La mia prima volta con tre maschi.

scritto il 2026-10-14 tempo di lettura 18 min

di
genere
corna
cura
C−

Mi chiamo Eleonora, ho 45 anni, sono di media statura, mora con capelli lunghi e lisci, occhi scuri, seno non troppo grande, solo una terza, fianchi leggermente arrotondati a seguito di una gravidanza, un bel culo alto e tondo che fa da cornice a delle cosce di cui vado molto fiera, per quanto sono belle e ben tornite. Da 25 anni sono sposata con Luigi, un maschio di media statura, occhi scuri, capelli grigi corti con un principio di calvizie, una leggera pancetta prominente. Ci siamo conosciuti quando entrambi frequentavamo l'università; tra noi era scattata subito la scintilla e, essendoci innamorati, ci siamo sposati; con il tempo, si è rivelato esser un buon marito, un padre premuroso, un marito molto attento e sempre gentile con me, anche un compagno abbastanza valido a letto, perché anche se non è molto resistente, ha comunque una discreta dotazione con cui riesce quasi sempre a farmi godere, iniziando il rapporto con lunghe leccate, masturbazioni intense e poi, quando mi penetra, a volte non raggiungo l'orgasmo, perché viene quasi istantaneamente. Da circa due anni, nostra figlia ha lasciato casa per andare a studiare in un'altra città, dove già si è fidanzata con un bravo ragazzo e, per quanto ci riguarda, questa rinnovata libertà, ha portato entrambi a desiderare di rompere un po' la monotonia del nostro rapporto. All'inizio, ciascuno di noi, in maniera segreta, ha cercato qualcosa per ravvivare un po' le nostre scopate. A dire il vero, sono stata io ad accorgermi che Luigi aveva preso ad esplorare una serie di siti per incontri, scambi di coppia, e tante altre cose di cui ignoravo l'esistenza. Dopo aver fatto questa scoperta, mi son copiata i link e poi, ovviamente di nascosto, ho iniziato anch'io a esplorare quel mondo molto particolare, dove ho scoperto situazioni molto interessanti, ma, soprattutto, tanta gente che aveva voglia di trasgredire in tutti i modi possibili. Senza nessuna fretta, ho preso ad esplorare questo mondo ed ho anche scambiato alcune lunghe chiacchierate con persone, che mi hanno spiegato tante cose, tra cui una in particolare, una cosa che mi ha incuriosito molto: l'ipotesi di avere un marito cornuto. Mi è stata ben spiegata la differenza tra un cornuto ed un cuckold e questo dettaglio mi ha incuriosito molto. Non ho mai tradito Luigi e non avevo intenzione di farlo neanche in quel momento, perché lo considero comunque un uomo che con me è sempre stato dolce, leale, gentile e premuroso e, quindi sicuramente, non meritava di esser fatto cornuto; però, l'idea di averlo nel ruolo di cuckold, mi interessava molto. La possibilità che lui avrebbe potuto esser consapevole che potessi interagire con altri maschi, mi incuriosiva non poco. Ma ciò che mi era difficile da capire era se anche lui potesse avere i miei stessi desideri e, soprattutto, avesse voglia di sperimentare questo particolare aspetto della trasgressione. Ho deciso di sondare un po' il terreno e l'occasione si è verificata una sera, dopo aver fatto sesso in maniera piuttosto piacevole. Mi aveva leccato bene e fatto godere due volte usando lingua e mani e poi, quando eravamo giunti al momento clou, in cui lui si è messo tra le mie cosce per penetrarmi, io ho afferrato il suo membro e l'ho appoggiato sullo spacco della mia fighetta, facendo in modo di non metterlo dentro, e poi l'ho guardato fisso negli occhi.
«Mi piace molto il tuo modo di far sesso con me... voglio dire: a volte, come questa, ti sento molto eccitato e voglioso… Luigi, io... vorrei sapere cosa ti rende così focoso.»
Ho visto che è rimasto per un attimo sorpreso dalla mia domanda, ma poi l'ho baciato, abbracciato e fatto scivolare il suo membro dentro di me, però impedendogli di muoversi.
«Aspetta! Rimani fermo dentro di me! Lo sento che sei molto eccitato, però... rispondi alla mia domanda, mentre resti fermo dentro di me!»
Mi ha guardato davvero molto stupito, ma mi ha assecondato: è rimasto immobile, ha abbassato un attimo lo sguardo e poi, in maniera alquanto titubante, mi ha risposto.
«No … è che... ecco, vedi io... amore, sei una bella donna ed io... mi piace... voglio dire: a volte penso....»
Ho intuito di aver imboccato la strada giusta, così gli ho dato un altro bacio e l'ho abbracciato forte, ma senza guardarlo in faccia ho proseguito il discorso.
«Anch'io a volte penso... Luigi, dobbiamo trovare il coraggio di esprimere i nostri desideri, le nostre fantasie; credo che, dopo tutti questi anni che stiamo insieme, qualche piccolo cambiamento tra di noi potrebbe esser... Ti voglio bene, sei un ottimo marito e.... non ti ho mai tradito… però, qualche volta... voglio dire: è stata dura rinunciare a qualche avventura che poteva esser interessante.»
Ho visto che ha indirizzato lo sguardo nei miei occhi, mi ha osservato con tanta curiosità.
«Eleonora, io... ma davvero tu... lo sai? A volte ho pensato che potessi averlo fatto e…. voglio dire: capisco che non son proprio il massimo a letto e, quindi, lo capirei se tu...»
Nel sentir le sue parole, mi sono emozionata.
«No, Luigi, non l'ho mai fatto! Però... fammi capire: mi stai dicendo che... saresti comprensivo se... Luigi, ti amo, ma voglio sapere da te cosa pensi di fatto di questa faccenda; ti prego, parla chiaramente; voglio saperlo!»
Mi ha fissato intensamente negli occhi, poi ha accostato la sua guancia alla mia e mi ha risposto con un sussurro al mio orecchio.
«Non te lo so spiegare bene, ma... Voglio dire: a volte ho pensato che tu potessi avermi cornificato con qualcuno e.... oh, cazzo!»
Non ha finito di parlare ed ho sentito il suo membro pulsare nella mia vagina; un istante dopo l'ho sentito schizzare come un idrante impazzito. Mi ha guardato con un'aria mortificata, ma io l'ho abbracciato e baciato; poi gli ho sorriso contenta.
«No, amore non devi esser mortificato! Mentre mi dicevi quelle parole, ho sentito il tuo membro gonfiarsi all'istante e poi... Luigi, sono felice. Sono felice di sapere che mio marito mi ama, che il mio compagno adora godere con me e, soprattutto, che si eccita ancora al pensiero che possa accettare le attenzioni di un altro maschio. Ti prego, Luigi, parliamone!»
È rimasto dentro di me ed ho sentito il suo membro ancora abbastanza duro; poi ha sollevato lo sguardo e, ancora con una certa indecisione e tatto, ha proseguito il discorso.
«Come ti ho detto... riconosco che non sono un vero e proprio toro da monta, però l'idea che la mia donna possa esser desiderata da qualche altro, me lo fa diventar duro in maniera incredibile. Non so come spiegarti questa cosa, però... vedi: non voglio pensare che tu possa esser una donna di facili costumi, una che si concede facilmente, ma... qualche volta... Eleonora ti amo, ma... ecco, se tu, qualche volta, mi avessi messo un cornino... non te lo farei pesare per niente né ne sarei dispiaciuto.»
Gli ho sorriso e detto che mi ero accorta dei siti che visitava con il computer ed avevo anche visto certi video; soprattutto quelli dove il marito osserva la moglie mentre gode tra le braccia di un altro maschio e, dopo esser stata abbondantemente riempita dallo sperma dell'altro, il marito si prodigava a leccarla tra le cosce, ripulendola da ciò che il maschio aveva inoculato dentro di lei. Mi ha guardato per un attimo, facendomi avvertire una sensazione di smarrimento che lo aveva assalito, ma io l'ho subito rasserenato.
«Luigi, non te ne faccio una colpa, anzi... in realtà mi son incuriosita così tanto che... Non lo so, ma, in un primo momento son rimasta più che sorpresa, poi la curiosità ha preso il sopravvento e quindi, voglio dire: ora prova ad immaginare che io, anziché da te, sia stata riempita da un altro; tu... Luigi... lo faresti? Mi leccheresti?»
Per un attimo, ho temuto di aver osato troppo. Ho visto il suo sguardo stupito e subito dopo i suoi occhi hanno preso a brillare; immediatamente è scivolato verso il basso e la sua bocca è venuta ad incollarsi sulle pieghe della mia vagina; subito dopo, la sua lingua ha preso a raccogliere la sua stessa sbroda, che colava abbondantemente. Ho provato un piacere davvero strepitoso mentre mio marito me la leccava e, per gratificarlo, mi son rigirata, sistemandoci nella posizione del 69 e, mentre lui raccoglieva la crema che sgorgava dalla mia fighetta, io ho preso a succhiare il suo cazzo che, ovviamente, è tornato subito duro come il marmo. L'ho sentito davvero molto eccitato, così ho proseguito nella mia provocazione.
«Dai, Luigi, adesso scopami tu; ora che hai leccato la sbroda dell'altro, devi scoparmi! Luigi, devi scoparmi e riempire a tua volta!»
Ha impiegato un solo istante a posizionarsi di nuovo tra le mie cosce ed ho sentito il suo membro entrarmi dentro duro come il marmo; subito dopo ha preso a sbattermi come un pazzo furioso. Mi ha guardato con occhi carichi di lussuria e subito ha risposto alle mie parole.
«Sì, che ti scopo! Ho visto bene quanto ti sei fatta sbattere dall'altro… ti scopo e ti riempio come farei con una...puttana!»
Appena finito di parlare, mi ha guardato cercando di capire quale fosse stato l'effetto di quella parola su di me; io ho sorriso e l'ho abbracciato e baciato; poi ho continuato a recitare la parte.
«Sì, è vero che sono una puttana! Una troia che si è data ad un altro e, adesso, vuol godere con quel cornuto di suo marito. Luigi, fammi sentire che sono la tua puttana!»
Le mie parole sono state come benzina sul fuoco per la sua lussuria! Ha continuato a sbattermi, è venuto e poi ha continuato a scoparmi, perché il suo cazzo non cedeva di un millimetro, restando ben duro.
«Sì, che sei una troia! Una troia che adesso riempirò ancora e poi fottere ancora! Zoccola che non sei altro, lo senti come me lo fai tirare? Amor mio, questa cosa mi sta facendo impazzire!»
Mi ha scopato con un impeto e un vigore mai provato con lui! Mi ha pompato ancora per altri minuti, poi è venuto ancora e, alla fine, è rimasto disteso per qualche istante sopra di me, poi è scivolato di lato, mi ha baciato ed ho visto che aveva lacrime di gioia negli occhi.
«Eleonora, amor mio, io... oddio, devi scusarmi se ti ho definito "puttana" e.... amore, non volevo offenderti e....»
L'ho baciato in bocca e gli ho risposto che anch'io mi scusavo con lui per averlo definito "cornuto", ma lui ha sorriso contento. Abbiamo preso a confrontarci e, finalmente, siamo riusciti ad esternare i nostri desideri, le nostre voglie, ma, soprattutto, le nostre fantasie più perverse; è emerso che entrambi avevamo voglia di dare una scossa al nostro rapporto. Lui è anche riuscito a farmi capire quanto desiderava esser cuckold.
«Ricordi il matrimonio del mio collega? Quello dove ci siamo recati circa cinque o sei anni fa? Avevi quel bellissimo vestito azzurro ed ho notato quanti maschi ti dedicavano sguardi ammaliati, colmi di desiderio ed allora ho capito che ero fiero ed orgoglioso di aver una moglie bella e desiderabile e, soprattutto... Quel giorno son andato in bagno e mi sono dovuto segare, perché l'idea che qualcuno potesse volerti scopare, mi ha fatto tirare il cazzo così tanto, da farmi male! Da allora, ti ho immaginato in ginocchio in mezzo a due o tre maschi, che ti scopano e ti riempiono ogni buco del loro piacere! Eleonora, amore mio, io... sarò un pazzo, ma... guarda… lo vedi... me lo fa ancora tirare.»
Mi sentivo felice! Ero veramente al settimo cielo e, dopo un inizio un po' indeciso, anch'io gli ho detto che non mi sarebbe dispiaciuto vivere un'esperienza del genere; subito lui è scattato a sedere e mi ha detto che dovevamo organizzare qualcosa quanto prima.
«Amore, facciamolo! Dai, organizziamo qualcosa del genere e poi... cazzo non sto nella pelle a questa idea!»
Quando gli ho detto che era disposta a farlo, ho scoperto che lui aveva già pianificato tutto! Mi ha riferito che, da tempo, sognava di creare un profilo su un sito specializzato in queste cose. Ha preso il suo portatile e subito mi ha fatto vedere ciò che aveva in mente; io naturalmente l’ho assecondato. Mi ha scattato alcune foto, belle e molto sexy e poi ha creato il profilo ed ha pubblicato le mie foto, precisando che ero desiderosa di esser spupazzata da due o tre maschi molto validi, capaci di far godere una femmina come me, bene ed a lungo e, infine, farcirmi per bene. Nei tre giorni successivi, abbiamo ricevuto una miriade di proposte di ogni tipo! Con calma e pazienza, ci siamo messi a selezionare quelle che, secondo noi, potevano esser le persone giuste e poi, una volta individuati tre elementi molto validi, Luigi ha voluto che fossi io a contattarli. Ho fissato un appuntamento con loro per il sabato sera a casa mia e, quando mi è stata data conferma, Luigi era così eccitato che mi ha scopato in piedi, appoggiata alla porta della cucina. È venuto all'istante, ma il suo cazzo è rimasto duro come il marmo ed ha preso a sbattermi, dicendo che ero finalmente una troia pronta a farsi riempire. Naturalmente questa prospettiva mi ha eccitato così tanto, che ho avuto, a mia volta, due orgasmi in rapida successione. Il sabato, due ore prima dell'arrivo dei miei tre maschi, Luigi ha provveduto a controllare che il mio corpo non presentasse imperfezioni, regolando al meglio pelo sulla mia vagina, perché mi piace tenerla curata, ma non completamente depilata. Ha voluto anche aiutarmi a fare una profonda pulizia al retto e, dopo una bella doccia, lui stesso ha provveduto a spalmare della crema sul mio corpo, per render la mia pelle ancora più morbida e lucente. Mi ha fatto indossare della lingerie nera bellissima, costituita da reggiseno a balconcino, che ha accresciuto il volume del mio seno, un perizoma sottilissimo, quasi trasparente, un reggicalze dello stesso pizzo, calze autoreggenti con balza alta e infine delle décolleté nere con tacco 12, a spillo. A coprire tutto questo, ho indossato un semplice vestito che mi arrivava a metà coscia e tenuto chiuso solo da un bottone su un fianco. Ha voluto che colorassi le unghie di rosso e le labbra con un rossetto piuttosto marcato, che le evidenziava ancora di più, mettendo bene in risalto la mia bocca, che lui ha definito da perfetta pompinara. Ero emozionata, un po' tesa, ma lui mi ha detto di star calma, perché non mi sarebbe mai mancata la sua presenza, in modo da infondermi tranquillità e, in ogni caso, dovevo semplicemente lasciarmi andare, farmi scopare da questi tre maschi, come mai non avevo fatto in vita mia. Sono arrivati tutti e tre insieme e, quando lui ha aperto la porta, per un attimo si sono guardati in faccia; mio marito li ha fatti entrare e, dopo essersi spostato di lato, ho visto che loro, spostando lo sguardo mi hanno visto; allora son entrati subito sono venuti a salutarmi con estrema cordialità. Il tempo di un calice di bollicine per rompere il ghiaccio e subito mio marito ha messo in chiaro quelle che erano le nostre intenzioni.
«Desidero veder mia moglie, che gode con voi! Nessuna violenza, ma anche nessun riguardo; dovete trattarla come una troia!»
Tutti e tre hanno sorriso, ed io li ho guardati con un occhio alquanto malizioso; subito dopo mi son voltata e mi son diretta verso la camera da letto. Un attimo dopo, mi erano tutti e tre addosso. Via il vestito e, subito dopo, mi hanno sollevato di peso e messa sdraiata sul letto; uno dei tre ha subito cominciato a leccarmi la figa, trovandola già bagnatissima, mentre gli altri due hanno portato i loro cazzi sulle mie labbra ed io ho preso a succhiarli, alternandoli.
Hanno subito sorriso soddisfatti del mio lavoretto di bocca.
«Caspita, amico... tua moglie è una gran succhia cazzi!»
Mi sono sentita orgogliosa e, per un attimo, ho girato lo sguardo verso Luigi; ho visto che i suoi occhi brillavano di gioia, mentre con le mani carezzavo uno dei cazzi ancora all'interno dei pantaloni. Ho avuto un forte orgasmo e poi, presa dalla voglia di scopare, ho spinto il maschio che mi ha leccato a sdraiarsi e subito gli son salita sopra. Ho afferrato il suo grosso membro e l'ho indirizzato contro lo spacco della mia figa e, lentamente, me lo son lasciata scivolare dentro. Ho percepito attimo per attimo mentre affondava dentro di me, ho sentito che mi apriva e dilatava alla grande; una volta che è arrivato in fondo, ho preso a cavalcarlo su/giù e subito il piacere è stato immenso. Ho continuato a succhiare gli altri due, per ancora un po', poi uno dei due si è inginocchiato dietro di me, ha lubrificato il mio culo e, lentamente, ha fatto scivolare il suo grosso membro dentro il mio buchetto. Ha fatto le cose con pazienza, senza fretta, lasciando che i miei muscoli anali avessero il tempo di abituarsi alle sue dimensioni, abbastanza notevoli. Subito dopo ha cominciato anche lui a pomparmi ad un ritmo abbastanza sostenuto, mentre io tenevo il terzo membro ben piantato in bocca. Ho iniziato a godere, a gemere di piacere a bocca piena ed ho visto Luigi che si è alzato, si è inginocchiato sul bordo del letto ed ha preso ad ammirare tutta la scena così interessante. I tre maschi si muovevano molto bene, facendomi godere un orgasmo dopo l'altro e, per circa mezz'ora, sono stata riempita da quelle tre mazze, che si sono alternate nei miei buchi. Dopo un ennesimo orgasmo, Luigi si è avvicinato ed ha detto a tutti e tre, che potevano venirmi dentro.
«Ben fatto, ragazzi! Avete scopato bene questa troia di mia moglie ed ora desidero vederla riempita in ogni buco!»
Il primo ad arrivare è stato quello che stavo succhiando. Mi ha sborrato in bocca e mi ha dato il tempo di ingoiare tutta la sbroda, fino all'ultima goccia; poi, subito dopo, è venuto anche quello che avevo nel culo: mi ha riempito anche questo buco, con delle generose ondate di sperma caldo, pervadendomi l'intestino. L'ultimo è stato quello che avevo in figa. Mi ha spinto di lato e mi ha pompato con forza, poi mi ha riempito con delle generose sborrate, che ho sentito arrivare ad ogni pulsione del suo magnifico cazzo, ben piantato dentro di me. Siamo rimasti tutti per un momento immobili, poi Luigi ha sorriso.
«Molto bene! Amore, direi che, come primo giro, è stato bellissimo! Se questi nostri amici avessero ancora voglia, io penso che, dopo aver bevuto un altro calice, potremmo tranquillamente riprendere il gioco!»
Mi ha fatto sorridere il fatto che a parlare era lui come se mi avesse scopato ripetutamente a sua volta e, in ogni caso, è corso a prendere la bottiglia di prosecco e calici; dopo aver brindato, mi sono ritrovata subito di nuovo quei tre cazzi davanti alla faccia; ho preso a succhiarli ancora, facendoli tornare perfettamente in tiro; poi mi son gustata un altro giro di giostra, durante la quale ho goduto ancora tantissimo e, alla fine, mi hanno schizzato tutti e tre quasi simultaneamente su viso, seno e figa, esprimendo tutta la loro soddisfazione sia con me che con mio marito.
«Hai una Femmina da favola! Cornuto, tua moglie è davvero una gran vacca da letto!»
Ho visto Luigi sorridere soddisfatto e, poi, dopo che loro si son vestiti, li ha accompagnato lui stesso alla porta; subito dopo è corso da me, che ero rimasta sdraiata sul letto, a cosce aperte, ancora ricoperta di sborra; subito si è spogliato nudo, mi ha abbracciato e baciato ed ha preso a ripulirmi il corpo, raccogliendo tutto il seme di cui era ricoperto. Ho preso il suo cazzo in bocca e lui ha sborrato all'istante, ma, nonostante tutto, era ancora incredibilmente duro e, subito dopo, me lo ha infilato dentro ed ha preso a scoparmi come un pazzo furioso.
«Troia meravigliosa... sei così aperta e sfondata, che quasi non ti sento! Amore, sei stata una puttana fantastica! Ti sei fatta sbattere davvero come una troia! Ora ti sto scopando anch'io! Adesso amore... cazzo: Eleonora, sto sborrando!»
È venuto urlando di piacere, poi ci siamo abbracciati e, con le lacrime agli occhi, ci siamo tenuti stretti, fino a cadere tra le braccia di Morfeo. È stata una prima volta che ci ha visti entusiasti in tutto e per tutto e, da allora, abbiamo iniziato la nostra nuova vita, che ci ha portato a vivere ancora altre situazioni più che interessanti, molto eccitanti e, soprattutto, ha reso me una Femmina con la effe maiuscola, soddisfatta e contenta e, mio marito, un magnifico cuckold, che impazzisce nel vedermi godere e esser riempita.
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