Pranzo con la mia assicuratrice

di
genere
corna

Oggi finalmente mi sono deciso di andare a pagare l'assicurazione della macchina, scaduta da ormai una decina di giorni. La mia assicuratrice è una ragazza come me, ha la stessa età e ci conosciamo orami da quasi 15 anni. Ha sempre avuto su di me un fascino particolare. Ormai da quando entrambi abbiano famiglie con i figli ci vediamo praticamente due volte l'anno, quando vado a pagare appunto l'assicurazione. Questa mattina le ho scritto per sapere che orario facesse così sarei passato. Orario continuato dalle 9 alle 15.30. wow bello, penso tra me, le rispondo, sarò lì per le 12.30 così ti porto a pranzo. E così è stato, quando ci vediamo ci abbracciamo e ci baciamo. Mi porta nel suo ufficio, parliamo del più e del meno, principalmente di figli ma noto che i suoi occhi cadono sul mio petto. In effetti avevi la camicia sbottonata e con gli occhiali da sole appesi si apriva ancora di più. Pago il mio premio assicurativo e ci dirigiamo al bar lì vicino al suo ufficio dove fanno anche pranzi veloci. Un insalata per me, un panino per lei, due coca e via. "Torniamo in ufficio che adesso non c'è nessuno e stiamo al fresco dell'aria condizionata, così parliamo un po'" mi dice. Lei si lamenta un po' del marito che è troppo assente, che vorrebbe altro, e soprattutto mi fa capire non troppo velatamente che avrebbe voglia di scopare ma che lui non c'è mai e quando torna la sera tardi è stanco. Lei mi parla ma io le fossi le labbra e fantastico fino a che mi dice se la sto ascoltando. Le rispondo che si, l'ascolto ma stavo fantasticando sulla sua bocca e che è un peccato che suo marito non la soddisfi e non la consideri. Mentre le dico questo si alza e viene dietro alla mia sedia, in piedi, entra con le mani dentro la camicia, poi piano piano la sbottona tutta. Poi viene davanti, si china e mi apre i pantaloni, tira fuori il cazzo già duro e inizia a segarlo dopo essersi sputata sulla mano. Si abbassa i pantaloni e si siede sopra di me iniziando a muoversi lentamente poi sempre più veloce. Pochi colpi violenti e sento che sta godendo, la sua fica è un lago. Si alza e si mette a pecorina sulla sua scrivania e mi dice di scoparla ancora. Sputo sulla sua fica, infilo due dita e la sditalino poi entro col cazzo. La scopo forte, si sente il rumore delle palle sul suo culo e il suo ansimare. Gode, viene, poi si gira di scatto si china ancora e me li prende in bocca in un misto di suoi umori e dei miei e spompina senza mani fino a farsi sborrare in gola..."questo voglio da mio marito, ne avevo proprio bisogno di essere scopata così" . I suoi colleghi stanno rientrando, ci salutiamo, baci e abbracci e arrivederci a gennaio.
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2026-08-03
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