Sesso con lo stagista
di
Nic83
genere
corna
Finalmente al lavoro c'è qualche faccia nuova. In previsione delle ferie e quindi per dare il cambio agli impiegati che andranno in ferie, sono arrivati in azienda tre nuovi stagisti, ormai da un paio di mesi. Con uno in particolare c'è un attrazione reciproca, io sono troia di natura, lui ha capito che può ottenere qualcosa e quindi ci stuzzichiamo. Grazie anche al caldo, vado a lavorare sempre più svestita, nel limite del consentito ovviamente. Lui sempre impeccabile, elegante, camicia, pantalone, mocassino ai piedi. Ma anche quelle poche volte che indossa i jeans ha il suo perché, sempre con la camicia, aperta rigorosamente sul petto. Venerdì mattina mi chiama alla sua scrivania chiedendomi se gli potessi spiegare un procedimento che non aveva ben assimilato. Lo raggiungo e rimango in piedi dietro di lui, ho la gonna di jeans veramente corta e una camicia bianca senza reggiseno con i primi tre bottoni slacciati. Mi chino verso di lui premendo le tette sul suo collo. Fino a quel giorno tra noi solo battute e sguardi ma dentro di me c'era una voglia pazzesca di farmi scopare, magari anche lì in ufficio. E prima di andare in ferie avrei voluto che succedesse. Lui non si è mai spinto molto in la, forse perché sa che sono sposata, o forse perché sono più anziana di lui, io ho 42 anni e lui 24, ma evidentemente non sa quanto sono troia ninfomane. Comunque tornando a noi, lui sentendo le tette appoggiate su di lui non fa nulla, si ferma e mi guarda dal riflesso dello schermo, lentamente porta la sua mano sulla mia caviglia, poi sale su lungo tutta la gamba fino ad arrivare al tessuto della gonna. Lo lascio fare, sono bagnata, mi sto trattenendo perché nello stesso ufficio c'è la mia collega, altrimenti mi sarei già messa a pecorina sulla scrivania. Lui non si ferma, visto che non ho fatto nulla e va oltre la gonna, con due dita mi tocca la fica da sopra il perizoma, sono fradicia, lo sposta ed entra dentro, inizia a muovere le dita fino a farmi venire. Cazzo, sto godendo, e non posso urlare non posso muovermi, non posso fare niente di niente. Allora con la mano lo tocco sul cazzo, da sopra i pantaloni, è di marmo, ho voglia di fargli un pompino e di farmi inculare a sangue. Sono una puttana eccitata in questo momento. Ma devo tornare a lavoro. Mi siedo e mi sfilo il perizoma fradicio, con una scusa vado da lui e glielo lascio sulla tastiera poi torno a sedermi. All'ora di pranzo rimaniamo soli, devo finire delle cose urgenti e vedo che lui rimane lì. Allora sbottono la camicia, rimango in gonna e tacco e mi avvicino a lui sculettando. Le mie tette perfette sono uno sballo, i capezzoli duri puntano la sua bocca, mi siedo a cavalcioni su di lui, è già pronto perché sento il palo che spinge da sotto ai pantaloni. Chissà che bel cazzo che ha questo, penso, vediamo di scoprirlo. Mi faccio mordere i capezzoli spingendo la sua testa sul mio seno poi mi inginocchio davanti a lui, sfilo il pantalone e le mutande, e questo cazzo svetta davanti al mio viso. Curiosa prendo il righello perché non avevo mai visto un cazzo così, 24cm di pura bellezza, un pezzo d'acciaio. Ci sputo sopra e inizio a segarlo a due mani poi lo prendo in bocca. Pensavo di non arrivare a prenderlo tutto e invece piano piano mi arriva in gola, mi dà un senso di onnipotenza. Lo succhio così lentamente, fuori e dentro fino a sentire le prime gocce di sperma, poi mi ci siedo sopra. Nessuno di tutti quelli che mi sono scopata ha avuto un cazzo così, quindi dopo tre salti ho già avuto un orgasmo, sono fradicia ma continuo e godo di nuovo mentre lui mi stringe le tette e le morde. Poi mi alzo, voglio che mi spacchi letteralmente il culo, voglio provare 24cm di cazzo nel culo. Mi metto a pecora sulla scrivania, le tette appoggiate sulla tastiera, lui sputa sul buco del culo, poi strofina la cappella e di colpo entra. È un misto di dolore e piacere ma è un piacevolissimo dolore. Sotto i suoi colpi raggiungo due orgasmi, o tre non lo so, ho perso il conto, non capisco più un cazzo perché ad ogni colpo mi sembra di venire. E più ansimo, più spinge e più mi sculaccia. Adesso però ho voglia di sborra nella bocca e sulla faccia e quindio giro mi siedo sulla sua sedia e lui in piedi davanti a me me lo mette in bocca, lavori di lingua sulla cappella fino a farmi schizzare violenti fiotti di sperma sulla lingua e sulla faccia. Ingoio il più possibile la voglio tutta, quella che è finita sulla faccia la raccolgo con il cazzo e poi lo porto alla bocca. E lo succhio ancora fino a quando non si ammoscia. Ancora col sapore del suo sperma sulla mia bocca torno alla mia scrivania, mi tremano le gambe, ma sono soddisfatta. È difficile che io venga soddisfatta ma questo mi ha fatta impazzire come non va mai fatto nessuno. Lavoro tutto il giorno con la fica bagnata, senza perizoma e con la voglia di quel cazzo che sicuramente mi scoperò ancora
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