Il sonno di una madre . 2a parte

scritto il 2026-10-08 tempo di lettura 17 min

di
genere
incesti
cura
F

La mattina di giovedì sono allegra e pimpante come non mai e, dato che debbo rimanere a casa avendo già fatto tutto quello che mi ero prevista di fare, indosso solo una maglia a costine molto fine che mette in evidenza i miei capezzoli liberi da ogni costrizione e che mi arriva a poco più di metà coscia. Lo slip è uno di quelli appena comprati e lascia a nudo il mio ampio sedere coprendo a malapena il monte di venere che si è appena ripreso dalla esperta depilazione dell'estetista.
Puntuale come un orologio alle nove e trenta arriva Grazia. Il suo sguardo mentre mi saluta mi mette i brividi addosso: sarà anche vero che il mio abbigliamento non è di quelli soliti che una matura donna indossa a casa propria ma è altrettanto vero che la ragazza non ha uno sguardo innocente verso di me. Io sto apprezzando molto pur cercando di non darlo a vedere, almeno spero! Il lavoro dei ragazzi è quasi finito e manca solo una rilettura attenta. Infatti, dopo aver allegramente pranzato tutti i tre insieme, come ormai avviene da qualche giorno, Andrea decide di andare in copisteria a stampare la relazione per poi rileggerla attentamente prima della stampa definitiva.
Giorgia è seduta sul divano davanti alla TV quando Andrea esce di casa mentre io sto finendo di rigovernare la cucina.
Nemmeno si è placato il rumore della porta d'ingresso che si è chiusa dietro Andrea, che in pochi secondi mi ritrovo Giorgia dietro di me che mi abbraccia e mette le sue mani sulle mie tette e con le dita mi strizza i capezzoli, mentre avverto sulla schiena il suo seno che si schiaccia contro di me e, sul sedere, il bozzo del pronunciato monte di venere della ragazza.
“Signora Alessia è da lunedì, quando sono entrata in questa casa che ho le mani che mi bruciano per la voglia di palparla” sento sussurrare sul mio collo e subito dopo sento mordermi il lobo dell'orecchio, cosa che mi da un brivido che mai ho conosciuto fino ad ora.
Mi devo fare forza e la sola cosa che mi esce di bocca: “Giorgia mi stai palpando tutta e mi dai ancora del lei!!”
Intanto la sua mano destra ha mollato il mio capezzolo e si sta dirigendo verso la mia figa che pochi istanti dopo accoglie la sua carezza!!
La lascio fare perché, anche se stupita e presa in contropiede, la cosa mi sta piacendo e molto. Ma poco dopo ho la forza di divincolarmi con eleganza così da potermi girare verso la ragazza che è infoiata come un maschiaccio. Sono rossa in viso per l'emozione e anche per un pizzico di vergogna e con un fil di voce la invito a sedere in salotto. Giorgia mi segue e non manca di palparmi il sedere fin quasi davanti al divano.
Faccio un respiro profondo per trovare il coraggio di dire qualcosa.
“Sono stupita di quanto appena accaduto, ma devo anche dirti che la sorpresa è stata oltremodo piacevole!”
“Grazie Alessia, sono giorni che aspetto di rimanere un po' da sola con te... se non fosse accaduto oggi, ti avrei chiesto un appuntamento per stare qualche minuto con te da sola!”
“Addirittura!!”
“Senti Alessia, io da lunedì ho visto confermato quanto già sapevo e cioè che tu amoreggi con Andrea, con tutte quelle piccole attenzioni, quelle mani poggiate sulle sue spalle....: Andrea è già pazzo di te, ha solo bisogno di essere, come dire..., messo di fronte all'evidenza!! Lui, timido com'è ha già fatto la sua parte arrivando a fianco a te in camera da letto!”
“Ma coma fai a sapere tutto questo!?!”
“Guarda che, ormai da mesi, sono la sua confidente, io so tutto di voi e delle sue fantasie licenziose che adesso, sono certa, sono anche le tue!”
“Confidente?!?! E come ci sei riuscita?! Io per tirargli fuori due parole devo usare le tenaglie!!”
“Ho iniziato facendolo rilassare: l'ho masturbato e durante le tante seghe Andrea si è aperto e mi ha raccontato delle sue pulsioni verso sua mamma e delle sue voglie... di tutte le sue voglie di cui tu sei la protagonista principale!!”
Avvampo per quanto sento, e Giorgia: “Guarda che io non ti sto giudicando... anzi sono qui semmai per darti la forza affinché tu faccia l'ultimo passo: quello che Andrea non farà mai da solo! E sopratutto devi fidarti che nulla di quanto so uscirà dalla mia bocca con altre persone!!”
“Facile a dirsi!!!”
“Senti Alessia, segreto per segreto, io nella mia vita ho fatto sesso con due uomini soltanto: Andrea tuo figlio e mio padre! Per cui adesso sai anche tu! E ora il tuo segreto che è anche il mio non credi sia al sicuro più che mai ?!!”
“Tu e tuo padre?”
“Si certo così l'ho illuso fino a poco tempo fa che quanto prima avrei portato a casa un ragazzo... poi da quando mamma ci ha sorpreso.... adesso spesso vengo chiamata per ripulire la figa di mamma dalle sue sborrate e lui ha capito la mia preferenza... ma ogni tanto....per sincerità sono anche io a cercarlo!”
“E hai scopato anche con Andrea?!?!”
“Divinamente si!”
La mano di Giorgia durante il nostro colloquio è risalita fino alla mia intimità e adesso la sta carezzando dolcemente.
“Mhhhh, ti sei anche depilata.... la prossima volta chiama me che te la curo io la vegetazione... ad Andrea un po' di pelo cortissimo piace molto!”
Sento la porta aprirsi e il nostro parlare finisce immediatamente mentre ci ricomponiamo. Subito Giorgia ed Andrea si chiudono in camera per terminare il lavoro.
Quando rimango sola, mi accascio sul divano e, incurante di poter essere scoperta, infilo la mia mano nello slip masturbandomi dolcemente: Ero già pronta e cosciente che a dover iniziare dovessi essere io e adesso ne sono più che mai convinta!
Sono quasi le diciannove quando i ragazzi escono finalmente distesi e soddisfatti per il lavoro svolto.
Giorgia mi saluta abbracciandomi e baciandomi sulle guance in questo ricambiata da me. Poi Andrea l'accompagna alla porta e anche loro si salutano dandosi appuntamento per l'indomani in facoltà.
Mentre sono in cucina intenta a preparare la cena chiedo a mio figlio, stravaccato sul divano, evidentemente soddisfatto del suo lavoro, quali sono i programmi per l'indomani.
“Mamma lo sai già: domattina in facoltà, poi vedo di arrivare a casa per salutare papà e pranzare insieme, poi il pomeriggio credo uscirò con gli amici!!”
“Beh tuo padre salutalo stasera allora, perché so che parte in mattinata poi, se per te va bene, io domani vorrei cambiare i letti e fare il bucato, così da non essere impegnata nel fine settimana. Quindi, per favore, domani mi fai la cortesia di farti la doccia o prima di uscire con gli amici o appena rientri a casa, comunque prima di andare a dormire. Poi sabato mi darai una mano a mettere a posto il bucato, visto che tuo padre non c'è, infine vedi di trovare un bel ristorante per il pranzo di domenica che non ho voglia di cucinare, così possiamo uscire per una bella passeggiata io e te!!”
“Mamma!!!, ma che mi stai già facendo il programma per tutto il weekend!! Io vorrei anche divertirmi un po' questi giorni dopo tanto studio!! Comunque per il ristorante sono d'accordo, ma paghi tu!!”
Non so se Giorgia gli ha detto qualcosa di quanto successo tra me e lei ma penso proprio di no... l'unico dubbio è come tenerlo a casa domani sera... altrimenti mi dovrò muovere o al suo rientro a casa a notte fonda, oppure attenderlo in camera da letto..... data l'assenza del padre. Ma stavolta non farò finta di dormire!!
E' ormai passato mezzogiorno quando, partito Gabriele, Andrea rientra a casa per il pranzo. Io ho già disfatto i letti di casa e ho messo tutto in lavatrice e ho fatto in tempo anche a rifare le camere da letto. Sono stata velocissima.
All'una pranziamo velocemente e quasi in silenzio. Andrea mi dice che il professore, dando una veloce occhiata al lavoro suo e di Grazia, lo ha apprezzato molto e che non vedeva l'ora di leggerlo e studiarlo per poi decidere il voto, in ogni caso i complimenti ricevuti lo hanno di molto sollevato!! Ora vuole passare qualche giorno riposandosi dagli studi.
Gli chiedo se vuole avere la cortesia di darmi una mano a stendere il bucato prima di uscire con gli amici.
Mi risponde che con gli amici forse esce l'indomani, sabato, perché stasera molti sono occupati.
Meglio così stasera: non esce per sua decisione....domani non uscirà per rimanere con me!!
Mi aiuterà con il bucato poi vuole passare un po' di tempo da solo in camera sua per rilassarsi dallo stress di questi ultimi giorni.
“Ok ma ricordati che prima di metterti sul letto che ho appena finito di cambiare, devi farti una doccia!!”
“Che palle!!! ….. ok mamma dopo che ti avrò aiutato con il bucato mi farò una doccia!!”
“Anche io allora la farò dopo di te cosi ci leviamo il pensiero!! Ahhh... per stasera a cena che preparo?!”
“Che ne dici di un panino da ordinare.... papà non c'è quindi non ci saranno rimbrotti di alcun genere!!
“Vada per il panino!!!”
Ma dentro di me spero di rimanere digiuna stasera!!!
Sto lavando le stoviglie quando mi accorgo che Andrea dal divano del salotto mi fissa senza mai staccare lo sguardo da me per guardare lo schermo della TV !
Il suo sguardo mi scalda tutta e temo che il mio piano per l'imminente serata vada a farsi benedire, perché, se solo fa una mossa, io gli salto addosso anche prima della doccia!!
Invece poco dopo si alza, mi si avvicina, ma poi, girandomi attorno a debita distanza mi chiede se voglio un caffè...e infatti va verso la macchina per prepararne due. Lo beviamo in piedi guardandoci negli occhi!!
Poi io vado a sedermi sulla poltrona e lui torna a stravaccarsi sul divano. Ma adesso soli in casa posso permettermi di mostragli uno scoscio da paura accavallando le gambe e mostrandomi fino a scoprire parte del sedere. Vorrei osare di più ma sento che è meglio lasciar fare al tempo.... fino a martedì pomeriggio nessuno potrà importunarci!!
Anche stavolta i suoi occhi sono tutti per me e niente per la televisione.
Quando sento l'avviso di fine ciclo della lavatrice quasi mi dispiace sottrarmi a quello sguardo concupiscente.
“Dai dammi una mano che così puoi andare a fare la doccia per lasciarla presto libera per me!!!”
“Ok...ma papà ha chiamato?!”
“No mi ha detto che mi chiama domattina per pranzo!”
“Se la prende comoda!!”
“No è che arriverà solo verso le diciotto in quel luogo impronunciabile della Germania... poi l'albergo, la cena...e alla fine sarà stanco!!”
“Ok se lo dici tu!!”
Messo a stendere il bucato Andrea entra in bagno per uscirne dopo nemmeno dieci minuti avvolto nell'accappatoio.
Subito dopo entro io e trovo il bagno umido e caldo e, come una sposa in occasione delle nozze, mi prendo tutto il tempo necessario per rendermi presentabile. Quindi doccia, crema per il corpo, ritocco alle unghie, trucco … a farla breve esco dal bagno che sono passate le diciotto... e mi devo ancora vestire!!!
Entro in camera in accappatoio e so benissimo che se adesso entrassi in camera di Andrea e mi aprissi l'indumento davanti a lui il risultato lo coglierei certamente... ma l'occasione è unica ed irripetibile per cui entro in camera mia.
Reggiseno a balconcino in pizzo nero, culottes sempre in pizzo trasparente che mi copre metà glutei, poi un bel paio di calze autoreggenti con una bella balza sempre dello stesso pizzo del reggiseno e della culottes. Ho comperato tanti tanga e slip, ma preferisco oggi indossare questa culottes che, celando tutta la mia intimità, deve essere sfilata completamente perché sveli quanto ho di più intimo!!
Ai piedi un paio di pantofole con tacco da otto centimetri.
A coprire il tutto una camicia bianca di mio marito abbottonata solo dalla punta dello sterno all'ombelico, praticamente due bottoni.
Mi metto davanti allo specchio e mi chiedo se ci sarà bisogno di parole per esprimere i miei voluttuosi propositi!
Mi rispondo di no....solo uno scemo, ma scemo forte, potrebbe non afferrare il senso di questo abbigliamento!!
Sono quasi le diciotto e trenta e dalle tapparelle inizia a filtrare la calda luce del tramonto che scalda l'atmosfera. Anche in salotto i colori sono diventati più caldi ne sono certa!
Mi trovo a meno di due metri dalla porta della mia stanza da letto. Sento chiaramente la musica che, dal televisore, sintonizzato su un canale dedicato, si diffonde per casa: Andrea è in salotto certamente stravaccato sul divano. Attraversare quella soglia sarà il momento di non ritorno per me e per lui!!
Ho quasi la mano sulla maniglia quando mi ricordo di dover prendere ancora qualcosa. Apro l'armadio e, da una busta posta in cima ad una pila di indumenti, estraggo il cuscino che in queste settimane ho cucito e riempito personalmente con morbido lattice. Non è per dormire è per inginocchiarsi comodamente. Rosso come la passione, ho avuto anche la voglia e il tempo di ricamarci sopra due piccole “A”: Alessia ed Andrea! Più di tante parole questo cuscino rivela da quanto tempo ho desiderato questo giorno!!
Sono di nuovo davanti alla porta. Il cuscino nella mano sinistra e la destra già appoggiata alla maniglia..... ma ho ancora qualche remora!! Scaccio le ultime titubanze grazie alla mia mano che, lasciata la maniglia della porta, si va ad infilare nella culottes fino a permettere al dito medio di inumidirsi tra le labbra del mio sesso. Dopo pochi istanti quel dito è fra le mie labbra e sulla mia lingua che gusta il mio sapore intimo frutto della mia voglia!!
Stavolta il cigolio della maniglia è opera mia! Entro in salotto ed Andrea, quasi disteso sul divano, mi pare strabuzzi gli occhi nel vedermi. Ma non mi pare sia sorpreso, semmai compiaciuto! Arrivo davanti a lui e faccio cadere il cuscino fra le sue gambe e senza ripensamenti mi inginocchio e non ho timore a guardarlo negli occhi anche perché il mio sguardo è colmo di libidine e le mie mani bruciano dal desiderio di accarezzarlo.
Il ragazzo indossa una maglietta che aderisce al suo busto disegnando perfettamente la sua giovane ed aitante fisicità, ma le mie mani sono veloci ad afferrare l'orlo inferiore dell'indumento per sfilarlo ed in questo agevolato anche da lui. Le mie mani sono adesso sulle sue spalle e, impazienti, iniziano a scendere verso il suo ventre. I polpastrelli delle mie dita avvertono ogni muscolo e la serica presenza dei suoi peli che scendendo si vanno diradando tanto che dal plesso solare in giù mancano del tutto.
Scavalcata la cintola dei jeans ora sono sul suo pube già rigonfio e mi piace indugiare molto afferrando e stringendo con entrambe le mani l'oggetto dei miei desideri più lascivi palpandolo con una carezza prolungata carica di lussuria !!
Appoggio la mia guancia sul quel bozzo di carne dura quasi a volerne percepire il calore e le pulsazioni. E, per diversi minuti, rimango lì ad assaporare ogni piccola sensazione.
Andrea adesso ha chiuso gli occhi e poggiato la testa sulla spalliera del divano. Anche lui si sta godendo questa incestuosa carezza materna.
Poi, con una abilità che sorprende anche me, le dita delle mie mani iniziano a sbottonare prima il bottone della cinta dei pantaloni poi mi godo ogni scatto della zip che scende verso il basso fino a quando tutta la patta dei calzoni è ormai aperta. A celare al mio sguardo carico di desiderio il cazzo di mio figlio rimane solo lo slip bianco la cui stoffa aderisce e disegna perfettamente la virilità gonfia e prepotente che fra un attimo sarà nelle mie mani.
Andrea, a questo punto, si alza per permettermi di sfilare pantaloni e slip, anzi è lui stesso a farlo mentre mai i nostri occhi hanno smesso di fissarsi reciprocamente.
Come lo slip libera il suo uccello, questo viene a sbattere contro la mia guancia che è lì a pochi centimetri. Quasi avverto un bruciore sul volto tanto è caldo il cazzo di mio figlio!
Lo afferro alla vita e, a gustare appieno il momento, poggio la mia faccia sul cazzo e, più e più volte mi ci struscio sopra ora una guancia ora l'altra. Quella consistenza, quell'odore, quel calore, gli stessi che ho percepito domenica mattina, quella durezza giovanile sono sensazioni che porterò con me fino alla morte!!
Dopo essermi inebriata contro il suo sesso, adesso sono io a spingerlo perché torni a sedersi. Finalmente posso afferrare il cazzo di mio figlio e iniziare la mia prima sega guardandolo fisso negli occhi. So fin già da ora che, per quanto già aduso a questa pratica, il mio fare sarà di breve durata, ma voglio iniziare proprio da una sega per sentirlo vibrare e godere delle mie mani cosi come lui ha fatto durante i suoi sogni e, sopratutto, durante le visite in camera da letto di questi ultimi mesi!
Infatti in meno di due minuti sento le pulsione del suo cazzo farsi sempre più presenti nella mia mano. Faccio fatica a non prenderlo in bocca... ma voglio vedere il suo piacere eruttare libero e bagnare il suo ventre.
Così avviene!! Lunghi, intensi e poderosi schizzi eruttano dal suo cazzo tra le mie mani bagnando il suo ventre e parte del suo petto mentre lui mugola per il piacere!!
Solo quando vedo che l'eruzione è terminata, mi godo prima la vista del bianco suo piacere sparso sul suo corpo, poi inizio, rumorosamente a volte, a suggere ogni singola goccia e chiazza di sborra depositata su di lui e mi disseto come forse mai mi è accaduto.
Quando anche l'ultima goccia del suo piacere è stata assaporata dalla mia bocca scendo a pulire e vellicare il suo cazzo che accolgo per la prima volta in bocca ripulendolo con amore e lussuria.
E' di nuovo duro e pronto all'uso quando, a malincuore, me lo sfilo dalla bocca. Ora è il mio momento: vorrei sedermi accanto a lui e farmi toccare dalle sue mani fino a godere, ma macchierei il divano... per cui mi rimetto in piedi e lo invito a mettersi seduto mentre io sbottono la camicia e me la sfilo orgogliosa di mostrargli il mio corpo ancora piacente!
Mi chino a prendere le sue mani e a poggiarle sulla mia vita e, mentre io provvedo a slacciare il reggiseno, Andrea mi abbassa la culottes e può vedere in primo piano la mia figa a pochi centimetri dalla sua faccia.
Lo lascio guardare per alcuni istanti poi, mettendogli una mano sulla testa, lo spingo di nuovo sul divano e mi metto in ginocchio anche io sulla seduta offrendogli, con una impudicizia di cui non avevo coscienza, ma anche con la lussuria consapevole del momento, la mia figa spalancata sulla sua faccia.
Sono io stessa ad iniziare a strusciarmi sulla sua faccia e, come lui, faccio appena in tempo ad sentire il tocco della sua bocca e della sua lingua che si è subito infilata tra le mie grandi labbra, che esplodo in un orgasmo fulminante che inonda la bocca di Andrea delle mie secrezioni, forse le più abbondati mai avute.
Quando riapro gli occhi e rientro in me stessa vedo il suo volto bagnato dai miei umori. Scivolo letteralmente sul suo corpo fino a quando le nostre bocche sono l'una di fronte all'altra. Il primo bacio ce lo scambiamo con passione assaporando l'uno il piacere dell'altra!
Rimaniamo così abbracciati per diversi minuti. Non una sola parola è stata pronunciata fino a questo momento, non ce n'è stato bisogno!!
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