La montanbike

di
genere
gay

In un periodo della mia vita mi prese la fregola della bici da fuoristrada ma erano i primi anni che c'erano le montanbike(spero si scriva cosi) aspetto un pò di tempo e un mio cugino inpallato con le bici sia da strada che fuori strada, le cambia spesso e una la compro io visto il buon prezzo tra parenti. Compro i pantaloncini ma nessuno mi aveva spiegato che vanno messi senza slip, quindi prima uscita e a metà strada, cioè non proprio vicino a casa, mi devo fermare per il fastidio che avevo in mezzo alle gambe. Trovo un tronco di albero che si usava come panchina, appoggio la bici ad un albero e cerco di rilassare il punto che mi dava fastidio ma niente, noto più in basso un rusciello e allora sposto la bici nascondendola dietro un cespuglio e io vado verso il ruscello cercando un posto non in vista per rinfrescarmi il punto irritato che era sotto le mie palline, trovo un alberello basso ma con tanti rami e foglie, mi levo pantaloncini e slip e chinato mi bagno con quell'acqua fresca e comincio a stare meglio non sento più bruciare la pelle e continuo, ero in un momento che stavo bene e ho socchiuso gli occhi per un pò tenendo l'orecchio ben attento ad eventuali voci, ma ad un tratto sento una voce che dice, guarda quel bel culo come è ben aperto. Mi giro e scopro due fungaioli che mi guardano e il secondo risponde, chissà se se lo lascia toccare e l'altro speriamo anche altro non solo toccare, tanto ormai mi avevano visto bene e resto lì a rinfrescarmi, si avvicinano e uno tirando fuori un bel cazzo barzotto mi viene davanti e chiede se lo succhio, apro la bocca e senza dire niente lo inbocco e sapeva di buono cominciando un lento dentro fuori, non son mai stato un bravo spompinatore,, ma tanto l'altro mi era venuto di fianco e prendendo la mia mano destra mi fà prendere un cazzo più piccolo di quello che avevo in bocca u si fà fare una sega intanto mi mette 2 dita nel culo e dice all'altro questo è aperto bene e tanto infila il terzo dito, allora il primo me lo leva dalla bocca facendo cambio con l'altro e venendomi dietro mi mette a pecora e me lo sbatte dentro senza indugi fino in fondo tanto l'altro avendolo più piccolo mi scopa la bocca senza che io abbia dei rigurgiti, non era buono come il primo ma ero messo veramente tra due maialoni quello che avevo in bocca mi tirava come se dovessi ingoiare anche le sue palle, invece quello dietro dopo un inizio calmo con colpi non troppo forti iniziò ad aumentare il ritmo tanto io sborravo in terra ero stanco mi faceva male la bocca quando con un grugnito mi venne in bocca re rimase dentro per cercare di farmela bere ma la maggior parte la feci uscire da i lati della bocca, quando si fermò sentii una serie di spruzzi dentro che sembrava che facesse pipi ma poi mi disse che era in astinenza da un mese. Io mi riacucciai sul ruscello e scaricai tutta la sborra e tanto mi sciaccuavo la bocca. Una volta rivestiti andammo tutti e tre verso il sentiero e io ripresi la bici spiegando il perchè ero lì accucciato mezzo nudo, al che quello che mi aveva scopato la bocca mi disse che con i pantaloncini da ciclista non dovevo mettere intimo, io scoppiai a ridere dicendogli che io normalmente ero senza intimo, scoppiarono a ridere pure loro, allora tornai dietro ad un cespuglio e mi levai gli slip gettandoli via risalii in bici li salutai e tornai a casa stanco. Tanto che mettevo la bici appesa in garage erriva un nostro vicino dicendomi che mi aveva visto buttare qualcosa nel cestino nel bosco e quando era arrivato li li prese pensando fosse uno straccio e invece vide i miei slip bagnati ma si accorse che non era acqua, mi chiese se poteva vedere come ero sotto i pantaloncini, essendo che era molto amico dei miei genitori dissi ok basta che non racconti niente a nessuno, mi rispose ok dipende da te, mi calai pantaloncini e vedendo il rossore sulle mie chiappe le allargò e vide che ero molto aperto, mi chiese se avevo fatto sesso con quei due e risposi di si, al che lui facendo un passo in dietro mi a

Argò ancora di più le chiappe e sedendosi su l'unica sedua mi disse vieni a sederti, feci un passo in dietro mi levai del tutto i pantaloncini intanto lui si era tirato giù la lampo ed aveva estratto un gran bel cazzo già duro mi ci fece sedere sopra e mi disse di saltarci bene sopra, ci saltai per quasi 20 minuti e poi fermandomi ben piantato dentro venne con tre schizzi, restammo così attaccati fino a quando ormai mollo scivolò fuori insieme alla sua sborra, mi fece alzare ci pulimmo e mi disse che gli slip li teneva lui che ci saremmo rivisti altre volte facendomi i complimenti di che culo morbido e caldo avessi, mi rivestii andai in casa feci una doccia e mi addormentai....
scritto il
2026-08-22
2 8 6
visite
5
voti
valutazione
2.4
il tuo voto
Segnala abuso in questo racconto erotico

Continua a leggere racconti dello stesso autore

racconto precedente

Sono passati tanti anni 5

Commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.