Patrizia-La mia vita
di
Patrizia80
genere
confessioni
Con il tempo avevo cominciato a usare i perizomi sempre più spesso. All'inizio li mettevo soprattutto quando ero in casa a fare le pulizie. Indossavo la solita tuta di cotone e continuavo a fare le faccende normalmente.
Poi una volta è successo che sono uscita per andare al supermercato insieme a mio marito.
Quel giorno avevo indosso una tuta di cotone e sotto avevo uno dei perizomi. Quando siamo arrivati al supermercato mi sono accorta di essere uscita di casa proprio con quello addosso. Fino a quel momento non ci avevo fatto caso.
La cosa mi fece sentire molto diversa dal solito. Con la tuta avevo addosso un abbigliamento completamente normale, però sapere che sotto avevo il perizoma mi dava una sensazione di essere più scoperta nella parte posteriore.
Entrammo nel supermercato insieme. Prendemmo il carrello e cominciammo a girare tra le corsie come facevamo normalmente. Mio marito guardava le cose che servivano, mentre io pensavo alla spesa e prendevo i prodotti che conoscevo.
All'inizio, però, ero ancora molto consapevole di quello che avevo indosso. Ogni volta che mi muovevo mi tornava in mente che ero uscita di casa con il perizoma. La tuta era normale e non c'era niente di particolare nel mio abbigliamento, ma per me la sensazione era diversa perché sapevo che sotto avevo qualcosa che fino a poco tempo prima non avrei mai pensato di portare fuori casa.
Continuai a fare la spesa insieme a mio marito. Passammo dal reparto della frutta e della verdura, poi prendemmo alcune cose per la casa e quello che serviva per mangiare. Mentre riempivamo il carrello cercavo di comportarmi normalmente, anche se dentro di me continuavo a pensare a quella situazione.
Mi sentivo un po' a disagio soprattutto perché non ero abituata a uscire con quel tipo di biancheria. Fino ad allora il perizoma era stato qualcosa che mettevo quando ero in casa, quasi sempre durante le pulizie o quando sapevo di non dover uscire.
Quel giorno invece ero lì, al supermercato, insieme a mio marito, e mi ero accorta solo dopo essere uscita di casa di averlo indossato.
Dopo un po' cominciai a pensarci meno. La spesa continuava normalmente e mio marito si comportava come sempre. Parlavamo delle cose da comprare e di quello che dovevamo fare una volta tornati a casa. Io continuavo a seguire la spesa senza dire niente.
Quando arrivammo alla cassa mettemmo le cose sul nastro, aspettammo il nostro turno e poi sistemammo tutto nelle buste. A quel punto mi ero già abituata alla situazione molto più di quando ero entrata.
Uscimmo dal supermercato e tornammo verso casa con le buste della spesa. Durante il tragitto mi resi conto che, alla fine, non era successo niente di particolare. Avevo fatto una normale uscita con mio marito e nessuno aveva notato nulla.
Quella volta, per la prima volta, mi resi conto che avevo iniziato a usarlo anche fuori casa quasi senza accorgermene. Fino ad allora avevo sempre pensato che fosse una cosa da mettere soltanto quando ero a casa, mentre quel giorno mi ero trovata al supermercato con mio marito, vestita normalmente, ma con una biancheria che mi faceva sentire molto più scoperta dietro.
Da quel momento iniziai quindi a metterlo anche quando uscivo per commissioni normali. Oltre al supermercato, qualche volta lo mettevo anche quando andavo al mercato oppure alle poste. Erano uscite semplici e quotidiane, nelle quali continuavo a vestirmi normalmente, ma sotto i vestiti avevo cominciato a scegliere sempre più spesso il perizoma.
Così, piano piano, anche uscire di casa con quel tipo di biancheria diventò una cosa normale per me.
Fino ai trentasette o trentotto anni la mia vita continuò più o meno come prima. I figli erano cresciuti, io avevo la casa da seguire e le giornate erano sempre piene delle solite cose. Gli anni passavano senza che ci facessi troppo caso e continuavo con le mie abitudini.
Poi cominciai ad accorgermi che ero cambiata fisicamente. La prima volta me ne resi conto quasi per caso sulla bilancia. Mi pesai e vidi che il numero era più alto rispetto a quello a cui ero abituata. All'inizio pensai che poteva essere solo un periodo e che magari avrei perso quei chili, quindi non ci diedi troppo peso.
Dopo qualche tempo mi pesai di nuovo e vidi che il peso era rimasto più alto. Avevo messo alcuni chili e non ero più sui numeri che vedevo quando ero più giovane.
A quel punto cominciai a guardarmi con più attenzione e mi accorsi che il cambiamento si vedeva anche sul corpo. Non avevo preso peso tutto nello stesso punto, ma soprattutto sui fianchi e sul sedere. I fianchi erano diventati più pieni e il sedere più grande rispetto a qualche anno prima.
La differenza la notavo anche quando mi vestivo. Alcuni pantaloni che avevo nell'armadio cominciavano a stringere sui fianchi e dietro. All'inizio pensavo che fosse il pantalone, poi capii che ero io ad essere cambiata. Alcuni vestiti che prima mi stavano larghi adesso mi cadevano in maniera diversa.
Anche davanti allo specchio riuscivo a vedere meglio la differenza. La mia figura era diventata più piena e le forme nella parte bassa del corpo erano più evidenti. Avevo ancora una corporatura abbastanza magra nel complesso, ma rispetto a prima avevo più curve.
Non era stato un cambiamento improvviso. Era successo lentamente, durante quegli anni, e probabilmente proprio per questo all'inizio non me ne ero accorta. Prima lo avevo visto sulla bilancia e soltanto dopo avevo cominciato a riconoscerlo guardandomi e provando i vestiti.
Con il tempo mi abituai anche a quella nuova forma del corpo. A trentasette o trentotto anni ero semplicemente diventata un po' più piena rispetto alla ragazza che ero stata, soprattutto sui fianchi e sul sedere.
Quello era anche un periodo che per me cominciava a cambiare un po la vita. Dopo tanti anni di matrimonio e con quattro figli maschi, ormai grandi, mi ritrovavo ad avere più tempo per me.
Per tanti anni avevo pensato quasi solo ai figli e alla casa. Quando erano piccoli c'era sempre qualcosa da fare e le giornate passavano senza che me ne accorgevo. Tra preparare da mangiare, lavare, pulire e stare dietro ai ragazzi non avevo tanto tempo per pensare ad altro.
Adesso invece i figli erano cresciuti e ognuno cominciava ad avere le sue cose da fare. Io continuavo a fare la casa come sempre, però non avevo più tutto quel lavoro che avevo quando erano piccoli.
Cominciai cosi a pensare che forse potevo trovare qualche lavoretto. Non volevo fare chissà che lavoro, anche perchè non avevo studiato tanto e non avevo esperienza di altri lavori. Pensavo a qualcosa che potevo fare senza lasciare la famiglia e che mi permetteva anche di uscire un po di casa.
Mi venne in mente di fare le pulizie nelle case. Quello era una cosa che sapevo fare, perchè a casa mia avevo sempre pulito e sapevo più o meno come si faceva. Pensavo che magari qualche signora o qualche famiglia poteva avere bisogno di una persona che veniva a pulire.
All'inizio non sapevo neanche da dove cominciare. Chiedevo un po in giro, parlavo con delle persone che conoscevo e cercavo di capire se c'era qualcuno che aveva bisogno.
Per me comunque era una cosa nuova. Ero stata tanti anni a casa e non avevo mai avuto un lavoro vero fuori. Mi faceva anche un po strano pensare di andare a casa di altre persone a lavorare.
Però avevo voglia di provare. I figli erano grandi e io sentivo che potevo fare anche qualcosa per conto mio, senza stare sempre solamente dentro casa.
Cosi piano piano cominciai a cercare qualche casa dove fare le pulizie. Non sapevo ancora come sarebbe andata e quante ore avrei fatto, però ero contenta perchè finalmente avevo trovato una cosa che potevo provare a fare.
Era un cambiamento piccolo, ma per me era importante, perchè dopo tanti anni cominciavo ad avere una cosa che era un po solo mia.
Poi una volta è successo che sono uscita per andare al supermercato insieme a mio marito.
Quel giorno avevo indosso una tuta di cotone e sotto avevo uno dei perizomi. Quando siamo arrivati al supermercato mi sono accorta di essere uscita di casa proprio con quello addosso. Fino a quel momento non ci avevo fatto caso.
La cosa mi fece sentire molto diversa dal solito. Con la tuta avevo addosso un abbigliamento completamente normale, però sapere che sotto avevo il perizoma mi dava una sensazione di essere più scoperta nella parte posteriore.
Entrammo nel supermercato insieme. Prendemmo il carrello e cominciammo a girare tra le corsie come facevamo normalmente. Mio marito guardava le cose che servivano, mentre io pensavo alla spesa e prendevo i prodotti che conoscevo.
All'inizio, però, ero ancora molto consapevole di quello che avevo indosso. Ogni volta che mi muovevo mi tornava in mente che ero uscita di casa con il perizoma. La tuta era normale e non c'era niente di particolare nel mio abbigliamento, ma per me la sensazione era diversa perché sapevo che sotto avevo qualcosa che fino a poco tempo prima non avrei mai pensato di portare fuori casa.
Continuai a fare la spesa insieme a mio marito. Passammo dal reparto della frutta e della verdura, poi prendemmo alcune cose per la casa e quello che serviva per mangiare. Mentre riempivamo il carrello cercavo di comportarmi normalmente, anche se dentro di me continuavo a pensare a quella situazione.
Mi sentivo un po' a disagio soprattutto perché non ero abituata a uscire con quel tipo di biancheria. Fino ad allora il perizoma era stato qualcosa che mettevo quando ero in casa, quasi sempre durante le pulizie o quando sapevo di non dover uscire.
Quel giorno invece ero lì, al supermercato, insieme a mio marito, e mi ero accorta solo dopo essere uscita di casa di averlo indossato.
Dopo un po' cominciai a pensarci meno. La spesa continuava normalmente e mio marito si comportava come sempre. Parlavamo delle cose da comprare e di quello che dovevamo fare una volta tornati a casa. Io continuavo a seguire la spesa senza dire niente.
Quando arrivammo alla cassa mettemmo le cose sul nastro, aspettammo il nostro turno e poi sistemammo tutto nelle buste. A quel punto mi ero già abituata alla situazione molto più di quando ero entrata.
Uscimmo dal supermercato e tornammo verso casa con le buste della spesa. Durante il tragitto mi resi conto che, alla fine, non era successo niente di particolare. Avevo fatto una normale uscita con mio marito e nessuno aveva notato nulla.
Quella volta, per la prima volta, mi resi conto che avevo iniziato a usarlo anche fuori casa quasi senza accorgermene. Fino ad allora avevo sempre pensato che fosse una cosa da mettere soltanto quando ero a casa, mentre quel giorno mi ero trovata al supermercato con mio marito, vestita normalmente, ma con una biancheria che mi faceva sentire molto più scoperta dietro.
Da quel momento iniziai quindi a metterlo anche quando uscivo per commissioni normali. Oltre al supermercato, qualche volta lo mettevo anche quando andavo al mercato oppure alle poste. Erano uscite semplici e quotidiane, nelle quali continuavo a vestirmi normalmente, ma sotto i vestiti avevo cominciato a scegliere sempre più spesso il perizoma.
Così, piano piano, anche uscire di casa con quel tipo di biancheria diventò una cosa normale per me.
Fino ai trentasette o trentotto anni la mia vita continuò più o meno come prima. I figli erano cresciuti, io avevo la casa da seguire e le giornate erano sempre piene delle solite cose. Gli anni passavano senza che ci facessi troppo caso e continuavo con le mie abitudini.
Poi cominciai ad accorgermi che ero cambiata fisicamente. La prima volta me ne resi conto quasi per caso sulla bilancia. Mi pesai e vidi che il numero era più alto rispetto a quello a cui ero abituata. All'inizio pensai che poteva essere solo un periodo e che magari avrei perso quei chili, quindi non ci diedi troppo peso.
Dopo qualche tempo mi pesai di nuovo e vidi che il peso era rimasto più alto. Avevo messo alcuni chili e non ero più sui numeri che vedevo quando ero più giovane.
A quel punto cominciai a guardarmi con più attenzione e mi accorsi che il cambiamento si vedeva anche sul corpo. Non avevo preso peso tutto nello stesso punto, ma soprattutto sui fianchi e sul sedere. I fianchi erano diventati più pieni e il sedere più grande rispetto a qualche anno prima.
La differenza la notavo anche quando mi vestivo. Alcuni pantaloni che avevo nell'armadio cominciavano a stringere sui fianchi e dietro. All'inizio pensavo che fosse il pantalone, poi capii che ero io ad essere cambiata. Alcuni vestiti che prima mi stavano larghi adesso mi cadevano in maniera diversa.
Anche davanti allo specchio riuscivo a vedere meglio la differenza. La mia figura era diventata più piena e le forme nella parte bassa del corpo erano più evidenti. Avevo ancora una corporatura abbastanza magra nel complesso, ma rispetto a prima avevo più curve.
Non era stato un cambiamento improvviso. Era successo lentamente, durante quegli anni, e probabilmente proprio per questo all'inizio non me ne ero accorta. Prima lo avevo visto sulla bilancia e soltanto dopo avevo cominciato a riconoscerlo guardandomi e provando i vestiti.
Con il tempo mi abituai anche a quella nuova forma del corpo. A trentasette o trentotto anni ero semplicemente diventata un po' più piena rispetto alla ragazza che ero stata, soprattutto sui fianchi e sul sedere.
Quello era anche un periodo che per me cominciava a cambiare un po la vita. Dopo tanti anni di matrimonio e con quattro figli maschi, ormai grandi, mi ritrovavo ad avere più tempo per me.
Per tanti anni avevo pensato quasi solo ai figli e alla casa. Quando erano piccoli c'era sempre qualcosa da fare e le giornate passavano senza che me ne accorgevo. Tra preparare da mangiare, lavare, pulire e stare dietro ai ragazzi non avevo tanto tempo per pensare ad altro.
Adesso invece i figli erano cresciuti e ognuno cominciava ad avere le sue cose da fare. Io continuavo a fare la casa come sempre, però non avevo più tutto quel lavoro che avevo quando erano piccoli.
Cominciai cosi a pensare che forse potevo trovare qualche lavoretto. Non volevo fare chissà che lavoro, anche perchè non avevo studiato tanto e non avevo esperienza di altri lavori. Pensavo a qualcosa che potevo fare senza lasciare la famiglia e che mi permetteva anche di uscire un po di casa.
Mi venne in mente di fare le pulizie nelle case. Quello era una cosa che sapevo fare, perchè a casa mia avevo sempre pulito e sapevo più o meno come si faceva. Pensavo che magari qualche signora o qualche famiglia poteva avere bisogno di una persona che veniva a pulire.
All'inizio non sapevo neanche da dove cominciare. Chiedevo un po in giro, parlavo con delle persone che conoscevo e cercavo di capire se c'era qualcuno che aveva bisogno.
Per me comunque era una cosa nuova. Ero stata tanti anni a casa e non avevo mai avuto un lavoro vero fuori. Mi faceva anche un po strano pensare di andare a casa di altre persone a lavorare.
Però avevo voglia di provare. I figli erano grandi e io sentivo che potevo fare anche qualcosa per conto mio, senza stare sempre solamente dentro casa.
Cosi piano piano cominciai a cercare qualche casa dove fare le pulizie. Non sapevo ancora come sarebbe andata e quante ore avrei fatto, però ero contenta perchè finalmente avevo trovato una cosa che potevo provare a fare.
Era un cambiamento piccolo, ma per me era importante, perchè dopo tanti anni cominciavo ad avere una cosa che era un po solo mia.
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