Erotici Racconti

Voglio di più

Scritto da , il 2016-07-04, genere etero

Sto guardando mia moglie che si masturba nel bagno. Il buco della serratura è quasi in corrispondenza del water. La vedo contorcersi, toccarsi, e godere come una vacca. E' seduta sulla tazza, completamente nuda. Tiene le gambe aperte come non mai e posso vedere in maniera distinta il suo dito che penetra quel cespuglio volitivo. Tiene la testa leggermente all'indietro e con l'altra mano pizzica i capezzoli gonfi di piacere. Ho tirato fuori il cazzo e comincio a masturbarmi. Sto in silenzio per non farmi beccare ma anche per ascoltare i suoi gemiti. Gode molto, si vede da come sta scopando la figa con il dito medio, che agita avanti e indietro con fremiti quasi spasmodici. La vedo, sta per venire. Me ne accorgo dalla sua respirazione divenuta sempre più affannosa e dai movimenti convulsi. La cosa mi eccita parecchio e corro nell'altro bagno a vuotare le palle, ormai sull'orlo dell'orgasmo. Mia moglie emette dei mugolii soffocati, riesco a sentirla fin qui.
Abbiamo finito di cenare, entrambi abbiamo taciuto all'altro l'autoerotismo consumato qualche ora fa. Mi metto sul divano e lei finisce di rassettare. "Vado a letto", mi dice appena finito. Io le do il tempo di prepararsi e poi la raggiungo, sono ancora eccitato ripensando a lei che si masturba. Accendo l'abatjour e vedo che mi dà le spalle. Entro anch'io nel letto e mi avvicino. Le faccio sentire il cazzo duro, ma lei mi respinge dicendomi di non avere voglia. A quel punto le dico che l'ho vista in bagno; lei si volta a guardarmi. Ho pensato che si stesse per arrabbiare, invece mi prende sotto il mento e mi dice "Ah, bene. Quindi hai visto come devi fare?" Sulle prime non capisco cosa vuole dire, poi con molta franchezza mi dice che il mio cazzo non è abbastanza duro per lei; mi confida di essersi scopata tutti i manici degli utensili della cucina, per sopperire alle mie mancanze.
La cosa mi sconforta, ma non mi perdo d'animo. Tiro via le coperte, l'afferro e la metto supina. Le sollevo le gambe e comincio a leccarle la figa da sopra lo slip. Lei gradisce e lo sposta mentre io continuo a leccare. Salgo sopra di lei e mi posiziono a 69. Lei ingoia il mio cazzo, mentre io comincio a scoparla col dito medio. La vedo assecondare le mie penetrazioni con secchi movimenti pelvici. "Sì... così...", mi incoraggia. Allora oso di più e le metto dentro due dita. Le faccio roteare con delicatezza, ma anche con decisione. Lei geme come una puttana, i suoi gridolini stanno svegliando tutto il palazzo. Ma sono felice e sto per venire. Le inondo la bocca di seme, che lei deglutisce avidamente. E poi accade. I suoi movimenti diventano frenetici, urla come una cagna e del liquido biancastro le sprizza dalla figa. Mia moglie squirta, non me ne ero mai accorto! Lecco per bene i suoi fluidi, poi mi giro e ci baciamo, l'uno con la bocca insozzata dalle voglie dell'altra.
"Perché non mi ha mai detto che eri insoddisfatta?" Le dico alla fine. Lei mi guarda e mi accarezza i capelli.
"Avremmo litigato, mentre così ti ho preso per le palle. Oppure credi che non mi sia accorta che ti stavi segando dietro la porta del bagno?"
La guardo e la bacio. Poi mi abbasso e riprendo a leccarla.

Questo racconto di è stato letto 5 2 3 7 volte

Segnala abuso in questo racconto erotico

commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.