti, e mi sono precipitata in negozio.
Ora dovete saper che in questo, particolare negozio, spesso si vedono donne e trav, a provarsi intimo ecc, e non è nulla di stano, direte, fatto poi in comodi camerini, ebbene, per mè, non è così, io arrivo, mi spoglio, rimango in ntimo, infilo le scarpe, e poi la commessa, mi fa euscire e sfilare tra le clienti, che una volta vistami, mi scherniscono e mi deridono, poi intanto scegli il capi, e poi li provo, uno a uno, nel camerino frontale, con la tenda aperta, e rimango visibile anche a una parte della vetrina, e il tutto sotto gli occhi di uomini e donne.
E oggi si è ripetuta la stessa scena, e dopo aver provato una quantità enorme di intimo, ne ho presi trè, i trè scelti da Luca, e poi rivestitami mi sono fiondata a casa a prepararmi.
Appena entrata, mi ivero di tutti i vestiti, e dell'intimo, e poi subito doccia, intanto mi infilo il tubo del telefono, e mi faccio un paio di lavaggi, per ripulirmi per bene, e poi termino di lavarmi, esco, e comincio il mio solito percorso di trasformazione.
Inizio con il passarmi una crema emoliente su tutto il corpo, totalmente depilato, poi una volta he si è assorbita, inizio il trucco, cosa che faccio con naturalezza, ormai sono anni che lo pratico, poi mi infilo il reggiseno, il reggicalze e gli slip, indicatimi da Luca, infilo le calze velatissime, le allaccio al reggicalze, e mi giro e rigiro, per vedere che coincidano perfettamente le righe posteriori, poi infilo il vestitino, anc'esso scelto da lui, oggio ha voluto un vestito nero, stile impero, allacciato sotto al seno, molto leggero, poi sistemo un paio di tettine finte, ho poco seno, e poi infilo un paio di scarpe da urlo, tacco 10, e infilo la mia parrucca bionda.
Eccomi, sono pronta, mi guardo e riguardo allo specchio, e mi dico, il rossetto lo metterai poco prima del suo arrivo, così sembrerai ancora più bella, e attendo.
Sono quasi le sei, squilla il cellulare, rispondo, e velocemente mi metto il rossetto, e un attimo prima che suonino alla porta sono lì, in piedi ad attendere il mio ospite, la porta si apre, ed ecco, il mio futuro suocero, pararsi davanti a mè, rimango basita, è la prima volta che lo vedo, è un bell'uomo, possente, alto, ben vestito, curatissimo, ben piazzato, e poi dietro di lui, vedo entrare la moglie, anch'essa bella donna, ben curata, vestita con un taillor con gonna appena sopra le ginocchia, e un paio di scarpe da urlo, capelli nero corvino, e così, eccomi al loro cospetto.
Si accomodano, offro loro da bere, sono un tantino in imbarazzo, cominciamo a chiacchierare, e quindi, come si poteva presumere, il discorso in breve, verte su di mè, sulla mia vita, la mia storia, la mia famiglia, mia moglie ecc, e io risponda a tutte le oro domande, poi dopo una buona mezz'ora, lui si alza e mi chiede di andare in camera e di prepararmi, eseguo, e come mi aveva anticipato Luca, mi sfilo il vestito, e mi metto comoda sul lettone matrimoniale, epoco dopo, eccolo apparire, nudo, mammai mia che bello che è, e che cazzo, tutto suo figlio, e immediatamente ecco lei, reggiseno, seno quinta, tette da sballo, appena contenute da un balconcino, autoreggenti, tacchi, e slip, che noto, a malapena contengono il suo cazzo.
E' si, la mamma del mio uomo, è come mè, Luca è il figlio adottivo della coppia, e oggi sono qui, da mè, per conoscermi profondamente e intimamente, per dare il loro consenso al nostro matrimoni, che se tutto procederà per ordine, dovrà avvenire in primavera.
Non posso fare a meno di baiare mia suocera, e lei ricambiandomi mi sussurra, vedi tesoro, entro un anno, avrai un bel seno come il mio, e al posto di questo vermicello, una bella figa, il nostro chirurgo, farà di tè un capolavoro, d'altronde, la natura con tè non è stata benevola, e così dicendo afferra il mio cazzetto, ormai inutile, e poi mi porge il suo, una bestia di trenta centimetri, mentre mio suocero, scappella il suo, oggi, aggiungo, credo che mi sfonderete suoceri miei, ma sarò la donna più fortunata del mondo, e poi prima di iniziare i giochi, chiamo mia moglie, e lei subito, mi chiede, sono li? come sono, tutto bene, e le racconto, e lei felicissima mi dice, vedrai sarete una bella coppia tu e Luca, e tu sarai una donna meravigliosa, appendo, e dico, eccomi suoceri sono tutta vostra.

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