Divento troia già la prima notte di nozze. Prima parte
di
pennabianca.
genere
corna
Mi chiamo Angela, sono alta, bionda con i capelli lunghi, gli occhi chiari, Il cielo è una terza misura piena, i fianchi ben modellati e incorniciati da un culetto alto e a mandolino che sormonta delle cosce lunghe e snelle. Ieri ho festeggiato 19 anni, oggi mi sono sposata e ora osservo Luigi mio marito che mi sorride, mi lancia un bacio e poi mentre farfuglia ti amo crolla sul divano in pelle. Fino a questo momento è stato un matrimonio perfetto, esattamente come lo avevo sempre sognato. Ho desiderato proprio a sposarmi appena compiuti 19 anni, e oggi la giornata era stata bella, con un tempo caldo, e tutta la cerimonia, la chiesa e rinfresco era stato perfetto! L'unica nota dolente il fatto che Luigi fin dalle prime ore del giorno aveva preso a bere e ora vedo Roberto, il padre di Luigi che si avvicina a me e mi abbraccia da dietro.
«Piccola mia... ora lo portiamo a letto per te! Dai Paolo dammi una mano!»
Si sono messi uno per lato e poi lo hanno portato fuori dal salone dove c’è stato il rinfresco e ora salgono in ascensore fino alla nostra suite che è stata messa a nostra disposizione per la notte mentre io saluto gli ultimi invitati. Sono un po’ indignata del fatto che Luigi quando beve così tanto poi si addormenta in maniera così profonda e sono sicura che dormirà fino a domani. Raggiungo mio suocero e suo fratello che quando mi vedono arrivare mi chiedono dove devono depositare mio marito, io scrollando un po' le spalle gli dico di metterlo sul letto. Subito dopo mi chiedono se devono spogliarlo, io un po' delusa mi siedo sul divano mentre li osservo. Guardo Roberto un bell'uomo alto e affascinante divorziato dalla madre di Luigi da più di dieci anni. Luigi non aveva preso nulla dall'aspetto del padre perché assomigliava molto a mia suocera, più piccolo, più magro, ma comunque molto carino. Mio marito al momento del divorzio di mia suocera, era rimasto con sua madre che lo ha cresciuto anche se i rapporti con Roberto erano rimasti molto cordiali perché alcune volte quando sono stata a casa del mio fidanzato l'ho incontrato e l'ho trovato sempre una persona allegra e simpatica alquanto ironica. Ho scoperto che i motivi del loro divorzio erano dovuti al fatto che lui amava molto fare sesso con tutte le puttanelle che gli capitavano a tiro. Mentre Paolo mi serviva una coppa di champagne dalla bottiglia messa a disposizione per noi, Roberto sorridendo ha fatto una battuta ironica.
«Mi dispiace, cara, ma rimarrai delusa la prima notte di nozze.»
Nel sentire le sue parole anche Paolo si è girato e ha rincarato la dose.
«A giudicare dalle dimensioni del suo cazzo, rimarrà delusa tutte le sere!»
Ho visto che in quel momento si era avvicinato al letto e osservava Roberto che aveva completamente spogliato mio marito e il suo piccolo membro era quasi sparito in mezzo ai peli pubici. Con un dito si è divertito a muoverlo a destra e sinistra ridendo ancora di più.
«Oh cazzo! Una delle mie palle è più grande delle sue messe insieme!»
Stranamente è la cosa ha fatto ridere anche a me e mi sono alzata e mi sono avvicinata e subito Roberto mi ha fatto una domanda.
«Spero che sia bravo con la lingua, perché una cosa così piccola non basterà a una bella ragazza come te!»
Sono rimasta un attimo un po' confusa.
«Scusa ma... a cosa si riferisci? Voglio dire cosa intendi?»
Paola sorriso, poi ha tirato fuori la lingua e ha mosso un po' la testa su e giù e allora io ho portato una mano sul viso per nascondere un certo imbarazzo.
«Oh no! Assolutamente no! Mai fatto!»
I due si sono dati una guardata e mi hanno osservato in maniera stupita.
«Cosa? Vuoi dire che non ha mai assaggiato il tuo nettare e non ti ha mai fatto urlare come una lupa alla luna?»
Ho scosso la testa con decisione.
«No mai!»
Roberto mi ha guardato allibito.
«Mai?»
Ho di nuovo scosso la testa con decisione e lui si è girato per parlare a suo fratello.
«Oh cazzo! Questo sì che è un bel problema! Se non si fa una bella scopata con una ragazza così giovane e splendida, e questo è tutto quello che ha… questa giovane puledra si scoperà chiunque le capiti a tiro, dopo una settimana da oggi! Cazzo… le ragazze come lei devono essere soddisfatte altrimenti lo trova chi la monta! Ma tu prima di lui non…. voglio dire… lui è stato il primo?»
Ero sbalordita da come il discorso aveva preso una strana piega e sentivo uno strano languore pervadere il mio corpo. Ho bevuto un altro sorso di champagne e poi ho cercato di rispondere a loro.
«Non penserete mica che tutti gli uomini siano molto più grandi, vero? L'ho conosciuto che avevo 17 anni ed ero alquanto timida è inesperta e lui è stato il mio primo vero fidanzato. Siamo stati due anni insieme innamorati cotti e…insomma voglio dire…sei mesi fa ho preso ad assumere la pillola e così… è stato bello con lui e credo di avere anche un po' goduto.»
Roberto ha guardato suo fratello e poi ha scosso il capo quasi sconsolato.
«Accidenti! Credo che abbiamo proprio un bel problema! Angela non è così che gira il mondo! Adesso te lo dimostro!»
Mentre parlava io mi sono di nuovo seduta sul divano e lui si è avvicinato a me e ha iniziato ad aprire la cerniera dei pantaloni e subito dopo ha tirato fuori un cazzo enorme lungo circa 18/20 cm e spesso quanto è il mio polso. Mi sono quasi usciti gli occhi dalle orbite quando l'ho visto e sono rimasta a bocca aperta e lui con fare calmo mi ha invitato a toccarlo.
«Puoi toccarlo se vuoi... tranquilla... non morde!»
Intimidita e nello stesso tempo stranamente è eccitata ho sollevato un dito e lo accarezzato un po' e lui ha sussultato e così io ho tirato un attimo indietro la mano mentre fissavo quello oggetto enorme che stava lievitando a vista d'occhio davanti a me! È bastato poco perché raggiungesse la sua totale lunghezza.«Ti piace? Ora che è al massimo supera i 23 cm! Dai afferralo bene!»
Soggiogata da quella bellezza, affascinata da quelle dimensioni sconvolgenti, l’ho accarezzato di nuovo e ho provato subito una sensazione meravigliosa. Era duro, ma nello stesso tempo era come vellutato e sentivo le grosse vene pulsare nella mia mano mentre ho iniziato a strofinarlo su e giù.
«Dai Angela stringilo più forte e segalo più velocemente. Che ne pensi? Ti piace?»
Ero affascinata! Sentivo le mie mutandine inzupparsi dei miei umori mentre stringevo quello scettro e sentivo il mio ventre che si illanguidiva.
«È così grande, è meraviglioso».
Lui ha sorriso e ha risposto ironico.
«Se pensi che questo sia grande, dovresti vedere il suo!»
Si sono messi a ridere. Ho girato lo sguardo e ho visto Paolo che si era tolto già i pantaloni e si avvicinava a me e ho visto il suo cazzo grosso di colore un po' più scuro, ma lungo più di quello che stavo stringendo in mano probabilmente una venticinquina di centimetri ma di minore spessore e subito dopo me lo sono trovato nell'altra mano e ho preso a masturbare anche il suo. Ero stordita! Mi girava la testa, era la mia prima notte di nozze, il mio neo-marito era nudo e russava sul nostro letto, ma io ero lì a masturbare mio suocero e uno dei suoi zii. In quel momento mi sono sentita una troia e questa cosa mi ha fatto quasi avere un orgasmo all'istante mentre le mie mutandine ormai erano completamente inzuppate. Paolo mi ha appoggiato una mano sul capo e io mi sono girata verso di lui.
«Tira fuori la lingua, apri bene la bocca.»
Ho obbedito ormai succube di quelle due splendide mazze che mi avevano sconvolto, affascinata e mi facevano sbrodolare come una cagna. Subito dopo lui ha appoggiato il suo membro alle mie labbra e lentamente lo ha fatto scivolare in bocca avanti e indietro. Mi è subito piaciuto e ad ogni spinta ne faceva entrare un po' di più e lo sentivo forzare la mia gola e questo mi faceva bagnare ancora di più.
«Brava la nostra puttanella! Leccalo bene come un lecca, lecca, e poi succhialo e lasciati scopare un po' la bocca! Capisco che i pompini e che hai fatto a mio nipote erano più semplici ma non ti preoccupare che ti insegneremo a succhiare bene anche i nostri cazzi!»
Mentre stavo succhiando il cazzo di Paolo, Roberto si è spogliato completamente e poi si è seduto accanto a me, ha abbassato la cerniera del mio abito da sposa e subito lo ha abbassato giù fino alla vita sganciando anche il mio reggiseno. Con entrambe le mani ha iniziato ad accarezzare i miei piccoli seni e i capezzoli che sembravano diventati due grossi bottoni per quanto erano irti e duri. Ho continuato a farmi pompare in bocca quel cazzo per qualche altro minuto poi lui si è tirato fuori e Roberto mi ha intimato di alzarmi e il mio vestito da sposa è caduto ai miei piedi e lui mi ha fatto fare un passo avanti e io mi sono ritrovata davanti a loro con indosso solo le mie autoreggenti bianche e, il reggicalze e, il perizoma già fradicio. Roberto mi ha subito fatto un complimento.
«Wow è davvero splendida! Guarda Paolo dimmi quand'è l'ultima volta che hai visto due tette così belle tonde con i capezzoli così dritti? Angela…benvenuta nella nostra famiglia e non ti preoccupare di nulla perché se anche mio figlio non è in grado di soddisfarti come si deve, vedrai che noi due faremo in modo che tu non debba cercare fuori dalla casa i maschi che ti fanno godere!»
Subito dopo ha sollevato il calice imitato anche da Paolo e anch'io mi sono sentita orgogliosa e ho sorriso mentre mi crogiolavo nella mia sensualità mentre vedevo questi due uomini maturi, che mi fissavano il corpo, compiaciuti della mia bellezza. Li ho osservati e ho visto due maschi non ancora cinquantenni con il fisico prestante, ma soprattutto, con due mazze stupende che ora volevo assaporare bene fino in fondo. Abbiamo brindato e poi Roberto mi ha fatto tornare seduta sul divano ed entrambi si sono seduti uno per lato accanto a me. Roberto mi ha baciato in bocca, e dopo aver limonato un po' con me quando si è staccato ha appoggiato la mano sul mio capo e mi ha spinto verso il suo membro e mentre lo stringevo tra le labbra mi sentivo una puttana, una troia affamata di cazzo ed ero consapevole che questi due maschi me ne avrebbero dato tanto per soddisfare la mia voglia. Ho cercato di infilarle in bocca più che potevo succhiando e leccando quel membro come se la mia vita dipendesse da questo. Paolo intanto mi accarezzava i seni, poi tra le cosce trovando le mie mutandine già fradice.
«Accidenti fratello, questa è così bagnata che sembra che abbia fatto la pipì addosso!»
Roberto ha sorriso e ha detto di togliere quell’inutile indumento. Mi ha fatto appena sollevare un po' i fianchi e ho sentito che ha sfilato le mie mutandine e poi mentre io continuavo a succhiare il cazzo a Roberto lui ha preso ad accarezzare dolcemente la mia fessura e con le dita raccoglieva il nettare e lo portava alla bocca.
«uhm… meraviglioso…mi voglio dissetare!»
Non mi ero mai sentita così eccitata prima! Sentivo la mia fighetta pulsare desiderosa di essere toccata, o forse anche scopata! Paolo ha continuato ad accarezzare con le dita e poi me ne ha infilate due dentro.
«Questa puttanella è molto stretta! Cazzo... come può quel cornuto di mio nipote soddisfare una zoccoletta così! Puttanella non disperare che ci pensiamo noi a farti godere! Prometti solo di non andare a fare la troia in giro perché ti daremo tanto cazzo che la metà già ti potrebbe bastare!»
Mi sono tolta il membro dalla bocca e ho girato lo sguardo e ho sorriso e lui ha spinto ancora di più le sue dita in profondità e ho sentito che arrivavano ben oltre dove generalmente arrivava il cazzo di Luigi.
Mi ha scopato con le dita così bene che ad un tratto ha dovuto togliermi il cazzo dalla bocca e urlare di piacere.
«Oh cazzo... cazzo... cazzo ... cazzo... mi fai venire! Mi fai … UHMVENGUMMM…»
Mentre godevo Roberto mi ha spinto di nuovo il cazzo in bocca e tremavo di piacere perché ora Paolo mi torturava il clitoride mentre continuava a pompare avanti e indietro le sue dita dentro di me. Appena ho finito di godere, Roberto si è alzato in piedi, ha preso la bottiglia di champagne e me ne ha fatta bere un sorso e poi ha bevuto anche lui e ha passato la bottiglia al fratello che ne ha bevuto un sorso anche lui poi mi ha guardato e ha sorriso.
«Adesso mia adorata nuora puttanella ti scopo!»
Per un attimo l'ho guardato e sono stata presa da uno strano scrupolo.
«Beh ecco io veramente... voglio dire credo che non dovrei... voglio dire mi sono appena sposata e....»
Lui si è messo a ridere mentre mi sdraiava sul divano e poi si metteva tra le mie cosce.
«Bella puttanella ormai è un po' tardi per preoccuparsi della tua reputazione! Fortunatamente stai facendo la troia con noi e quindi la cosa rimarrà circoscritta alla nostra famiglia! Come ti ha detto mio fratello prima, la cosa importante è che tu non vai a fare la zoccola in giro e vedrai che di cazzo te ne daremo tanto!»
Subito dopo ha appoggiato il suo grosso randello proprio all'imbocco del mio tunnel dell'amore e con un unico lungo e lento movimento me lo ha infilato tutto dentro arrivando a sbattere fino in fondo. Quando la punta è andata a sbattere contro la cervice e ho sentito il mio corpo riempito come mai era stato in precedenza, ho spalancato la bocca, e ho emesso un lungo gemito.
«Oh mio Dio sì! Sì! Lo sento tutto fino in fondo!»
Mi teneva le cosce allargate e io mi prendevo dentro quel membro che scivolava tranquillamente nel mio ventre e questa sensazione mi ha fatto sentire ancora più puttana! Ero così bagnata che scivolava agevolmente e lui ha preso a pomparmi con un ritmo abbastanza sostenuto. Ho avuto un altro orgasmo e quando sono venuta l'ho abbracciato e ho stretto le mie gambe intorno ai suoi fianchi e lui è rimasto immobile piantato dentro di me mentre il mio corpo veniva scossa da brividi di piacere mai provati. Appena il mio corpo ha smesso di tremare ho sentito la mano di Paolo che si è appoggiata sul mio capo e il suo membro si è appoggiato alla mia bocca e ha preso a scivolare dentro e fuori assecondando gli stessi movimenti che faceva Roberto nella mia vagina. Sentirmi scopata da questi due maschi mi ha fatto godere e urlare di piacere a bocca piena un'altra volta. Roberto ha sorriso mentre Paolo ha commentato la facilità con cui godevo.
«Fratello mio siamo arrivati giusti in tempo! Questa puttanella è così carica di voglia che a quel cornuto di tuo figlio lo avrebbe cornificato già domani in viaggio di nozze. Fortuna che ci siamo noi a farle passare un po' la voglia! Coraggio puttanella godi … godi che adesso ti facciamo il pieno!»
«Piccola mia... ora lo portiamo a letto per te! Dai Paolo dammi una mano!»
Si sono messi uno per lato e poi lo hanno portato fuori dal salone dove c’è stato il rinfresco e ora salgono in ascensore fino alla nostra suite che è stata messa a nostra disposizione per la notte mentre io saluto gli ultimi invitati. Sono un po’ indignata del fatto che Luigi quando beve così tanto poi si addormenta in maniera così profonda e sono sicura che dormirà fino a domani. Raggiungo mio suocero e suo fratello che quando mi vedono arrivare mi chiedono dove devono depositare mio marito, io scrollando un po' le spalle gli dico di metterlo sul letto. Subito dopo mi chiedono se devono spogliarlo, io un po' delusa mi siedo sul divano mentre li osservo. Guardo Roberto un bell'uomo alto e affascinante divorziato dalla madre di Luigi da più di dieci anni. Luigi non aveva preso nulla dall'aspetto del padre perché assomigliava molto a mia suocera, più piccolo, più magro, ma comunque molto carino. Mio marito al momento del divorzio di mia suocera, era rimasto con sua madre che lo ha cresciuto anche se i rapporti con Roberto erano rimasti molto cordiali perché alcune volte quando sono stata a casa del mio fidanzato l'ho incontrato e l'ho trovato sempre una persona allegra e simpatica alquanto ironica. Ho scoperto che i motivi del loro divorzio erano dovuti al fatto che lui amava molto fare sesso con tutte le puttanelle che gli capitavano a tiro. Mentre Paolo mi serviva una coppa di champagne dalla bottiglia messa a disposizione per noi, Roberto sorridendo ha fatto una battuta ironica.
«Mi dispiace, cara, ma rimarrai delusa la prima notte di nozze.»
Nel sentire le sue parole anche Paolo si è girato e ha rincarato la dose.
«A giudicare dalle dimensioni del suo cazzo, rimarrà delusa tutte le sere!»
Ho visto che in quel momento si era avvicinato al letto e osservava Roberto che aveva completamente spogliato mio marito e il suo piccolo membro era quasi sparito in mezzo ai peli pubici. Con un dito si è divertito a muoverlo a destra e sinistra ridendo ancora di più.
«Oh cazzo! Una delle mie palle è più grande delle sue messe insieme!»
Stranamente è la cosa ha fatto ridere anche a me e mi sono alzata e mi sono avvicinata e subito Roberto mi ha fatto una domanda.
«Spero che sia bravo con la lingua, perché una cosa così piccola non basterà a una bella ragazza come te!»
Sono rimasta un attimo un po' confusa.
«Scusa ma... a cosa si riferisci? Voglio dire cosa intendi?»
Paola sorriso, poi ha tirato fuori la lingua e ha mosso un po' la testa su e giù e allora io ho portato una mano sul viso per nascondere un certo imbarazzo.
«Oh no! Assolutamente no! Mai fatto!»
I due si sono dati una guardata e mi hanno osservato in maniera stupita.
«Cosa? Vuoi dire che non ha mai assaggiato il tuo nettare e non ti ha mai fatto urlare come una lupa alla luna?»
Ho scosso la testa con decisione.
«No mai!»
Roberto mi ha guardato allibito.
«Mai?»
Ho di nuovo scosso la testa con decisione e lui si è girato per parlare a suo fratello.
«Oh cazzo! Questo sì che è un bel problema! Se non si fa una bella scopata con una ragazza così giovane e splendida, e questo è tutto quello che ha… questa giovane puledra si scoperà chiunque le capiti a tiro, dopo una settimana da oggi! Cazzo… le ragazze come lei devono essere soddisfatte altrimenti lo trova chi la monta! Ma tu prima di lui non…. voglio dire… lui è stato il primo?»
Ero sbalordita da come il discorso aveva preso una strana piega e sentivo uno strano languore pervadere il mio corpo. Ho bevuto un altro sorso di champagne e poi ho cercato di rispondere a loro.
«Non penserete mica che tutti gli uomini siano molto più grandi, vero? L'ho conosciuto che avevo 17 anni ed ero alquanto timida è inesperta e lui è stato il mio primo vero fidanzato. Siamo stati due anni insieme innamorati cotti e…insomma voglio dire…sei mesi fa ho preso ad assumere la pillola e così… è stato bello con lui e credo di avere anche un po' goduto.»
Roberto ha guardato suo fratello e poi ha scosso il capo quasi sconsolato.
«Accidenti! Credo che abbiamo proprio un bel problema! Angela non è così che gira il mondo! Adesso te lo dimostro!»
Mentre parlava io mi sono di nuovo seduta sul divano e lui si è avvicinato a me e ha iniziato ad aprire la cerniera dei pantaloni e subito dopo ha tirato fuori un cazzo enorme lungo circa 18/20 cm e spesso quanto è il mio polso. Mi sono quasi usciti gli occhi dalle orbite quando l'ho visto e sono rimasta a bocca aperta e lui con fare calmo mi ha invitato a toccarlo.
«Puoi toccarlo se vuoi... tranquilla... non morde!»
Intimidita e nello stesso tempo stranamente è eccitata ho sollevato un dito e lo accarezzato un po' e lui ha sussultato e così io ho tirato un attimo indietro la mano mentre fissavo quello oggetto enorme che stava lievitando a vista d'occhio davanti a me! È bastato poco perché raggiungesse la sua totale lunghezza.«Ti piace? Ora che è al massimo supera i 23 cm! Dai afferralo bene!»
Soggiogata da quella bellezza, affascinata da quelle dimensioni sconvolgenti, l’ho accarezzato di nuovo e ho provato subito una sensazione meravigliosa. Era duro, ma nello stesso tempo era come vellutato e sentivo le grosse vene pulsare nella mia mano mentre ho iniziato a strofinarlo su e giù.
«Dai Angela stringilo più forte e segalo più velocemente. Che ne pensi? Ti piace?»
Ero affascinata! Sentivo le mie mutandine inzupparsi dei miei umori mentre stringevo quello scettro e sentivo il mio ventre che si illanguidiva.
«È così grande, è meraviglioso».
Lui ha sorriso e ha risposto ironico.
«Se pensi che questo sia grande, dovresti vedere il suo!»
Si sono messi a ridere. Ho girato lo sguardo e ho visto Paolo che si era tolto già i pantaloni e si avvicinava a me e ho visto il suo cazzo grosso di colore un po' più scuro, ma lungo più di quello che stavo stringendo in mano probabilmente una venticinquina di centimetri ma di minore spessore e subito dopo me lo sono trovato nell'altra mano e ho preso a masturbare anche il suo. Ero stordita! Mi girava la testa, era la mia prima notte di nozze, il mio neo-marito era nudo e russava sul nostro letto, ma io ero lì a masturbare mio suocero e uno dei suoi zii. In quel momento mi sono sentita una troia e questa cosa mi ha fatto quasi avere un orgasmo all'istante mentre le mie mutandine ormai erano completamente inzuppate. Paolo mi ha appoggiato una mano sul capo e io mi sono girata verso di lui.
«Tira fuori la lingua, apri bene la bocca.»
Ho obbedito ormai succube di quelle due splendide mazze che mi avevano sconvolto, affascinata e mi facevano sbrodolare come una cagna. Subito dopo lui ha appoggiato il suo membro alle mie labbra e lentamente lo ha fatto scivolare in bocca avanti e indietro. Mi è subito piaciuto e ad ogni spinta ne faceva entrare un po' di più e lo sentivo forzare la mia gola e questo mi faceva bagnare ancora di più.
«Brava la nostra puttanella! Leccalo bene come un lecca, lecca, e poi succhialo e lasciati scopare un po' la bocca! Capisco che i pompini e che hai fatto a mio nipote erano più semplici ma non ti preoccupare che ti insegneremo a succhiare bene anche i nostri cazzi!»
Mentre stavo succhiando il cazzo di Paolo, Roberto si è spogliato completamente e poi si è seduto accanto a me, ha abbassato la cerniera del mio abito da sposa e subito lo ha abbassato giù fino alla vita sganciando anche il mio reggiseno. Con entrambe le mani ha iniziato ad accarezzare i miei piccoli seni e i capezzoli che sembravano diventati due grossi bottoni per quanto erano irti e duri. Ho continuato a farmi pompare in bocca quel cazzo per qualche altro minuto poi lui si è tirato fuori e Roberto mi ha intimato di alzarmi e il mio vestito da sposa è caduto ai miei piedi e lui mi ha fatto fare un passo avanti e io mi sono ritrovata davanti a loro con indosso solo le mie autoreggenti bianche e, il reggicalze e, il perizoma già fradicio. Roberto mi ha subito fatto un complimento.
«Wow è davvero splendida! Guarda Paolo dimmi quand'è l'ultima volta che hai visto due tette così belle tonde con i capezzoli così dritti? Angela…benvenuta nella nostra famiglia e non ti preoccupare di nulla perché se anche mio figlio non è in grado di soddisfarti come si deve, vedrai che noi due faremo in modo che tu non debba cercare fuori dalla casa i maschi che ti fanno godere!»
Subito dopo ha sollevato il calice imitato anche da Paolo e anch'io mi sono sentita orgogliosa e ho sorriso mentre mi crogiolavo nella mia sensualità mentre vedevo questi due uomini maturi, che mi fissavano il corpo, compiaciuti della mia bellezza. Li ho osservati e ho visto due maschi non ancora cinquantenni con il fisico prestante, ma soprattutto, con due mazze stupende che ora volevo assaporare bene fino in fondo. Abbiamo brindato e poi Roberto mi ha fatto tornare seduta sul divano ed entrambi si sono seduti uno per lato accanto a me. Roberto mi ha baciato in bocca, e dopo aver limonato un po' con me quando si è staccato ha appoggiato la mano sul mio capo e mi ha spinto verso il suo membro e mentre lo stringevo tra le labbra mi sentivo una puttana, una troia affamata di cazzo ed ero consapevole che questi due maschi me ne avrebbero dato tanto per soddisfare la mia voglia. Ho cercato di infilarle in bocca più che potevo succhiando e leccando quel membro come se la mia vita dipendesse da questo. Paolo intanto mi accarezzava i seni, poi tra le cosce trovando le mie mutandine già fradice.
«Accidenti fratello, questa è così bagnata che sembra che abbia fatto la pipì addosso!»
Roberto ha sorriso e ha detto di togliere quell’inutile indumento. Mi ha fatto appena sollevare un po' i fianchi e ho sentito che ha sfilato le mie mutandine e poi mentre io continuavo a succhiare il cazzo a Roberto lui ha preso ad accarezzare dolcemente la mia fessura e con le dita raccoglieva il nettare e lo portava alla bocca.
«uhm… meraviglioso…mi voglio dissetare!»
Non mi ero mai sentita così eccitata prima! Sentivo la mia fighetta pulsare desiderosa di essere toccata, o forse anche scopata! Paolo ha continuato ad accarezzare con le dita e poi me ne ha infilate due dentro.
«Questa puttanella è molto stretta! Cazzo... come può quel cornuto di mio nipote soddisfare una zoccoletta così! Puttanella non disperare che ci pensiamo noi a farti godere! Prometti solo di non andare a fare la troia in giro perché ti daremo tanto cazzo che la metà già ti potrebbe bastare!»
Mi sono tolta il membro dalla bocca e ho girato lo sguardo e ho sorriso e lui ha spinto ancora di più le sue dita in profondità e ho sentito che arrivavano ben oltre dove generalmente arrivava il cazzo di Luigi.
Mi ha scopato con le dita così bene che ad un tratto ha dovuto togliermi il cazzo dalla bocca e urlare di piacere.
«Oh cazzo... cazzo... cazzo ... cazzo... mi fai venire! Mi fai … UHMVENGUMMM…»
Mentre godevo Roberto mi ha spinto di nuovo il cazzo in bocca e tremavo di piacere perché ora Paolo mi torturava il clitoride mentre continuava a pompare avanti e indietro le sue dita dentro di me. Appena ho finito di godere, Roberto si è alzato in piedi, ha preso la bottiglia di champagne e me ne ha fatta bere un sorso e poi ha bevuto anche lui e ha passato la bottiglia al fratello che ne ha bevuto un sorso anche lui poi mi ha guardato e ha sorriso.
«Adesso mia adorata nuora puttanella ti scopo!»
Per un attimo l'ho guardato e sono stata presa da uno strano scrupolo.
«Beh ecco io veramente... voglio dire credo che non dovrei... voglio dire mi sono appena sposata e....»
Lui si è messo a ridere mentre mi sdraiava sul divano e poi si metteva tra le mie cosce.
«Bella puttanella ormai è un po' tardi per preoccuparsi della tua reputazione! Fortunatamente stai facendo la troia con noi e quindi la cosa rimarrà circoscritta alla nostra famiglia! Come ti ha detto mio fratello prima, la cosa importante è che tu non vai a fare la zoccola in giro e vedrai che di cazzo te ne daremo tanto!»
Subito dopo ha appoggiato il suo grosso randello proprio all'imbocco del mio tunnel dell'amore e con un unico lungo e lento movimento me lo ha infilato tutto dentro arrivando a sbattere fino in fondo. Quando la punta è andata a sbattere contro la cervice e ho sentito il mio corpo riempito come mai era stato in precedenza, ho spalancato la bocca, e ho emesso un lungo gemito.
«Oh mio Dio sì! Sì! Lo sento tutto fino in fondo!»
Mi teneva le cosce allargate e io mi prendevo dentro quel membro che scivolava tranquillamente nel mio ventre e questa sensazione mi ha fatto sentire ancora più puttana! Ero così bagnata che scivolava agevolmente e lui ha preso a pomparmi con un ritmo abbastanza sostenuto. Ho avuto un altro orgasmo e quando sono venuta l'ho abbracciato e ho stretto le mie gambe intorno ai suoi fianchi e lui è rimasto immobile piantato dentro di me mentre il mio corpo veniva scossa da brividi di piacere mai provati. Appena il mio corpo ha smesso di tremare ho sentito la mano di Paolo che si è appoggiata sul mio capo e il suo membro si è appoggiato alla mia bocca e ha preso a scivolare dentro e fuori assecondando gli stessi movimenti che faceva Roberto nella mia vagina. Sentirmi scopata da questi due maschi mi ha fatto godere e urlare di piacere a bocca piena un'altra volta. Roberto ha sorriso mentre Paolo ha commentato la facilità con cui godevo.
«Fratello mio siamo arrivati giusti in tempo! Questa puttanella è così carica di voglia che a quel cornuto di tuo figlio lo avrebbe cornificato già domani in viaggio di nozze. Fortuna che ci siamo noi a farle passare un po' la voglia! Coraggio puttanella godi … godi che adesso ti facciamo il pieno!»
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