Barbarella & Nicoletta

di
genere
confessioni

Secondo me,quello che stavo vivendo da circa mezz’ora era il Paradiso in Terra!
Ero comodamente seduto su una specie di seggiola wc dotata di spalliera,ma soprattutto con un buco molto largo da cui fuoriscivano le mie chiappe con il buco del culo molto aperto e su cui era attaccata la bocca succhiante di Nicoletta,mentre una specie di idrovora bavosa di genere femminile era attaccata al mio cazzo e lavorava senza sosta dalla punta della cappella fino a tutto il fusto!!!
L’idrovora vivente in questione rispondeva al nome di Barbara(che tutti chiamavano Barbarella)ed era una donna di 35 anni che,avendo avuto un incidente automobilistico,era ormai da 15 anni sulla carrozzella…fortunatamente per lei,il danno aveva compromesso soltanto le gambe dal ginocchio in giù e tutte le funzioni vitali erano rimaste intatte! Fisicamente era passabile…più che altro, aveva delle particolarità nell’aspetto che facevano gola a maniaci sessuali della mia serie,come ad esempio una bocca molto larga e spesso salivosa e lei al proposito spiegava con tutta franchezza—-“ io inizio ad avere questa salivazione eccessiva solo quando mi prende la voglia di cazzo”…poi,la sua quarta misura abbondante era già abbastanza cadente e,dal momento che Barbarella non portava mai il reggiseno, si potevano notare con chiarezza le sue mammellone adagiate sul ventre ed i suoi capezzoloni sembravano voler bucare le t-shirt di cotone leggero che indossava con tutta nonchalance e pure qui al proposito spiegava-“ Non me ne frega niente se mi vedono che ho le tette calate ed i capezzoli in fuori…chi non mostra,non vende… io cerco solo maschi veri,arrapati e con il cazzo come le bestie”! Difatti,la prima volta che mi imbattei in Barbarella seduta in un bar che aspettava la sua amica Nicoletta…dopo pochi minuti che ci eravamo presentati,guardandomi fissa negli occhi,mi disse queste poche,ma esplicite parole…
-“Marco,tu mi ecciti da morire…ti prego,dimmi che hai pure un bel cazzo ed io sono tutta tua!”
Lei non è che fosse proprio una bellezza,ma il semplice fatto che stava in carrozzella ed aveva tutta questa libidine addosso e nello sguardo,mi fece da Viagra Naturale,ma volevo vedere fin dove lei si potesse spingere con le parole ed il colloquio che seguì fu pressappoco questo…
-“Che cosa intendi quando dici un bel cazzo?”
-“Per bello intendo dire abbastanza lungo,largo e ovviamente duro”
-“Ma lungo quanto?”
-“Boh? Diciamo 17/18 centimetri”
-“Beh,allora per te non vado bene,perché io ho solamente 16 centimetri di cazzo…in questo momento”
-“Che vuoi dire con ?”
-“Che per adesso è solo di 16 centimetri,perché sta a riposo dentro le mutande”
-“E’ tutto moscio e già misura 16 centimetri? Ma tu mi stai prendendo per il culo,vero Marco?”
-“Se me lo prendi in bocca come si deve e me lo fai ingrossare IO per il culo ti ci prendo per davvero…ma non so se tu li reggi 25 cm. nelle budella,Barbarella”
-“Nooo,non ci posso credere…hai 25cm. in mezzo alle gambe…ma è pure cicciotto?”
-“Tu devi essere proprio una grandissima puttana(ormai non mi controllavo più con le parole,anche se parlavamo a bassa voce per non farci sentire dai tavolini vicini di questo bar all’aperto dalle parti dei Parioli)…vieni qua…dammi il tuo braccio…ecco la circonferenza del mio bastone e’ come quella del tuo polso!”
-“Porca Madonna(la prima delle tante bestemmie che Barbarella pronunciava senza problemi pure davanti a terze persone)…saranno non meno di 18 cm.! Mi stai facendo bagnare tutte le mutande….dimmi che queste misure sono vere!”
-“No,in effetti non sono vere…”
-“Ecco,appunto”
-“Non sono vere,perché il cazzo mio e’ largo 20 centimetri e non 18”
-“Ripetimi per bene le tue misure ed aggiungi qualche altro particolare a proposito del tuo cazzo…con calma,Marco…dosa bene le parole e fammelo capire per bene”
-“Lurida puttana,sappi che il maschio che ti sta parlando e che tu hai conosciuto solo da pochi minuti ha una bestia in mezzo alle gambe di 25 centimetri per 20…anzi,te lo ripeto meglio ven-ti-cin-que cen-ti-me-tri-per-ven-ti,tutto storto all’insù,pieno di bozzi e di vene in rilievo,con una cappella sporgente e sotto due coglioni tipo due grosse albicocche”
-“Oddio Santo,Marco vienimi vicino…ascoltami bene,devo parlare sottovoce…sto godendo senza toccarmi…non posso strillare…stiamo in un bar…Porco Diooo,mi sto pisciando addosso dal godimento…portami subito via di qui sennò inizio a strillare…tanto il conto è già pagato…subito subito…spingi questa maledetta carrozzella fin dietro quell’angolo….25 centimetri…storto….le vene in fuori…Marcoooo,sto godendo come una scrofa…..aaaaahhhh,sborro,sborrooooo,Maledetto Gesu’ Cristoooo!”
E come giriamo l’angolo,Barbarella si accascia sul lato destro e con la bava alla bocca,mi sussurra—-“Prendi il mio cellulare,toh…cerca Nicoletta sui contatti e telefonale subito,dicendole di venire qui immediatamente…aggiungi senza problemi che io ho sborrato troppo intensamente ed ho bagnato di piscio tutta la carrozzella”
Prendo il cellulare,cerco il nome Nicoletta con facilità e compongo il numero…
-“Si,dimmi amore…”
-“Veramente,io mi chiamo Marco e Barbarella mi ha detto di telefonare a te per avvisarti che…ehm…ehm..non so come dire..cioè…”
-“Aspetta Marco…passami il cellulare….amoreeee,vieni subito a prendermi qui all’angolo del bar…per colpa di questo maschione ho sborrato come una vacca ed ho allagato tutta la carrozzella col mio sugo di fregna e col mio piscio…tu lo sai cosa mi succede,no?”
-“Lo so,lo so…poi mi spieghi meglio fra un po’,fra cinque minuti”
-“E certo…intanto segnati a mente 25 x 20”
-“Ma dai…nooo! Arrivo subito”
scritto il
2026-07-28
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