Una strana avventura

di
genere
incesti

Salve, mi chiamo Alfredo, 40 anni, vita normale, sposato con una figlia.
La relazione con la moglie procede relativamente bene, pochi eccessi, vita regolare, lavoro, tranquillità familiare, a letto nulla di eccezionale, si fa l’amore regolarmente ma senza mai andare oltre dall’ordinario.
Gli ultimi anni a causa di una grave malattia di mio suocero è venuta a mancare la tranquillità costruita negli anni e anche la frequenza dei rapporti si è ridotta a causa della presenza dei suoceri in casa nostra o dal trasferimento presso la loro casa per poterli assistere.
L’altra sera, mia moglie è rimasta a casa per poter accudire la bambina e poterla accompagnare l’indomani a scuola, per cui mi sono offerto volontario a dormire a casa dei suoceri e poter dare assistenza. Purtroppo il suocero sta veramente male e dopo aver cenato con seri sforzi è andato subito a letto per cui sono rimasto in cucina con la suocera.
Premessa, la suocera è una signora 68 enne, in forma, la schiena un pò ricurva, seno pari a 0 o quasi, alta un metro e cinquanta, bionda, una rompiballe unica, voce squillante, ignorante come una capra, ipocondriaca all’invero simile e maniaca per la pulizia.
Dalla premessa si capisce quale simpatia possa provare per una donna del genere, tuttavia, per amor di pace ci rispettiamo, abbiamo creato quei confini immaginari da non oltrepassare da entrambe le parti ed il rapporto familiare continua pacificamente.
Ritorniamo alla sera…
Dopo che il suocero è andato a letto, in TV davano un film tratto da una storia vera, molto emozionante e dopo aver preso il caffè ho iniziato a vederlo.
La suocera si lamentava per via di una caduta del pomeriggio che le aveva compromesso la natica, la schiena ed il braccio… In queste occasioni, la guardo, la ascolto e faccio finta di niente in modo da non alimentare le sue lamentele. Però quella sera, ho capito che il dolore era vero anche perché il braccio iniziava a diventare nero.
Le ho chiesto se avesse in casa Lasonil o robe del genere ma purtroppo le aveva terminate.
Continuo a guardare il film e dopo un po ritorna lei dalla doccia con la sua camicia da notte e si sdraia sul divano a guardare anche lei. Non ci faccio quasi caso, mi chiede di mettere i sottotitoli perché ci sente poco e l’accontento.
Dopo un po mentre fumo una sigaretta, noto che aveva alzato un pò la gonna mostrando un pò di più le cosce le quali non mi hanno lasciato indifferenti e hanno innescato nel mio cervello, e non solo, una idea mai immaginato possibile nella mia mente… Mi faccio forte e vinco questa idea concentrandomi sul film.
Finito il film, molto toccante e profondo mi dirigo al mio studio e mi metto davanti al PC e inizio a completare una pratica che dovevo presentare l’indomani.
Dopo un pò la vedo arrivare lamentandosi, dolorante e che si massaggiava la natica… e avvisandomi che andava a letto. Le domando dove avesse dolore di preciso e lei indicandomi la natica mi faceva intuire che aveva bisogno di un massaggio e nel frattempo si avvicinava alla mia seduta facendo qualche passo indietro.
L’idea malsana si ripresenta alla mia mente e al mio organo e istintivamente e con candore tocco con un dito la natica cercando di capire dove avesse dolori. Arrivato ad un certo punto tocco la parte del gluteo dove veramente aveva sbattuto e lei emette un suono che ha aumentato ancora di più la mia eccitazione.
In quel momento le dico, non so come aiutarti, se vuoi vado in farmacia a prenderti qualcosa ma lei mi risponde che aveva bisogno di un bel massaggio rigenerante.
Non so come sia potuto succedere, ma ho iniziato con a fare un massaggio con il palmo della mano nell’intorno del punto dolorante della natica e con l’altra mano ho iniziato a cercare la parte della schiena incriminata da dolori.
A quel punto lei si appoggia con le due mani sul tavolo e man mano che la massaggiavo sentivo che iniziava a rilassarsi e a sciogliersi. Non so quanti secondi o minuti siano passati in quella posizione ma la mia erezione ha mostrato la sua protuberanza ed entrambi ci siamo guardati negli occhi e con consapevolezza abbiamo capito che in quel momento stavamo concordando se fermarci o andare avanti.
Io ho continuato a massaggiare e lei di tutta risposta alza la vestaglia chiedendomi se sulla natica fosse spuntato un ematoma. Io ormai privo di freni, sposto la parte della mutanda fino ad intravedere il buco dell’ano e la rassicuro che è tutto ok, e continuando a massaggiare indirizzo il pollice verso il buco del culo.
Lei inizialmente ha fatto un sussulto e poi ha iniziato a guardare al cielo con gli occhi chiusi… Quel segnale per me è stato interpretato come un via libera a continuare…
Con la mano che prima massaggiava la schiena, scendo e inserendomi dal sotto-gonna, mi inserisco sotto la mutanda a cercare la sua figa che trovo già bagnata. Lei è un turbinio di emozioni, capisco che erano secoli che non veniva stimolata e la sento tremare sotto le mie mani.
A quel punto mi sbottono i pantaloni e la faccio sedere su di me.
Sono bastati pochi colpi e le sono venuto dentro senza controllo.
Lei mi guarda un po' delusa e frastornata. Ci siamo guardati stupiti. A quel punto si è girata e se n’è andata a dormire vicino al povero marito.
Io mi sono ricomposto ed ho nuovamente iniziato davanti al PC.
Non credevo a quello che era successo un attimo prima. Mi sdraio sulla spalliera della sedia e mi accendo una sigaretta, guardo a terra e vedo le sue mutande. Le prendo, le porto al naso, le odoro e mi rendo conto del pasticcio che avevo appena combinato.
scritto il
2026-09-27
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