Patrizia-La mia vita
di
Patrizia80
genere
confessioni
Come ho detto anche prima, preferisco raccontare la mia vita un po' alla volta, in base a quello che mi ricordo e alle cose che per me sono state più importanti. Non è facile ricordarsi tutto in ordine, quindi mentre scrivo mi vengono in mente episodi e periodi che magari prima non avevo raccontato. Questa parte della mia vita la ricordo abbastanza bene perché è stato un periodo in cui avevo cominciato a uscire di più di casa e a fare qualcosa per conto mio.
Dopo che avevo cominciato a fare quei lavoretti come donna delle pulizie, piano piano mi ero abituata a questa nuova vita. Avevo trovato due o tre famiglie dove andavo a fare le pulizie, qualche ora alla volta. Non erano tanti soldi, però per me era una cosa importante, perché uscivo di casa e avevo anche qualcosa di mio.
Per andare a lavorare avevo pensato che mi servivano dei vestiti adatti, così un giorno andai a comprare tre tute semplici, tutte di cotone molto leggero. Le avevo prese senza pensarci troppo, solo perché mi sembravano comode e adatte per fare le pulizie. Erano delle tute normali, niente di particolare, e mai avrei potuto immaginare allora a cosa avrebbero portato quelle tre tute.
Sotto continuavo a mettere i perizomi che avevo cominciato a usare già da un po'. Ormai mi ero abituata e li mettevo anche perché li trovavo più comodi. All'inizio mi sembrava strano, invece poi non ci facevo quasi più caso. Era diventata una cosa normale per me.
Ogni volta che arrivavo in una di quelle case mi faceva un certo effetto entrare. Non era casa mia e dovevo stare attenta alle cose degli altri. Dovevo sapere dove erano i detersivi, gli stracci e tutte le cose che servivano per pulire.
In certe case i padroni erano presenti mentre lavoravo, in altre invece uscivano e mi lasciavano lì da sola. Anche se stavo semplicemente facendo le pulizie, quando c'era qualcuno in casa mi capitava ogni tanto di ricordarmi che sotto quella tuta avevo il perizoma. Non era niente di particolare, però quella consapevolezza mi rimaneva in testa per qualche momento, soprattutto perché ero in casa di altre persone e dovevo continuare il mio lavoro normalmente.
Quando invece ero sola pensavo molto meno a queste cose e mi concentravo sulle faccende che dovevo fare. Io facevo quello che mi avevano detto e cercavo di fare tutto bene.
Mentre pulivo vedevo tante cose della loro vita. C'erano le fotografie della famiglia, i vestiti, i giochi dei bambini e tante altre cose che uno normalmente vede solo a casa propria. Io non guardavo apposta, però è normale che mentre pulisci una cosa la vedi.
Mi faceva pensare che ogni famiglia aveva il suo modo di vivere. Una casa era diversa dall'altra e anche il lavoro non era mai proprio uguale.
A me piaceva avere questo piccolo lavoro, anche se a volte tornavo a casa stanca. Mi dava la possibilità di uscire e di avere qualche soldo guadagnato da me.
E così continuavo le mie giornate, andando da una famiglia all'altra, con quelle tre tute leggere che avevo comprato senza dare loro nessuna importanza e quella biancheria che ormai mettevo senza pensarci più.
Allora non pensavo che quei lavori potevano portarmi a conoscere cose nuove. Per me era solo un modo per aiutare un po' la famiglia e avere qualcosa da fare fuori casa.
1
1
voti
voti
valutazione
6.5
6.5
Continua a leggere racconti dello stesso autore
racconto precedente
Patrizia-La mia vita
Commenti dei lettori al racconto erotico