Madre e figlia schiave leccapiedi dell'amica puntata 14

di
genere
dominazione

Per contatti cicciopelliccio2@yahoo.com



La divina padrona ha deciso di accorciare i suoi meravigliosi lunghissimi capelli che le arrivano ormai al sedere. Sono capelli lisci e incantevoli da vera dea. Adesso li vuole corti fino al collo con la frangia che la faranno assomigliare di più alla dominatrice che è. Si occupa del taglio la giovane troia che amando la padrona sopra ogni cosa visi dedica con grande cura e attenzione. La vecchia troia sta a quattro zampe ai piedi della padrona e per rendere l’attesa più piacevole si dedica ai suoi piedi con la solita grande cura che ha ormai imparato: li lecca sopra e sotto, coprendoli della sua saliva in segno di adorazione, succhiandone le lunghe dita con cura e profondità. Ogni tanto suo dovere spostare con la lingua i i capelli caduti in un angolo dove dovrà ammucchiarli tutti. Così facendo lecca via anche la polvere e lo sporco del pavimento. Quando il taglio è finito, la vecchia cagna ha ammucchiato un cumulo enorme di capelli e adesso, essendo lei non più un essere umano ma un raccoglitore di sporcizia e spazzatura, provvede a mangiarli tutti. Ovviamente fa molta fatica perché ingoiare grosse ciocche di capelli le provoca conati di vomito. Ma lei è così addestrata ormai a comportarsi da cagna puttana che si fa forza e ingoia tutto. Intanto la figlia si è messa al suo posto a leccare avidamente i piedi sudati dalla dea che fa naturalmente con il massimo amore e la massima devozione.

In fondo per la vecchia puttana si è trattato di un buon posto che le ha riempito un po’ lo stomaco vuoto. La dea infatti ha deciso che le due luttante erano troppo grasse anche se non lo errano per niente e vuole che si riducano magrissime, elle e ossa. Lo fa perché le piace farle soffrire e mercé lei disponendo di loro vita e morte può far far loro le cose più senza senso e senza scopo, solo per il suo piacere. Ha infatti deciso di farle mangiare (per modo di dire, visto che le nutre con dei pastoni schifosi fatti di acqua, pane marcio e avanzi dei suoi piatti e anche cibo premasticato sputato nelle loro ciottole) solo una volta alla settimana. In poche settimane hanno perso un accodi chili, si vedono tutte le loro ossa sono magrissime e soffrono la fame da morire, ma la giovane proietta gode anche di questo perché lei ama la dea e ogni sua imposizione è per lei fonte di gioia. La vecchia troia soffre invece tantissimo la fame. A questo cibo schifoso si alterna una settima sì e una no una ciottola piena del piscio della padrona e dei suoi stronzi. La vecchia cagna fatica tantissimo mangiare la merda della padrona mentre la figlia gode tantissimo all’idea di ingoiare parti anche se schifose del corpo della dea.
La dieta è fonte di malanni ma la dea se ne frega e quando le cagne non mangiano con voracità la sua merda le copre di frustate che possono anche essere cento o duecento. Le due troie sono ormai ridotte in modo inguardabile, degli scheletri coperti di croste e ferite ma non per questo non devono dedicarsi con passione alla dea: leccatura di piedi, leccatura di figa, ingoio del suo latte, leccatura del buco del culo fino a quando lei non ha orgasmi.
Spesso la dea trascorre die lunghi weekend da qualche suo amante lasciando le due luttante rinchiusosi Enel loro stanzino puzzolente e schifoso, dove come sempre la figlia si getta sulla madre infilandole la lingua in gola, leccandola tutta e facendosi leccare la figa. La madre accetta di buona volontà perché nonostante le condizioni lei ama sempre la figlia.
scritto il
2026-09-07
1 0 5
visite
1
voti
valutazione
1
il tuo voto
Segnala abuso in questo racconto erotico

Continua a leggere racconti dello stesso autore

racconto precedente

Cesso umano

Commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.