E il cornuto sta a guardare!

scritto il 2026-10-28 tempo di lettura 13 min

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genere
corna
cura
A−

Mi chiamo Damiano, ho 53 anni, sono di media statura, capelli bianchi, occhi scuri, fisico in sovrappeso ed una discreta pancetta prominente. Da quasi una ventina d'anni, son sposato con Clara che ha dieci anni meno di me. Fisicamente è una bella donna alta, con capelli neri, occhi scuri, seno di una quarta misura abbondante, fisico ben tenuto ed un culo prominente che fa da cornice ad un paio di cosce spettacolari: è come una calamita che attira lo sguardo di tutti i maschi che incontra. Anche la sua bocca, con labbra carnose è qualcosa che invoglia i maschi a far su di lei pensieri spiccatamente erotici. È una gran maialina, per vero lo è sempre stata! Io sono titolare di un negozio che vende articoli di classe da uomo, solo per uomo! Nel mio negozio si possono acquistare abiti firmati, orologi di marca, scarpe ed anche tanti altri accessori, tutti rigorosamente costosi. È chiaro che, con una clientela così facoltosa, una bella donna, avvenente e sensuale come mia moglie, non passi inosservata e, da tempo, ho potuto appurare che questa splendida troia si intrattiene con più di un cliente e lo fa nel retrobottega, quando porta i clienti in uno spazio riservato e discreto, dove possono provare gli abiti e vedere se calzano perfettamente su di essi. Il fatto di doversi spogliare davanti a lei, è chiaramente motivo incentivante, per una troia come lei, per provocarli e, quando possibile, anche farsi scopare. Da quando ho appurato che le piace così tanto farsi scopare come una troia, ho sistemato una telecamera nascosta in quell'ambiente e, quando posso, assisto alle sue performances, rimanendo nel negozio, oppure scarico le immagini attraverso internet, direttamente sul mio computer di casa. È ovvio che quando rivedo quelle scene, capisco che mia moglie è più troia di una vera pornostar! Devo dire, però, che è molto selettiva e predilige quasi sempre i maschi maturi, quelli che sono più maiali e, soprattutto, perversi. Uno di questi è Andrea, un noto avvocato più o meno mio coetaneo. È un maschio alto, con un bel fisico prestante, ben fatto e, soprattutto, ben dotato. L'ultima volta è venuto nel negozio alcuni giorni fa ed ha chiesto a mia moglie un paio di pantaloni ed una giacca; subito dopo aver scelto alcuni capi preconfezionati, si sono entrambi ritirati nel camerino ed io, che in quel momento ero solo, ho aperto il video sul portatile e mi son gustato la scena di mia moglie che faceva la troia con lui. Appena dentro, lei si è tolta immediatamente gonna e camicetta ed ho notato che quella zoccola non aveva indosso nemmeno le mutandine; subito si è messa in ginocchio davanti a lui, che già si era tolto i pantaloni e, mentre lui abbassava i boxer, mettendo in mostra uno splendido gioiello lungo e grosso, quella zoccola di Clara si è tolta il reggiseno e, dopo aver impugnato quel grosso membro, che stava diventando rigido come l'acciaio, se lo è strofinato sulla faccia, poi lo ha leccato un po', bagnandolo con la saliva e, subito dopo, lo ha accolto tra le sue tette, leccandolo e facendolo scivolare dalla bocca, fino ai capezzoli; avreste dovuto vedere come lo stringeva tra le sue mammelle, regalando a quel maschio una magnifica spagnola. Ha giocato con quel membro per qualche minuto, poi lui l'ha fatta alzare e metter seduta su un divanetto "chaise longue"; le si è inginocchiato davanti ed ha preso a leccare la sua figa, facendola sistemare con una gamba alzata; da quel momento, lei ha preso a godere come una maiala. Mia moglie sa bene che io la guardo e, particolarmente eccitata da questa cosa, dà sempre il meglio di sé quando si fa chiavare; infatti, mentre godeva a più non posso, girava spesso lo sguardo verso l'angolo alto, dove, dietro un applique, era nascosta la videocamera che, essendo anche dotata di audio, mi permette di ascoltare tutto ciò che dicono. La troia ha preso a godere come un'assatanata, mentre lui la leccava con gusto.
«…uhm… Che bravo che sei! Così mi fai venire! Andrea, sei fantastico!»
Ha avuto un bell'orgasmo, poi lui l'ha fatta sollevare, metter in ginocchio e si è inginocchiato dietro di lei; solo allora ha spinto quel grosso randello dentro il ventre di mia moglie. Ho visto che la pompava senza alcun riguardo ed io osservavo quel cazzo che entrava e usciva dalla fica oscenamente riempita di mia moglie, che godeva e lo incitava a sbatterla ancor più forte.
«Sei un toro meraviglioso! Dai... sbattimi più forte! Andrea, scopami con tutta la forza che di certo non ti manca!»
Naturalmente lui non si risparmiava e lei ha avuto altri due orgasmi molto rapidi e intensi. Poi ha cambiato posizione; l'ha fatta mettere sdraiata a cosce aperte e lui le si è messo addosso ed ha preso a chiavarla ancora più forte! Vedevo la figa di mia moglie, fradicia di umori, accogliere quel grosso randello di carne duro e lungo, che non smetteva di entrare ed uscire, ad un ritmo sostenuto; lei teneva i talloni appoggiati dietro le gambe di lui e continuava ad incitarlo a scoparla con maggior vigore.
«Andrea, che bello! Che belle sensazioni mi fai provare: sei fantastico! Il tuo cazzo mi fa impazzire! Dai, sfondami tutta! Fammelo sentire tutto dentro, fin nello stomaco!»
La vedevo godere, mentre lui le martellava, in maniera costante e possente, la sua stupenda figa, ormai già abbondantemente slabbrata. È venuta ancora una volta, poi si è fermata e non ho sentito cosa deve avergli chiesto, ma ho intuito subito, da come ha cambiato posizione, che sicuramente lo voleva nel culo. Infatti lui si è alzato, lei si è inginocchiata e lui si è posizionato dietro di lei; subito lei ha afferrato quel grosso membro e lo ha puntato direttamente al buco del culo.
«Mettimelo anche nel culo! Lo voglio sentir tutto dentro! Andrea, entra con forza, non preoccuparti di farmi male! Spaccami il culo e trattami da troia!»
L'uomo ha sorriso, l'ha presa per i fianchi e, con due spinte decise, le è entrato tutto dentro. Clara ha inarcato il corpo, ha spalancato la bocca, ha emesso un lieve gemito di dolore.
«Ahia! Mi stai spaccando, ma mi piace... continua! Non ti fermare... spaccami per bene il culo!»
Naturalmente lui non si è fermato! Con una mano ha afferrato i capelli di mia moglie e li ha usati come briglie, mentre montava quella cavalla, sfondandole il culo in maniera davvero notevole! Le ha anche dato alcune sberle sul culo, mentre la definiva "troia", e questo, ovviamente, ha fatto godere ancor di più mia moglie.
«Clara, sei una troia! Sei proprio una gran troia! Una vacca da sfondare! Una zoccola rotta in culo e da riempire! Una puttana che mi va di farcire a dovere!»
Lei, nell'udire quelle sue parole, si sentiva estasiata e godeva sempre più.
«Sì, Andrea, sono una troia! Sono la tua troia! Dai, fammi sentire quanto ti piace sbattere una troia come me! Andrea, mi devi riempire il culo di sperma per farmi sentire veramente la tua troia!»
Lui ha dato altri colpi e lei ha continuato ancora un po' a mugolare; poi, all'improvviso, è rimasto immobile e, con un grugnito da vero porco, le ha sborrato nel culo.
«Sì, che te lo voglio riempire questo culo; una troia come te va farcita come si deve! Troia, lo senti come e quanto te lo sto riempiendo di sperma questo tuo culo? Te ne schizzerò tantissima!»
Ho visto che ha dato dei colpi ancora più forti e poi ha tirato fuori quel grosso randello ed ha continuato a spruzzare sul culo di mia moglie, che, nel frattempo, si era portata una mano tra le cosce e masturbava per raggiungere il massimo del piacere. Poi si è girata, si è inginocchiata davanti a lui, facendolo sistemare in una posizione tale che potessi veder bene con quanta foga potesse accoglierlo in bocca e pulirlo fino all'ultima goccia. Poi lui si è rivestito ed anche lei, in maniera sommaria, si è ricomposta; poi lui è uscito e mi ha mostrato un paio di pantaloni, che ho provveduto ad impacchettare al volo, lui ha passato la sua carta di credito sul Pos, mentre mia moglie si era eclissata in bagno. Mi ha sorriso ed ha detto che in questo negozio era un piacere venir a fare acquisti. Naturalmente mi è stato chiaro il doppio senso della sua frase, ma son comunque rimasto in silenzio. Poco dopo è tornata mia moglie, mi ha guardato e si è avvicinata a me.
«Allora... ti è piaciuto lo spettacolo? È un maschio così poderoso che mi fa impazzire! Da lui mi lascerei scopare per una notte intera!»
Ho sorriso, lei subito dopo mi ha baciato ed ho sentito sulle labbra ancora il sapore del cazzo di Andrea e della sua sborra. Due giorni dopo, si son presentati due uomini quarantenni, alti, prestanti, che hanno chiesto a mia moglie un particolare tipo di jeans molto costoso e subito lei si è offerta di accompagnarli in camerino per verificare la taglia più corretta per loro. Mi è stato subito chiaro che aveva voglia di farsi scopare da loro e così, ed in silenzio li ho visti sparire nel retrobottega. Ero piuttosto curioso, perché, come ho detto, in genere ama persone più mature, ma questi due aitanti giovani dovevano avere intrigato abbastanza Clara, perché, appena entrati, li ha fatti spogliare e si è inginocchiata in mezzo a loro; ha subito iniziato a confezionare un doppio pompino, facendo posizionare entrambi in modo che io, attraverso la telecamera, potessi avere una visione perfetta del suo splendido lavoro di bocca. Mentre ne succhiava uno, con una mano segava l'altro, e quando li alternava, li guardava e sorrideva contenta.
«…UHMMM… mi piace molto succhiare cazzi Soprattutto se sono grossi come i vostri!»
Se li è lavorati in bocca per una buona decina di minuti. Poi si è inginocchiata sul divanetto e, mentre uno le leccava la figa, lei continuava a succhiare l'altro. Ha avuto un orgasmo molto rapidamente; poi ne ha fatto metter seduto uno e gli è salito sopra, si è fatta penetrare e appena lo ha accolto fin in fondo, si è distesa e si è girata, guardando l'altro con occhi da troia consumata; quello ha capito e si è posizionato dietro di lei; poi, senza nessuna esitazione, glielo ha infilato nel culo.
«Così mi piace! Così mi dovete scopare! Due cazzi contemporaneamente mi fanno impazzire! Scopatemi forte! Apritemi tutta!»
Montata in doppia ha preso a godere un orgasmo dopo l'altro, senza soluzione di continuità, mentre quei due sembravano instancabili. È venuta tantissimo e credo che abbia perso il conto di quanti orgasmi possa aver provato; dopo aver goduto un'ennesima volta, entrambi, quasi nello stesso istante, hanno preso a farcire mia moglie con il loro sperma.
«Tieni, troia! Adesso ti facciamo il pieno! Una vacca come te va riempita a dovere!»
Lei è rimasta immobile, mentre i loro corpi sussultavano; mi era chiaro che, ad ogni sussulto, ciascuno di essi spruzzava dentro di lei, bordate di sborra. Dopo essersi svuotati per bene, il primo, quello che glielo aveva messo nel culo, glielo ha subito infilato in bocca e lei lo ha succhiato, facendolo restare perfettamente duro e poi anche l'altro l'ha fatta sollevare ed ho potuto vedere i suoi buchi ridotti a vere e proprie voragini, da cui colava una notevole quantità di liquido bianco, molto denso; anche l'altro se lo è fatto succhiare per bene ed anche questo è rimasto duro. Poi, senza nessuna esitazione, i due maschi l'hanno scopata di nuovo, invertendo i buchi e lei è venuta ancora due/tre volte rapidamente. Dalla velocità con cui la chiavavano, mi è stato chiaro che questa volta sarebbero durati meno e infatti anche lei se n'è accorta; allora li ha fatti fermare e si è messa in ginocchio; ha chiesto loro di sborrarle su faccia e tette; naturalmente i due non se lo son fatto ripetere. Le hanno scaricato addosso alcune bordate di crema che sono finite su faccia, capelli, seno e qualcuna anche in bocca. Anche in questo caso ha pulito e leccato fino all'ultima goccia quei due membri che sembravano momentaneamente appagati. Anche in questo caso i due si son rivestiti e, quando sono venuti alla cassa, mi hanno rivolto un sorrisetto ironico, mentre io imbustavo i loro jeans e consegnavo loro lo scontrino. Subito dopo che sono usciti, ho chiuso il negozio e son entrato nel camerino; ho trovato mia moglie ancora sdraiata per terra, sfinita, sudata, con i capelli arruffati, il trucco sfatto e ancora completamente imbrattata di sbroda. Mi sono inginocchiato accanto a lei, ci siamo guardati negli occhi e poi l'ho baciata con tutto l'amore possibile. Ho limonato a lungo con lei, assaporando l'aroma della sborra che ancora aveva in bocca e poi, quando mi son staccato, lei mi ha guardato e mi ha sorriso.
«Sono davvero contenta che tu sia venuto qui a darmi un bacio: Damiano io sono una troia e mi piace il cazzo e.... voglio dire: lo hai visto anche tu, io impazzisco quando mi scopano così duramente e mi fanno godere fino allo stremo delle forze e.... non è che non ti ami, è che... Damiano, ho bisogno di godere così, di tanto in tanto, e....»
Le ho chiuso la bocca con un bacio e poi l'ho tenuta stretta forte a me.
«Clara, son pazzo di gelosia, ma mi piace da morire quando ti vedo urlare e godere come hai fatto oggi! Anch'io ti amo da impazzire e sono consapevole che, ciò che hai provato con questi due maschi, o con quelli da cui ti fai scopare, non sarò mai in grado di poterti far provare! Clara, mi piace e voglio sempre vederti così; voglio vedere i tuoi buchi sfondati e riempiti, allo stesso modo della tua faccia coperta di sborra; in tutto questo ricevo ricompensa del vedere i tuoi occhi felici, per aver goduto tanto! Ti amo e continuerò a guardarti, mentre altri ti faranno godere!»
Lei mi ha sorriso, poi, quando mi son sollevato, si è tirata un po' su anche lei, ha poggiato una mano sul mio pacco, ha aperto i miei pantaloni, ha tirato fuori il mio membro e mi ha segato velocemente; quando son venuto, ha puntato il mio membro contro la sua faccia.
«Damiano, sborrami in faccia anche tu e fammi sentire che sono anche la tua troia! Sì, amore, è inutile far finta di niente: sono e sarò sempre e soltanto la TUA troia!»
In quel momento ho adorato mia moglie.
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