Il sonno di una madre . 3a parte
scritto il 2026-10-10 tempo di lettura 25 min
di
Gio70
genere
incesti
cura
F
Le mani di entrambi non si sono mai fermate nel carezzare i nostri corpi avvinghiati. Avverto sul ventre la presenza dura del cazzo di Andrea e sento di voler placare il languore che mi prende alla bocca dello stomaco. Inizio a scivolare verso il basso e torno lentamente ad inginocchiarmi tra le sue gambe!
Come alzo gli occhi verso il suo volto lo vedo rilassato e quasi sorridente con un espressione interrogativa.
“Un pompino....lento....lungo....per prendere conoscenza piena del tuo cazzo. Voglio poterlo riconoscere fra mille solo prendendolo in bocca!!”
“Ti prendo in parola, mamma! Ti bendo gli occhi e poi chiamo a raccolta tanti ragazzi e uomini e voglio vederti a succhiare tutti i loro cazzi fino a riconosce il mio!!” mi risponde ridendo a trentadue denti.
Ecco, tutta la tensione, i dubbi e le incertezze dei mesi appena trascorsi si sono dissolti nel momento stesso di quando, uscita dalla mia camera da letto e inginocchiata tra le sue gambe come ora, l'ho guardato negli occhi senza mostrare alcun timore o pudore. Tutto era già scritto, voluto e desiderato da entrambi!
Prendo il suo cazzo tra le mani e stavolta come la più innamorata delle donne inizio a carezzarmelo sulla faccia, a sbaciucchiarlo, poi a leccarlo in tutta la sua lunghezza. Sempre molto lentamente gli vellico la cappella con la lingua che tiro fuori dalla mia bocca senza alcun pudore anzi con orgoglio di femmina. Infine le mie labbra prendono possesso della sua gonfia virilità e, gustandomi ogni millimetro del suo duro e lungo cazzo, lo accolgo nella mia bocca con una lentezza forse esasperante per lui ma goduriosissima per me. Affondo sempre senza fermarmi e mi godo anche il momento in cui la punta prima tocca, poi oltrepassa la mia ugola fino a riempirmi il tratto superiore della gola. La calda cappella quasi ostruisce completamente il flusso dell'aria del mio respiro. Ma tengo duro fino a quando posso e inizio a farlo uscire solo nel momento inizio a soffocare. Come lentamente e inesorabilmente l'ho ingoiato così adesso lo lascio uscire per poi ricominciare a ingoiarlo di nuovo. Le luci della sera hanno preso possesso della stanza e, se quando ho iniziato a leccare questo uccello carne della mia carne, c'era ancora un bel rossore sulle pareti, adesso, quando decido di tirarlo fuori definitivamente dalla mia bocca, la stanza è quasi completamente al buio: solo la luce azzurrognola che emana dallo schermo della televisione disegna i contorni miei e di Andrea.
“Non so ancora quanta esperienza hai in fatto di pompini, ma sono certa che questo e quelli che ti farò in seguito certamente non potrai dimenticarli!!”
“Beh esperienza ne ho poca in fatto di pompini ma so già fin d'ora che niente potrà mai eguagliare le sensazioni di poco fa!! Solo una domanda: mi è parso che la mia cappella ti è arrivata in gola senza che tu avessi nemmeno un conato di vomito... anche nei film porno le attrici a volte ne hanno di evidenti!!”
“Nulla di speciale: quando da ragazzina mi hanno operato alle tonsille l'anestesia locale mi ha lasciato un certo grado di insensibilità in gola. Cosa che ho iniziato ad apprezzare quando ho fatto impazzire i primi ragazzi che ho spompinato!!”
“Che troia!!!...ops... scusa mamma!! …. perdonami!!”
“Ma di cosa!! Sono qui ai tuoi piedi e ho appena tirato fuori dalla mia bocca il tuo cazzo....almeno un appellativo di troia, me lo sono meritato!! Adesso prova tu ad inginocchiarti sul mio cuscino da pompini....vediamo se funziona anche per le leccate di figa!”
Andrea scivola giù sul pavimento mentre io, finalmente, posso allargare le mie gambe di fronte a mio figlio mostrandogli, come merita, tutta la mia figa e anche il mio buchino posteriore!!
Ho brividi di piacere solo allargando le cosce, non voglio pensare allo sconquasso di brividi che sto per provare offrendo la mia figa alla bocca del mio ragazzo!!
Andrea, come fosse di fronte ad un'opera d'arte rimane in estatica ammirazione per alcuni lunghi e goduriosi attimi. Poi come un fulmine si porta verso la piantana a fianco del divano e l'accende per tornare immediatamente in ginocchio tra le mie gambe aperte!
“Così vedo meglio!!” mi dice mentre torna ad ammirare l'osceno spettacolo che ha davanti agli occhi.
“Amore mio, quando avrai saziato i tuoi occhi, vedi si saziare anche la tua bocca e, allo stesso tempo, saziare tua madre che attende impaziente di sentire il calore della tua lingua!”
Le mani di Andrea si poggiano sulle mie ginocchia e iniziano a carezzarmi le cosce risalendo verso l'alto e poi verso il basso sia davanti che dietro e sopratutto all'interno delle mie gambe fino a sfiorare la mia figa spalancata e ancora oggetto dello sguardo concupiscente di mio figlio.
“C'è qualcosa che non va?!.... Ho forse sbagliato a depilare tutta la mia farfallina mentre forse a te sarebbe piaciuta coperta di peli?” Lo dico perché Grazia mi ha già detto quello che Andrea preferisce...
“No mamma va tutto bene ma sono in estasi!! In ogni caso...” e lo dice avvicinandosi sempre più alla mia vulva, “mi piacerebbe una sottile striscia di corto pelo da qui” e mi bacia la rima del ventre facendomi rabbrividire, “a qui!” e mi bacia di nuovo proprio all'unione delle grandi labbra appena sopra il mio duro clitoride che subito riceve il tocco della sua lingua... Arrovescio il capo all'indietro per il piacere mentre la bocca di Andrea comincia a esplorare il mio roseo fiore. Prima sento la sua lingua scendere dal clitoride fino all'ingresso della mia vagina poi le sue labbra che baciano con adorazione le grandi labbra del mio sesso. Per diversi minuti mi godo il calore della sua bocca che sale e scende sulla mia intimità. Solo dopo qualche minuto che mi pare una eternità di sublime dolcezza, la punta della sua lingua si presenta impertinente a solleticarmi lo sfintere: ho quasi un sobbalzo sia perché non me lo aspettavo, sia perché la cosa mi da un piacere delizioso.
Andrea non è schizzinoso come molti ragazzi di oggi, sento dalla passione che sta mettendo nel leccarmi intimamente che lo fa anche per un piacere tutto suo!! Siamo solo all'inizio ma è certamente un ottimo inizio.
Come ho fatto io prima con il suo bel cazzo, anche lui adesso mi da piacere con la bocca ma senza forzare i tempi per cui rimango sempre sulla linea di confine dell'orgasmo ma senza mai superarlo.
Di tempo ne abbiamo e ne avremo ancora tantissimo!!!
Tornando con i piedi a terra, il mio sguardo va verso l'orologio e sono passate le ventuno...
Afferro per i capelli il capo di Andrea e lo tiro su quel tanto per bearmi della sua faccia umida e della sua bocca semiaperta ancora affamata e, ne sono certa, di non facile sazietà!!
“Angioletto mio che ne dici se adesso, al posto del panino, non ci facciamo una veloce pasta?..... Sarebbe indicata la puttanesca, ma io dico che sarebbe meglio uno spaghettino aglio e olio con un po' di peperoncino per rimanere sul piccante della serata!!”
Dalla sua espressione capisco che preferirebbe non rompere questa atmosfera peccaminosa, ma io non voglio andare a letto completamente digiuna anche perché so già che la notte sarà lunga e l'altra fame, quella di sesso, non si placherà comunque!!
Per cucinare indosso un vezzoso e sexy grembiulino con relativa pettina cosi da proteggermi dagli eventuali schizzi di olio bollente. In meno di venti minuti siamo già a tavola e consumiamo la cena innaffiandola con un bel bicchiere di corposo vino rosso.
Poi, dopo aver lavato due piatti, una pentola ed un tegame e relative posate e due bicchieri, mano nella mano, entriamo in camera da letto che ci aspetta per la nostra prima notte di incestuoso amore.
L'uccello di Andrea è rimasto sempre in tiro durante la spartana cena anche perché il suo sguardo è rimasto sempre fisso sulla pettina del grembiule da cui ora a destra ora a sinistra facevano capolino i miei capezzoli prominenti e le larghe aureole del mio seno di quarta taglia. Ed io non vedo l'ora di sentirmeli succhiare avidamente dal mio focoso figliolo.
“Ma non stiamo facendo un torto a papà..... proprio su questo letto?!?!”
“Guarda Andrea che tuo padre è pienamente cosciente di quello che in queste ore sta succedendo qui a casa.... io e tuo padre abbiamo da sempre avuto una intesa meravigliosa e, se proprio vuoi saperlo, già da tempo, molto prima che tu iniziassi a venire qui dentro questa stanza, io ho espresso le mie voglie a tuo padre. All'inizio è stata solo una fantasia per cercare di svegliarlo dal suo torpore ma poi l'idea di fare sesso, anzi di fare l'amore con te, mi ha completamente presa e tormentata per tantissimo tempo. Ed io non ho mai nascosto la cosa a tuo padre. Proprio mercoledì scorso lui mi ha il suo ultimo assenso. Per cui stai tranquillo e non avere pensieri negativi. Io desidero te come e forse più di quanto tu desideri me!!”
“Guarda che io ti desidero in un modo......!”
“Beh ….. io di più!!”
Lo spingo sul letto e Andrea cade su di esso quasi di traverso. Gli sono subito sopra. Le mie mammelle gli oscurano la vista di gran parte della stanza ma non il mio volto.
“Adesso si fa come io sto aspettando di fare da troppo tempo.....!!”
“Mamma.... spero di non deluderti!!”
“Ne sono certa!! Con il cazzo che ti ritrovi.... !!”
Mi siedo sopra le sue gambe e afferro il suo cazzo per bearmi ancora della sua giovanile e dura consistenza. Poi, con fare quasi da puttana, porto la mia mano destra davanti alla mia bocca che si apre per accogliere dentro di se tutte le dita tranne il pollice: mentre la lingua deposita su di esse una abbondante dose di saliva io, fissando con lascivia il volto di Andrea, faccio scorrere tre o quattro avanti ed indietro sulle mie labbra la mano che alla fine esce dalla mia bocca con le dita bagnate e luccicanti di saliva. Torno ad inginocchiami portando il mio bacino in primo piano davanti agli occhi sbarrati di Andrea. E la mano lucida e umida nasconde per alcuni istanti la vista della mia figa alla vista del mio giovane torello. Quasi indugio nell'infilare e sfilare le dita tra le grandi labbra davanti all'espressione tra lo stupito e il conturbato del viso di Andrea. Alla fine, quando sento di essermi inumidita a sufficienza, nell'atto di sfilare le dita dalla mia vagina faccio in modo di lasciar ammirare la mia figa spalancata e in vogliosa attesa agli occhi, altrettanto lucidi di lussuria, del mio ragazzo in esasperata attesa!
“Questi momenti li ricorderemo entrambi per tutta la vita!!”
Gli afferro il cazzo e ne assaporo il calore passando e ripassando la cappella per diverse volte lungo lo spacco umido della mia intimità.
Un paio di volte, con un leggero movimento del bacino, arrivo a sentire la punta del suo uccello che mi sfiora l'ingresso posteriore e già pregusto il momento di farmelo aprire e riempire!!
“Dai afferrami le tette!!”
Sono ormai troppi i mesi che non ho rapporti con un vero cazzo. A togliermi le ragnatele sarà il cazzo che più ho desiderato dopo quello di mio marito!!
Punto la cappella dura e gonfia all'ingresso della mia vagina e lentamente, molto lentamente, guardando Andrea negli occhi, inizio ad impalarmi. Mi è sempre piaciuto molto stare sopra il mio uomo: voglio essere io a comandare il piacere mio e suo!!
Come finalmente il cazzo di Andrea entra del tutto in me, per sentirmi ancor più piena di quanto non sia, mi alzo mettendomi in verticale e rovescio all'indietro la testa per meglio gustare il momento. Le mani di mio figlio sono costrette ad abbandonare la presa delle mie mammelle e scivolano lentamente lungo i miei fianchi fino ad afferrare con voluttà le mia ancora sode chiappe.
“Mhhhh....sei tutto dentro tua madre!! Ricorda questo momento che è irripetibile!!”
“Quanto sei calda!! Mi stai bruciando il cazzo!!.... Ahhhh!!..... Ho voglia della tua bocca!!”
Torno a chinarmi su di lui e la sua bocca semiaperta è un invito a cui non posso e non voglio sottrarmi.
Le nostre bocche si uniscono in un bacio che è d'amore ma sopratutto di lussuria. Affondo la lingua nella sua bocca e la intreccio con la sua per diversi istanti! Intanto percepisco che il suo bacino inizia a spingere per infilarsi ancora di più dentro me.
“Non muoverti, anche se ti costa fatica non farlo!! Lascia che sia io a guidarti!”
Docile frena immediatamente i suoi impulsi, mentre io, dopo che le nostre bocche sia sono staccate, inizio a far danzare sulla sua faccia le mie mammelle i cui capezzoli diventano un bersaglio mobile per le sue avide labbra. Ora l'uno ora l'altro, quando riesce ad afferrane uno, sento il brivido che mi provoca la sua bocca sui miei duri e scuri capezzoli. Quando posso, piace anche a me portare la bocca sul suo petto e mordicchiare i suoi capezzoli tra i miei denti quasi facendogli provare dolore!!
La mia cavalcata su di lui e con lui dentro di me aumenta e diminuisce di intensità come meglio non avrei mai immaginato di poter fare. Per essere la prima vera scopata tra noi due sia la durata che l'intensità mi stanno soddisfacendo ogni oltre mia più rosea aspettativa!
Non ho quantificato il tempo e non è importante, ma certamente ne è passato tantissimo: io ho avuto almeno un paio di orgasmi e certamente ho portato Andrea più volte al limite del non ritorno. Quando i suoi segnali sono oramai diventati non rimandabili con un ultima accelerata e un paio di affondi che mi squagliano il cervello lo porto all'orgasmo della sua vita.
“Mamma.....devo......”
“Inondami amore mio lascia perdere tutto!!”
Lui inizia a gridare mentre sento il suo cazzo sobbalzare dentro di me: uno, due, tre, quattro......schizzi caldi li sento distintamente e mi mandano in paradiso impedendomi di contare i successivi. Anche io grido tutta la mia felicità e il mio piacere fino a quando le nostre bocche si uniscono per il bacio più appassionato e lussurioso.
Mi accascio su di lui e così bocca contro bocca con il respiro affannato, aspettiamo che i nostri corpi si quietino dagli spasmi del piacere e lentamente torniamo a respirare normalmente.
Sento solo più tardi che il suo cazzo, svuotato ma certamente no sazio, inizia a perdere la sua bella consistenza e, lentamente, a fuoriuscire dalla mia figa. Mi godo la cosa piacevolmente. Quando decido di muovermi mi rialzo sulle braccia e porto immediatamente la figa sulla bocca di Andrea.
“Pulisci per bene! Tanto è tutta roba tua!!”
Andrea con una naturalezza che non avrei mai immaginato si dedica immediatamente a infilare la lingua nella mia figa e a suggere e nettare quanto ne fuoriesce.
Girando la testa all' indietro vedo anche il suo ventre luccicare di umori ed è mia premura, terminato il lavoro di lingua di mio figlio su di me, scavallarlo e fare altrettanto sia con le chiazze di sborra sul ventre ma anche ripulendo tutto il suo cazzo finalmente solo barzotto.
Come un serpente, dopo averlo ripulito, striscio al suo fianco e il sonno ci sorprende abbracciati con la mia testa appoggiata sul suo petto.
Dormo profondamente e solo per un bisogno fisiologico mi sveglio a notte fonda per poi riaddormentarmi finalmente con il capo sul mio cuscino e con a fianco Andrea al posto di Gabriele.
Dormiamo profondamente, nudi l'uno accanto all'altra.
Sto ancora dormendo, anzi sono nel dormiveglia del mattino, quando avverto ancora l'odore, che ora so appartenere ad Andrea, solleticarmi il naso. Non faccio in tempo ad aprire gli occhi che un primo caldo getto liquido mi colpisce in faccia e a questo ne seguono ancora diversi. Apro la bocca per riceverne anche lì e sono subito accontentata!!
Quando apro gli occhi a fatica per la presenza del caldo liquido, vedo il primo piano la cappella del cazzo di Andrea e, solo dopo, metto a fuoco il suo viso evidentemente soddisfatto che mi fissa quasi con un sorriso beffardo...
“Buongiorno mamma, scusa ma dovevo farlo dopo averci provato per mesi!!”
“Buongiorno....ma che modo.... di svegliarmi!!”
“Aspetta un attimo non ti muovere!!”
Esce e rientra in un attimo e vedo che porta in mano il cellulare.
“Sei bellissima.... proprio come ti ho sempre sognata!!” ed inizia a scattare foto del mio viso ricamato del suo piacere.
Questi scatti, sono certa, sono soltanto i primi di una lunghissima serie!!
“Dai sbrigati che non voglio che si raffreddi!!” e, così dicendo, inizio a portare verso la bocca la sua sborra con le dita della mano leccando con goduria questa prima colazione da sogno.
“Amore di mamma, adesso però alcune incombenze ci chiamano. Adesso ci rinfreschiamo con una bella doccia io e te insieme, poi dobbiamo per forza andare a fare un po' di compere perché il frigorifero è quasi vuoto e anche perché andiamo a prendere una bella boccata d'aria!!
La doccia dura molto di più del necessario e quasi devo soccombere alla spinta lussuriosa di Andrea che vorrebbe scoparmi di nuovo sotto l'acqua scrosciante. Riesco, con dolce fermezza, a fermarlo e, sono quasi le dieci quando usciamo di casa!
Andrea si è messo una bella t shirt bianca e un pantaloncino di jeans al ginocchio e dei mocassini ai piedi e a spalla lo zainetto con le chiavi di casa e tutto il resto. Io ho indossato un abito prendisole molto scollato, aderente in vita e che dalla punta delle anche si allarga in una gonna ad ampie volute che li arriva poco sotto metà cosce. Ai piedi un bel paio di sandali allacciati sui polpacci e con un tacco apprezzabile.
Data la consistenza della stoffa non ho indossato il reggiseno che è perfettamente contenuto dalle coppe dell'abito stretto il vita: anche se all'inizio ho dovuto superare un po' di vergogna per andare in giro così vestita, allo stesso tempo voglio godermi questa nuova situazione che ho iniziato a vivere perché oggi mi sento come una ragazzina impertinente!
Andrea si mette alla guida dell'auto e scegliamo di andare in un centro commerciale un po' più distante da casa di quello solito. E' la prima volta che siedo accanto a lui che guida e nemmeno dopo aver percorso un chilometro Andrea, sorridente e con un viso luminoso ed allegro, mi mette la mano destra appena sopra il ginocchio.
“Pensa a guidare, cretino!!”
“Dai mamma.... sei troppo bella e eccitante perché rimanga fermo!!”
“Stai fermo.....!!”
“Non dire bugie che i tuoi capezzoli stanno parlando per te!!” infatti, abbassando appena lo sguardo mi rendo conto che quasi stanno bucando la stoffa che credevo un po' più spessa.
“Dai cretino!!! Non voglio morire proprio oggi che è il primo di una nuova vita!! Abbiamo tempo davanti a noi!!
Con la mia mano sinistra cerco di bloccare la sua destra che continuando ad accarezzarmi tra le gambe rischia di arrivare alla mia figa che è li sotto nuda ed umida. Lo slip l'ho volutamente messo nello zaino per usarlo nel caso avessi voluto provare dei capi di abbigliamento.
Arrivati al centro commerciale perdiamo un po' di tempo per orientarci bene. La prima visita la faccio in un negozio di intimo di gran marca per un svecchiamento del mio guardaroba. Andrea l'ho lasciato sul corridoio perché voglio poi sorprenderlo a casa.
Già per tre volte il mio cavaliere è sceso in garage a depositare gli acquisti miei e suoi. Manca solo un giro nel supermercato alimentare e, mentre ci avviamo godendo degli sguardi ammirati di tanti e tante che ci guardano camminare mano nella mano, girato un angolo nei pressi proprio del supermercato, ci troviamo di fronte Grazia al braccio di un signore barbuto e con gli occhiali e di una signora molto avvenente che cammina, sempre sottobraccio all'uomo dall'altro lato.
“Grazia!! Che ci fai qui?!” esclama Andrea a vederla.
“Quello che probabilmente ci fai tu: spese!!”
Le dovute presentazioni vengono fatte in pochi secondi e così conosco sia il padre che la madre di Grazia e loro conoscono, finalmente a loro dire, Andrea di cui hanno sentito tanto parlare e, di conseguenza, sua madre che è al suo fianco.
Il papà di Grazia, visto anche l'orario, ci invita per un aperitivo in uno dei tanti bar presenti.
Quando siamo già seduti attorno ad un tavolo allegramente non posso non notare che Grazia sta guardando Andrea e, sono certa, ha già letto nel suo sguardo quanto è successo tra noi, cosa che lei ha molto agevolato. Quando sorride così in modo allegro, anche i suoi lineamenti sono più carini! Guardo intanto il suo papà da cui la ragazza ha dovuto prendere i lineamenti del viso che lui, evidentemente, nasconde dietro la barba folta, i capelli lunghi e gli occhiali spessi che però non riescono a celare il suo sguardo penetrante che mi sta letteralmente spogliando, mettendomi anche in un certo imbarazzo ma anche procurandomi un dolce calore. Poso il mio sguardo anche verso la mamma di Grazia che intanto sta dividendo le sue occhiate tra me e mio figlio e, per attirarne l'attenzione, mi imita mettendo in mostra un bel paio di gambe. Grazia, come tutti i giorni, è coperta da una tuta che tutto nasconde del suo corpo.
Mi sa tanto che dovrò chiedere a mio figlio notizie sulle fattezze corporee di Grazia!!
Non riesco a capire se, proprio perché io so di Grazia e dei suoi rapporti incestuosi, mi pare di leggere negli sguardi di tutta la sua famiglia, una certa compiaciuta complicità nei miei confronti e in quelli di Andrea. Poi anche l'atteggiamento molto disinvolto della madre che, incurante delle persone che ci girano attorno, accavallando e scavallando le sue bellissime gambe che, ad ogni movimento, si scoprono sempre più, quasi si compiace di attirare lo sguardo non solo di Andrea e del marito ma anche mio, e mi rendo conto solo adesso, non sono solo sotto il tiro degli sguardi del marito, costantemente puntati sul mio decoltè e sulle mie cosce, ma anche della signora che, ogni volta che incrocia il mio sguardo al suo, pare essere molto compiaciuta delle mie fattezze.
Come passa il tempo quasi mi compiaccio di questa situazione molto piccante. Arriva il momento di salutarci e gli abbracci sono morbosi, al punto tale che la madre di Grazia mi stringe a se strusciando in modo inverecondo il suo pube contro la mia coscia e quando si stacca il suo sguardo non ha bisogno di interpretazioni. Dopo aver visto anche i ragazzi scambiarsi un bacio vero, finalmente, andiamo ognuno per la sua strada ed io ho adesso una voglia matta di scopare.
Per questo motivo la spesa al supermercato è velocissima e non comprende molte delle cose che avevo in lista mentre per pranzo ci accontentiamo di una pizzetta al taglio.
Stiamo andando velocemente verso la macchina quando squilla il mio cellulare: è Gabriele mio marito che finalmente mi chiama.
Dal solo tono della mia voce intuisce la mia felicità e se ne compiace molto anche lui. Il luogo non si addice a spiegazioni particolareggiate ma solo ad un “sono felice come la nostra prima notte di nozze!!” Anche Andrea annuisce complice e sorridente.
Tornati in macchina, mi sento in dovere di chiedere e dire ad Andrea alcune cose.
“Mamma posso chiederti quali sono i veri rapporti tra te e Grazia? O, meglio, vuoi avere la cortesia di confermarmi che Grazia per te non è solo una semplice collega di università !?!?”
“Perché mi chiedi di Grazia adesso?!”
“Per il semplice motivo che durante il nostro incontro mi sono sentita radiografata dai suoi genitori come se fossero a conoscenza delle tue e mie voglie!! Per non parlare della madre di Grazia che quasi si scosciava languida davanti ai tuoi occhi, ma anche ai miei!!”
“E perché mai ti sei sentita così?!?”
“Lo chiedo a te: cosa hai detto a Grazia di noi due??!!”
“Mamma, Grazia mi stava aiutando a superare i miei tabù nei tuoi confronti e mi ha confidato che anche lei ha avuto rapporti sessuali con i suoi genitori!”
“Allora posso dirti che anche a me ha confidato le stesse cose, anzi mi ha detto che avete anche scopato, oltre che essere la tua masturbatrice seriale!!”
“Questo che mi dici mi solleva da dovertelo dire io!!”
“Tu puoi dirmi com'è Grazia fisicamente? Si veste sempre come se si vergognasse del suo personale..!!”
“Mamma, a parte il viso, ha un corpo da sballo!! Poi c'è anche da dire che il padre economicamente è una forza, ha un grande patrimonio ed è molto benestante!!”
“Allora ci stai facendo un pensierino!!! Una possibile moglie, ricchissima, non bellissima di faccia, con un fisico da sballo, incestuosa come te, anche lesbica, e con una madre degna di nota e vogliosa!!!”
“Si, a ben pensarci....di donne a casa me ne porterebbe tante e, certamente, in buona percentuale potrei essere parte del suo piacere, qualcuna forse potrei anche riconvertirla al cazzo!!” dice ridendo!!
Siamo a casa ed entro quasi di corsa seguito da Andrea carico di pacchi e buste che ha percepito la mia fretta come se dovessi andare in bagno.
Ma io, invece, ho solo bisogno di essere scopata per placare il tumulto che è dentro di me. Capisco quindi lo stupore del mio ragazzo quando girandosi verso il salotto mi vede in ginocchio sul divano a pecora.
“Mamma mia!!! Che spettacolo!! Non indossi nemmeno gli slip!! Così mi fai morire!!!”
“Dai per favore dammi un paio di colpi ben assestati che sto impazzendo per la voglia!!”
Sento volare per aria i suo pantaloni e la sua maglietta e poi la sua calda lingua leccarmi tra le chiappe spalancate giù fino al clitoride che è gonfio e duro. Due belle leccate ben date ed ecco la cappella che si fa strada nella mia figa. Quasi rinculo per sentirlo dentro più presto possibile!
“Mamma sei una bellissima sorpresa: no ti facevo così …. !!”
“Dillo pure che sono una troia!!”
“No volevo dire puttana ma siamo lì !!”
“Dovrai abituarti a me e a come sono realmente!! Dai sbattimi forte!!”
Sento che sto per godere e infatti vengo subito dopo quasi ululando di piacere e, ancora in preda agli spasmi dell'orgasmo, mi sfilo il cazzo di Andrea dalla figa, mi giro e siedo sul divano appena in tempo per accogliere, per la prima volta direttamente, una bella sborrata in bocca. Dopo averlo ripulito a dovere, tiro fuori il cazzo bello lucido di Andrea dalla mia bocca e mi accascio sul divano scivolando con il bacino al di fuori della seduta per non bagnarla. Nello stesso momento Andrea crolla sulla poltrona con un espressione di profonda goduria.
“Questa non vale come scopata!! Nemmeno come sveltina!! E' stato solo un attimo di piacere!!” dico mentre la mia lingua percorre tutta la bocca per assaporare ogni goccia di sperma di Andrea!!
Buona parte del pomeriggio la passiamo scherzando tra noi mentre io, con una specie di sfilata, gli mostro, orgogliosa e maliziosa, i capi appena acquistati.
Anzi mi concedo al un lungo set fotografico: alcune pose sono carine, altre molto sexy, una ventina sono oscene......e tutte le custodirà Andrea nel suo cellulare!
Queste foto e mi fanno sentire di nuovo eccitata.
Mentre siamo seduti sul divano e ci stiamo carezzando reciprocamente i nostri sguardi scaldano anche le nostre fantasie.... avevo deciso di chiedergli quali fossero i suoi più lussuriosi desideri, ma poi ho pensato che voglio scoprirlo giorno per giorno.
“Senti Andrea, te la senti di dedicare le prossime ore al mio culetto..... non è stato molto usato, dovrai essere molto paziente perché ho paura del dolore ma ho anche tanta voglia di sentirti dentro e di farti questo regalo!!”
“Mamma il tuo culo è uno dei miei sogni proibiti!! Penso spesso di incularti a lungo e in profondità!! Sarò delicato e seguirò i tuoi consigli alla lettera!! ma stai pur certa che da domani avrai un buchetto del culo accogliente e morbido!!
“Ahhh Ma poi hai prenotato il ristorante per domani a pranzo??!”
“Certo che si …. ho scelto quello qui in piazza!!”
“Pensavo lo scegliessi fuori città anche per non provocare i pettegolezzi qui in zona!”
“Si hai ragione ma io ho pensato che appena finito di pranzare avrei certamente avuto voglia di scoparti di nuovo, quindi perché andare troppo lontani da casa??!!! Poi il sedere domani potrebbe anche dolerti un po',,,.. !!”
“Che porco!! Ahhhh a proposito di porcate: ho promesso a Grazia che le avrei permesso di ripulirmi la figa dal tuo sperma..... Vedi di chiamarla ed invitala a passare da noi lunedì mattina a colazione: sono certa che non avrai difficoltà a riempirmi della tua calda crema!! La vorrei offrire con vero piacere alla tua, spero, prossima mogliettina. Poi ce la godremo per tutta la giornata!! Se l'è anche meritata in fondo!!
“Mamma mia: quanto sei troia!!!”
-Fine-
Come alzo gli occhi verso il suo volto lo vedo rilassato e quasi sorridente con un espressione interrogativa.
“Un pompino....lento....lungo....per prendere conoscenza piena del tuo cazzo. Voglio poterlo riconoscere fra mille solo prendendolo in bocca!!”
“Ti prendo in parola, mamma! Ti bendo gli occhi e poi chiamo a raccolta tanti ragazzi e uomini e voglio vederti a succhiare tutti i loro cazzi fino a riconosce il mio!!” mi risponde ridendo a trentadue denti.
Ecco, tutta la tensione, i dubbi e le incertezze dei mesi appena trascorsi si sono dissolti nel momento stesso di quando, uscita dalla mia camera da letto e inginocchiata tra le sue gambe come ora, l'ho guardato negli occhi senza mostrare alcun timore o pudore. Tutto era già scritto, voluto e desiderato da entrambi!
Prendo il suo cazzo tra le mani e stavolta come la più innamorata delle donne inizio a carezzarmelo sulla faccia, a sbaciucchiarlo, poi a leccarlo in tutta la sua lunghezza. Sempre molto lentamente gli vellico la cappella con la lingua che tiro fuori dalla mia bocca senza alcun pudore anzi con orgoglio di femmina. Infine le mie labbra prendono possesso della sua gonfia virilità e, gustandomi ogni millimetro del suo duro e lungo cazzo, lo accolgo nella mia bocca con una lentezza forse esasperante per lui ma goduriosissima per me. Affondo sempre senza fermarmi e mi godo anche il momento in cui la punta prima tocca, poi oltrepassa la mia ugola fino a riempirmi il tratto superiore della gola. La calda cappella quasi ostruisce completamente il flusso dell'aria del mio respiro. Ma tengo duro fino a quando posso e inizio a farlo uscire solo nel momento inizio a soffocare. Come lentamente e inesorabilmente l'ho ingoiato così adesso lo lascio uscire per poi ricominciare a ingoiarlo di nuovo. Le luci della sera hanno preso possesso della stanza e, se quando ho iniziato a leccare questo uccello carne della mia carne, c'era ancora un bel rossore sulle pareti, adesso, quando decido di tirarlo fuori definitivamente dalla mia bocca, la stanza è quasi completamente al buio: solo la luce azzurrognola che emana dallo schermo della televisione disegna i contorni miei e di Andrea.
“Non so ancora quanta esperienza hai in fatto di pompini, ma sono certa che questo e quelli che ti farò in seguito certamente non potrai dimenticarli!!”
“Beh esperienza ne ho poca in fatto di pompini ma so già fin d'ora che niente potrà mai eguagliare le sensazioni di poco fa!! Solo una domanda: mi è parso che la mia cappella ti è arrivata in gola senza che tu avessi nemmeno un conato di vomito... anche nei film porno le attrici a volte ne hanno di evidenti!!”
“Nulla di speciale: quando da ragazzina mi hanno operato alle tonsille l'anestesia locale mi ha lasciato un certo grado di insensibilità in gola. Cosa che ho iniziato ad apprezzare quando ho fatto impazzire i primi ragazzi che ho spompinato!!”
“Che troia!!!...ops... scusa mamma!! …. perdonami!!”
“Ma di cosa!! Sono qui ai tuoi piedi e ho appena tirato fuori dalla mia bocca il tuo cazzo....almeno un appellativo di troia, me lo sono meritato!! Adesso prova tu ad inginocchiarti sul mio cuscino da pompini....vediamo se funziona anche per le leccate di figa!”
Andrea scivola giù sul pavimento mentre io, finalmente, posso allargare le mie gambe di fronte a mio figlio mostrandogli, come merita, tutta la mia figa e anche il mio buchino posteriore!!
Ho brividi di piacere solo allargando le cosce, non voglio pensare allo sconquasso di brividi che sto per provare offrendo la mia figa alla bocca del mio ragazzo!!
Andrea, come fosse di fronte ad un'opera d'arte rimane in estatica ammirazione per alcuni lunghi e goduriosi attimi. Poi come un fulmine si porta verso la piantana a fianco del divano e l'accende per tornare immediatamente in ginocchio tra le mie gambe aperte!
“Così vedo meglio!!” mi dice mentre torna ad ammirare l'osceno spettacolo che ha davanti agli occhi.
“Amore mio, quando avrai saziato i tuoi occhi, vedi si saziare anche la tua bocca e, allo stesso tempo, saziare tua madre che attende impaziente di sentire il calore della tua lingua!”
Le mani di Andrea si poggiano sulle mie ginocchia e iniziano a carezzarmi le cosce risalendo verso l'alto e poi verso il basso sia davanti che dietro e sopratutto all'interno delle mie gambe fino a sfiorare la mia figa spalancata e ancora oggetto dello sguardo concupiscente di mio figlio.
“C'è qualcosa che non va?!.... Ho forse sbagliato a depilare tutta la mia farfallina mentre forse a te sarebbe piaciuta coperta di peli?” Lo dico perché Grazia mi ha già detto quello che Andrea preferisce...
“No mamma va tutto bene ma sono in estasi!! In ogni caso...” e lo dice avvicinandosi sempre più alla mia vulva, “mi piacerebbe una sottile striscia di corto pelo da qui” e mi bacia la rima del ventre facendomi rabbrividire, “a qui!” e mi bacia di nuovo proprio all'unione delle grandi labbra appena sopra il mio duro clitoride che subito riceve il tocco della sua lingua... Arrovescio il capo all'indietro per il piacere mentre la bocca di Andrea comincia a esplorare il mio roseo fiore. Prima sento la sua lingua scendere dal clitoride fino all'ingresso della mia vagina poi le sue labbra che baciano con adorazione le grandi labbra del mio sesso. Per diversi minuti mi godo il calore della sua bocca che sale e scende sulla mia intimità. Solo dopo qualche minuto che mi pare una eternità di sublime dolcezza, la punta della sua lingua si presenta impertinente a solleticarmi lo sfintere: ho quasi un sobbalzo sia perché non me lo aspettavo, sia perché la cosa mi da un piacere delizioso.
Andrea non è schizzinoso come molti ragazzi di oggi, sento dalla passione che sta mettendo nel leccarmi intimamente che lo fa anche per un piacere tutto suo!! Siamo solo all'inizio ma è certamente un ottimo inizio.
Come ho fatto io prima con il suo bel cazzo, anche lui adesso mi da piacere con la bocca ma senza forzare i tempi per cui rimango sempre sulla linea di confine dell'orgasmo ma senza mai superarlo.
Di tempo ne abbiamo e ne avremo ancora tantissimo!!!
Tornando con i piedi a terra, il mio sguardo va verso l'orologio e sono passate le ventuno...
Afferro per i capelli il capo di Andrea e lo tiro su quel tanto per bearmi della sua faccia umida e della sua bocca semiaperta ancora affamata e, ne sono certa, di non facile sazietà!!
“Angioletto mio che ne dici se adesso, al posto del panino, non ci facciamo una veloce pasta?..... Sarebbe indicata la puttanesca, ma io dico che sarebbe meglio uno spaghettino aglio e olio con un po' di peperoncino per rimanere sul piccante della serata!!”
Dalla sua espressione capisco che preferirebbe non rompere questa atmosfera peccaminosa, ma io non voglio andare a letto completamente digiuna anche perché so già che la notte sarà lunga e l'altra fame, quella di sesso, non si placherà comunque!!
Per cucinare indosso un vezzoso e sexy grembiulino con relativa pettina cosi da proteggermi dagli eventuali schizzi di olio bollente. In meno di venti minuti siamo già a tavola e consumiamo la cena innaffiandola con un bel bicchiere di corposo vino rosso.
Poi, dopo aver lavato due piatti, una pentola ed un tegame e relative posate e due bicchieri, mano nella mano, entriamo in camera da letto che ci aspetta per la nostra prima notte di incestuoso amore.
L'uccello di Andrea è rimasto sempre in tiro durante la spartana cena anche perché il suo sguardo è rimasto sempre fisso sulla pettina del grembiule da cui ora a destra ora a sinistra facevano capolino i miei capezzoli prominenti e le larghe aureole del mio seno di quarta taglia. Ed io non vedo l'ora di sentirmeli succhiare avidamente dal mio focoso figliolo.
“Ma non stiamo facendo un torto a papà..... proprio su questo letto?!?!”
“Guarda Andrea che tuo padre è pienamente cosciente di quello che in queste ore sta succedendo qui a casa.... io e tuo padre abbiamo da sempre avuto una intesa meravigliosa e, se proprio vuoi saperlo, già da tempo, molto prima che tu iniziassi a venire qui dentro questa stanza, io ho espresso le mie voglie a tuo padre. All'inizio è stata solo una fantasia per cercare di svegliarlo dal suo torpore ma poi l'idea di fare sesso, anzi di fare l'amore con te, mi ha completamente presa e tormentata per tantissimo tempo. Ed io non ho mai nascosto la cosa a tuo padre. Proprio mercoledì scorso lui mi ha il suo ultimo assenso. Per cui stai tranquillo e non avere pensieri negativi. Io desidero te come e forse più di quanto tu desideri me!!”
“Guarda che io ti desidero in un modo......!”
“Beh ….. io di più!!”
Lo spingo sul letto e Andrea cade su di esso quasi di traverso. Gli sono subito sopra. Le mie mammelle gli oscurano la vista di gran parte della stanza ma non il mio volto.
“Adesso si fa come io sto aspettando di fare da troppo tempo.....!!”
“Mamma.... spero di non deluderti!!”
“Ne sono certa!! Con il cazzo che ti ritrovi.... !!”
Mi siedo sopra le sue gambe e afferro il suo cazzo per bearmi ancora della sua giovanile e dura consistenza. Poi, con fare quasi da puttana, porto la mia mano destra davanti alla mia bocca che si apre per accogliere dentro di se tutte le dita tranne il pollice: mentre la lingua deposita su di esse una abbondante dose di saliva io, fissando con lascivia il volto di Andrea, faccio scorrere tre o quattro avanti ed indietro sulle mie labbra la mano che alla fine esce dalla mia bocca con le dita bagnate e luccicanti di saliva. Torno ad inginocchiami portando il mio bacino in primo piano davanti agli occhi sbarrati di Andrea. E la mano lucida e umida nasconde per alcuni istanti la vista della mia figa alla vista del mio giovane torello. Quasi indugio nell'infilare e sfilare le dita tra le grandi labbra davanti all'espressione tra lo stupito e il conturbato del viso di Andrea. Alla fine, quando sento di essermi inumidita a sufficienza, nell'atto di sfilare le dita dalla mia vagina faccio in modo di lasciar ammirare la mia figa spalancata e in vogliosa attesa agli occhi, altrettanto lucidi di lussuria, del mio ragazzo in esasperata attesa!
“Questi momenti li ricorderemo entrambi per tutta la vita!!”
Gli afferro il cazzo e ne assaporo il calore passando e ripassando la cappella per diverse volte lungo lo spacco umido della mia intimità.
Un paio di volte, con un leggero movimento del bacino, arrivo a sentire la punta del suo uccello che mi sfiora l'ingresso posteriore e già pregusto il momento di farmelo aprire e riempire!!
“Dai afferrami le tette!!”
Sono ormai troppi i mesi che non ho rapporti con un vero cazzo. A togliermi le ragnatele sarà il cazzo che più ho desiderato dopo quello di mio marito!!
Punto la cappella dura e gonfia all'ingresso della mia vagina e lentamente, molto lentamente, guardando Andrea negli occhi, inizio ad impalarmi. Mi è sempre piaciuto molto stare sopra il mio uomo: voglio essere io a comandare il piacere mio e suo!!
Come finalmente il cazzo di Andrea entra del tutto in me, per sentirmi ancor più piena di quanto non sia, mi alzo mettendomi in verticale e rovescio all'indietro la testa per meglio gustare il momento. Le mani di mio figlio sono costrette ad abbandonare la presa delle mie mammelle e scivolano lentamente lungo i miei fianchi fino ad afferrare con voluttà le mia ancora sode chiappe.
“Mhhhh....sei tutto dentro tua madre!! Ricorda questo momento che è irripetibile!!”
“Quanto sei calda!! Mi stai bruciando il cazzo!!.... Ahhhh!!..... Ho voglia della tua bocca!!”
Torno a chinarmi su di lui e la sua bocca semiaperta è un invito a cui non posso e non voglio sottrarmi.
Le nostre bocche si uniscono in un bacio che è d'amore ma sopratutto di lussuria. Affondo la lingua nella sua bocca e la intreccio con la sua per diversi istanti! Intanto percepisco che il suo bacino inizia a spingere per infilarsi ancora di più dentro me.
“Non muoverti, anche se ti costa fatica non farlo!! Lascia che sia io a guidarti!”
Docile frena immediatamente i suoi impulsi, mentre io, dopo che le nostre bocche sia sono staccate, inizio a far danzare sulla sua faccia le mie mammelle i cui capezzoli diventano un bersaglio mobile per le sue avide labbra. Ora l'uno ora l'altro, quando riesce ad afferrane uno, sento il brivido che mi provoca la sua bocca sui miei duri e scuri capezzoli. Quando posso, piace anche a me portare la bocca sul suo petto e mordicchiare i suoi capezzoli tra i miei denti quasi facendogli provare dolore!!
La mia cavalcata su di lui e con lui dentro di me aumenta e diminuisce di intensità come meglio non avrei mai immaginato di poter fare. Per essere la prima vera scopata tra noi due sia la durata che l'intensità mi stanno soddisfacendo ogni oltre mia più rosea aspettativa!
Non ho quantificato il tempo e non è importante, ma certamente ne è passato tantissimo: io ho avuto almeno un paio di orgasmi e certamente ho portato Andrea più volte al limite del non ritorno. Quando i suoi segnali sono oramai diventati non rimandabili con un ultima accelerata e un paio di affondi che mi squagliano il cervello lo porto all'orgasmo della sua vita.
“Mamma.....devo......”
“Inondami amore mio lascia perdere tutto!!”
Lui inizia a gridare mentre sento il suo cazzo sobbalzare dentro di me: uno, due, tre, quattro......schizzi caldi li sento distintamente e mi mandano in paradiso impedendomi di contare i successivi. Anche io grido tutta la mia felicità e il mio piacere fino a quando le nostre bocche si uniscono per il bacio più appassionato e lussurioso.
Mi accascio su di lui e così bocca contro bocca con il respiro affannato, aspettiamo che i nostri corpi si quietino dagli spasmi del piacere e lentamente torniamo a respirare normalmente.
Sento solo più tardi che il suo cazzo, svuotato ma certamente no sazio, inizia a perdere la sua bella consistenza e, lentamente, a fuoriuscire dalla mia figa. Mi godo la cosa piacevolmente. Quando decido di muovermi mi rialzo sulle braccia e porto immediatamente la figa sulla bocca di Andrea.
“Pulisci per bene! Tanto è tutta roba tua!!”
Andrea con una naturalezza che non avrei mai immaginato si dedica immediatamente a infilare la lingua nella mia figa e a suggere e nettare quanto ne fuoriesce.
Girando la testa all' indietro vedo anche il suo ventre luccicare di umori ed è mia premura, terminato il lavoro di lingua di mio figlio su di me, scavallarlo e fare altrettanto sia con le chiazze di sborra sul ventre ma anche ripulendo tutto il suo cazzo finalmente solo barzotto.
Come un serpente, dopo averlo ripulito, striscio al suo fianco e il sonno ci sorprende abbracciati con la mia testa appoggiata sul suo petto.
Dormo profondamente e solo per un bisogno fisiologico mi sveglio a notte fonda per poi riaddormentarmi finalmente con il capo sul mio cuscino e con a fianco Andrea al posto di Gabriele.
Dormiamo profondamente, nudi l'uno accanto all'altra.
Sto ancora dormendo, anzi sono nel dormiveglia del mattino, quando avverto ancora l'odore, che ora so appartenere ad Andrea, solleticarmi il naso. Non faccio in tempo ad aprire gli occhi che un primo caldo getto liquido mi colpisce in faccia e a questo ne seguono ancora diversi. Apro la bocca per riceverne anche lì e sono subito accontentata!!
Quando apro gli occhi a fatica per la presenza del caldo liquido, vedo il primo piano la cappella del cazzo di Andrea e, solo dopo, metto a fuoco il suo viso evidentemente soddisfatto che mi fissa quasi con un sorriso beffardo...
“Buongiorno mamma, scusa ma dovevo farlo dopo averci provato per mesi!!”
“Buongiorno....ma che modo.... di svegliarmi!!”
“Aspetta un attimo non ti muovere!!”
Esce e rientra in un attimo e vedo che porta in mano il cellulare.
“Sei bellissima.... proprio come ti ho sempre sognata!!” ed inizia a scattare foto del mio viso ricamato del suo piacere.
Questi scatti, sono certa, sono soltanto i primi di una lunghissima serie!!
“Dai sbrigati che non voglio che si raffreddi!!” e, così dicendo, inizio a portare verso la bocca la sua sborra con le dita della mano leccando con goduria questa prima colazione da sogno.
“Amore di mamma, adesso però alcune incombenze ci chiamano. Adesso ci rinfreschiamo con una bella doccia io e te insieme, poi dobbiamo per forza andare a fare un po' di compere perché il frigorifero è quasi vuoto e anche perché andiamo a prendere una bella boccata d'aria!!
La doccia dura molto di più del necessario e quasi devo soccombere alla spinta lussuriosa di Andrea che vorrebbe scoparmi di nuovo sotto l'acqua scrosciante. Riesco, con dolce fermezza, a fermarlo e, sono quasi le dieci quando usciamo di casa!
Andrea si è messo una bella t shirt bianca e un pantaloncino di jeans al ginocchio e dei mocassini ai piedi e a spalla lo zainetto con le chiavi di casa e tutto il resto. Io ho indossato un abito prendisole molto scollato, aderente in vita e che dalla punta delle anche si allarga in una gonna ad ampie volute che li arriva poco sotto metà cosce. Ai piedi un bel paio di sandali allacciati sui polpacci e con un tacco apprezzabile.
Data la consistenza della stoffa non ho indossato il reggiseno che è perfettamente contenuto dalle coppe dell'abito stretto il vita: anche se all'inizio ho dovuto superare un po' di vergogna per andare in giro così vestita, allo stesso tempo voglio godermi questa nuova situazione che ho iniziato a vivere perché oggi mi sento come una ragazzina impertinente!
Andrea si mette alla guida dell'auto e scegliamo di andare in un centro commerciale un po' più distante da casa di quello solito. E' la prima volta che siedo accanto a lui che guida e nemmeno dopo aver percorso un chilometro Andrea, sorridente e con un viso luminoso ed allegro, mi mette la mano destra appena sopra il ginocchio.
“Pensa a guidare, cretino!!”
“Dai mamma.... sei troppo bella e eccitante perché rimanga fermo!!”
“Stai fermo.....!!”
“Non dire bugie che i tuoi capezzoli stanno parlando per te!!” infatti, abbassando appena lo sguardo mi rendo conto che quasi stanno bucando la stoffa che credevo un po' più spessa.
“Dai cretino!!! Non voglio morire proprio oggi che è il primo di una nuova vita!! Abbiamo tempo davanti a noi!!
Con la mia mano sinistra cerco di bloccare la sua destra che continuando ad accarezzarmi tra le gambe rischia di arrivare alla mia figa che è li sotto nuda ed umida. Lo slip l'ho volutamente messo nello zaino per usarlo nel caso avessi voluto provare dei capi di abbigliamento.
Arrivati al centro commerciale perdiamo un po' di tempo per orientarci bene. La prima visita la faccio in un negozio di intimo di gran marca per un svecchiamento del mio guardaroba. Andrea l'ho lasciato sul corridoio perché voglio poi sorprenderlo a casa.
Già per tre volte il mio cavaliere è sceso in garage a depositare gli acquisti miei e suoi. Manca solo un giro nel supermercato alimentare e, mentre ci avviamo godendo degli sguardi ammirati di tanti e tante che ci guardano camminare mano nella mano, girato un angolo nei pressi proprio del supermercato, ci troviamo di fronte Grazia al braccio di un signore barbuto e con gli occhiali e di una signora molto avvenente che cammina, sempre sottobraccio all'uomo dall'altro lato.
“Grazia!! Che ci fai qui?!” esclama Andrea a vederla.
“Quello che probabilmente ci fai tu: spese!!”
Le dovute presentazioni vengono fatte in pochi secondi e così conosco sia il padre che la madre di Grazia e loro conoscono, finalmente a loro dire, Andrea di cui hanno sentito tanto parlare e, di conseguenza, sua madre che è al suo fianco.
Il papà di Grazia, visto anche l'orario, ci invita per un aperitivo in uno dei tanti bar presenti.
Quando siamo già seduti attorno ad un tavolo allegramente non posso non notare che Grazia sta guardando Andrea e, sono certa, ha già letto nel suo sguardo quanto è successo tra noi, cosa che lei ha molto agevolato. Quando sorride così in modo allegro, anche i suoi lineamenti sono più carini! Guardo intanto il suo papà da cui la ragazza ha dovuto prendere i lineamenti del viso che lui, evidentemente, nasconde dietro la barba folta, i capelli lunghi e gli occhiali spessi che però non riescono a celare il suo sguardo penetrante che mi sta letteralmente spogliando, mettendomi anche in un certo imbarazzo ma anche procurandomi un dolce calore. Poso il mio sguardo anche verso la mamma di Grazia che intanto sta dividendo le sue occhiate tra me e mio figlio e, per attirarne l'attenzione, mi imita mettendo in mostra un bel paio di gambe. Grazia, come tutti i giorni, è coperta da una tuta che tutto nasconde del suo corpo.
Mi sa tanto che dovrò chiedere a mio figlio notizie sulle fattezze corporee di Grazia!!
Non riesco a capire se, proprio perché io so di Grazia e dei suoi rapporti incestuosi, mi pare di leggere negli sguardi di tutta la sua famiglia, una certa compiaciuta complicità nei miei confronti e in quelli di Andrea. Poi anche l'atteggiamento molto disinvolto della madre che, incurante delle persone che ci girano attorno, accavallando e scavallando le sue bellissime gambe che, ad ogni movimento, si scoprono sempre più, quasi si compiace di attirare lo sguardo non solo di Andrea e del marito ma anche mio, e mi rendo conto solo adesso, non sono solo sotto il tiro degli sguardi del marito, costantemente puntati sul mio decoltè e sulle mie cosce, ma anche della signora che, ogni volta che incrocia il mio sguardo al suo, pare essere molto compiaciuta delle mie fattezze.
Come passa il tempo quasi mi compiaccio di questa situazione molto piccante. Arriva il momento di salutarci e gli abbracci sono morbosi, al punto tale che la madre di Grazia mi stringe a se strusciando in modo inverecondo il suo pube contro la mia coscia e quando si stacca il suo sguardo non ha bisogno di interpretazioni. Dopo aver visto anche i ragazzi scambiarsi un bacio vero, finalmente, andiamo ognuno per la sua strada ed io ho adesso una voglia matta di scopare.
Per questo motivo la spesa al supermercato è velocissima e non comprende molte delle cose che avevo in lista mentre per pranzo ci accontentiamo di una pizzetta al taglio.
Stiamo andando velocemente verso la macchina quando squilla il mio cellulare: è Gabriele mio marito che finalmente mi chiama.
Dal solo tono della mia voce intuisce la mia felicità e se ne compiace molto anche lui. Il luogo non si addice a spiegazioni particolareggiate ma solo ad un “sono felice come la nostra prima notte di nozze!!” Anche Andrea annuisce complice e sorridente.
Tornati in macchina, mi sento in dovere di chiedere e dire ad Andrea alcune cose.
“Mamma posso chiederti quali sono i veri rapporti tra te e Grazia? O, meglio, vuoi avere la cortesia di confermarmi che Grazia per te non è solo una semplice collega di università !?!?”
“Perché mi chiedi di Grazia adesso?!”
“Per il semplice motivo che durante il nostro incontro mi sono sentita radiografata dai suoi genitori come se fossero a conoscenza delle tue e mie voglie!! Per non parlare della madre di Grazia che quasi si scosciava languida davanti ai tuoi occhi, ma anche ai miei!!”
“E perché mai ti sei sentita così?!?”
“Lo chiedo a te: cosa hai detto a Grazia di noi due??!!”
“Mamma, Grazia mi stava aiutando a superare i miei tabù nei tuoi confronti e mi ha confidato che anche lei ha avuto rapporti sessuali con i suoi genitori!”
“Allora posso dirti che anche a me ha confidato le stesse cose, anzi mi ha detto che avete anche scopato, oltre che essere la tua masturbatrice seriale!!”
“Questo che mi dici mi solleva da dovertelo dire io!!”
“Tu puoi dirmi com'è Grazia fisicamente? Si veste sempre come se si vergognasse del suo personale..!!”
“Mamma, a parte il viso, ha un corpo da sballo!! Poi c'è anche da dire che il padre economicamente è una forza, ha un grande patrimonio ed è molto benestante!!”
“Allora ci stai facendo un pensierino!!! Una possibile moglie, ricchissima, non bellissima di faccia, con un fisico da sballo, incestuosa come te, anche lesbica, e con una madre degna di nota e vogliosa!!!”
“Si, a ben pensarci....di donne a casa me ne porterebbe tante e, certamente, in buona percentuale potrei essere parte del suo piacere, qualcuna forse potrei anche riconvertirla al cazzo!!” dice ridendo!!
Siamo a casa ed entro quasi di corsa seguito da Andrea carico di pacchi e buste che ha percepito la mia fretta come se dovessi andare in bagno.
Ma io, invece, ho solo bisogno di essere scopata per placare il tumulto che è dentro di me. Capisco quindi lo stupore del mio ragazzo quando girandosi verso il salotto mi vede in ginocchio sul divano a pecora.
“Mamma mia!!! Che spettacolo!! Non indossi nemmeno gli slip!! Così mi fai morire!!!”
“Dai per favore dammi un paio di colpi ben assestati che sto impazzendo per la voglia!!”
Sento volare per aria i suo pantaloni e la sua maglietta e poi la sua calda lingua leccarmi tra le chiappe spalancate giù fino al clitoride che è gonfio e duro. Due belle leccate ben date ed ecco la cappella che si fa strada nella mia figa. Quasi rinculo per sentirlo dentro più presto possibile!
“Mamma sei una bellissima sorpresa: no ti facevo così …. !!”
“Dillo pure che sono una troia!!”
“No volevo dire puttana ma siamo lì !!”
“Dovrai abituarti a me e a come sono realmente!! Dai sbattimi forte!!”
Sento che sto per godere e infatti vengo subito dopo quasi ululando di piacere e, ancora in preda agli spasmi dell'orgasmo, mi sfilo il cazzo di Andrea dalla figa, mi giro e siedo sul divano appena in tempo per accogliere, per la prima volta direttamente, una bella sborrata in bocca. Dopo averlo ripulito a dovere, tiro fuori il cazzo bello lucido di Andrea dalla mia bocca e mi accascio sul divano scivolando con il bacino al di fuori della seduta per non bagnarla. Nello stesso momento Andrea crolla sulla poltrona con un espressione di profonda goduria.
“Questa non vale come scopata!! Nemmeno come sveltina!! E' stato solo un attimo di piacere!!” dico mentre la mia lingua percorre tutta la bocca per assaporare ogni goccia di sperma di Andrea!!
Buona parte del pomeriggio la passiamo scherzando tra noi mentre io, con una specie di sfilata, gli mostro, orgogliosa e maliziosa, i capi appena acquistati.
Anzi mi concedo al un lungo set fotografico: alcune pose sono carine, altre molto sexy, una ventina sono oscene......e tutte le custodirà Andrea nel suo cellulare!
Queste foto e mi fanno sentire di nuovo eccitata.
Mentre siamo seduti sul divano e ci stiamo carezzando reciprocamente i nostri sguardi scaldano anche le nostre fantasie.... avevo deciso di chiedergli quali fossero i suoi più lussuriosi desideri, ma poi ho pensato che voglio scoprirlo giorno per giorno.
“Senti Andrea, te la senti di dedicare le prossime ore al mio culetto..... non è stato molto usato, dovrai essere molto paziente perché ho paura del dolore ma ho anche tanta voglia di sentirti dentro e di farti questo regalo!!”
“Mamma il tuo culo è uno dei miei sogni proibiti!! Penso spesso di incularti a lungo e in profondità!! Sarò delicato e seguirò i tuoi consigli alla lettera!! ma stai pur certa che da domani avrai un buchetto del culo accogliente e morbido!!
“Ahhh Ma poi hai prenotato il ristorante per domani a pranzo??!”
“Certo che si …. ho scelto quello qui in piazza!!”
“Pensavo lo scegliessi fuori città anche per non provocare i pettegolezzi qui in zona!”
“Si hai ragione ma io ho pensato che appena finito di pranzare avrei certamente avuto voglia di scoparti di nuovo, quindi perché andare troppo lontani da casa??!!! Poi il sedere domani potrebbe anche dolerti un po',,,.. !!”
“Che porco!! Ahhhh a proposito di porcate: ho promesso a Grazia che le avrei permesso di ripulirmi la figa dal tuo sperma..... Vedi di chiamarla ed invitala a passare da noi lunedì mattina a colazione: sono certa che non avrai difficoltà a riempirmi della tua calda crema!! La vorrei offrire con vero piacere alla tua, spero, prossima mogliettina. Poi ce la godremo per tutta la giornata!! Se l'è anche meritata in fondo!!
“Mamma mia: quanto sei troia!!!”
-Fine-
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